martedì 21 luglio 2009

Ti è piaciuto?...

Nella cornice dell'Italia Wave Love Festival ho dunque assistito al concerto dei Kraftwerk.
Alla fine, dopo quasi due ore di musica, ho iniziato a sentire delle voci vicino a me.
"Luca, Luca". Dicevano a me. "Ti è piaciuto il concerto?” "Luca, ti è piaciuto?”
In questi casi dare una risposta non è solo difficile, è rischioso:
“Ti è piaciuto?"
"Sì!”
“E perché ti è piaciuto?"
Che poi è come quando vai al cinema, con qualcuno. Sì, insomma, con una. Con lei.
Appena finito il film cerchi di capire se le è piaciuto o meno. Sì, perché tu per lei sei un guru, oltretutto.
Non vuoi deluderla e fra poco arriverà implacabile lo scontato ti è piaciuto? Ma sei pronto.
Scegli la via diplomatica: “la sceneggiatura era un po' farraginosa, i dialoghi scontati. Ma in compenso, grandi movimenti di macchina".
Poi ti disporrai a decrittare la stele di Rosetta delle espressioni del suo volto e agirai di conseguenza.
Come molte altre, questa situazione deriva dal top of the tops delle relazioni umane: ovvero quando sei sdraiato su un letto con una ragazza subito dopo aver, uhm, consumato.
Tu vorresti stare zitto, magari sonnecchiare un po'.
E invece, come un grido nel silenzio, lei ti chiederà: “Ti è piaciuto?”
Che è una domanda evitabile, ma devi stare attento, attentissimo.
Se rispondi sì, lei inizierà con frasi del tipo: “E perché ti è piaciuto? È stato meglio ieri”.
Oppure: “ah, davvero? Ma non sembrava...”
Ma come non sembrava? E che dovevo fare? Ululare, ruggire, guaire, cinguettare? Non c'è scampo. Nè soluzione.
Ma se vuoi continuare in maniera pacifica il tuo rapporto, fai così: alla domanda ti è piaciuto? guardala negli occhi, accarezzale i capelli e dille: “Sei bellissima. Vado di là a prenderti un bicchiere di vino”.

34 commenti:

Alex McNab ha detto...

Atteggiarsi a guru è divertente (a me piace) ma, come dici tu, è anche pericoloso :)
Qualche annetto sulle spalle (ho l'età del fu beneamato Gesù) mi ha insegnato la sottile arte della diplomazia.
Vedo che tu non sei da meno :)

Certo che la differenza tra uomo e donna si vede anche in questo.
La donna deve sempre discutere , l'uomo può sottolineare i suoi stati d'animo con dei semplici gesti o con delle frasi brevi e significative.
Tipo!

- Cazzo, che bel film! (film piaciuto, ovviamente);
- Che film di mer*a! (brutto film);
- Quella ragazza è un cesso (donna non particolarmente piacente);
- Che fig*!!! (donna piacente);
- Rutto cavernoso (pranzo apprezzato).

;-)

Ari ha detto...

Secondo me, è qui che sbagliate:
la donna non discute... argomenta :)

Maura ha detto...

E' che noi usiamo il linguaggio in modo diverso da voi.
Sfido che non ci capiamo. Però, col tempo ho imparaato pure io a decifrare voialtri.
Quando ci dite: “Possiamo incontrarci o vederci qualche volta?”
Significa: “Penso che tu sia davvero figa. Vorrei chiederti di uscire ma non ho il coraggio”.
Se ci dite: “Sei proprio una brava ragazza e/o bella persona”
Volete dirci: “Non mi rivedrai più”.
Se dite: “Ti va di essere amici?”
Significa: “Non sei il mio tipo, ma potresti farmi da tramite con quella bonazza della tua amica?”
Se dite: “Ti chiamerò”, volete dire: “Ho davvero intenzione di chiamare, ma temo che tu possa dire di sì. Se poi non si rivela una delusione come potrò dirti che non mi interessano storie serie?”

Fra ha detto...

:))
"Sei bellissima, ti vado a prendere un bicchiere di vino" guardandomi negli occhi è un'ottima risposta... che farebbe svettare il partner in cima alla scala del gradimento!

Angel-A ha detto...

Ah beh se ne vogliamo parlare...gli uomini hanno tanto da dire che quando diciamo una cosa ne vogliamo dire in realtà un'altra e poi loro!... ^__^
Per esempio, dite: “Stiamo uscendo insieme” e invece è come se diceste “Abbiamo trascorso alcune notti insieme e fatto sesso, ma ciò non vuol dire che stiamo insieme e siamo una coppia”.
O anche: “Ci stiamo vedendo”
vuole dire: “Sto frequentando te e anche qualcun altra”.
Oppure: “Non ci vediamo da anni e ti ho pensata” vuole dire: “Non ho rapporti sessuali da un po’ di tempo”.
Tutte provate sulla pelle della sottoscritta...

Christian ha detto...

Tutte le volte che esco con una donna vado in para!!!!! roba da perderci il sonno… :-P
Una volta instaurato un rapporto poi basta parlarsi chiaramente, se l’omino/donna di turno non racconta frottole, ci si chiarisce su tutto…
Conosco donne che si fissano sulla singola parola detta e si fanno tutte delle idee dietro… ma "acciderbolina" state parlando con un uomo, scendete al suo livello rasoterra… una parola è una parola, non un trattato sulla biodiversità e i liquori al marsala :-P
io poi sono un tipo mooolto taciturno, le parole mi vanno strappate di bocca… sfortunate le signorine che hanno a che fare con me :-D

Intromat ha detto...

è interessante vedere come alcune donne pensino di interpretare il pensiero dell'uomo e si fanno poi un sacco di film mentali...

... uno apre bocca e parte un intero film... dopo qualche istante arriva la risposta non alla nostra frase ma a quello che voi avete pensato che uno pensava quando ha aperto bocca... ed è per questo che nel 90% dei casi rimaniamo spiazzati o non capiamo la risposta... non era quella la domanda!

Ti è piaciuto? sì. Perché? boh.
cavoli perché deve esserci sempre un perché?
A te piace il gelato? si. e perché? che cavolo vuol dire perché... mi piace e basta... è un insieme di cose.

Roby ha detto...

Se una ragazza, a letto, mi chiedesse se mi è piaciuto, credo che le risponderei chiedendole qual è la sua tariffa...
Grandi Christian E Intromat!
Fra mi hi deluso: ci sei subito cascata! ;)

Hirilaelin ha detto...

Ah, l'annosa questione delle incomprensioni di genere. :)

Roberta la Dolce ha detto...

Tariffa? E perché? Che battuta sarebbe?
Mi pare un po' gratuita... :-(

Dama Arwen ha detto...

Perch voi maschietti non chiedete mai "Ti è piaciuto?"

Sì, lo chiedete anche voi (alcuni magari, non tutti). È sintomo di psicosi?

@ Maura: GRANDE!

@ Fra: brrr l'idea che mi venga detta una tale frase

Angel-A ha detto...

x Roby: non sono la tipa da chiederlo, ma se ricevessi una risposta come la tua, nel tuo letto non ci vedresti più manco incollata con Photoshop. Ma davvero, eh.

Matteo ha detto...

Certe frasi a mio avviso smorzano un po' la magia del momento. Ci sono tanti modi per comunicare e se c'è feeling non c'è nemmeno bisogno di esalare voce. Non mi piacciono a maggior ragione nemmeno le frasi troppo "pubblicitarie", tipo chivas regal anni '80. L'amore è spontaneità e la spontaneità è l'unico modo di viverlo. Attenzione, non sto dicendo di comportarsi senza sensibilità, ma semplicemente di acquisire, nel rapporto con l'altro e nella costruzione dell'intimità, la sensibilità e la delicatezza necessarie per essere felicemente "due in uno". :)

Maura ha detto...

Matteo, sposiamoci! Subito! ;)

laFra ha detto...

è una domanda da nn fare assolutamente: vietata! pazzo chi lo chiede.
tanto, se va bene, si riceve un bicchiere di vino; la maggior parte delle volte una clamorosa bugia.

Crissy85 ha detto...

I "film mentali" ve li fate pure voi, caro Intromat. ;)
Nel bene e nel male... mai sentito parlare di tizi che continuano a telefonarti e tampinarti anche quando tu non gli dai nessunissimissima speranza?
O, viceversa, di quelli che proprio non si decidono anche se tu hai fatto di tutto tranne che metterti a bocca semiaperta e sguardo adorante a 2 cm dalla loro faccia?

Anonimo ha detto...

@dama
non lo chiediamo perche' siamo egoisti, e di sicuro a noi e' piaciuto :D visto che non abbiamo nessuna possibilita' di fingere :D

chiedere "ti e' piaciuto" ad una donna e' la domanda peggiore che si possa fare....

comincia con le seghe mentali:
- se gli dico si, ma non e' vero, la prossima volta lo rifa' uguale, e son fregata
- se gli dico no, si offende e litighiamo
- se gli dico meglio di ieri, e poi lui mi chiede se ieri mi era piaciuto??

insomma, se vi e' piaciuto sul serio e' uno dei pochi momenti nella vostra vita in cui, semplicemente, non avete la forza di parlare, quindi che senso ha domandarvelo? :D

Larsen

Fra ha detto...

Ma dai...
Possibile che nessuno abbia colto il sottile romanticismo della frase del bicchiere di vino con sguardo dritto negli occhi?!
:))

La realtà è che ha ragione Matteo (anche io ti voglio sposare!!).

Desmond ha detto...

Magari è vecchio, ma spesso questo dizionarietto comparato Donna>uomo funziona ancora!
Si = No
Forse = No
Mi dispiace = Ti dispiacerà
Abbiamo bisogno = Voglio
Decidi tu = La decisione giusta dovrebbe essere ovvia
Fai come ti pare = La pagherai in seguito
Dobbiamo parlare = Devo di lamentarmi di qualcosa
Certo, fallo pure se vuoi = Non voglio che tu lo faccia
Non sono arrabbiata = Certo che sono arrabbiata
Sei cosi mascolino = Hai bisogno di raderti
Certo che stasera sei proprio carino con me = Possibile che pensi sempre al sesso?
Spegni la luce = Ho la cellulite
Questa cucina è così poco pratica = Voglio una casa nuova
Voglio delle nuove tendine = e tappeti, e mobili, e carta da parati
Mi ami? = Sto per chiederti qualcosa di costoso
Quanto mi ami? = Ho fatto qualcosa che non ti piacerà sentire
Ho il sedere grosso? = Dimmi che sono stupenda
Devi imparare a comunicare = Devi solo essere d'accordo con me

Nihil ha detto...

io penso che ci siano così tante sfumature e sottigliezze da cogliere durante un rapporto sessuale per capire immediatamente ed al di fuori di ogni dubbio se il rapporto è stato piacevole che la domanda "ti è piaciuto?" andrebbe bene solo nel caso in cui lui/lei fossero 2 baccalà a letto stile Pivetti in viaggi di nozze con Verdone. O a meno che lui/lei non abbiano la sensibilità del suddetto Verdone.
Inoltre penso che sia uomini che donne, inevitabilmente, si fanno seghe mentali su tutto ed anche il più cavernoso e mascolino dei rutti può riservare miriadi di interpretazioni... il problema di fondo è la comunicazione: pochissime coppie (stabili o meno) comunicano davvero, al massimo parlano.

Maura ha detto...

Desmond, andiamo per luoghi comuni?
Ne vuoi sentire un altro po'?
Se voi dite (durante l’orgasmo): “Ti amo” in realtà volete dire: “Mi fa impazzire quella cosa incredibile che stai facendo con le dita/la lingua/il corpo”.
Se dite: “Non sono portato per le storie troppo serie” significa: “Voglio fare solo sesso”.
Se dite: “Mi piaci davvero”, vuol dire: “Sto per innamorarmi, ma se lo dico non potrò più fare un passo indietro”.
E ancora:
Se dite: “Non so cosa voglio” volete dire: “Non voglio te”.
Se dice: “Ho bisogno di spazio” vuol dire: “Voglio sganciarti, ma non ho ancora trovato il coraggio per farlo chiaramente”.
Proseguo? ;)

Helena ha detto...

Questa è un po' lunga, ma credo sia pregnante allla discussione, e anche piuttosto divertente: ;)

Giovanni si sente attratto da Teresa. Escono assieme e si trovano bene. Una sera, in auto, Teresa senza pensarci dice:
"Hai pensato che oggi sono 6 mesi che ci vediamo?"
Silenzio.
A Teresa quel silenzio sembra pieno di significati. Pensa: "Forse gli avrà dato fastidio che abbia detto questo, forse crede che io voglia forzarlo a prendersi un impegno che lui non desidera o del quale non è sicuro".
Ma Giovanni sta pensando: "Ma guarda, sei mesi ..."
E Teresa pensa: "Ma neanche io sono sicura di volere questo tipo di rapporto; a volte mi piacerebbe avere un po' di libertà, per avere tempo di pensare a ciò che voglio veramente... Continueremo a vederci a questo livello di intimità? Sono pronta per questo impegno? Conosco davvero quest'uomo?"
E Giovanni pensa: "...Quindi questo significa che era ... vediamo, marzo quando iniziammo, giusto dopo aver lasciato l'auto dal meccanico, cioè ... vediamo il contachilometri?? Merda devo cambiare l'olio!".
E Teresa pensa: "È sconvolto. Glielo leggo in faccia. O forse sto interpretando male. Forse vorrebbe di più dal nostro rapporto, più intimità: forse lui ha sentito prima di me che ho delle riserve. Sì, è questo! Ha paura di sentirsi rifiutato".

Helena ha detto...

E Giovanni pensa: "Devo dire loro di guardarmi il carburatore. Questa cosa cammina come un camion dell'immondizia".
E Teresa pensa "È arrabbiato. Anch'io lo sarei. Dio, mi sento così colpevole, ma non posso evitare di sentirmi come mi sento. E non mi sento sicura".
E Giovanni pensa:"Mi diranno che ha solo 3 mesi di garanzia!"
E Teresa pensa:"Forse sono troppo idealista, aspetto che arrivi il principe azzurro col suo cavallo bianco quando ho al mio fianco una persona comune, buona, con la quale mi piace stare, che è importante per me e alla quale io importo. Una persona che soffre per le mie fantasie da adolescente romantica".
E Giovanni pensa:"Vogliono una garanzia? Gliela do io la garanzia!"
"Giovanni" dice Teresa a voce alta.
"Cosa?" dice Giovanni sorpreso.
"Per favore non torturararti così", dice lei, con gli occhi velati di lacrime: "forse non avrei dovuto dirti? O Dio mi sento così..." e si interrompe singhiozzando.
"Cosa c'è?" dice Giovanni.
"Sono così stupida" singhiozza Teresa "voglio dire, lo so che non esiste quel principe. Non esiste né cavaliere né cavallo?"
"Non c'è il cavallo?"
"Pensi che sono stupida, vero?" dice Teresa.
"Ma no" dice Giovanni, contento di avere finalmente una risposta certa.
"E' solo che... ho bisogno di un po' di tempo" dice Teresa.

Helena ha detto...

C'è una pausa di 15 secondi durante la quale Giovanni pensando più velocemente che può, cerca una risposta. Finalmente gliene viene in mente una: "Certo, ti capisco" .
Teresa, emozionata, gli prende la mano: "Oh, Giovanni, davvero pensi questo?"
"Ehm, sì, certo..."
Teresa si volta per guardarlo e fissa i suoi occhi, rendendolo alquanto nervoso per quanto lei gli potrà dire, soprattutto se ha a che vedere con un cavallo.
Alla fine lei gli dice: "Grazie Giovanni".
Lui la accompagna a casa e lei va a letto. Essendo un'anima che si tortura, piange fino all'alba.
Intanto Giovanni torna a casa, apre una birra, accende la tv e si immerge nella replica di una partita a tennis. Una debole voce in un angolo recondito della sua mente gli dice che qualcosa di importante è successo nell'auto, ma è sicuro che non c'è modo di capirlo: meglio non pensarci.
Il giorno dopo Teresa chiamerà una delle sue amiche e parleranno della cosa per ore di seguito. In forma dolorosamente dettagliata, analizzeranno tutto ciò che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto, ritornando su ogni punto più volte, esamineranno ogni parola. Continueranno a discutere per settimane senza arrivare a conclusioni e senza stancarsi.
Intanto Giovanni un giorno, guardando una partita di calcio con un amico, distrattamente dirà: "Luca, sai se Teresa ha un cavallo???"

Roby ha detto...

@Roberta e Angela: la mia penosa battuta era un modo come un altro per dire che la domanda 'ti è piaciuto?' non si fa. Lo chiede chi ha bisogno di sentir soddisfatto il proprio ego. Chiedere significa non saper intrepretare l'altra persona. Va bene solo in contesti in cui si cerca un motivo per parlare un pò, come discutere del tempo. Sembro insensibile? Mmm... E' perchè non mi conoscete...

Roberta la Dolce ha detto...

Bellissimo!!!
Ma quante seghe mentali ci facciamo noi donne??
In effetti me ne accorgo anch'io, a volte mi faccio tutto un film, lo dico a lui che mi guarda stupito ed esclama "Ehhh?? " oppure inizio con una paranoia e lui intanto pensa a qualcos'altro....
Prima mi offendevo, ora ci facciamo delle grasse risate!!

amaui ha detto...

E'innegabile che gli uomini debbano sforzarzi oltre natura per evitare discussioni che possono nascere da un niente quando si ha a che fare con il gentilsesso.
Figurati dopo certi momenti, dove la nostra attività celebrale è ridotta ai minimi termini.
Però dai, anche voi donne cercate di non starci troppo addosso, magari evitando domande e argomentazioni da possibile incidente diplomatico.
Io di solito non mi prendo troppo sul serio, così con una battuta alle volte mi salvo.
Tanto lo sapete che siamo sensibili, è solo che non ci và di darlo a vedere.
E che cavolo, siamo uomini!

dandia ha detto...

Capisco che a un uomo qualche dubbio possa venire. Ma perchè una donna dovrebbe chiedere se a lui è piaciuto? Questo non lo capisco. O meglio penso che se lei fa domande del genere è perchè vuole arrivare da qualche altra parte. Ma se questo è vero, perchè non inizia con la domanda corretta? Già è difficile ricevere risposte coerenti quando la domanda è precisa, figuriamoci quando si parte da tutt'altra parte! L'incomunicabilità tra persone per me rimane un grande mistero.

Matteo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Matteo ha detto...

Un racconto molto divertente e anche azzeccato. Mi viene in mente il bellissimo dialogo di Giovanni e Giacomo in macchina in "Chiedimi se sono felice" :D.
È senza dubbio vero che i percorsi mentali del maschio siano più "diretti" di quelli della femmina, ma questa tortuosità rende le donne assolutamente affascinanti... purché non diventi paranoia patologica. Se poi, come dicevo prima, si riesce a capire la donna che si ha di fianco (ma è necessario un lavoro lungo e senza sosta) semplicemente da un gesto non fatto, si è raggiunto l'apice. Ciò non vuol dire perdere l'interesse della scoperta, perché l'altro è sempre comunque fuori da noi, ma guadagnare il bene dell'intesa, una cosa impagabile.
Poi, dipende anche molto dall'alchimia dei caratteri. Alcune persone (non necessariamente donne) le prenderei a padellate in faccia...

Per chi mi vuole sposare, beh... metterò un numeretto... :D ma insomma, non è che io sia poi tutto sto grande affare, c'ho messo 30 anni per capire ste due cose! :D

Anonimo ha detto...

@helena: perfetto! :D
esattamente quello il punto! :D

io purtroppo per natura, quando non capisco una determinata reazione (illogica secondo i miei canoni) mi impunto per capire che diavolo c'e' sotto, e si finisce puntualmente in discussione :D

non riesco proprio a "sviare" ed evitare le discussioni... sono un difensore per natura, i dribbling non sono il mio pane :D io vado dritto sulla palla, quel che succede succede...

Larsen

Gin ha detto...

diplomatico diversivo :-))

valexina ha detto...

:D Mi ha fatto mori' Helena. Bellissimo racconto, mi ricorda me a 14 anni... l'età più giustificabile in fatto di insicurezze.

E mi trovo completamente d'accordo con chi risponderebbe: 'quanto prendi?'..
Perché la domanda in sé, è davvero volgare.

Per il resto mi chiedo: ma non si dovrebbero 'sentire' certe cose?
E perché - per ogni cosa - si tende a fare riferimento a degli schemi?..

mAs ha detto...

stai sempre più diventando il mio guru di sociologia ;)

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