domenica 5 luglio 2009

Ultimo bacio? Ultimo bacio un cazzo!

I reality show. Sapete quei programmi televisivi presentati, che ne so, da Maria De Filippi o Emanuela Folliero, nei quali una serie di casi umani sono pronti a fare qualsiasi stronzata pur di recuperare un marito scappato con la fruttivendola o esser perdonati da una figlia mezza tossica?
Ecco, io li detesto.
Che continuassero a produrli: per me l'essenziale è che tutte queste calamità rimangano dentro la televisione.
L'essenziale è che a un certo punto la persona che ho accanto non si volti verso di me e mi faccia: "Ma se io ti lascio tu ci andresti a fare un appello a Stranamore?"
Qualche tempo fa al cinema c'è stato un film che mi fece lo stesso effetto.
Era L'ultimo bacio, di Gabriele Muccino. Conoscete la storia: una manica di trentenni che non vogliono rassegnarsi all'età adulta con annessi e connessi.
Che stanno per sposarsi e si innamorano di una diciottenne, possibilmente con la faccia e le gambe di Martina Stella.
Che hanno un figlio e una moglie, non ci stanno più dentro, e scappano in Africa col furgone.
Cose così.
Quando uscii dal cinema dopo aver visto il film avrei avuto una gran voglia di parlare – che so – del dolly finale sulla villa dei due protagonisti, che secondo me è proprio una citazione di American Beauty. Oppure di sottolineare l'uso della musica, che fa tanto Magnolia... Ma niente da fare, mi toccò subito il Domandone: "Luca, ma tu mi hai già tradita con una diciottenne?"
"Ma... il dolly, l'uso della musica..."
"Però mi tradiresti con una diciottenne, confessa..."
Che palle. Se volete sapere il mio giudizio su L'ultimo bacio, è questo.
I miei amici, quando vengono lasciati dalla donna, mica scappano in Africa col furgone. No.
Ci vediamo a casa di uno di noi a guardare il dvd di Godzilla e a mangiare patatine Pai. Patatine Pai e lacrime. Di diciottenni, manco l'ombra.
Cioè sì, stavano in fila con noi al supermercato quando abbiamo comprato le patatine, avevano posato sul nastro della cassa dell'insalata dietetica ed erano bruttine.

15 commenti:

Fra ha detto...

La penso come te su tutta la linea: quei quattro trentenni sono troppo immaturi e Stranamore e i programmi affini mi hanno sempre dato parecchio fastidio.
Godzilla e patatine Pai... da me, invece, ci si vedeva da una di noi amiche a mangiare pizza e bere Irish Coffee fatti in casa e giocare a carte fino a notte fonda.
Certo che scappare in Africa con il furgone poteva anche avere un suo fascino, comunque... :))

ciao!!

Simone ha detto...

L'immagine che hai descritto degli amici che mangiano patatine è molto più bella di quelle di tanti film.

Simone

Maura ha detto...

Ritratto splendido e molto più veritiero di quello de "L'ultimo bacio".

Gloutchov ha detto...

Muccino è così! Deve mescolare "favole" e realtà... e alla fine il film che esce verrà giudicato in modi diametralmente opposti. Ci saran persone come te e me che storcono il naso e, udite udite, ci saranno quelli che lo osanneranno affermando che invece la verità è proprio quella.

In passato, sul mio blog ho avuto occasione di parlare al riguardo di diversi film di muccino e... beh, è scoppiato un piccolo putiferio!

Dama Arwen ha detto...

Sorvolando la merda che viene proposta in TV con reality show e schifezze varie volevo dire una cosa su "L'ultimo Bacio".

Pur essendo perfetamente d'accordo con te, e non condividendo PER NIENTE il messaggio del film, com'è che è riuscito a paicermi?
Non da osannare o da rivedere, non un cult, ma mi è piaciuto guardarlo quell'unica volta...
Boh... devo avere seri problemi...

Angel-A ha detto...

Muccino è un gran paraculo ma sa raccontare bene le storie. E quel film fece litigare un casino di gente. ^__^
Il tuo quadretto di maschietti mollati è fantastico... e a quanto mi risulta, nessuna delle mie amiche è mai "fuggita" più lontano della casa al mare dei genitori

Andrea Giovannone ha detto...

L'ultimo bacio? L'ultimo film italiano che avrò visto (per fortuna). Lo so, di produzioni italiane buone ce ne sono ancora mi direte voi, però io i film italiani non li reggo proprio più. Il tema è sempre lo stesso (l'ultimo bacio et similia), tutta questa gente che si sveglia la mattina con il problema di non sapere cosa fare durante il giorno, ma andassero a lavorare vedi come passerebbe il problema... Per non parlare dei reality,(a parte il livello socio culturale) anche qui penso e dico: ma non abbiamo niente di meglio da fare che importare format dall'estero? Andrebbe aperta la solita discussione con tanto di pippone al seguito, sorvoliamo.

Matteo ha detto...

L'ultimo bacio è un film che non mi è piaciuto per niente e di cui non ho condiviso il messaggio. Però era fatto in modo elegante e molto furbo. In ogni caso è ovvio che non tutti prendono e vanno in Africa. Per questo esistono i film, per lanciare un concetto in modo iperbolico, per sdoganare sogni e liberare dalle frustrazioni.
Poi ci sono anche i film in cui i mollati si ritrovano a mangiare patatine davanti alle vhs, ma purtroppo tendono ancora a chiamarli "demenziali"...

Richard The Rough ha detto...

La realtà è molto più cinica.
I reality sono plastica ad uso e consumo di umani studiata a tavolino.
Quindi lasciamoli perdere.
Un trentenne può scappare in Africa o alle Canarie ma solo se effettivamente sul piatto della bilancia ci sono poche cose in ballo, chi ha da perdere solo cose di tipo sociale è messo dalle circostanze più in predisposizione all'atto di uno che oltre a quello ha da perdere la casa, il lavoro e tanti altri fattori.
Un mio collega di adesso una decina di anni fa mollò dopo il divorzio tutto, smontò baracca e burattini, e se ne andò nelle Canarie per tre anni e mezzo, e ci lasciò il cuore.
Ma si parla di ambito alberghiero come lavoro, e se lo mollo qua e vado in un paese tropicale dove leggi e pil non sono male (per chi lavora in ambito turistico le Canarie non sono male, mi ha detto, affatto...) il trasferirsi in maniera "drastico" può essere fattibile.
Se al contrario il posto del lavoro te lo sei sudato, una casa tua te la sei conquistata, arredata, resa propria, strutturato abitudini eccetera...
in quel caso non è facile.
E' istinto contro razionalizzazione.
E gli umani sono molto razionali, dite quello che vi pare.
Vi ci vorrebbe uno sdoppiamento della personalità come in Fight Club per distruggere con della dinamite il vostro appartamento con mobili coordinati Ikea e pieno di tutti i vostri feticci quali dvd e armeniccoli vari, inscenare una colluttazione di fronte al vostro capo e trasferirsi da tutt'altra parte e fare piani di caotizzazione di massa facendo saponette e creando circoli di boxe clandestini.
Ma tutto questo è drastico.
Io volevo solo dire che lo scappare è facile sulla carta o sulla pellicola ma sulla frealtà è difficile.
L'essere umano ha bisogno di certezze, sennò non avrebbe inventato le religioni.
E scappare in Africa solleva troppi intrerrogativi.
E pure tentare di rovesciare il mondo a suon di saponette...

Richard The Rough ha detto...

E, tra parentesi, a me Muccino piace, e pure parecchio.
Se poi vogliamo farne un'analisi su quanto rispecchi o meno la realtà e così via, è chiaro che se ne possono criticare alcuni aspetti.
Ma un film è un film, vederlo in chiave documentaristica sul tema che tratta può essere giusto ed è innegabile, ma di base resta una STORIA.
Una storia che deve riuscire ad intrattenere (Godzilla è puro intrattenimento, non credo che abbia toccato delle "corde" in particolare nel vostro carazon, ma è guardabile proprio perchè si tratta d'intrattenimento, e tanti altri film saturi di effetti speciali che non vado a menzionare) ma anche far pensare e stimolare certe "corde" (e Sette Vite e La Ricerca della Felicità con me ci sono riuscite).
Poi se bisogna andare ull'argomento "veritiero" e film, e mescolarli insieme, fatemi una lista dei film assolutamente "reali" che ci sono, e troviamo un punto d'accordo.
A voi la replica.

p.s. se un regista fosse condannato in base a quanto "reale" riesce ad essere nei suoi film nei cari USA si potrebbe fare un campo di sterminio nella sola Hollywood, e sarebbe pure bello pieno, nomi illustri compresi,e questo non me lo potete negare...

Roberta la Dolce ha detto...

L'ultima volta che un'amica comune è stata lasciata (beh, diciamo che aveva scoperto una tresca del suo ragazzo), ci siamo strette attorno a lei, perché tra tutte era quella più vulnerabile emotivamente... l'abbiamo portata quasi di forza in un pub e abbiamo bevuto con lei l'impossibile, poi ci siamo trascinate a casa di una di noi, abbiamo acceso lo stereo e messo Robbie Williams in loop e l'abbiamo tenuta sveglia fino alle quattro... al ragazzo abbiamo fatto ogni sorta di scherzo telefonico e io stessa, tornando a casa, gli ho incastrato lo stuzzicadenti nel citofono per tenere premuto il bottone finché non è dovuto scendere a toglierlo. :-D
Ora le è passata, e sta con un altro, ma quella sera ce la ricordiamo ancora.
Non sarà molto da film, ma neanche noi potevamo prendere e mollare tutto e partire per la Giamaica...

Alex McNab ha detto...

Quando i miei amici vengono mollati dalle ragazze, vengono da me e - perdona il francesismo - passano ore da dar loro delle puttane :)
Anche perchè di solito quando la donna molla è perchè c'è già un altro all'orizzonte. Più trendy, più ricco, forse più fiko, ma sicuramente più stupido.

PS: sono un inguaribile maschilista, anzi, proprio un cavernicolo.

CyberLuke ha detto...

@Alex: bè, spesso accade anche per noi. ;)
Diciamo che non è il tipo di cose a cui nessuno fa troppa pubblicità, anche sa se sa benissimo che sono vere.

Contessa ha detto...

Non mi è piaciuto per nulla, ma io ho qualche problema con Muccino e le sue famigliole isteriche. Ma poi, vogliamo parlare di Martina Stella? La dolce biondazza con due metri di gambe contro Giovanna Mezzogiorno in piena crisi pre-parto, che oramai ha in mente solo pannolini e carrozzine. Non so, ho amici e amiche che sarebbero fuggiti a gambe levate per molto meno ;)

CyberLuke ha detto...

Ah, beh, se scendiamo nel dettaglio trovavo insopportabili ed indesiderabili TUTTE le donne presenti in quel film... provavo un filo di simpatia per la Sandrelli, ma finita lì.
Non che le controparti maschili fossero troppo meglio, eh.
Contessa, che bello risentirti. :)