sabato 25 luglio 2009

Un ricordo ti salverà.

Secoli fa, esattamente di questo periodo, mi capitò di andare in piscina con la mia ex.
Del resto, faceva caldo. In fondo, era estate. Come adesso (il mondo è ciclico, mi ricorda qualcuno). Alla fine mi ero rotto di stare in casa sotto il getto dell'aria condizionata e siamo andati.
Abbiamo steso i nostri asciugamani nel regolamentare rettangolo di cemento. Lei si è subito tuffata nell'acqua clorata e torbida. Io no. Mi sono guardato attorno come il Marcovaldo di Calvino.
Poi mi sono sdraiato e ho chiuso gli occhi, pensando di essere al mare e non in una piscina di Ostia arrugginita e densa di carne marcia.
Che poi le piscine sui dépilant sono sempre azzurre e allora ti viene voglia e poi arrivi lì e di azzurro non c'è neanche il ghiacciolo all'anice che non lo fanno più.
Ho riaperto gli occhi e ho visto due che si facevano delle foto.
Eccoli, i professionisti del divertimento. Che invidia, eccoli lì, pronti a fabbricarsi un bel ricordo.
Come quello che mi viene in mente adesso. Ero dalle parti di Reggio Emilia per un corso d'aggiornamento e mi avevano alloggiato in un hotel.
Un hotel enorme, mostruoso, un monolito di cemento nero a neanche cento metri dall'uscita del casello dell'autostrada.
Ho subito scoperto che l'hotel era comunque dotato di ogni comfort: frigobar con birra e arachidi. Doppi asciugamani, triple saponette e chiave elettronica con scansione della retina. C'era pure la piscina.
The swimming pool, al secondo piano.
Cazzo, la piscina. Mi sono comparse davanti gli occhi visioni hollywoodiane. Acqua così trasparente da poterla bere. Sdraio di design allineate a bordo piscina. Camerieri che porgono vassoi con cocktail imperlati di goccioline. Ursula Andress che emerge col suo bikini bianco. Ho indossato la tenuta d'ordinanza: accappatoio dell'hotel, ciabatte dell'hotel, costume.
Sono arrivato. Incredibile.
Una pozzanghera d'acqua rabbuiata dalle cupe ombre dei monoliti, soffocata dai gas di scarico dei tir dell'autostrada, coperta dal frastuono del traffico.
Io ho provato a trovarci qualcosa di bello, qualsiasi cosa, come farebbe un personaggio di Houellebecq, pronti a tutto pur di non rinunciare a quella programmatica sensazione artificiale di benessere indotto che tanto ci fa amare la vita, e alla fine ho ripensato a quei due che si facevano le foto nella piscina di Ostia e ho capito: ovunque tu sia, con chiunque tu sia, l'ancora di salvezza esiste ed è alla portata di tutti: basta fare una foto e tutti ti guarderanno come se ti stessi divertendo, immagineranno che avrai qualche motivo per voler tenere con te un ricordo di quell'attimo.
E per osmosi anche tu inizierai a sentirti come gli altri ti vedono: che bello, mi diverto. Mi diverto un sacco.

ps In alto, mi vedete in una rara foto dove, all'Isola d'Elba, Arianna e i ragazzi di Torino hanno cercato invano di insegnarmi i rudimenti del nuoto nella piscina dell'hotel: non imparai niente, ma quello, sì, è un ricordo fantastico.

13 commenti:

claudia ha detto...

eh ma allora lo fai apposta ! l'unica foto dove IO non ci sono ? che cosi' sembra che io non sia venuta con voi, mannaggia ?
vabbe', ti perdono solo perche' :
a) ti voglio bene lo stesso
b) effettivamente fu una vacanza FANTASTICA!

Roby ha detto...

Già, le foto modificano i ricordi. Forse è per quello che nelle foto bisogna per forza sorridere?

valexina ha detto...

Di norma ho poca memoria, ma di ogni foto, ricordo nitidamente ciò che provavo, e credo mi si legga anche in faccia... sarà per quello che non amo fotografarmi ¬.¬


Cmq, anche lì è evidentissimo: quella foto sprizza gioia da tutti i pori! ;D

Francesco Sternativo ha detto...

pensa che hai riassunto facebook in queste poche righe.

facebook é pienissimo di queste foto, specie in discoteche, dove tutti sono sempre sorridenti....probabilmente finita la foto saranno tornati sul divantetto a rompersi i coglioni :D

Taka ha detto...

non ti diverti, semplicemente perchè sei musone prrrrrrrrrrrr :p

son quelli che si lasciano andare, quelli che si divertono dippiù.

Alex McNab ha detto...

E questo è un post fantastico.
Ultimamente ci stai abituando bene :)

PS: occhio, le foto ti rubano l'anima!
;-)

Angel-A ha detto...

Taka: a me non dà affatto l'aria di uno che non si diverte... ^__^

Fra ha detto...

Io odio le piscine, probabilmente perché in estate ho sempre avuto il mare a disposizione e la mia idea di piscina è associata ad un ricordo molto "torbido".
Immagina, almeno trenta anni fa forse poco meno, una piscina piena di gente, soprattutto bambini, anche con pannolino, con acqua talmente torbida che non riuscivi a vederti nemmeno le gambe e puzza di cacca... Mi viene da vomitare solo al ricordo.
Non che le piscine siano tutte così... ovviamente, ma l'idea di una pozzanghera in cui passano centinaia di persone, sudate e anche sporche e bambini che ci fanno di sicuro la pipì... se non la puliscono come si deve (e la piscina dei miei ricordi non era di sicuro pulita come si deve)... brr... che schifo.
Comunque, se posso, le piscine le evito... anche se ultimamente devo dire che ne ho viste alcune molto pulite, con l'acqua trasparente... Mi viene in mente, però, un altro ricordo, molto più recente, un anno fa, in un villaggio turistico: una piscina che sembrava pulita, a parte per le bollicine in superficie e con della strana fanghiglia marroncina appiccicata alle pareti...
Le foto... la mia faccia è un libro aperto, nessuno potrebbe pensare che mi sto divertendo se non mi sto divertendo davvero... la tua foto è molto carina.

CyberLuke ha detto...

@Claudia: mi sa che quella foto ce l'hai fatta proprio tu. :)
Effettivamente, sembra esserci una regola non scritta che prescrive di apparire felici in ogni nostra fotografia: quando ci dicono "Sorridi!", prima dello scatto, neanche ci facciamo più caso, e ci omologhiamo all'estetica fotografica, consegnando a Facebook un altro pezzetto di noi stessi, forse vero forse meno, cose suggerisce Francesco.
E intanto io non so mai che faccia fare nelle fototessera.

claudia ha detto...

@luke: ah beh se e' cosi'.... allora la foto e' BELLISSIMA!! e in piu', i sorrisi che tutti fate in quella foto sono assolutamente tutti naturali, perche' vi conosco tutti, e so che in quel momento vi stavate DAVVERO divertendo.

Oliver ha detto...

In effetti questo è un argomento su cui si potrebbe scrivere parecchio, specialmente ora che siamo nell'era di Facebook e del social network.
Mi capita spesso di uscire la sera e vedere gruppi di persone, scattarsi continuamente foto con telefonini o macchine fotografiche per poi poter esibire su Facebook il loro divertimento notturno.
Bè, ci può stare penso. Ma la cosa che invece mi intristisce di più è vedere, in una discoteca affollata, tizi solitari stendere il braccio al lmite della "tendinea sopportazione" ed autoimmortalarsi nel mucchio con sorrisi tirati.
Questo è troppo.

Christian ha detto...

Quoto Francesco alla grande. E pure Oliver.
Io non sono fotogenico, e ODIO che mi scattino fotografie, ma su FB ci sono finito lo stesso almeno venti o trenta volte.
Per i bei ricordi, ho un sacco di spazio dentro di me. ;)

Sauro ha detto...

Ma che piscine ci sono dalle vostre parti? Io ci ho portato i ragazzi anche sabato, siamo stati sempre in acqua, fra scivoli, scherzi, onde artificiali e tuffi.
Non sono amante delle piscine, come del resto del mare, ma quello che conta sono le persone con cui sei.

Per il discorso foto, odio quando devi metterti in posa. Quando posso faccio solo scatti a sorpresa, cercando di cogliere un attimo importante e sorrisi ed espressioni genuine.

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