mercoledì 8 luglio 2009

Un vicolo cieco.

Personalmente, non nutro eccessiva fiducia nelle campagne di sensibilizzazione contro il fumo e i suoi danni irreversibili sull'uomo... molte sono belle, intelligenti e anche inquietanti.
Ma quasi tutte basate sul medesimo spauracchio, quello della morte per enfisema polmonare, che sembra non fare molta presa sul fumatore medio.
QUESTA gallery ne include parecchie altre oltre le tre postate qua in alto, ma, come noterete, il comune denominatore è sempre lo stesso messaggio: se fumi, ti ammazzi più in fretta.
In genere, la risposta (a volte silenziosa, a volte meno) del fumatore è: esticazzi.
Così, a naso, mi dico: bisogna trovare un'altra strada.
Non ho idea di quale, però.
Ci penso.

23 commenti:

Helena ha detto...

Campagne e e messaggi terroristici, dall'esperienza che ho (sono psicologa), hanno un forte potere d'impatto. Lì per lì, fanno paura. Ma come tutte le cose basate sulla paura, hanno un tempo limitato. Poi si trova sempre un sistema di fuga.
Ai corsi arrivano persone che hanno avuto un infarto, che hanno visto un genitore morire di tumore al polmone perché fumava, eppure non hanno smesso.
Smettere di fumare è qualcosa che va al di là della paura della malattia. Bisogna che la persona metta in gioco tutte le sue abitudini e il suo modo di affrontare la vita, ed è tutt'altro che facile!
Ciao, bel blog!

Roberta la Dolce ha detto...

Ogni giorno vedo molta gente nel mio tragitto casa-lavoro... e noto che la maggior parte di quelli che fumano sono giovani e giovanissimi.
Credo che "debbano" fumare perché così esprimono la loro "adultità" 8passatemi il termine!). Certo, nella società dell'immagine qualcosa di visivo può avere la sua presa. Ma resto comunque anch'io dubbiosa sulla durata.
Comunque, bellissime campagne!

Christian ha detto...

Si fanno tante campagne per vietare i film horror ai bambini e poi ti piazzano questi cartelloni dove chiunque può vederli. ;)
Secondo me l'unico modo per indurre i fumatori a smettere è alzare il prezzo delle sigarette.
Che poi sarebbe decisamente più utile ridurre lo smog che rendere la vita impossibile ai fumatori, ma è un'altro discorso...

Anonimo ha detto...

come dico sempre: un padre gia' ce l'ho avuto... e quello che doveva insegnarmi (di buono e di brutto) gia' l'ha insegnato.

di uno stato padre non ho bisogno, tanto piu' che e' fazioso e cieco.

fanno le campagne contro il fumo? riempono i pacchetti (sigh.... una volta esempi di design notevoli) di scritte minatorie?
censurano le pubblicita', i cartelloni, il fumo in tv, ecc.ecc.

va bene dico io, il fumo fa male, e' giusto.... teoricamente.

perche' lo sai quanto costa produrre un pacchetto di sigarette?
0.18€ circa... compreso costi di promozione, marketing, distribuzione ecc.ecc.
il resto (3.70€ il minimo di un pacchetto oggi) va a stato e tabaccai...
ora, se pago quella cifra, e fumo per una vita, mi "compro" il diritto di essere curato in caso di necessita': pago prima, per avere l'assicurazione di un servizio dopo... :D (anche funebre nel caso).

quello che mi domando pero' e': perche' nessuno fa campagne contro l'alcolismo (non alla guida, alcolismo in generale) e contro il gioco d'azzardo (videopoker e simili)?

Larsen

Anonimo ha detto...

p.s. :D offtopic.
riguardo al topic dell'altro giorno, su bigG e bigM... e' di oggi la notizia che bigG sta realizzando un suo sistema operativo da lanciare nel 2010...
come vedi, saro' magari un po' paranoico :D ma a pensar male si fa peccato ma ci si prende sempre ;)

larsen

CyberLuke ha detto...

@Larsen: la butto lì: troppi interessi dietro?
(ma anche nell'industria del tabacco ce ne sarebbero, oh se ne ce sarebbero)

Anonimo ha detto...

no luca, e' una questione culturale e di ipocrisie...
la classica immagine storia italiana, e' il fiaschetto di vino sul tavolo del bar di paese con 4 che giocano a carte.
un po' come l'ipocrisia tutta americana per la quale non puoi mostrare una bottiglia di superalcolico per strada, ma basta metterla in un sacchetto di carta, che puoi sbevazzartela tranquillamente alla fermata della metro.

buona parte delle regioni italiane produce vino, e di ottima qualita', fare una campagna contro gli alcolici in generale (per quanto sacrosanta diamine!), sarebbe politicalmente scorretta.

sparare sui fumatori invece danni grossi non ne fa: vuoi perche' i fumatori se ne sbattono, vuoi perche' non c'e' estremista peggiore di un'exfumatore.
da fumatore, anche quando si poteva fumare nei locali al chiuso, non mi son mai acceso una sigaretta mentre il mio vicino di tavolo ancora mangiava (da fastidio pure a me che fumo sentirne l'odore mentre mangio), pero' si son dovuti inventare una legge.
e tutti a tirar giu' cifre, spesso sparate abbastanza a caso, data l'impossibilita' di risalire realmente ai danni provocati dal solo fumo.
nessuno vive in una campana di vetro ad atmosfera controllata e filtrata, passeggiare in centro in ora di punta, andare in bici o, peggio, andare a correre vicino alle grandi arterie di traffico, e' decisamente peggio che fumarsi una sigaretta dopo il caffe' in un baretto di campagna...

pero', appunto, nessuno si prende la briga di andare a contare quanti morti provoca direttamente ed indirettamente l'alcool... tra cirrosi, tumori, ed incidenti (coinvolgendo pure chi non bene).

basterebbe confrontare queste cifre: le morti legate in qualche modo al fumo, e quelle legate all'alcool per avere una visione d'insieme meno ipocrita.

il gioco e' pure peggio, perche' spesso rovina la vita (e la salute) non solo di chi gioca, ma di interi nuclei famigliari.

eppure, guarda un po', su tutti questi (dannosissimi) vizi, lo stato ci campa, mangiandoci parecchio.
se non e' ipocrita questo :D...

Larsen

CyberLuke ha detto...

@Larsen: sì, capisco che vuoi dire.
Analogamente alle sigarette, esiste una cultura che propaganda il consumo di alcol come una cosa molto "trendy": vecchia storia.
A ogni modo, leggo sul sito dell'ADUC (http://droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=16711) che i morti per fumo (in Italia) superano di gran lunga quelli per alcool... 80.000 contro 24.000.
Sempre moltissimi, intendiamoci... ma tanto per definire un po' di cifre.

Anonimo ha detto...

Sono un ex fumatore.
Ho smesso senza farmi troppi problemi e senza averne avuti (di salute, intendo).
Basta volerlo.

@ Larsen:
io invece di italiano trovo il modo di ragionare "sì, ma quell'altra cosa è peggio". Anche ammesso che lo sia, e allora?
Se il problema è il fumo, si parla di quello. Mah... è un modo di ragionare che non capisco.

La legge se la sono dovuta inventare perché molti fumavano nei locali pubblici. E giustamente è stata fatta una legge civile che stranamente viene rispettata. Una delle poche in questo paese.

Anonimo ha detto...

@luca: quelli sono morti per cause "dirette" dell'alcool, non credo comprendano le indirette (incidenti, anche domestici)...

@anonimo exfumatore: essi', quando mi si viene a rompere le palle ho la tendenza a far notare la trave che volteggia...
la pagliuzza l'abbiamo vista tutti ormai, tra campagne, tv, stampa ecc.ecc. quand'e' che ci si occupa della trave?

questo e' proprio il paese dov'e' necessario far notare "il resto" quando solo un dettaglio viene preso di punta.
per dire, e tanto per far notare: ad oggi conviene passare col rosso ad un semaforo che buttare un foglio di carta dal finestrino dell'auto (1000€!!!).

e' indubbio che sia un comportamento incivile e censurabile, oltre che da scoraggiare, ma la proporzionalita' dov'e' finita???

e' che, essendo un paese di tifosi, quel giorno li s'e' svegliato un "tifoso verde", e ha deciso che e' piu' grave buttare un pezzo di carta che non bruciare un rosso al semaforo...

Larsen

Matteo ha detto...

Le campagne sono belle. L'errore è pensare che le cose cambino dall'oggi al domani. Già però ci sono molti meno fumatori e il fumo non è più una via per "essere grandi".
Fumare è terribilmente stupido, anche perché dopo un po' non dà nemmeno più piacere. Però è anche vero che l'uomo non tende a tenere comportamenti razionali. Quello che dico io è, se uno vuole fumare fumasse. Ormai sa benissimo cosa rischia. Così come chi abusa del McDonalds o chi non si lava i denti. C'è chi sceglie l'uovo oggi invece della gallina domani...

Anonimo ha detto...

ma perchè uno non dovrebbe essere libero di fumarsi una ***** di sigaretta in pace.
mettiamo anche le foto di obesi sui pacchetti dei cibi più grassi?
o foto di incidenti mortali su una bottiglia di Barolo?

Licia ha detto...

Ho fumato per una vita due pacchetti e mezzo al giorno e non c'era paura della morte che tenesse. Non è vero che col tempo ti piace di meno. Non fumo da 4 anni e ancora ne sento il desiderio, ma non è mai stato per voler apparire qualcosa (adulta, emancipata, o altro), quanto per il puro piacere di farlo.
Perché ho smesso? Perché non mi piace essere dipendente da nulla e lo ero gravemente, non riuscivo a farne a meno. Ho semplicemente spento una sigaretta e mai più accesa. Mettici poi che sognavo un giorno di avere un figlio e finché mi faccio male da sola sono solo affari miei ma volevo "ospitare" il nuovo arrivo in un corpo pulito e quindi non ho più ricominciato. E se le campagne lavorassero un po' di più sul messaggio che chi fuma è una persona più insicura? ;-) Che se fumi ti funziona meno il Giangiovedì? Che chi fuma è meno fertile? Tutto cmq resta inutile finché nei film i personaggi più cazzuti fumano come turchi...

Angel-A ha detto...

Mah.. sembra ke lo stato abbia lasciato la coerenza a casa...
Se non vogliono che i propri cittadini muoiano a causa delle sigarette semplicemente le possono vietare, invece che tirarsi fuori dalle accuse dicendo che il fumo fa male o permettendo la diffusione di campagne come queste...
x fortuna sono anni che ho smesso... non è stato facilissimo, ma non sono più tornata indietro! ^__^

Matteo ha detto...

@Licia: non puoi dire che dopo un po' fumare dà lo stesso piacere dell'inizio. Tu stessa hai ammesso che eri gravemente dipendente e non credo che ogni volta che accendevi una sigretta lo facessi per rilassarti o per provare piacere. Penso fosse, come capita a tutti coloro che abbiano fumato, un riflesso incondizionato e compulsivo. Comunque, ripeto. Perché voler vietare sempre tutto? Fumare fa male, basta avvertire. Poi, ognuno trarrà le sue conseguenze.

Alex McNab ha detto...

Infatti sono deterrenti minimi... a chi piace fumare, seguiterà a farlo dopo essersi scrollato le spalle...
Le uniche persone che hanno smesso (e che conosco io) è perchè han visto da vicino qualche parente morto per tumore ai polmoni.

PS: comunque, al limite, dovrebbero fare lo stesso anche per i superalcolici...

Licia ha detto...

@Matteo: tu hai scritto: "Fumare è terribilmente stupido, anche perché dopo un po' non dà nemmeno più piacere." Che non significa affatto che dia MENO piacere. E cmq è una tua visione, a me piaceva eccome e questo nulla ha a che vedere con l'essere dipendenti. Si può essere dipendenti psicologicamente da qualsiasi cosa e contestualmente continuare a trovarla molto bella e/o piacevole. Per me era così. Non ho smesso perché fosse scemato il gusto, anzi.

Fra ha detto...

Belle queste campagne, ma anche secondo me non servono ad indurre un fumatore a smettere di fumare, forse potrebbero fare spaventare chi ancora non fuma (ma non ne sono sicura)... lo sappiamo tutti che fumare uccide (esticazzi!), come è anche scritto nei pacchetti, ma la gente fuma lo stesso. Quelli che smettono lo fanno perchè lo decidono davvero... mi accorgo che sto per scrivere le stesse cose di Helena (commento n.1), quindi quoto il suo commento... Ciao!!

valexina ha detto...

Gran belle campagne, vien voglia di accenderne una...
¬.¬'

Simone ha detto...

Per me bisognerebbe spingere le persone a fumare meno, piuttosto che a smettere di punto in bianco. Io sono passato da 1 pacchetto a 3-4 sigarette al giorno e non è stato difficile, anzi.

Simone

Simone ha detto...

Per me bisognerebbe spingere le persone a fumare meno, piuttosto che a smettere di punto in bianco. Io sono passato da 1 pacchetto a 3-4 sigarette al giorno e non è stato difficile, anzi.

Simone

Simone ha detto...

Per me bisognerebbe spingere le persone a fumare meno, piuttosto che a smettere di punto in bianco. Io sono passato da 1 pacchetto a 3-4 sigarette al giorno e non è stato difficile, anzi.

Simone

Matteo ha detto...

Sì abbiamo afferrato il concetto, Simone :D

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