lunedì 31 agosto 2009

[Life in Japan] Gente della metro, tipo 1.

Questo succede anche da noi, ma in Giappone il fenomeno è elevato all'ennesima potenza.
Si verifica nella metropolitana.
Vi mettete in fila ordinatamente con i giapponesi in valigetta e iPod alle orecchie. Arriva il treno, le porte si aprono, entrate, vi sedete, le porte si richiudono, il vagone riparte con un piccolo scossone e in quel momento, quasi avessero attivato un interruttore nascosto, i vostri compagni di viaggio cadono addormentati... quasi fossero vittime di una sorta di narcolessia da viaggio ferroviario che colpisce senza fare distinzioni tra sesso, età o ceto sociale.
Se non fosse per la presenza del passeggero di tipo 2, di cui vi parlerò in uno dei prossimi post, uno si potrebbe anche sentire finito all'improvviso in un film dell'orrore alla The Ring o alla Ju-On, ritrovandosi l'unico sveglio in un vagone di silenziosi dormienti illuminati al neon.
Li ho osservati.
Dormono senza muovere un muscolo, col capo reclinato sul petto, con gli auricolari bianchi nelle orecchie, con la borsa in grembo e con la ventiquattr'ore tra le gambe. Tra una fermata e l’altra, tra Asakusa e Shimbashi anche venticinque minuti. Altrimenti gli otto minuti certificati sul tabellone (e rispettati) tra Ogikubo e Shin-Nakano.
Dolcemente e senza sogni, come in Sonno Profondo della Yoshimoto.
Poi, obbedendo a non so quale meccanismo d'allerta interno, al momento debito ognuno esce dalla sua catalessi personale qualche secondo prima di arrivare alla sua fermata.
Si alzano, con lo sguardo da robot fisso davanti a loro, raccattano borse e sacchetti di carta e infilano la porta.
Impressionanti.

18 commenti:

laFra ha detto...

fantastico!
Qui a Shanghai alcuni sono così, ma non tutto il vagone...anche se alcuni si riescono ad addormentare anche in piedi. Come facciano non mi è ancora chiaro.

valexina ha detto...

Muoio e torno XD

Simone ha detto...

Mi conforta il sapere che non mi ero immaginato il tutto quando ci sono andato io.
Effettivamente hanno una sveglia interna che li ridesta esattamente un secondo prima della loro fermata.

Inumani o Nuovi Umani?

Matteo ha detto...

Che cosa angosciante...

Intromat ha detto...

a me capita sui viaggi in treno... se non ho il portatile o non ho nessuno con cui fare conversazione cado anche io in un sonno profondo... e mi son sempre svegliato per tempo alla stazione giusta... probabilemnte si attiva un "sesto senso" inconscio...

Quando andavo al liceo e prendevo l'autobus presto capitava anche a me di fare dei microsonni (anche in piedi)... sono efficenti al massimo... anzi... alcuni studi dicono che uno potrebbe anche avere molto più tempo libero se spalmasse il sonno durante l'arco della giornata con microsonni di 10' (e non più di mezzora)... io non ci credo molto, però la pennica dopo pranzo è qualcosa di fenomenale (quando è possibile farla)

Christian ha detto...

Avevo sentito di questi sonnambuli da metropolitana... vederli immortalati fa comunque effetto!

Maura ha detto...

Li capisco... Io a volte mi addormento addirittura da Modena a Bologna, soli 25 minuti. I traballamenti dei treni mi fanno venire un sonno...

Angel-A ha detto...

Forse hanno poco tempo per dormire altrove... immagino che facciano una vita molto stressante, e in metropolitana colgono quei pochi minuti dove non sono "obbligati" a fare nulla per chiudere gli occhi e "spegnersi" un po'. ^__^
Ma riescono a dormire anche stando in piedi??

PS "Sonno Profondo" l'ho letto anch'io, mi è piaciuto moltissimo...

Leo ha detto...

I tuoi racconti mi fanno ripensare ai miei due viaggi passati nella terra del Sol Levante... un posto di cui mi è piaciuto quasi tutto: bellissimi i posti , bella la gente , bella la sua educazione e la civilta' , bello il loro senso pratico (che noi spesso scambiamo per cinismo), bella l'aria anche nelle citta' enormi che sulla carta dovrebbero essere inquinatissime (meglio l'aria di Tokyo con i suoi oltre 30.000.000 di abitanti che quella di Roma con appena 3.000.000 ..... ed ho detto tutto), bella la cura della natura ,dei parchi e dei giardini , bella l'apertura che hanno le persone nei confronti del nuovo e dello sconosciuto (forse anche eccessiva, come sottolinea spesso un mio amico)...
di negativo mi viene in mente poco ... ah si, forse il fatto che i giapponesi non parlino facilmente l'inglese , pero' di contro molti amano parlare l'italiano , che sembra essere loro piu' congeniale.
Pero' quando parlano inglese, lo parlano benissimo: nell'hotel Kokusai a Kyoto lavora la hostess piu' bella del mondo ;), e parla inglese come madrelingua ....
Mi è stato detto che tra le ragazzette di 20 anni è scoppiata una moda, un po' snob , quella di imparare l'italiano ... Qui in italia invecce se scoppia qualche moda non è mai una moda che porta ad aumentare la cultura, ma solo a perderla ....

Leo ha detto...

eh gia'... dimentico una cosa fondamentale.... il cibo piu' buono del mondo , coloratissimo, casereccio e ruspante ...

CyberLuke ha detto...

Il cibo è uno dei pochi motivi per i quali non mi trasferirei in Giappone seduta stante.
Chi mi conosce un po', sa della mia irriducibile avversione ai vegetali, che loro mettono dappertutto, bolliti, crudi, in brodo, impanati... dovunque.
Mettici che non sono neanche un fan del sushi e la sopravvivenza comincia a farsi difficile.

Fra ha detto...

Ciao!!! sono tornata... questo è il primo post che leggo (intendo di quelli che mi sono persa in questo mese). Le foto di questi addormentati mi ricordano il libro dei morti del film THE OTHERS... :))

Carmine ha detto...

La cosa che amo di più del giappone è la mia fidanzata:)
beh poi l'importanza che loro danno al concetto di armonia e di ordine, l'importanza che danno anche alla forma (a volte troppa) e non solo alla sostanza, e poi ovviamente lo spirito di sacrificio ( oddio, rispetto all'italiano medio tutti hanno più spirito di sacrificio). Queste cose portano rispettivamente ad un grande senso civico, alla cortesia e alla delicatezza, e alla serietà.
Mi sono avvicinato (come molti) al Giappone grazie ai manga e agli anime, ma ormai non mi attirano più quasi per nulla. Un pò per via della qualità delle recenti produzioni, un pò perchè diventati troppo un fenomeno di massa, il che mi mette assai a disagio.
Una cosa che non mi piace, e che piace ancor meno ai giapponesi, è il fatto che si pensi al loro paese come un paese dei balocchi, il paese dei fumetti, pieno di sciocchezzuole, e di ragazze puttosto disponibili, soprattutto con gli stranieri

CyberLuke ha detto...

Bentornata Fra! ;)

Luca B ha detto...

quella dell'assopimento a tempo succede anche a me che pure ho difficoltà ad addormentarmi.

per circa sei mesi sono andato a lavorare in un posto facendo un percorso abbastanza lungo in metropolitana.

a volte avevo voglia di leggere, ma quando si dorme poco anche 20-30 minuti di sonno in più erano utili, e il fisico credo si adatti.

in genere mi risvegliavo sempre al momento giusto, meno una volta in cui mi sono risvegliato al capolinea della metropolitana. una sensazione strana.

Roberta la Dolce ha detto...

Luca B: a chi lo dici... io faccio la pendolare nell'area di Roma, e sui trenini locali ci passo mediamente un'ora e mezza al giorno, tra andare e venire.
E anch'io, ammesso di trovare un posticino a sedere, mi addormento come una pera cotta, specie se la sera prima ho fatto tardi con gli amici, a bere, a guardare film, a fotografare le piastrelle della mia cucina etc etc...
Ho sentito di un tizio che si è inventato degli adesivi da attaccarsi sul cappello o sul giaccone dove c'è scritto "Per favore, svegliatemi alla stazione di...", con lo spazio per scrivere il nome della propria stazione. :-D

Alex McNab ha detto...

La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo il titolo è vedendo la foto sono proprio i film horror asiatici, in cui la metropolitana fa spesso da scenario :-)
In effetti la cosa fa un po' impressione... ma la foto con te che guardi la tipa in piena narcolessi è fantastica!!!

dandia ha detto...

Sinceramente non riesco a dormire in metropolitana: in quale altra circostanza ci si può perdere ad osservare tanta varietà umana inscatolata in poco spazio? Osservare come la gente ammazza il tempo è fantastico: chi legge, chi parla, chi fa la maglia, chi si fa le unghie... chi dorme...

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