mercoledì 5 agosto 2009

[RECE] La strage degli imbecilli

La Strage degli Imbecilli, di Carl Aderhold
Fazi Editore, 2009, 320 pagine, 18,5 euro.

La faccio più breve possibile.
Trovo ripetitivi fino alla noia i romanzi imperniati sulla figura degli omicidi seriali, o serial killer se vi piace di più e vi sentite più anglofoni, e normalmente a questo La strage degli imbecilli non mi ci sarei neanche avvicinato, non fosse stato per la trovata alla base di tutto il romanzo, e cioè che il pluriomicida in questione ha come suo unico obiettivo eliminare l'imbecillità dalla faccia della Terra, accoppandone quanti più possibile ne trovi sulla sua strada: portiere pettegole, automobilisti arroganti, esattori delle imposte, impiegati perdigiorno, vecchi assillanti, e poi, in un'escalation di coerenza giustizialista, la sua stessa moglie, una manciata di capufficio, l'amante e svariati omuncoli in divisa (avendo concluso che la divisa è comunque chiaro vessillo d'imbecillità).
Il romanzo è scritto in prima persona, a metà tra il diario e un manifesto della sua crociata, ma non è certo un romanzo che passerà alla storia. Dà il suo meglio nella parte centrale, dove la vicenda ha preso finalmente il via da una partenza priva di nerbo, per poi ripetersi all'infinito su se stesso (e abbandonando ogni verosimiglianza nella vicenda man mano che costui semina morte attorno a sé manco fosse il virus dell'ebola) senza evolversi più, fino a caracollare verso un finale sciatto e prevedibile.
L'aggravante sono le 320 pagine che potevano perfettamente ridursi di un terzo e snellire una storia che aveva delle buone potenzialità ma che si perde nelle artificiose riflessioni del protagonista e nel suo rapporto coi due comprimari, uno psicanalista e un poliziotto che sono più caricature che altro.
Ed è un peccato, perché ad Aderhold non manca un certo stile ne' una prosa efficace che in qualche modo riesce a intrattenere, seppure a fatica, il lettore per trenta capitoli.
In conclusione... poteva essere una buona lettura da ombrellone, se solo si avesse avuto il buon senso di tirare le fila un po' prima.
Consigliato ai lettori veloci.

5 commenti:

Gloutchov ha detto...

Ammetto che non mi aveva attirato!

Maura ha detto...

E' sempre difficile ammettere di aver beccato un brutto libro.
Ma tu li finisci comunque quando ti accorgi che non ti piacciono?
Personalmente, mi obbligo sempre a finire i libri che ho iniziato, non ce la faccio a lasciarli a metà... una specie di punto 'orgoglio. ;)
Unica eccezione: Paula di Isabella Allende... uno dei peggiori libro in cui mi sia mai imbattuta.

Micaela ha detto...

Una delle più grosse pu**anate letterarie:100 COLPI DI SPAZZOLA PRIMA DI ANDARE A DORMIRE- di Melissa P.
Il mio tentativo di comprendere la massa è andato in fumo. =_= Un insulso libro che punta, per vendere, sulla pornografia.

Roberta la Dolce ha detto...

Senza rifletterci troppo, "Nel Bianco" di Ken Follett. Forse ci sono libri più brutti, ma mai così brutti e compiaciuti di se stessi. Arghhhh. :-O

Simone ha detto...

Speriamo che le altre "letture estive" ti piacciano di più ^^.

Simone

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