lunedì 3 agosto 2009

[TOP TEN] i dieci più clamorosi flop di Apple


Nonostante faccia tuttora un mucchio di immense cazzate (dal mio personale punto di vista di utente finale), continuo a portare Apple nel cuore, giudicandola una delle aziende più innovative che abbiamo mai avuto.
Senza di essa, non avremmo il Macintosh, l'iPod e l'iPhone, oggetti che, vi piaccia o no, hanno contribuito a cambiare il mondo spingendolo decisamente in certe direzioni, quasi invariabilmente imitata da centinaia di altri produttori lanciati alla rincorsa nel solco tracciato dai progettisti e dai designer di Cupertino.
Oggi, Apple è una delle aziende più floride che esista, i suoi bilanci sono in attivo da anni e il suo brand si è affermato in tutto il mondo.
Ma quella che è da sempre la sua caratteristica peculiare, l'innovazione, in passato è stata anche la causa di alcuni, clamorosi fallimenti commerciali... prodotti che, come vedrete, hanno pagato lo scotto di essere nati con parecchi anni d'anticipo sulle tecnologie disponibili, ma che contenevano tutti una scintilla di genio.
Ricordate le parole dello splendido spot Think Different: ...loro sono quelli che cambiano le cose. Inventano. Immaginano. Curano. Esplorano. Creano. Ispirano. Mandano avanti l'umanità. Forse devono per forza essere pazzi. Noi realizziamo strumenti per questo tipo di persone. E se alcuni vedono la pazzia, noi vediamo il genio. Perché le persone così pazze da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che lo cambiano.


Newton
Non si può non iniziare questa ingloriosa galleria che con il Newton, il vero antenato dell'iPhone e il precursore di qualsiasi palmare possa venirvi in mente. Il primissimo Newton uscì nel 1993, poteva interfacciarsi a un Mac, aveva un sistema di riconoscimento della scrittura manuale che gli permetteva di fare a meno di una tastiera fisica... ma costava da settecento a mille dollari dell'epoca, aveva un'autonomia semplicemente ridicola ed era piuttosto ingombrante e pesante. Di sicuro non ci si dimenticava di averlo in tasca.
Apple provò a migliorarlo per quasi cinque anni, senza riuscire ad ottenere un vero successo commerciale, prima di chiudere definitivamente il progetto. Dieci anni dopo, il Newton si reincarnò nell'iPhone... tutt'altra storia, questa volta.


Macintosh Portable

Nel 1989 il mercato dei portatili era praticamente vergine, e Apple si lanciò con questo computer con un piccolo schermo LCD monocromatico e non retroilluminato a basso consumo, una versione del processore 68000 a basso consumo e delle SRAM a basso consumo.
Il risultato fu un portatile con l'incredibile autonomia di 10 ore, ma che pesava più di sette chili ed era molto costoso. Aggiungere la retroilluminazione allo schermo e sostituire le costose SRAM con delle più economiche pseudo-SRAM per ridurne il prezzo non servì a salvarlo dal fallimento commerciale. La produzione cessò nell'ottobre del 1991.


Pippin
Nelle intenzioni di Apple, Pippin (ma che nome ingrato) doveva essere una specie di dispositivo multimediale dedicato all’intrattenimento: sostanzialmente, era un Mac con processore PowerPC 603 a 66Mhz, un CD-ROM SCSI 4x, 6MB di RAM condivisa con la grafica, una ROM da 3MB che ospitava una versione ridotta di Mac OS 7.5, un modem a 28.8 kbit/s, un joypad dall’innovativo design, uno slot simil PCI e due porte seriali.
Non fu mai commercializzato con il brand Apple (fu la Bandai che si mostrò interessata al progetto, ne acquistò le licenze e nel 1996 lo realizzò per il mercato giapponese e americano).
Il confronto con le console dell’epoca era improponibile: Playstation, Nintendo 64 e Sega Saturn disponevano di chip grafici dedicati e offrivano delle performance decisamente superiori con i videogiochi.
La possibilità di connessione al Web non fu mai sfruttata a dovere visto che era imposto l’abbonamento ad uno specifico Internet provider (PSInet) al costo di 25 dollari al mese; inoltre la qualità del testo sullo schermo di una TV rendeva la navigazione frustrante.
Seppur concentrasse tutte le caratteristiche dei moderni media center, anche Pippin nacque troppo presto e l’accoglienza del mercato fu pittosto fredda. Ne vendettero soli 42000 esemplari prima di abbandonarne la produzione nel 1997.
Ah, se ne trovate un esemplare buttato da qualche parte, portatevelo subito a casa. Il valore collezionistico può raggiungere anche i mille euro.



QuickTake
Fu una delle primissime macchine fotografiche digitali, e venne prodotta in partnership con Fujifilm.
Correva l'anno 1992, quando Apple, come al solito in forte anticipo sui tempi, avviava il progetto Venus, mirato alla realizzazione di una fotocamera digitale compatta semplice da usare, come da filosofia dell'azienda.
Ne vennero prodotte tre modelli, la 100, la 150 e la 200 prima che Apple gettasse la spugna.
Costava più di 750 dollari ed offriva una memoria in grado di ospitare appena 8 foto da 0,3 megapixel, non aveva autofocus e poteva collegarsi a computer non-Apple solo con un kit venduto a parte.

Power CD
Il primo tentativo di Apple d'entrare nel mondo della musica fu questo lettore esterno di CD che poteva funzionare anche senza un computer, per riprodurre cd musicali e PhotoCD (collegandolo a un televisore). I suoi difetti? Le dimensioni e il peso, che ne scoraggiarono l'uso fuori casa, la scarsa autonomia delle batterie, inferiori alla concorrenza, e la bassissima velocità di trasferimento verso il computer (2.1 MByte/s). Tutte le funzioni aggiuntive incidevano sul costo, facendone un prodotto non particolarmente economico. Vide cessare la produzione nell'arco di pochi mesi, nel 1993.



MacOS Copland
Mentre il Mac OS classico veniva gradualmente ottimizzato per la nuova architettura PowerPC, Apple progettava di sostituirlo con un sistema operativo completamente nuovo; il System 7 infatti, soffriva ancora di molte limitazioni imposte dalle scarse risorse del Macintosh originale, come la mancanza del multitasking preemptivo e della memoria protetta.
Apple investì milioni di dollari nello sviluppo di Copland, un nuovo sistema operativo basato sul nuKernel e che avrebbe dovuto mantenere la piena compatibilità con il software preesistente. Copland sarebbe dovuto diventare Mac OS 8, ma la cattiva gestione del progetto (in particolare il requisito della piena retrocompatibilità) portarono a ritardi apocalittici sulla tabella di marcia e, infine, all'abbandono del nuovo sistema. Mac OS 8 e Mac OS 9 vennero rilasciati, ma continuarono ad essere basati sulla tecnologia del System 7.


Macintosh TV
In poche parole? Il primo tentativo di ibridare un computer con un televisore.
Fu lanciato nel 1993 presentandolo come una grossa innovazione... ma a malapena ne vendettero diecimila pezzi. Era ospitato in un case nero stile LC 520. Aveva un scheda TV Tuner, un processore Motorola a 32 MHz, non certo un fulmine di guerra neppure per l'epoca, e includeva un lettore CD-ROM. La sua scheda TV divenne una opzione molto popolare su molti LC e Performa.


Motorola RokR
Si potrebbe definire il primo approccio di Apple al mondo della telefonia cellulare… un’altra partnership fallimentare. Il Motorola RokR E1 era un terminale mobile GSM tri-band, il primo al mondo dotato di piattaforma iTunes per l'acquisto online delle tracce audio e per la gestione dei file MP3. Non una cattiva idea... se non fosse che la memoria base fosse di soli 5 MB, espandibile fino ad un massimo di 512 MB e gestisse al massimo 100 canzoni.
All'epoca, Apple sembrò tirarsi indietro dal progetto, probabilmente anche a causa dei cattivi rapporti con Motorola che sarebbe stata di lì a poco abbandonata anche come fornitore di processori.
Aggiungete che l'estetica non aveva assolutamente nulla di che, e capirete perché il RokR, oltre ad avere un nome impronunciabile, restò invenduto sugli scaffali.



Macintosh G4 Cube
Ineccepibile sotto il punto di vista del design, la sua vita durò appena un anno.
Una volta di più, il fatto che per averlo si dovessero spendere 200 dollari in più di un G4 equivalente, non piacque agli utenti. Tra le altre accuse mosse dai suoi detrattori, c'era la scarsa espandibilità, l'alimentatore esterno ed ingombrante, e l'interruttore d'accensione a sfioramento troppo sensibile che lo faceva accendere e spegnere quasi fosse dotato di volontà propria.

Apple TV
Siamo praticamente ai giorni nostri. Doveva essere una specie di media center, ma la sua non compatibilità col formato DivX-Xvid, ne ha fatto un prodotto perdente in partenza. L’alta definizione esclusa per la povertà dell’hardware e il prezzo non certo amichevole hanno fatto il resto. Ad aggravarne la condizione sul mercato c’è poi stata anche la rivoluzione mancata di iTunes video, a cui il device era legato a doppio filo.
Se con iPod Apple ha utilizzato il formato mp3 come un cavallo di troia per poi dirottare parte della domanda di musica verso il suo store online, con Apple TV sembra non aver imparato dai suoi stessi successi... sfornando un oggetto praticamente inutile, i cui risultati di vendita sono andati al di là delle più magre previsioni fatte a poche settimane dal lancio.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

uhm... lo psion e' arrivato molto prima del newton, e fu un successo al confronto...
si parla dell'84 per il primo e del 91 per un prodotto paragonabile al newton, dotato di modem (esterno) e, addirittura, dischi solid state, roba che sta cominciando a vedersi sul mercato di massa appena oggi.

diciamo che buona parte dell'innovazione di apple e' stata "inventata" di sana pianta dal marketing apple... l'unica vera arma in piu' che ha rispetto a tutti gli altri.
ed e' cio' che ha decretato anche il successo dell'icoso ad esempio.

Larsen

CyberLuke ha detto...

Mio Signore, perdonalo perché costui non sa quello che dice.

Christian ha detto...

XLarsen: utente PC? ;) anch'io, ma davanti la galleria di intuizioni Apple (parecchi altri esempi oltre quelli citati da Cyber, soprattutto quelli non fallimentari) non posso che inchinarmi anch'io.
E, viste le copie più o meno spudorate di ogni cosa, hardware o software che sia stato prodotto da Apple, dire che il merito è solo del marketing mi pare una clamorosa cazz...
In amicizia!

Maura ha detto...

Neanch'io uso Apple, ma so riconoscere l'innovazione e le intuizioni coraggiose, e se al mondo c'è un'azienda che ne ha fatto la sua bandiera, beh, mi spiace ma è proprio Apple... e questa galleria di "fallimenti" può essere letta anche come – come fatto notare nel post – la dimostrazione che spesso il coraggio da solo non basta, e va a rompersi le corna contro il mercato impreparato, le limitazioni oggettive della tecnologia dell'epoca, e probabilmente anche le cattive scelte di marketing, che, al contrario di quanto dice Larsen, possono decretare anche il flop di un prodotto che in partenza è geniale (vedi la console da intrattenimento "globale").

Anonimo ha detto...

nono, momento :D
forse non e' chiaro quello che intendo dire: apple non porta nessuna innovazione reale ma, via marketing, riesce laddove i veri innovatori hanno fallito.

sempre a livello di hardware eh... i sistemi operativi sono un'altra cosa.

per ogni cosa che apple tira fuori, qualcuno l'ha gia' fatta prima, loro la "recuperano" la migliorano, e la spacciano per "incredibile innovazione".

vuoi un marchio che ha veramente fatto innovazione? amiga... ma e' fallita per altri tipi di carenze.

l'amigaos, tanto per restare sulla cosa piu' cara ai macluser, ben prima del macos aveva un sistema di controllo a finestre ma, piu' importante, era realmente multitasking.

quanto all'hardware, bhe' :D apple e' l'unica che riesce a vendere computer con un'hardware obsoleto e a farli passare per innovativi ;)
ancora oggi, con schede video di una generazione precedente pagate per ultra moderne.

e tutti gli standard apple, che veramente erano di qualita' (scsi, firewire per dirne due), li hanno cancellati...

Larsen

Alex McNab ha detto...

Interessantissimo.
Non sono così esperto in prodotti Apple, ma leggendo i tuoi articoletti noto che da molti flop hanno comunque tratto spunti interessanti per prodotti rilanciati anche un decennio dopo e con grande successo.
Quindi parlerei di flop a metà...

Anonimo ha detto...

giusto per confermare la mia sempre piu' scarsa considerazione dei prodotti della mela marcia (e dell'azienda in se'):
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_agosto_03/apple_ipod_risarcimento_fb951930-8024-11de-bb07-00144f02aabc.shtml

Larsen

Matteo ha detto...

Ma come fai a sapere tutte ste cose?
Dove ti documenti? Machessai? :D
Cmq molto interessate, effettivamente sono prodotti che poi sono stati funzionali allo sviluppo di altri più riusciti. E comunque senza ricerca non c'è innovazione :)

CyberLuke ha detto...

Larsen è un caro ragazzo, ma è accecato dall'odio. ;D
Odio razziale nei confronti di qualsiasi cosa abbia una meletta appiccicata sopra.
Sostiene che Apple non ha inventato nulla? Dai un'occhiata al tuo portatile Windows. Noterai che ha un trackpad, anziché una trackball o un mouse. Quella è tecnologia Apple: fu Apple a introdurre il trackpad nei portatili e ora questo è lo standard per PC. Se non fosse per Apple, useremmo ancora quelle patetiche trackball.
Apple fu la prima a introdurre il primo personal computer con un drive floppy, e fu la prima a utilizzare quelli più piccoli da 3 pollici e mezzo, nonché la prima a eliminarli, seguita da tutta l'industria informatica: entrambe furono scelte coraggiose, di quelle che ti puoi aspettare solo da aziende all'avanguardia nel loro settore.
O potrei fare l'esempio delle stampanti: tutte vantano l'uso di caratteri TrueType, giusto? Quello che probabilmente non compare sulla scatola è il nome completo della tecnologia di questi caratteri, e cioè Apple True Type: esatto, lo standard dei caratteri PC fu creato da Apple.
Apple fu la prima a lanciare un personal computer a colori, con il suo Apple II. Fu la prima a offrire tecnologie di rete incorporate, e la prima a fornire tecnologie di rete locale wireless (oltre ad antenne incorporate a doppia banda). I Mac furono i primi computer ad offrire audio incorporato, che oggi è lo standard sui pc, i cui utenti per anni hanno dovuto acuistare e installare schede audio separatamente.
Apple fu la prima azienda a facilitare l'accesso all'interno del computer grazie a un pannello privo di viti (il che è più importante di quanto sembri, perché ci volle un design notevolmente innovativo per rendere così facilmente accessibili le interiora del computer e la scheda madre). Casualmente, altri produttori di PC, come Dell, iniziarono a lanciare modelli con questo genere di possibilità.
I Mac furono i primi computer a offrire la possibilità di connettere più di uno schermo (una capacità che i Mac avevano da anni, ma che fu raggiunta dai PC solo con Windows 98).
Apple fu la prima azienda a standardizzare le connessioni USB su tutti i suoi prodotti, uno stard ironicamente sviluppato in ambito PC ma dove nessuno ne fece uso prima che Apple lo facesse, costringendo l'intero settore a fare un passo in avanti.
Apple è stata la prima a offrire esclusivamente schermi piatti LCD smettendo di produrre modelli con tubo catodico, seguita da tutti gli altri.
Apple è stata la prima a fare a meno dei mouse con la pallina di gomma introducendo quelli ottici privi di manutenzione, e ancora una volta tutti le sono andati dietro.
E questi sono solo i primi esempi che mi vengono in mente.
Pensa a una novità introdotta dalla Gateway che abbia cambiato il mondo dell'informatica... nulla?
Non c'è dubbio, per esempio, che Compaq produca macchine discrete: ma se domani chiudesse, il pubblico si stringerebbe nelle spalle e passerebbe in un altro reparto del Computer Discount per acquistare Sony, o Toshiba, o HP, che fanno esattamente la stessa cosa.
Se Compaq morisse (o si fondesse, che so, con Epson) ti limiteresti ad acquistare uan marca diversa. Ma se Apple dovesse sparire, il Leader della tecnologia informatica sparirebbe con lei.

Anna ha detto...

Bel post, complimenti, non conoscevo parecchi di questi prodotti! O__o
E anche se non hanno fallito, di certo hanno aperto nuove strade... certo è un miracolo se Apple è sopravvissuta a se stessa alla fine degli anni novanta, considerati i flop commerciali!
Ciao

Ivan ha detto...

Larsen: dire che l'iCoso deve tutto al marketing è una balla e lo sai, a meno che tu non abbia notizie di dispositivi multi-touch che Apple avrebbe comprato o copiato prima di implementarle sull'iPhone.
Quanto al Newton, oltre il breve ma esauriente resoconto di Cyberluke c'è da aggiungere che I concetti di base di questo storico palmare furono successivamente ripresi dall’USRobotics Palm Pilot: piccolo, leggero e con costi abbordabili.
Il primo device Palm OS riuscì dove Apple fallì: trasformò i limiti del Newton nei suoi punti di forza, primo tra tutti il celebre sistema di scrittura Graffiti, che sul Newton, nonostante le pubblicità Apple lo esaltassero, non aveva mai funzionato decentemente.
Credo sia l'unico caso in cui una tecnologia scartata da Apple sia stata recuperata e migliorata da qualcun altro. ;)

Anonimo ha detto...

uhm... io il dischetto l'avevo sull'olivetti :D
ovvero il computer italiano che ha insegnato ad ibm a fare i computer...

il compaq presario (i primi ovvio, parlo di cpu486) avevano gia' il Touchpad e il floppy era opzionale ;)
ti lascio una chicca: il Touchpad fu inventato da un'italiano, tale Federico Faggin che, nel 1986 fondo' la synaptics che, probabilmente, e' pure la marca del touchpad che hai sotto il naso ;)

il mouse meccanico risale al 67, l'amiga aveva gia' i 2 tasti, quanto a jobs, vide il sistema di puntamento della xerox e lo copio' paro paro... cosi' come copio' l'interfaccia a finestre, sempre da xerox
il mouse ottico, mi spiace, ma non c'entra di nuovo con apple... pensa che e' un'invenzione dell'81...! e il mouse laser del 98 (stavolta e' opera di sun).

ovvero :D confermo che apple non ha inventato proprio nulla ma, grazie al marketing, vi fa credere di essere lei la padrona dell'innovazione, quando invece non fa altro che copiare (e migliorare certamente) cose gia' fatte da altri... :D

Larse

Anonimo ha detto...

ivan :D io non ho il multitouch, perche' winzozz mobile non lo implementa (ma dalla versione 7 in poi lo fara', visto che non e' una questione hardware), pero' ho una risoluzione di schermo doppia rispetto all'icoso e, sopratutto, posso farci qualsiasi cosa, cose che per un'utente dell'icoso, sono apparse dopo 3 versioni ;)

senza contare che posso caricarlo (usandolo sia come navgps, sia navigando su internet, telefonando, o giocando) una volta ogni 2 o 3 giorni... ;)

p.s. il multitouch e' un'invenzione della bell dell'82...
quanto al multitouch moderno, ecco, leggi come funziona apple:
"Nel 2005 Fingerworks fallì per opera di un'importante azienda sempre attenta al mondo tecnologico, Apple Inc., la quale assunse i due ingegneri della ormai ex-Fingerworks, per realizzare diversi prototipi su base multi-touch."

Larsen

Anonimo ha detto...

aggiungo :D

"Il primo display ad essere commercializzato con tecnologia multi-touch fu Lemur Input device, un controller multimediale professionale creato dalla compagnia francese JazzMutant nel 2005. Nel luglio 2006, Apple Inc. registra la parola multi-touch tra i suoi brevetti con l'avvento del loro primo dispositivo multi-touch, l'iPhone, invenzione dell'anno 2007."

Larsen ;)

p.s. luca sbaglia, io non odio apple, io odio chi si erge a messia, facendo proprie delle innoviazioni che in realta' ha solo copiato/comprato... ;)

CyberLuke ha detto...

È singolare notare come DOPO l'avvento di iPhone parecchia gente abbia cercato di rivendicare la paternità del multi.touch... :D nel tuo elenco, ad esempio, hai dimenticato la Elan Microelectronic, un'azienda taiwaanese che sostiene di averlo inventato prima di Apple... pure lei.
Qualcun altro vuole farsi avanti? :)

Anonimo ha detto...

no luca, e' solo che prima nessuno si vantava di averlo inventato... chi lo aveva, lo utilizzava per il suo business (e nel caso del lemur penso che tu possa chiedere a qualche tuo amico musicista cosa ne pensa...) senza andare a sbandierare innovazioni qui e la...
http://it.wikipedia.org/wiki/Multi-touch

cmq, questa e' la storia del multitouch, a dimostrarlo ci sono prodotti sviluppati prima dell'icoso, cosi' come tracce della fingerworks sono tutt'ora on line... con anche i loro prodotti:
http://www.fingerworks.com/

Larsen

Anonimo ha detto...

tanto per tornare su xerox, e leggere quanto e' stata d'ispirazione per la mela: http://it.wikipedia.org/wiki/Xerox_Star

e questa e' un'altra versione, piu' esaustiva, della storia del multitouch, con riferimenti facilmente verificabili online:
http://www.billbuxton.com/multitouchOverview.html

fidati luca, quando urlo "al lupo, al lupo" non lo faccio mai a caso ;)

Larsen

Luca ha detto...

Sono un utente mac, e un utente mac contento, anche. Non tornerei a pc manco morto (più per una questione di sistema operativo che altro).

Però c’ha ragione Larsen. Non che Apple non abbia mai inventato nulla ma purtroppo spesso e volentieri i fanboy mac non riescono a vedere la realtà se non distorta dal marketing della casa della mela.
Come quelli che non riescono ad ammettere che un pc di pari prestazioni costa infinitamente meno di un mac.

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