mercoledì 23 settembre 2009

[Recensione] District 9

District 9 di Neill Blomkamp nasce con Alive in Jomberg, un bel corto che partiva dalla felice intuizione di un film non memorabile come Alien Nation filtrato attraverso l'occhio del reporter di guerra, aggiungendo al mix delle trovate prese pari pari da videogiochi (primo tra tutti: Halo 3 di cui Blomkamp ha firmato degli eccellenti corti, che potete trovare QUI).
Tuttavia il taglio documentaristico stile Cloverfield e Rec si consuma nella prima mezz'ora, lasciando spazio a un montaggio più convenzionale per il resto del film... senza che se ne senta troppo la mancanza, a mio giudizio.
Questo rende District 9 un film un po' a metà tra quello da cui deriva e un convenzionale blockbuster senza essere nessuno dei due, non diventando per questo un prodotto scadente... anzi.
A parte l'eccellente prova d'attore di Sharto Copley, il design degli alieni superbamente animati in CGI, le scene d'azione perfettamente coreografate, il montaggio convulso, la pellicola vince sul piano dell'emozione e del coinvolgimento e merita di essere vista anche solo per questi aspetti.
Il secondo livello di lettura di District 9 è una critica piuttosto palese alle forme di razzismo, discriminazione, sfruttamento del "diverso" e via di seguito. E, sotto questo aspetto, il film è più debole, semplicistico, quasi accademico nelle sue figure archetipe, ma non per questo brutto.
A conti fatti, questo District 9 è un film onesto, sia che lo vediate come un fantascientifico, sia che vogliate intenderlo come qualcosa di più complesso, ardito e pretenzioso.

10 commenti:

Christian ha detto...

Ci speravo proprio (che non fosse una cavolata, cioè), grazie dell'imbeccata! :)

EthanEdwards ha detto...

Gran film! Visto a New York, ha fatto molta impressione: lì il problema dell’immigrazione e del terrorismo (di cui il film è metafora) è ancora molto presente, qui in Italia cominciamo ad “assaporarlo”, e questo film sa parlare a popoli diversi da una parte e dall’altra dell’oceano. Va ricordata la provenienza Sudafricana, che rende il film una satira rovesciata dell’apartheid. Insomma, un film di fantascienza e di azione con un contenuto e un messaggio molto forti. Bellissimo!

Maura ha detto...

Non è il mio genere, ma anch'io sono curiosa di vederlo... e la tua recensione mi ha stuzzicata.
Ti saprò dire... ;)

Marcus ha detto...

Ma non deve ancora uscire?... io sto qua a cancellare i giorni sul calendario e tu già l'hai visto... :(

Alex McNab ha detto...

Mi aspetto molto da questo film, e le tue parole mi confermano che vale assolutamente la pena di vederlo.
Grazie!

CyberLuke ha detto...

@Marcus: in effetti esce questo venerdì, ma ieri sera ho assistito all'anteprima organizzata da Radio Rock. ;)

Matteo Poropat ha detto...

Dovrebbe uscire il 25 settembre se non sbaglio... qua a TS non è annunciato da nessuna parte e nessuna anteprima... sigh...

Roberta la Dolce ha detto...

Segnato in agenda! ;-)

Hirilaelin ha detto...

A me invece non ha toccato affatto.
Ci sarebbero tanti temi profondi da afferrare, in questo film: dalla segregazione razziale alla scarsa umanità degli umani, dall'angoscia di una metamorfosi kafkiana alla conseguente presa di coscienza del protagonista.
Peccato però che tutto ciò resti in superficie, e solo nella prima parte del film; il resto è inseguimenti/sparatorie/splatter.

La cosa che mi secca maggiormente è che, per scoprire che un film non mi piace, ormai devo buttare 8 euro.

Alessandra ha detto...

Appena visto e non mi e' piaciuto per niente, eravamo in 4 e nessuno ha capito dove il film volesse andare a parare. Ma forse sono io. Bah...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...