venerdì 18 settembre 2009

Storie di grafici, 7 - Alla ricerca del tempo perduto.

È un bel pezzo che non vi racconto qualche bella Storia Di Grafici (controllate i tag), non perché non continuino ad accaderne, anzi... semplicemente, sapete com'è, mi sono preso una piccola pausa.
Ma oggi ne ho una per voi assolutamente tipica, un classico oserei dire.
Scommetto che vi è già capitato di lavorare con scadenze impossibili.
Spesso, però, è tutta colpa degli account: gli account hanno sempre colpa di qualcosa.
Probabilmente è da imputare a loro anche il buco nell'ozono (non immaginate quanta lacca spray usano) e l'estinzione dei dinosauri (ok, la faccenda è ancora allo studio).
Ad ogni modo...
Sono le 9.30 di mattina e il Mac si sta pigramente avviando quando un'account viola la mia privacy (alle 9.30 ??? che fa qui? chi l’'ha fatta entrare?).
"Ho un problema!”
"Benvenuta nel club più grande del mondo...”
"Non fare lo spiritoso!”
"Non era mia intenzione”.
“Ci è appena entrata una gara per [nomeimmensasocietà]".
“Aspetta, aspetta. Fammi indovinare le tue prossime parole”. Socchiudo gli occhi e protendo le mani in avanti con fare teatrale. “Ecco... vedo... vedo... Tu... stai...per dirmi... che vuoi un visual... entro... l’'ora di pranzo”.
“No! Mi serve tra un’'ora!"
(sempre con gli occhi socchiusi) “E ora... vedo... un AD... che dice... attàccati al cazzo...”
“Non puoi farcela tra due ore?”
“Non ci pensare nemmeno. Ho già abbastanza da fare con [elencosenzafinediclienti]".
“Quando me lo puoi fare?”
“Ecco una domanda sensata. Diciamo per stasera, e comunque aspetto un brief sulla mia email”.
“Ma È TROPPO TARDI!!”
“Senti, non puoi entrare qui la mattina con un lavoro nuovo di cui, per inciso, non so assolutamente niente e pretendere di avere un visual sfornato di fresco in un’'ora. Vedi qui cassetti con su scritto visual geniali già pronti?”
L’'account emette un gemito. “È che non vorrei perdere un cliente così importante”.
“Va bene. Allora cerca di guadagnare un pò di tempo col tuo prezioso cliente”.
“E come faccio?”
“Mi prendi in giro? Telefona al tuo referente, raccontagli qualche panzana – che voi account l’'unica cosa che sapete fare è aprire la bocca e dargli fiato – e posticipa la presentazione a stasera”.
“Ma non so se ce la farò...”
“Questo è un problema tuo, se ci pensavi prima di cinguettare ‘okay, tutto ciò che volete’ al tuo cliente non ti mettevi nella posizione di dover elemosinare qualche ora”.
L’'account se ne va a pensare a quale balla può raccontare al suo preziosissimo cliente senza scatenare incubi terrificanti, ed io vado avanti con il lavoro solito.
Circa un quarto d’ora dopo suona il telefono...
Hola, hai qualcosa da farmi vedere?”
“Sei scema? Sei appena uscita di qui. E poi, mi hai mandato il brief?”
“Ehhhhhmmm.... ma certo"”.
Ancora mentre sta parlando, clicco su Invia e ricevi di Entourage. Non c'è niente.
“Stai mentendo”.
“Eerr... guarda, dovresti averlo ora”.
“Come se non sapessi che me lo stai inviando adesso”.
Dopo un’'ora circa le mando un primo visual.
Hellò, non è male, certo che se gliene presentassi un altro paio sarebbe veramente figo!”
“No. Non ho abbastanza tempo”.
“Ma questo è un cliente veramente importante...”
“Allora digli di aspettare un pò e avrà più visual da cui scegliere”.
“Ma tu ci metti troppo tempo”.
“Devo riaprire il mio cassetto ‘visual geniali già pronti’?”
“Hemmm... non si può riciclare qualcosa di già fatto?”
“Eh?”
“Voglio dire... qualcosa che un altro cliente ha scartato ma che potrebbe andar bene per [nomeimmensasocietà]...”
“L'idea è di certo seducente, ma molto poco professionale, tu cosa ne dici?”
“Il fatto è che abbiamo poco tempo”...
“No, tu hai poco tempo, perché non ne hai preso abbastanza. Diciamo che avresti dovuto consultarti con me, prima di promettere cose che non puoi mantenere”.
“Vabbé, ma, che succede ricicliamo un vecchio visual?”
“Che il mio lavoro ne verrà svilito. Che il cliente se ne accorgerà e non ci darà più lavoro. Che [nomeimmensasocietà] subirà un brusco calo d'’immagine. Fallirà e trascinerà con se migliaia di persone e centinaia di società che si reggevano sul suo indotto. Ci saranno ripercussioni sull'economia mondiale. Il caos dilagherà e il mondo così come lo conosciamo avrà fine”.
“Cerco di ottenere altro tempo”.
“...io e te fineremo entrambi sul marciapiede, io a disegnare Madonne e tu a mercificare il tuo corpo per sopravvivere”.
“Ho detto che ora li chiamo”.
“Brava"”.

14 commenti:

Maura ha detto...

Meravigliosa. E il brivido è accentuato dal sapere che le cose vanno esattamente così...

Antonella ha detto...

Mhuauhuahuahuha!! AnatReeeemAaaaaa!! :P

Christian ha detto...

Io non avrei il coraggio di trattarla così... però immagino che dopo chissà quanto a combattere contro i soliti mulini a vento... ;D

Anonimo ha detto...

bhe', questo per quello che riguarda un lavoro "interno" all'agenzia... ma come freelance non e' meglio eh... anzi, decisamente peggio.

tieni presente che non puoi vivere con un solo cliente ovviamente, quindi e' ovvio che se lavori per uno, nel frattempo lavori anche per altri.
la cosa "divertente" e' che ogni cliente pensa di averti tutto per se', quindi:
- riunioni inutili che ti fanno perdere preziosissime mezze giornate
- telefonate di ore durante le quali cerchi di ignorarli e di portare avanti il lavoro che stavi facendo
- mail con domande assurde a cui manco il signore potrebbe dare risposta
- mail assurde per stimolare la risposta di cui sopra che ovviamente non hai mandato
- 8 giri di bozze e poi ti senti dire: sai che il mio socio/nipote/fratello/moglie/ecc. ha visto la prima e gli e' piaciuta?
- quelli che: si, facciamo un ecommerce, ma senza commerce, pero' non deve sembrare un negozio virtuale, ma nemmeno essere un sito istituzionale, vorrei poterlo configurare e gestire in ogni sua caratteristica, pero' dev'essere graficamente impattante.... (eh???)

uh... ne ho viste di cose, che voi account non potreste nemmeno immaginare...

Larsen

Angel-A ha detto...

Ma sti clienti non ce l'hanno una vita?
Una famiglia?
Una moglie/marito che li aspetta a casa per cena?
Ma il Lunedì sera un tempo non si giocava a calcetto???
Pare di no, non hanno nemmeno una lasciva amante da cui scappare nell'ora tattica tra l'aperitivo e il dopocena giustificandosi con un "lavoro urgente da finire".
Hanno il lavoro urgente da finire... con te. ^__^

Matteo ha detto...

Sante parole Angel-a...

Simone ha detto...

Divertente, oltre che (credo) terribilmente reale. Io avrei il terrore di venirti a chiedere qualcosa! ^^

Simone

Matteo Poropat ha detto...

Evidentemente sei molto bravo e hai molto potere dove lavori.

Altrimenti ti avrebbero detto "non vuoi farlo? bene, lo passo a [collegadispostoatutto] che me lo fa in un modo o nell'altro, ciao".

CyberLuke ha detto...

Macché potere, magari... :D
Piuttosto, il nostro ufficio grafico non è molto grande, e ognuno ha il suo bel daffare.
Passare il lavoro ad un altro è praticamente impensabile.

Andrea Giovannone ha detto...

Questi account sono proprio strani, o forse, strano è il loro ruolo di mediatori. Una volta che gli chiedi di prendere un cliente difficilmente ci riescono e poi all'improvviso spuntano con delle richieste assurde, e che gli dici di no?...mediazione.

Alessandra ha detto...

Io non ho mai capito perchè la gente quando vuole una cosa si sveglia sempre all'ultimo. Mi è capitato di clienti che aprivano l'attività e il giorno prima venissero da noi per il logo, volantini, insegna ecc! Se uno vuole una cosa fatta bene ci vuole tempo in qualsiasi mestiere. È giusto che tu risponda così.

Il padrino ha detto...

Fantastico

Roby ha detto...

E' che spesso non si ha la percezione del tempo degli altri. Siamo così presi a incastrare le nostre faccende che quelle degli altri sembrano inezie. Quando ciò capita nel lavoro, il risultato è quello che hai descritto.
Bravo Luke!

Antonio ha detto...

LE LACRIME!! Non riuscivo neanche a raccontarlo a Bene per le risate!

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