lunedì 21 settembre 2009

Vengo. Non vengo. Ma mi si nota di più se...

Leggo che è entrata nella fase finale di sperimentazione una pillola che promette di "rendere disinvolto e sicuro di chi sé in qualunque contesto chi è colpito da forme di ansia sociale"...  in poche parole, una pillola contro la timidezza.
E stiamo parlando – perdonate il mio riduzionismo – di relazioni pubbliche, rapporto tra i sessi.
Non vi intratterrò in questo post raccontandovi se io sono timido o se faccio finta, e non vi rivelerò neppure il decalogo per vincere la timidezza, e men che meno mi attarderò sulla suddetta pillolina – che tanto non funzionerà perché nessuno avrà mai il coraggio di entrare a chiederla in farmacia: "...Scusi? Vorrei... che ore sono? Ah di già! Grazie... le spiace se rimango un po' qua?... Quanti dentifrici..."
No, io vi dirò invece come fare della timidezza un'arma sociale mortale e definitiva.
Vi spiegherò come creare uno psicoclima artificiale temperato anche nelle situazioni più gelide.
Il segreto, adattando alla situazione una battuta di Nanni Moretti, sta tutto nella differenza tra il timido squallido e il timido creativo.
Vi faccio un esempio, dei più comuni.
Andate a una festa.
Entrate.
Non c'è musica.
Stanno tutti zitti e vi stanno guardando.
Voi avreste voglia di piangere, ma non lo fate.
E così facendo vi trasformate in timidi squallidi. Vi mettete di profilo accanto alla finestra, fumate, vi schiarite continuamente la voce e al limite controllate nevroticamente se vi sono arrivati messaggi al cellulare.
Ed è qui l'errore. 
Se entrate a una festa ed avete voglia di piangere, piangete! Pensate: voi in mezzo una festa di idioti che vi disperate, piangete, ululate addirittura. Si sentiranno tutti immediatamente in colpa, completamente inadeguati, impreparati: in una parola, timidi. A quel punto, voi alzerete gli occhi, gonfi di lacrime, guarderete quei bastardi uno a uno finché non avranno alzato lo sguardo e poi urlerete con quanto fiato avete in gola: "È una festa di merdaaaaaaaaaaaa!"
Ecco: la differenza tra il timido squallido e il timido creativo sta tutta qui: il primo pensa continuamente: "Che cazzo ci faccio io qui. Che cazzo ci faccio io qui. Che cazzo ci faccio io qui". Mentre il timido creativo, al contrario, pensa: "che cazzo ci fate voi qui!"

19 commenti:

Hirilaelin ha detto...

Ecco, sono da sempre una timida squallida.
Grazie del consiglio, Luke, devo ricordarmelo per la prossima occasione in cui mi sentirò inadeguata. Che potrebbe essere anche stasera, già che inizio la palestra. :/

Simone ha detto...

Bellissimo. Però quello non si chiama timido creativo, ma "grandissimo rompicoglioni" ^^.

Simone

Gloutchov ha detto...

Mah!
Quando io vado ad una festa e mi rompo gli amenicoli, mi alzo e me ne vado senza troppi giri di parole.

Ho di meglio da fare che star lì a manifestare il mio disagio... e solo per mettere a disagio gli altri.

Christian ha detto...

Giusto sabato sono stato ad una festa che dire noiosa era dire poco.
Ed ero là appoggiato al muro con bicchiere d'ordinanza in mano che mi chiedevo:
1) chissà che c'era in tv stasera
2) come faccio a defilarmi senza farmi notare?
3) perché non ce n'è manco una che si salva?
4) magari se mi sbronzo animo la festa
Però ho aspettato stoicamente che se andasse la prima coppia per sfruttare l'effetto "porta aperta" e sparire ingoiato nella notte.
Sono un timido squallido, lo riconosco.

Charles ha detto...

questa è una notiziona

Maura ha detto...

C'è stato un tempo in cui mi si poteva definire senz'altro "molto timida", e poi mi sono evoluta in "timida" e "un po' timida", fino all'inversione di rotta in cui ho iniziato a fregarmene del giudizio altrui: gli "altrui" non hanno smesso di giudicare, ma io ho iniziato finalmente a vivere meglio.
Essere aggressiva non mi piace e forse è un rimedio peggiore del male, ma ogni tanto può destabilizzare il tuo interlocutore. ;)

laFra ha detto...

certo che dipingi uno scenario da incubo.
motivo in più per riprendere moretti e non andarci proprio alla festa...a proposito: "vuoi una sigaretta?"

Angel-A ha detto...

Beh, visto che siamo in argomento... non vedevo l'ora di raccontare questa:
Grande festa nuziale nel salone di una villa settecentesca. Dopo un raffinato banchetto si aprono le danze, un'orchestra suona musica romantica e coinvolgente. Un ragazzo molto timido, seduto in disparte, nota una bellissima ragazza seduta dall'altro lato della sala.
Dopo numerosi tentennamenti decide che è giunto il momento di tentare il tutto per tutto e di invitarla a ballare con lui. Approfittando dell'intervallo tra un brano e l'altro, attraversa la sala cercando di non farsi notare, avvicina la ragazza, si schiarisce la voce e sussurra: - Scusami se ti disturbo, è da molto tempo che ti osservo e mi piaci molto: ti andrebbe di concedermi il prossimo ballo? Contro ogni ragionevole aspettativa, la ragazza va su tutte le furie e incomincia a sbraitare: - Cooooosa?!? Ma come ti permetti?!? Non ci siamo mai visti prima, non ti presenti neppure e mi chiedi subito se voglio venire a letto con te??? Immediatamente tutta l'attenzione della sala si sposta sul ragazzo che arrossisce fino a diventare incandescente. Non osa neppure chiedere spiegazioni ma, pieno di vergogna, ritorna al suo posto cercando di mimetizzarsi con gli arredi circostanti. Dopo un paio di minuti, è la ragazza che attraversa la sala e va dal ragazzo, lo avvicina e gli mormora in un orecchio: - Scusami per la reazione che ho avuto prima: sai, io sono una studentessa in psicologia, sto per laurearmi con una tesi sulla timidezza e l'imbarazzo, e ho pensato di sfruttare l'occasione che mi è stata offerta da questa festa per fare un po' di ricerca sul campo. Mi spiace che ne abbia fatto le spese proprio tu! E il ragazzo, urlando nel silenzio generale: - Ma che sei matta?!? Cento euro per un pompxxx??
^__^

Simone ha detto...

Angela: ahaha, grande!

Simone

Alex ha detto...

Questa primavera ci ho messo una settimana a chiedere a una collega se voleva prendere un caffé con me. E quando siamo andati, al bar lei ha incontrato due sue amici e si è messa a parlare con loro e si è voltata verso di me solo per dirmi "Se vuoi andare intanto vai, faccio io qua"...
Una settimana di training autogeno per essere trattato così... mah... mi sa che adotto il tuo sistema, và...

Licia ha detto...

Angel-A, grazie, ho le lacrime, magnifica storia. Alex, pensa che hai investito solo una settimana per evitare una storia con una persona atroce (tempo risparmiato, no?).
Luca, voglio vederti piangere in una festa. Giuro che ci siamo stati insieme in situazioni pallose e te possino...
Cmq quella delle lacrime non è una cattiva idea.

Taka ha detto...

"A quel punto, voi alzerete gli occhi, gonfi di lacrime, guarderete quei bastardi uno a uno finché non avranno alzato lo sguardo e poi urlerete con quanto fiato avete in gola: "È una festa di merdaaaaaaaaaaaa!""

e a quel punto i bastardi cominceranno a gonfiarvi come una zampogna tutti assieme o a turno, rendendovi di fatto "l'anima della festa".
Garantito. °_°

:p

CyberLuke ha detto...

@Licia: ok, accetto. Ma la festa la trovi tu, che a me non mi invitano più, ormai. ;D
@Taka: che brutta gente frequenti. :P
@Angel-A: brava, fammi sghignazzare sul posto di lavoro, brava, brava.

Licia ha detto...

Luca, è facilissimo beccare una festa da incubo. Il difficile è trovarla bella. Anzi. Facciamo una festa?

Fra ha detto...

:)) questo post è strepitoso!!! mi hai fatto morire dal ridere... grazie, sta sera ne avevo davvero bisogno. Ciao!!

Roberta la Dolce ha detto...

A certe feste dove sono stata c'era effettivamente da piangere... sono quei casi in cui il cosiddetto "imbarazzo empatico" fa gli straordinari, e cominci a sentirti in imbarazzo non solo per te, ma per tutti i presenti e il padrone di casa, e cerchi di strisciare furtivamente, un centimetro alla volta, verso la porta di casa...

Alessandra ha detto...

Io se ad una festa non mi diverto solitamente mi dirigo alla zona abbeveraggi e decido di ubriacarmi almeno semberà tutto più divertente. L'ho fatto un capodanno ad una festa noiosissima e ti assicuro che dopo la festa sembrava molto più divertente. :)

CyberLuke ha detto...

@Alessandra: mi segno il suggerimento. In effetti, potrebbe tornarmi molto utile. ;)

burz ha detto...

Pillola?
Ma non esisteva già liquida o in polve?

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