sabato 24 ottobre 2009

Due modi per fuggire l'umana miseria.

Sapete come la penso, avere un gatto in casa è un privilegio.
Averne due, spesso è come avere uno schermo televisivo perennemente sintonizzato su uno di quei programmi apparentemente banali, ma dai quali non riuscite a staccare gli occhi.
Del resto, anche Albert Schweitzer lo diceva: ci sono due modi per fuggire l'umana miseria: suonare l'organo e osservare i giochi dei gatti.
Dei due che allietano la mia esistenza, Elvis è quello mai cresciuto, e che, molto probabilmente, non crescerà mai. Ha sempre voglia di giocare. Sempre.
Dice male a Teppa, che, esattamente come accade tra gli umani, ha tutt'altra indole rispetto il suo compagno d'appartamento. Basta osservarlo cinque minuti, e tutto il suo essere gattesco trasmette l'essenziale messaggio: non rompetemi le palle.
Ma per Elvis non c'è verso: sei lì, ti tocca giocare con me.
E i loro siparietti di combattimento sono da popcorn.
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4 commenti:

microclima ha detto...

Quanto hai ragione!!
non avevo mai posseduto un gatto,da due mesi Valentino fa parte della famiglia e ora mi chiedo come ho vissuto senza questa meravigliosa presenza :-)))

PS
sto valutando anche io di prenderne un'altro...:-P

dandia ha detto...

Non ho mai vissuto con gatti ma capisco perfettamente quello che intendi. Sarà per questo che tra i miei sogni nel cassetto c'è quello di suonare l'organo? Se avessi anch'io 7 vite...

Nicla ha detto...

w elvis e teppa!

Alessandra ha detto...

Beh dai si compensano i tuoi gatti. Anche al gatta che viveva a Roma con Maya era come Teppa poi lei l'ha convertita e spesso a lanciare la sfida era l'altra. :P
Cmq ti capisco bene guardare i gatti il loro comportamento capire come ragionano in ogni situazione è bello e interessante. :)

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