martedì 27 ottobre 2009

Il solito vecchio trucco.

Lo sapevate che da Blockbuster stanno facendo gli sconti?
Visto che hanno prezzi da banditi, e la gente comincia a girargli al largo, i furbastri hanno capito l'antifona, e sono ricorsi al vecchio trucco delle Offerte Speciali. Noleggiare un film costa sempre 4,95 euro (non hanno nemmeno la faccia di scrivere cinque euro), ma adesso se ne noleggiate due spendete solo otto euro, se ne noleggiate tre dieci, e così via.
Insomma... il solito vecchio trucco del "prendi tre, paghi due" che porta il consumatore poco accorto a comprare il doppio di quanto avrebbe normalmente acquistato.
E io, vi sembro un consumatore accorto?
Ovvio che no, vista l'offerta mi sono brillati gli occhi e ho subito noleggiato tre film a dieci euro. Sì, lo so, non dite nulla. Zitti.

Eagle Eye, di D.J. caruso, 2008

Carino.
Ma vale giusto il prezzo del noleggio.
Il regista sembra aver mescolato Nemico Pubblico dove Will Smith e Gene Hackman mostravano usi e abusi della tecnologia per violare la privacy dell'individuo, The Net, dove veniva posto l'accento sull'onnipresenza occulta (e potenzialmente malevola) dei computer in ogni aspetto delle nostre vite, Terminator dove un'Intelligenza Artificiale governativa decideva che l'uomo spesso è un impaccio da togliere di mezzo, e persino Wargames, dove il solito supercomputer della Difesa iniziava a fare di testa sua per il bene della grande nazione americana.
Ci piazza il protagonista di Trasnformers che quanto ad espressività è inferiore ai suoi comprimari di metallo trasformista, Michelle Monaghan bella ma male assortita, più due altri bei nomi di hollywood quali Billy Bob Thornton e Rosario Dawson nel ruolo degli inseguitori.
Il film parte e monta inanellando una serie di scene d'azione anche ben girate, ma quando arriva al clou della vicenda il regista si mostra incapace di tirare le fila e dare un colpo di coda degno delle aspettative (oltre che delle risorse impegnate fino a quel momento), scadendo nel più standard dei finali standard di genere.
Peccato, perché poteva essere l'occasione buona per mettere all'indice un certo tipo di politica di azzeramento della privacy messa in atto in nome di una generica "sicurezza nazionale"... in definitiva, il vero prezzo che tutti noi stiamo pagando dopo l'undici settembre.
Se invece lo prendete come puro intrattenimento da divano e popcorn, Eagle Eye riserva le sue soddisfazioni. Produzione Steven Spielberg.

Passato Prossimo, di Maria Sole Tognazzi, 2003

Periodicamente, qualcuno si cimenta nella difficilissima impresa di rievocare le suggestioni e le malinconie de Il Grande Freddo, e regolarmente tira fuori un prodotto assolutamente evitabile.
Quest'opera prima di Maria Sole Tognazzi, che arriva alla regia dopo svariati film in veste di assistente o di aiuto, dopo spot e videoclip, non ha solo il difetto di essere pretenzioso (l'ambizione porta anche a buoni risultati) ma, è in termini molto semplici, brutto.
Il fatto è che la Tognazzi non sembra avere la minima consapevolezza del linguaggio e degli strumenti cinematografici che ha a disposizione.
Sorvolando sull'antipatia di tutti i protagonisti, nessuno escluso (neppure lo Yorkshire che condivide il suo nome con quello del suo veterinario), l'impressione che ho avuto è che dietro la macchina da presa ci sia una persona a cui manca ancora il mestiere, che non sa dove mettersi, che non riesca a mettere assieme un campo e un controcampo, a far capire quando si scivola in un flashback e quando se ne esce, a sottolineare un'emozione con l'impiego di un primo piano, a imprimere un ritmo e soprattutto a coordinare un cast non proprio di esordienti (tra gli altri, la Cortellesi, Claudio Santamaria e Pierfrancesco Favino) in un unico film e non in una serie di siparietti che i dialoghi (che magari vorrebbero essere di stampo verista e risultano solo scialbi e banalotti) non riescono a nobilitare.
Bocciata anche la colonna sonora (che poteva, se usata bene, dare almeno lei una connotazione nostalgica al film).
In poche parole, siamo lontanissimi dal modello citato in apertura, ma anche da Compagni di Scuola (che, pur proponendosi come una commedia, ha il grande merito di avere un cast perfettamente orchestrato).
Da risparmiarvi il noleggio e – secondo me – anche il passaggio televisivo occasionale.

Duplicity di Tony Gilroy, 2009

Beh... dal regista di Michael Clayton mi aspettavo qualcosa di più.
Sempre in bilico tra commedia e spy-thriller, la Owen e l'equina Roberts mettono in scena un film gradevole ma non eccelso, un compitino molto ben scritto ma privo di sprazzi, a tratti ripetitivo e con alcune lungaggini che non giovano alla scorrevolezza, già minata dal montaggio studiato con numerosi flashback che costringono lo spettatore a un continuo "reset" di quanto hanno appena visto.
Intendiamoci, è fatto tutto con un certo mestiere, e ci sono almeno un paio di sequenze molto intriganti, ma puntare tutto (o quasi tutto) sulle schermaglie verbali ed espressive tra Clive Owen e la Roberts inficia quello che poteva essere una pellicola all'altezza del miglior Ocean's Eleven.

8 commenti:

Maura ha detto...

"Passato Prossimo" lo vidi l'anno scorso, mi pare: concordo con te, un film abbastanza inutile. Oramai sappiamo che la generazione di noi trentenni (o ex) èdifficile; casomani qualcuno non se ne fosse reso conto da solo le innumerevoli pellicole che trattano il tema sembrano volercelo ricordare.
Vero, il tema è stato trattato in mille salse e questo non è sicuramente il modo piu originale per comunicarcelo... ;)
Gli altri due non li ho visti, ma lette le tue impressioni credo che potrò anche soprassedere...

Anonimo ha detto...

caspita... a leggere le tue recensioni, questi 10 euro so stati un vero investimento!

Roberta la Dolce ha detto...

"Duplicity" sono andata al cinema a vederlo, incuriosita dal trailer. :)
Ha difficoltà ad ingranare, forse è sviluppato un po' male, e a parte qualche scena carina, non mi ha poi divertito tantissimo
Julia Roberts un po' troppo diva qui secondo me, se vuoi vedere un bel film con lei e Clive Owen, ri consiglio di vedere "Closer". ;-)

Simone ha detto...

Un mio amico che lavorava in un videonoleggio mi ha detto che al Blockbuster i prezzi sono più alti perché mettono i lavoratori in regola e usano DVD legali in versione "affitto", che costano anche 20 volte più di quelli normali. Insomma hanno un casino di spese che tante volte il videonoleggio col nome poco conosciuto riesce ad aggirare.

Comunque al Blockbuster vicino da me danno 4 DVD o Blue Ray a 10 euro già da diversi mesi, non so se è una cosa loro o di tutta la catena.

Simone

Alex McNab ha detto...

I film in questione non li ho visti, perciò mi limito a commentare i prezzi di noleggio da Blockbuster: e poi si lamentano che la gente scarica i film illegamente.
Tutto qui.

CyberLuke ha detto...

@RLD: in verità, per la Roberts ho una vaga idiosincrasia. La ritengo un po' sopravvalutata, ed attraente quanto un cane bagnato. Grazie cmq per la segnalazione.
@Simone: mi sfugge il perché un DVD in edizione "noleggio" (quindi, privato di parecchi contenuti extra) debba costare così tanto più dell'edizione normale... ma ci sarà un motivo che a me e a te sfugge.
@Alex: è una vecchia storia, e nessuna delle due parti sembra voler sterzare per primo: da una parte, i prezzi non calano, dall'altra i pirati piratano tutto il piratabile. Va avanti così da anni, dubito che cambierà qualcosa nell'immediato.

BenSG ha detto...

Tra i tre, ho visto anch'io "Eagle Eye", e l'ho trovato improbabile, ingenuo, al limite del ridicolo... eppure anche piacevole, divertente, talvolta avvincente e confezionato molto bene.
In una parola: blockbuster! Al pari di te, mi sono divertito a cercare i vari "padri" (gli altri film a cui deve qualcosa) ma, in finale è un onestissimo prodotto d’intrattenimento nella miglior tradizione acchiappa-soldi hollywoodiana.
La Monaghan è in effetti un gran bel vedere! :)

Fra ha detto...

anche secondo me 5 euro per noleggiare un film è un prezzo assurdo. io i film che mi piacciono li compro direttamente, possibilmente nelle edicole in quei grandi cestoni in cui costano da 2 a 5 euro (qui perlomeno).
ho visto duplicity e mi ha fatto la stessa tua impressione, oltretutto, aggiungi che ho dormito qualche minuto qua e là e mi sono persa un po' tra i vari flashback! :))
ciao!

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