lunedì 5 ottobre 2009

Il sovversivo del lunedì mattina.

C'è un tratto della consolare Flaminia, quello che da Saxa Rubra porta a Corso Francia ufficialmente dentro il casino di Roma, che non è due corsie, ma neanche ad una.
Una striscia d'asfalto lunga circa un chilometro che è una strana via di mezzo: una macchina ci transita larghissima, ma due affiancate... beh, onestamente non posso dire che ci stiano.
Il che è una bella fesseria, più o meno come comprarsi un letto da una piazza a mezza: se sei da solo, ti basta un letto singolo. Se ti va stretto, ti prendi un matrimoniale, che la volta che vuoi condividerlo con qualcuno/a, hai tutto lo spazio che ti serve.
Ma probabilmente, Caio Flaminio, 220 anni prima di Cristo, non aveva pensato così avanti da prevedere una tale congestione, alle nove di mattina, di metallo su gomma tale da progettare una carreggiata mezzo metro più ampia e dimezzare così la lunghezza della coda al maledetto semaforo.
Così stamattina, come tante altre mattine, mi ritrovo su quel tratto della Flaminia, inscatolato nella mia Toyota, coi finestrini sigillati per tenere fuori la puzza degli scarichi.
E come tante altre mattine, sono tentato.
Davanti a me c'è la Smart di una tipa con occhialoni di Dolce & Gabbana e rossetto metallizzato. Ci sbirciamo dallo specchietto retrovisore e la sento fremere di impotenza nel suo 600 cc turbocompresso. Guardo nello specchietto e vedo dietro di me uno in una Punto blu elettrico che solo Totti si comprerebbe.
Il tizio mi guarda da dietro il suo parabrezza appena pulito dal nordafricano, che in quel semaforo ha trovato la sua America personale, e pensa:
"Non oserai, mezzasega".
"Parli tu che hai comprato la Punto", penso io.
Alla mia sinistra c'è la mezza corsia che non serve a niente e a nessuno.
Aspetto il gioco dei miei compagni di fila. E loro che fanno? Non si muovono. Il tizio sorride. Bluffa. La tipa in Smart ha lo sguardo incollato allo specchietto laterale e ci fissa. Sono attimi di grande tensione. Rischio. Mezzasega a chi? Metto la freccia, faccio una mezza sgommata (la Aygo non è certo una Porsche), invado la mezza corsia di Flaminia alla mia sinistra e risalgo rombante la fila. La tipa sorride e mi imita. Dietro di lei, fuori tempo massimo, si butta l'uomo in Punto.
Che bello! Che bello essere sovversivi!
"Scusi, accosti per favore".
"Buongiorno, sa, io, la mezza corsia..."
"Patente e libretto".
"Ma Caio Flaminio..."
"Scusi, eh... lei con la Smart, accosti anche lei".

15 commenti:

Matteo ha detto...

Spero che tu abbia preso la multa per aver osato parlare male di Totti.

Christian ha detto...

Essere sovversivi spesso non paga... buon lunedì mattina, ad ogni modo! ;)

Roberta la Dolce ha detto...

Conosco quel tratto di flaminia che dici... e in effetti è odioso... cmq sei il nostro eroe! ;-D

Simone ha detto...

Io quando avevo la smart facevo anche 3-4 infrazioni di fila, e per fortuna di multe ne ho prese poche.

Quelli che invidio di più sono gli scooter che viaggiano tranquillamente contromano e saltano qualsiasi fila, che te li ritrovi davanti e sei tu con la macchina a doverti spostare. Se lo facessi io morirei dopo 1 giorno, però... ^^

Simone

Uapa ha detto...

Lunedì mattina... Sono a lavoro da quattro ore e non mi sono ancora svegliata! °_°'

Fra ha detto...

:)) Buon inizio settimana!!

Alex McNab ha detto...

:-)

Leggiti Business, di Richard K.Morgan, fa per te ;-)

PS: comunque tutte le volte che vengo a Roma mi chiedo come fanno le mie amiche a guidare in quel bordello...

Maura ha detto...

Un applauso per aver sfidato le regole e il sistema, Cyberluke. I vili tutori dell'ordine ti hanno riportato subito in riga, ma vuoi mettere, il tuo gesto sovversivo ha risvegliato le coscienze addormentate.
Rifallo anche domani.

Anonimo ha detto...

bhahahah :D che pollo :D
scusa luca :D ma sono un "pro" delle vaccate su strada, e la prima regola e': "cerca il puffo!"
se il puffo c'e', provoca quelli a fianco, e tu fai il ligio ;) dopo ti fai due risate passando al minimo davanti al "mcfly" di turno, se il puffo non c'e', il trucco e' sembrare distratto: fai finta di giocare con la radio, con nav, col cellucoso...
i vicini non ti riterranno piu' un avversario, quindi ti ignoreranno, ma tu hai sempre tenuto d'occhio il semaforo e, allo spegnimento della lampada rossa (si, non si parte al verde, ma allo spegnimento del rosso!) li sorprenderai con uno sprint inatteso :D

Larsen

Taka ha detto...

ti sta bene.
così impari a non rispettare le regole! :p

hohohohohoho! ^o^

Angel-A ha detto...

Sono bella indisciplinata anch'io al volante... ^__^ sennò non arrivi da nessuna parte, in città... e mi duole dirlo... ma ti trovi in giro certi che davvero sembra abbiano preso la macchina solo per rallentare quelli che si devono spostare per vera necessità... non mi spiego tutt'oggi com'è possibile che non esistano più "ore di punta" (tipo apertura e chiusura dei negozi/uffici/scuole) ma sia sempre un delirio continuo.

Elena di Troia 09 ha detto...

Concordo in pieno sulla questione letto-piazza-e-mezza vs letto-matrimoniale.
Non ho mai capito chi si comprava il primo.
Risparmiava trenta centimetri e per trovare le lenzuola è un delirio. Poi, in due, costringe ad un'intimità forzata non sempre piacevole. Fidatevi. ;)

Gin ha detto...

Davanti alla legge siamo tutti uguali. Hai conciliato?

dandia ha detto...

Se sono sola sto nel letto matrimoniale proprio come su una strada a due corsie: rigorosamente rincantucciata nella mia metà. A quel punto tutta quella larghezza è sprecata. Invece il letto ad una piazza e mezza riesce a farmi sentire l'unica padrona di uno spazio dilatato, come chi si lancia a tutta velocità su una strada ampia e completamente libera.
La similitudine con le strade finisce qui. La grossa differenza è che per i letti non esistono obblighi precisi, perchè tutto è lasciato alla volontà di chi li usa: se sei disposto ad adattarti ci puoi stare come e con quanti ti pare. I letti sono flessibili, permissivi e possibilisti. Il codice della strada no.

Il padrino ha detto...

E' cmq un bel modo di cominciare il lunedì :-D

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