sabato 3 ottobre 2009

In the bathroom.


L'altro giorno in bagno.
L'altro giorno in bagno non stavo facendomi la doccia, non stavo radendomi sentendo una canzone di Shakira alla radio, no, e neanche stavo seduto in concentrazione zen, insomma, a fare quel che si deve fare periodicamente.
No, io stavo navigando in Internet con l'iPhone.
E quando la batteria ha cominciato a salutarmi, sono passato alla carta stampata, che quella non ti abbandona mai.
Cioè io non so quando trovate il tempo di leggervi tutte le cazzate che stampate da Internet.
Io le metto in bagno.
Ecco in una di queste stampate ho letto che Freddy Mercury ha scritto Crazy little thing called love durante una seduta in bagno che andava per le lunghe. Magari ci si era chiuso per tutt'altre faccende, e ha avuto a un tratto l'impellente bisogno di scrivere quella canzone. Sulla carta igienica.
Questo mi ha illuminato riguardo il ruolo sovversivo giocato dal gabinetto in questi anni così difficili.
In bagno leggi i giornaletti porno e scopri usi del tuo corpo che non avresti mai sospettato, in bagno ti accendi le prime sigarette e butti le prime canne, ti fai gli autoscatti in jeans e reggiseno con la digitale, in bagno soprattutto dai sfogo finalmente alla tua sete di conoscenza.
In breve le etichette di lozioni, farmaci, dentifrici, pomate, bagnoschiuma, rimedi, non avranno più segreti.
Ed è lì che si raffina la tua curiosità.
Inizierai a interrogarti sulla consistenza delle spugne, sulla marca del rubinetto del bidet, sulla lunghezza delle mattonelle che contempli chiuso nella tua concentrazione, sull'ergonomia dell'impugnatura del phon.
Dopo un po' il vostro bagno non vi basterà più.
Non vi basterà il bagno dei vostri genitori, il bagno dei vostri parenti, e poi nemmeno il bagno del bar sotto casa, così avaro nella sua sporca essenzialità.
Comincerete ad andare a trovare i vostri amici soltanto per andare nei loro bagni.
Per sbirciare le loro pomate, lozioni, prodotti specifici, unguenti, docciaschiuma, rimedi.
Scoprirete, incredibilmente, in questa società di massa, sono tutti diversi da quelli che avete voi.
Ma la vostra dipendenza dall'esplorazione dei cessi altrui toccherà il suo culmine quando suonerete alla signora del terzo piano e, mettendo assieme una faccia convincente e contemporaneamente concentrandovi nel difficile esercizio del contenimento, le direte: "Buona sera signora... mm... mi chiedevo... mm... sa, ho il bagno rotto... non è che... insomma, posso usare il suo?"

7 commenti:

Mr. Lunastorta ha detto...

Bel post! ;-)

Uapa ha detto...

Che spettacolo! :-D

Simone ha detto...

Sei un genio... io ci farei un film! ^^

Simone

Taka ha detto...

e tanti saluti al Sodium Laureth Sulfate, compagno di mille avventure. ^o^

Alex McNab ha detto...

Bello questo post! Mai pensato di fare anche lo scrittore? ;-)
Comunque è vero: altro che "Giardino segreto". Io direi piuttosto "Bagno segreto".
Poi, tra l'altro, il cesso è un posto d'incredibile ispirazione. Durante le mie, ehm, sedute, mi vengono tante idee.
Forse per quello qualcuno mi dice che scrivo cag*te :-)

Angel-A ha detto...

Io in bagno ci passo le ore... sfortunatamente non ne ho uno solo mio, e devo "accontentarmi" della mia ora/oretta e mezza spesa a gingillarmi in qualsiasi cosa si possa fare chiusi nell'intimità del proprio bagno... ^__^

Anonimo ha detto...

ahahahahahahaha!
posso indovinare dove hai avuto questa ispirazione? :-P

Micro

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