lunedì 9 novembre 2009

Dalla parte del toro.

Il problema è che, per il toro, non c'è verso di vincere.
Potrà prendersi qualche occasionale soddisfazione nel mandare zampe all'aria quel coglione vestito come un carrettino siciliano pagato per farlo incazzare sventolandogli sul muso una muleta rossa, ma tutti gli spettatori paganti sanno fin dal principio come andrà a finire lo spettacolino che sono andati a vedere.
I tori fatti entrare nell'arena non giocano alla pari: prima dello spettacolo vengono battuti sugli arti posteriori e sulla schiena con sacchi di sabbia per debilitarli. Altri simpatici espedienti comunemente usati per ridurre l'handicap tra il toro e il coglione col cappellino con le orecchie da Topolino sono: stoppa nelle narici, vaselina negli occhi, droghe, limatura delle corna.
Inoltre, fin dall’inizio l’animale ha un lungo spillone conficcato nel collo che reca una bandierina (coccarda) col nome dell’allevatore.
E allora mi chiedo... ma dov'è il divertimento?
Il massimo a cui si può aspirare, è che il toro venda cara la pellaccia.
Filippo V di Borbone disse: “È incredibile il desiderio di ammazzare animali che dimostra questa nazione. Questo popolaccio è di una ferocia incredibile”. Nel 1805 Carlo IV emise la Real Cedula che vietava formalmente la corrida, ma di fatto non ebbe alcuna efficacia. Nell’arco di vent'anni il papa Pio V emanò ben quattro bolle a severa condanna delle corride e le altre fiestas, ma senza alcun risultato.
E il torero, in definitiva, è solo l'ultimo anello di una catena fatta di ricchi latifondisti, allevatori di bestiame, agenzie turistiche e operatori della carta stampata... che per salvaguardare il proprio portafoglio si appellano alla tradizione, all’interesse turistico, artistico e sportivo. Ed è solo quello che rischia di più.
Ma non me ne frega un cazzo. Fallo fuori, toro.

Ps Se vi va, firmate QUESTA petizione. Il piccolo gesto di molti può fare degli sfracelli.

30 commenti:

Licia ha detto...

http://www.dada.it/music/serenaeibimbiallegri/torero-al-pomodoro_1994197m.html

Nihil ha detto...

ahhahahha, favolosa la canzoncina!!!

Maura ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Maura ha detto...

Sono convinta che gli spettatori della corrida non siano troppo dissimili dagli antichi spettatori dei combattimenti tra gladiatori: noi abbiamo conquistato (faticosamente) i diritti umani, le bestie ancora no.

Al di là di tutto ciò, supponendo (ma non è così) che i tori non vengano drogati né accecati, la corrida a cosa si riduce?
Uno "spettacolo" in cui un uomo dimostra la propria abilità nello schivare la carica del toro. I toreri più fighi dimostrano questa loro grandissima capacità sfidando un toro che è stato trafitto con degli arpioncini, conficcati nella schiena, spesso dallo stesso torero. Ad ogni schivata del toro e ad ogni sferzata dell'arpione/lancia/freccia, il pubblico commenta con un gioioso "olèèè".

Cavolo che bravo! Questo si che è spettacolo!

Scusate, ma proprio non riesco a riconoscermi in quel tipo di pubblico.

Ronin ha detto...

Quando vedo un torero morire agonizzando per una incornata, vorrei essere il toro in quei momenti...

Già i macelli veri e propri sono spesso una tortura per gli animali, senza cura per le sofferenze dell'essere vivente, figuriamoci queste pratiche medievali.

Chissà quando l'uomo non avrà più il bisogno di realizzarsi soggiogando un altro essere vivente, umano o animale che sia...

Matteo ha detto...

È uno spettacolo barbaro, pacchiano e senza alcun senso. Come al solito però inspiegabilmente migliaia di persone si entusiasmano per queste stronzate crudeli e meschine. Persone "civili" che poi vanno a votare... bah

Simone ha detto...

Io ovviamente dovevo essere anticonformista, e a suo tempo sulla corrida ho detto altre cose (se volete cercate "corrida" sul mio vecchio blog.

Poi per me il discorso sugli animali è lungo. Di certo preferirei 1000 volte nascere toro da corrida e magari da monta e finire affettato in 15 minuti dopo una vita bene o male migliore di quella dei miei simili, piuttosto che nascere essere umano in certi posti dove se campi oltre i 5 anni sei un miracolato.

Simone

Christian ha detto...

preambolo: ho visto più di una corrida, una a Siviglia, e una a Pamplona.
Qualcosa di tauromachia l'ho letto.

Detto per inciso: la corrida spagnola viene considerata tauromachia moderna ma di tauromachia non ha nulla se non il confronto uomo-toro.

Almeno quella classica si basava su giochi di acrobazia e di agilità: certo probabilmente alla fine il toro veniva pure ucciso ma se confrontiamo i nostri giorni con i sacrifici agli dei fatti cinquemila anni fa allora stiamo messi male.

Per sconfiggere un toro che, per se stesso, risulta disarmato si bisogna di picadores, banderilleros, cavalli, droghe ecc...
Alla fine, stremato l'animale, arriva quel fighetto del torero ad ammazzarlo...

Mi piacerebbe invece rivedere nell'arena una cara vecchia lotta alla pari, col torero disarmato (toh, eventualmente concediamogli un pugnale) ad affrontare il toro....

Ma che non ci vengano a dire che dobbiamo aver rispetto per una pratica sadica e squilibrata come la corrida moderna...

Angel-A ha detto...

xSimone: allora ti auguro di rinascere toro.
Io non andrei neanche morta a una corrida.
Condanno categoricamente questo genere di orrori. Non mi parlate di tradizioni, usi,costumi...che facciano le tradizioni sulla loro pelle

Simone ha detto...

A proposito di tori e bambini, notizia appena uscita sull'ansa (manco a farlo apposta!) ^^

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2009/11/09/visualizza_new.html_1615708468.html

Simone

Maura ha detto...

Ecco, questo è il massimo della coglionaggine concepibile.
Spero che il bambino stia bene, ma chi l'ha messo nell'arena dovrebbe essere incarcerato... quanto meno.

Simone ha detto...

Angel-A: scusami, la prossima volta vedrò bene di fare l'ipocrita e dire qualcosa di sufficientemente qualunquista da farmi stimare. E di sicuro non ti auguro io di rinascere quell'altra cosa, che sarebbe orribile.

Simone

Uapa ha detto...

I sostenitori delle corride si difendono dicendo che i tori più valorosi vengono assistiti dai migliori veterinari del paese, per poi ricevere l'onore di diventare donatori di sperma.
Mi domando se il toro sia d'accordo con loro...
Purtroppo le corride sono solo la unta di un iceberg.
Ogni anno mi sento disgustata nel vedere che la rai propone in diretta il palio di Siena, dove quelle bestie vengono fatte correre all'impazzata fra una folla impazzita che le terrorizza e dove immancabilmente qualcuno ci lascia una zampa. Ma vui mettere lo spettacolo?
Per non parlare della festa della palombella di Orvieto, dove una povera colomba è protagonista di uno spettacolo orrido: crocifissa su una girandola pirotecnica.
Più conosco gli animali e più ho paura della bestia umana.

Angel-A ha detto...

Sì, perché adesso essere animalisti è sinonimo di qualunquisti... andiamo bene.
Che amarezza...

Simone ha detto...

Angel-A: per me un "animalista" non è uno che vede un torero e gli augura la morte. C'è gente che si impegna concretamente per un miglior rapporto dell'essere umano con il resto del pianeta, e quelle sono persone che stimo.

Io non dico cose che non vivo e in cui non credo solo per piacere agli altri o sullo stimolo di un articolo magari interessante come questo. Se questo ti mette amarezza sinceramente la cosa non mi tocca.

Simone

Maura ha detto...

Sì, vabbè, di questo passo andiamo a finire ai "bambini-che-muoiono-di-fame-e-noi-che-stiamo-a-pensare-ai-tori".
E' per persone che si sono nascoste dietro frasi a effetto quanto vuote come "miglior rapporto col pianeta" che – dovunque – ci sono iniquità e crudeltà comunemente accettate per abitudine e comodità e (diciamolo) una bella dose di menefreghismo.

Anna ha detto...

Adesso uscirà qualcuno che dirà "eh, ma intanto le bistecche te le mangi"...

Nihil ha detto...

Evvai, corro a prendere i popcorn!
finalmente anche su questo blog sta scoppiando un piccolo flame, altro che roba mac vs. win!

Simone ha detto...

Allora, mi spiace di fare flame o casini sul blog di un amico (anche se penso che Luca si stia divertendo) per cui non dico più nulla e anzi regalo a tutti un buono per insultarmi liberamente 3 volte tra qui, il mio blog e il forum "inquinare e distruggere", di cui sono un moderatore.

Simone

L ha detto...

La corrida è una lotta all'ultimo sangue tra il torero e il toro.
Dato che il sangue del toro è innocente, spero che non sia lui a versarlo. Tutto qua, anche se capisco la posizione di Simone: se il torero non muore ma si trova solo due buchi in più nel sedere sono contento uguale.

Poi il povero torero è obbligato a dare spettacolo per chi paga. La figura di quel soggetto vestito come un pagliaccio che volteggia in aria sulla spinta del collo della bestia è in effetti un bello spettacolo. La gente paga e rider vuole, che non si lamentino.

Ale_Co ha detto...

Se la corrida si continua a fare anche ai giorni nostri ci sarà qualcosa dietro non per forza legata alla morte del toro o del torero?
La corrida non sono solo quei 15 minuti per cui si paga il biglietto.
Non tutti possono fare il torero come non tutti i tori possono essere da corrida.
Il torero studia per anni e fa parte di una famiglia che da generazioni si occupa esclusivamente di questo.
Il torero è addestrato per uccidere il toro nel minor tempo possibile e facendolo soffrire il meno possibile, tant'è che se il torero sbaglia e il toro soffre il pubblico fischia il torero, ci sono dei tempi pre stabiliti e delle modalità da rispettare proprio perchè la corrida non si riduca ad uno spettacolo di crudeltà contro un animale, e non credo che il toro soffrà più di finire al macello.
I tori selezionati per la corrida sono i migliori tori di un allevamento, per tutta la vita vengono portati nei pascoli migliori e utilizzati come animali da monta con femmine selezionate, sicuramente una vita migliore rispetto ad un animale da macello adibito alla produzione di carne o pellame o non so cos'altro si possa produrre.
Poi ognuno veda ciò che vuol vedere nella corrida.

CyberLuke ha detto...

La risposta alla tua domanda è quasi scontata: la corrida è un business, e ci mangiano in parecchi, come ricordato nel testo del post.
Punto.
Puoi infiocchettarla quanto vuoi, ammazzare la bestia in quel modo è una porcheria bella e buona. Devo citare anche la stoppa ficcata nelle narici e in gola per farlo respirare peggio, oltre che droghe, vaselina e il resto?
Essù, andiamo, non ci arrampichiamo sui vetri.

Ale_Co ha detto...

Che ci sia qualche torero che bari non lo metto in dubbio, ma non è nella norma trattare male l'animale utilizzando quello che dici.
Come per ogni cosa c'è chi ci specula e ne fa solo un'opportunità di guadagno, ma la corrida non è questo, non si può ridurla alla sola uccisione del toro o generalizzare, non sono tutti che barano e non tutti cercano solo di farci soldi.
Altrimenti allo stadio la gente va solo per pestare i tifosi avversari e in televisione si prendono tutti a parolacce e la gente la guarda per questo, e così tante altre cose.
Nemmeno io sono d'accordo al maltrattamento degli animali sia in pubblico che in privato, però ripeto che la corrida non è solo quei 15 minuti in cui si vede un toro morire.

Matteo ha detto...

Spogliando l'argomento di tutto il superfluo, la cosa che rimane è: un uomo dotato di strumenti idonei affronta un toro con lo scopo di ucciderlo, senza altra ragione se non la sua autoglorificazione. Per me è una boiata e un'ingiustizia. Una lotta impari e voluta da una parte sola. Come i combattimenti dei cani e dei galli.

CyberLuke ha detto...

I toreri non barano, è la corrida che è strutturata così, altrimenti il poveraccio camperebbe pochi minuti in quello schifo di arena.
Tecnicamente ha anche un nome, si chiama handicap.
E lo scopo è farci quattrini, quale altro? Fare spettacolo?
C'mon.
Pensi che lo stadio sia molto diverso? È ovvio che c'è chi crede allo sport, ma il giro di denaro (montagne di denaro) è sotto gli occhi di tutti.
C'mon.
Non tiratemi fuori queste balle per giustificare l'ingiustificabile, fatemi il piacere.

Ale_Co ha detto...

Non sto tirando fuori balle, c'è una "Ley taurina" che stabilisce le regole per la corrida, il toro nella prima parte della corrida viene colpito nel muscolo del collo, in modo che lentamente inizi ad indebolirsi e non possa caricare a testa alta, nella seconda parte della corrida il toro viene punto con dei bastoni colorati, che però non sono fatti per entrare in profondità e servono solo per far caricare il toro, l'ultima parte è quella in cui il toro o muore o vince, e non ci sono molti modi per uccidere il toro, con la spada il torero deve passare tra le scapole e infliggere un colpo al cuore in modo che il toro muoia subito senza sofferenza, se al quindicesimo minuto il torero non è riuscito ad uccidere il toro intervengono gli assistenti e lo fanno nella maniera più veloce possibile con la vergogna del torero per aver fatto soffrire l'animale. In base a come si è difeso il toro durante la corrida viene onorato e portato in trionfo prima del macello, se il toro si è distinto per forza e bravura il presidente della corrida da la grazia al toro che viene prontamente soccorso e curato e adibito alla sola riproduzione.
Ripeto se poi uno vede solo l'uccisione dell'animale fine a se stessa allora è inutile che si continui a discuterne, la corrida non è solo questo, c'è tutta una cultura dietro e determinate regole da rispettare il tutto legato alla tauromachia.
Di conseguenza non trovo corretto che dici che serva solo per farci soldi o che sia strutturata come dici, chi cerca altri stratagemmi per vincere una corrida viene giudicato da appositi giudici, proprio perchè non deve essere uno spettacolo di violenza e crudeltà verso il toro.
Informatevi meglio sulla tauromachia.

Matteo ha detto...

Bah, io mi posso anche informare meglio, non dico di no, ma sempre uccisione di una bestia a scopo autocelebrativo è. O no?
Non so se al toro faccia piacere essere "onorato e portato in trionfo prima del macello"... bah.

CyberLuke ha detto...

Ale_Co: che una barbarie sia regolamentata non la rende meno barbarie, e se la vuoi far passare pure per "cultura" provaci pure, ma mi sa che io e te abbiamo un concetto differente di quella parola. Adios amigo.

Licia ha detto...

Ho allegato in apertura la canzoncina dello zecchino d'oro per dire in modo carino che avevo 5 anni e già mi faceva orrore l'idea di uccidere un animale per piacere. La storia delle regole fa pietà. La tauromachia nell'antica Creta era solo una DANZA, non un'uccisione, e chi rischiava era l'acrobata che doveva saltare sul dorso del toro senza farsi incornare. Mi piacerebbe assistere a un simile spettacolo, forse sarebbe sintomo di una bella sintonia uomo-animale.
Non capisco cosa ci sia di così meraviglioso in uno spettacolo di sangue, anche se regolamentato da anni di tradizione. Ogni morte senza motivo è solo uno spreco e non colgo alcuna bellezza nello spreco.

Taka ha detto...

secondo me non ci sono più le mezze stagioni.
no no no...

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