venerdì 20 novembre 2009

Eravamo stati avvisati...

...e dunque non ci si doveva (e non ci si poteva) aspettare qualcosa di troppo diverso dal 2012 messo in scena da Roland Emmerich, massima autorità in campo catastrofico dopo i vari Independence Day, Godzilla e Day After Tomorrow (ma gli lasceranno girare una commedia romantica, un giorno, a sto pover'uomo?): alla fine, è sempre e solo una questione di aspettative.
A chi si alza dalla poltroncina del multisala dolbysurroundmunita con l'impulso a sbottare in un machecazzata bisognerebbe chiedere: "ma scusa, cosa ti aspettavi, Quarto Potere?".
Ma chiariamo da subito una cosa: a me non dispiace affatto il cinema di Emmerich.
Stravedo per Independence Day, penso che Godzilla sia qualcosa di più che un semplice omaggio ad uno dei più grandi miti della fantascienza, e che Day After Tomorrow sia più che decente (la seconda parte del film, perlomeno).
Questo forse non deporrà a favore del mio buongusto cinematografico, ma almeno vi dice una cosa: sono andato a vedere 2012 senza alcun pregiudizio (se non positivo) di sorta.
Eppure, nonostante tutto questo, non mi ha convinto.
Il film, sostanzialmente, si può ridurre a una lunghissima fuga di una famigliola da una distruzione irreversibile quanto inarrestabile, che fa sembrare la sceneggiatura di Independence Day roba da Lars Von Trier.
Spettacolare?
Assolutamente sì. Persino troppo.
Al punto d'annoiare e spingere lo spettatore a sghignazzare ironicamente ogni volta viene tirato in ballo il primo ministro italiano o, viceversa, a sbuffare e a consultare gli sms sul telefonino quando padre e figlio iniziano a scambiarsi le trite, improbabili e stucchevoli battute.
Independence Day era un film graziato da una sceneggiatura azzeccata e da un tocco di commedia che lo innalzava sopra la media... questo 2012 è un molto più convenzionale blockbusterone prenatalizio fatto e finito, con tutti, ma proprio tutti, i cliché del genere: nel bene e nel male.
Abbiamo quindi da una parte lo stato dell'arte negli effetti speciali (scene di distruzione di massa su grande scala piuttosto buone ma, a mio avviso, meno efficaci di quelle viste in Armageddon), e dall'altra il gruppetto dei "buoni" che – si sa fin dal principio – si salveranno e anzi avranno una parte decisiva nella risoluzione della vicenda, e tra loro ci sono (non ne ho dubitato neanche per un nanosecondo) genitori divorziati, figli problematici, rapporti irrisolti padre-figlio, eccetera eccetera eccetera che si muovo entro i prevedibili binari delle loro parti stereotipate, così come lo sono le battute, i dialoghi, le situazioni, lo svolgimento, le assurdità e i momenti topici.
Manca il ritmo che il vecchio Roland aveva sapientemente imposto alle sue precedenti pellicole e mancano pure i personaggi forti sulle cui spalle pesavano una buona parte delle sorti dei suoi film (Jeff Goldbum e Jean Reno, tanto per citarne un paio).
Quello che rimane è un film discreto, migliore della media attuale dei blockbuster ma non al livello dei lavori più riusciti di Emmerich.
Detto questo, 2012 sta facendo e continuerà a fare fantastilioni di dollari.

14 commenti:

Christian ha detto...

beh... per una volta non sono d'accordo con la tua recensione... a me è parso un film con le contropalle e con una storia semplice ma ben costruita, per quanto mi riguarda molto meglio di Independence Day!
Nota negativa le sequenze di distruzione che mi sono sembrate un pò frettolose ma per riguardarmele meglio aspetto il blueray!
Comunque film denso e stracolmo di roba con le parti ironiche che fanno ridere e le parti drammatiche che sono cazzute e epiche.
Pollice alto per me!

Luca B ha detto...

vabè, dai, dimmi come va a finire. tanto non lo vado a vedere.

Simone ha detto...

Lo sapevo che andavi a vederlo, vedi? ^^ E comunque probabilmente me lo perderò pure io: immagino che sia un film divertente del genere tutti effetti speciali che ogni tanto ci stanno anche bene, ma ormai al cinema non vado quasi più per niente.

Simone

Alex McNab ha detto...

La mia sul film l'ho già detta.
La parte catastrofista è bellissima. Credo che sia il film definitivo, in questo particolare sottogenere.
La storia principale è la solita con cui Hollywood ci ha trapanato i testicoli. Tuttavia (a differenza tua, se ho capito bene) ho apprezzato il ristretto numero di parentesi comiche, riservate quasi tutte all'improponibile famigliola russa.
Ho avuto quel che mi aspettavo da questo film, quindi non posso dirmi insoddisfatto.
PS: anche per me è meglio di Indipendence Day, che comunque mi piace.

Maura ha detto...

Non capisco cosa ci sia di bello in Armageddon e Independence Day che sono film quasi comici, però i tuoi gusti li conosciamo ormai... ;)
Godzilla invece non era malaccio, sarà stato per i protagonisti...

EthanEdwards ha detto...

Stai stroncando tutti i film che sarei voluto andare a vedere... :(

CyberLuke ha detto...

Non l'ho mica stroncato questo. Dico solo che m'aspettavo di più.
Independece Day non si tocca. Cancellatemi solo la scena in cui quel coatto di Will Smith dà un pugno all'alieno.

Luca B ha detto...

vabè, ma come va a finire chi me lo dice?

CyberLuke ha detto...

Hai presente il vecchio testamento?
"Noè entrò nell'arca e con lui i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli, per sottrarsi alle acque del diluvio. Degli animali mondi e di quelli immondi, degli uccelli e di tutti gli esseri che strisciano sul suolo entrarono a due a due con Noè nell'arca, maschio e femmina, come Dio aveva comandato a Noè".

Roberta la Dolce ha detto...

immaginavo, assolutamente sconsigliato per la sottoscritta... 


ed intuisco che devo stare alla larga da un film catastrofico, scioccherello e politicamente corretto. Giusto?



P.S. Durante Armageddon mi addormentai, ma piansi per Godzilla!

Alex McNab ha detto...

Comunque dici bene: l'importante è sapere sempre cosa si va a vedere. Basta informarsi un po' (un paio di recensioni aiutano) per evitare di buttare i soldi.
A me questi film piacciono al cinema, mentre in DVD li trovo un po' prolissi.
Del resto con quel che costa il biglietto voglio almeno farmi una "pera" di effetti speciali pregevoli.
Per film più impegnati preferisco casa mia.
Per quanto se ne dica, i multisala non si confanno a certe pellicole (mentre per altre sono perfetti).

Andrea Giovannone ha detto...

Eh già, Day after tomorrow aveva un altro ritmo, un altro stile.

Licia ha detto...

Premettendo che, senza vergogna, adoro i film catastrofici e NON MI TOCCARE la scena in cui "quel coatto di Will Smith dà un pugno all'alieno", che ho riso mezz'ora e lo rifaccio ogni volta che la vedo...
Ho visto 2012 e avrei voglia di pistare il regista, che non ha sprecato granché del suo talento se non per farmi venire un attacco di ansia. Il resto era banale e prevedibile, zero autoironia e pathos, nemmeno usando il simpatico personaggio di Harrelson che forse una battuta potevano fargliela anche dire meglio...
Una cosa poi non si regge: l'eroe che corre perennemente con il casino a UN METRO DIETRO DI LUI. Inesistente anche una facciata di plausibilità, che a confronto Indipendence Day è un film di Truffaut. Resta bravissimo Cusack che ha recitato praticamente tutto il film senza scenari, facendo facce spaventate al nulla.

alessandraclerico ha detto...

Che porcheria! L'ho visto ora e premetto che siamo andati a vederlo solo per gli effetti speciali. Peccato che qui non esiste l'intervallo (non finva più!) altrimenti il secondo tempo avrei fatto a meno di vederlo...

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