lunedì 30 novembre 2009

Firma qui. In fondo. E qui. E anche qui.

L'altra mattina avevo appuntamento con Andrea, ma, per una circostanza praticamente unica come un allineamento di pianeti ero in anticipo di una ventina di minuti.
Fa niente, mi dico, c'è proprio qui una Mondadori, ci faccio un giro e l'ora dell'appuntamento arriva in un attimo.
Scendo dall'auto, mi avvicino alla vetrina e sbircio all'interno. Com'era prevedibile, l'hanno dedicata all'ultimo Dan Brown, come se avesse bisogno di visibilità... lo vendono persino dal salumiere. Cerco di guardare all'interno. Vedo una pila di volumi con la copertina azzurra e...
"Ciao, sei uno che legge?"
Faccio un salto. Qualcuno mi ha appena parlato nell'orecchio e non ho sentito nessuno che si avvicinasse.
È una ragazza mora, capelli a caschetto, bomberino nero e un blocco stretto al petto. Mi guarda come fossi uno strano insetto.
"Come hai detto?" le faccio, mentre il lato navigato di me automaticamente la classifica: promoter.
"Hai la tessera sconto?" ribatte, senza rispondermi. Mi fissa come un Patriot che ha agganciato il suo obiettivo.
"Uh...no", rispondo, facendo mentalmente l'inventario delle tesserine di plastica che ingombrano il mio portafogli: ho la CartaPiù di Feltrinelli, ho la tesserina di Foribidden Planet e quella della Casa del Fumetto ma Mondadori, uhm, no, non mi pare proprio.
"Vieni, che te la faccio", la tipa si apre in un sorrisone di plastica, e si volta ed entra nella libreria, certa che io la seguirò.
E conosce il fatto suo, perché in effetti la seguo, complice il freddo dicembrino. Attraversiamo il corridioio con le nuove uscite, poi quello con i best seller, poi quello delle edizioni economiche. Vorrei fermarmi a dare un'occhiata, ma la tipa cammina spedita e ogni tanto si gira per controllare che la segua, come un Beagle che trotterella dietro il padrone.
A un certo punto, gira bruscamente a destra, e infila una rampa di scale che scende.
Scendiamo. Dove cazzo andiamo?, mi chiedo, mentre attorno a me i libri diventano sempre più vecchi e meno interessanti. Attraverso un settore di manuali di apicoltura e biografie di oscuri bodybuilder californiani. Anche i clienti sembrano trasformarsi lentamente man mano che ci inoltriamo nelle viscere della libreria: scorgo ometti intabarrati nei paltò curvi su trattati sulla cura delle orchidee e una signora ferma a fissare in alto un punto su uno scaffale come ipnotizzata.
Mi fermo un attimo ad assimilare il nuovo ambiente sotterraneo e la tipa si volta a guardarmi. Non mi dice niente ma il suo sguardo dice chiaramente: Che cazzo ti fermi?
Io la guardo meglio: mica ha due canini appuntiti che prima non avevo notato?
Mi muovo e lei si gira di nuovo e mi fa strada verso l'estremo anfratto della libreria, un cantuccio isolato sovrastato da un'insegna: Mondolibri.
Mondolibri? Ma la moretta non mi dà il tempo di pensare.
"Ecco, questo è il modulo di adesione", e mi mette in mano quello che, a guardarlo dieci secondi più attentamente, è un contratto. Mi sorride e mi porge una penna, ma che gentile.
"Eh... ma come funziona?"
Tace per un attimo, e immagino che dentro di sé si dica: Obiezione di tipo uno, nessun problema.
"È semplice. Fai la nostra tessera, che è gratuita, e puoi comprare i nostri libri a un prezzo scontatissimo".
"Uhm... i vostri libri? Vuoi dire quelli Mondadori?"
"I nostri libri. Tutti quelli che vedi sul nostro catalogo", mi dice, porgendomi il "catalogo": una dozzina di pagine al massimo, con una selezione di forse un centinaio di titoli.
Sfoglio la carta riciclata e la prima cosa che il mio occhio di designer nota è che tutti i libri proposti, almeno i best seller che riconosco, sono stati ricopertinati... apparentemente, da uno studente di grafica al primo anno, e neanche troppo dotato.
"Quindi Mondadori non c'entra nulla", obietto.
Obiezione di tipo due: nessun problema. "Mondadori ci ospita nella sua libreria. Molti dei suoi titoli sono compresi nel nostro catalogo e, come vedi, ti costano meno".
"Uhm... sì, vedo che c'è una certa convenienza... ma ci saranno anche degli obblighi, suppongo".
Obiezione di tipo tre. Strategia: cambiare discorso.
"Abbiamo delle proposte periodiche, e questo mese c'è Boccamurata di Simonetta Agnello Hornby". Tira giù dallo scaffale un volume. Ricopertinato. Me lo mette in mano e mi fissa. Cosa si aspetta, che inizi a leggerlo davanti a lei? O che le sorrida esclamando "Ehi, ma è proprio quello che cercavo! Ma come hai fatto?"
Soppeso il libro e senza aprirlo le chiedo: "Sì, beh... ma... in base a cosa scegliete le proposte?"
Obiezione di tipo quattro. Sto rompicojoni. "In base al rapporto qualità-prezzo". Giuro, dice proprio così.
Qualità prezzo? E dove stiamo, al supermercato? Penso, ma non lo dico. Guardo oltre la sua spalla, verso l'uscita.
"Mi stavi dicendo degli obblighi", mento spudoratamente. Anch'io conosco qualche trucchetto.
Obiezione di tipo cinque. Va bene, scopriamo le carte.
"Beh, devi acquistare dieci libri... ma nel giro di due anni. Mi hai detto che sei uno che legge, quindi non dovrebbe essere un problema".
Veramente non l'ho detto, ma non è questo il punto. "Dieci libri? Su questo catalogo?"
La tipa inizia a spazientirsi. Deve pensare o che sono scemo o che sono un osso duro e maledice il lavoro che fa per alzare quei quattro soldi che devono corrisponderle per ogni cliente accalappiato. "Sì, sul catalogo. Guarda, abbiamo il nuovo di Khaled Hosseini. L'hai visto il Cacciatore di aquiloni?"
"Vuoi dire il film?" ma non stavano parlando di libri?
"Sì, il film", fa lei, ormai senza più traccia di sorriso. Deve aver concluso che sono scemo, ma non molla, perché anche (e soprattutto) uno scemo è in grado di firmare un contratto.
"Sì, l'ho visto. Non è il mio genere. Senti... magari mi faccio un giro, prima di decidere, ok?"
"Ok", risponde. Mi attraversa con uno sguardo di Odio Puro. Stringe al petto il suo blocco e mi guarda svicolare via. Guadagno le scale, faccio i gradini due a due. Risalgo alla luce. Esco sul marciapiede.
Che cazzo. Mi distraggo un attimo e mi trascinano giù nelle segrete a firmare patti col diavolo, ma che mondo è. Mi squilla l'iPhone. È Andrea. "Ao, 'ndo sei finito?"
"Andrea. Cazzo. Questa è l'ultima volta che arrivo in anticipo".
"Eh? Anticipo? De che? Sei in ritardo. E namooo".

A ogni modo: Mondolibri è come dire Euroclub, è come dire Club degli Editori, eccetera eccetera eccetera. Se questi nomi non vi dicono nulla, fate una ricerchina. Non starò certo qui a dire che raggirano la gente adescandola in strada con promoter in bomberino D&G, ma prima di firmare quello che spacciano per "tessera sconto" date un'occhiata QUI, QUI e anche QUI.
Uomo avvisato.

27 commenti:

Matteo ha detto...

Beh guarda so di che parli. Mi abbonai a OkMusica anni e anni fa e non lo rifarei per nulla al mondo. Poi per fortuna la tecnologia ci ha regalato soluzioni differenti. La cosa strana è che Mondadori avalli questi furbetti del quartierino, ma per due spicci si fa di tutto...

Taka ha detto...

mondolibri e euroclub: se li conosci li eviti, se li conosci non ti fregano...

io ormai quando lì vedo mi vesto del mio sguardo più cattivo del tipo "è una giornata pessima lasciami stare o ti tiro una capocciata senza partire dal via" e in genere mi evitano.

se proprio qualcuno mi accalappia lo lascio parlare fino alla fine facendo finta di essere interessato e poi gli do un bel due di picche. -.-

Angel-A ha detto...

Eh però non ci dici se la tipa aveva un paio di tacchi alti... ^__^ questo spiegherebbe perché l'hai seguita senza fiatare...

CyberLuke ha detto...

Niente tacchi.
Jeans e stivaletto basso.
Che sarebbero queste volgari illazioni?

Roberta la Dolce ha detto...

E' perché conosciamo i nostri polli... ;)
Scherzi a parte, l'anno scorso ci provarono anche con me... tesserina sconto, entra un attimo e te la facciamo in due minuti... solo che nel mio caso si avvicinò un ragazzone con gli occhi verdi. Mi sa che è una strategia bella consolidata... individua il bersaglio e mandagli contro il tuo uomo/donna migliore... ;-D

Gatta DOC* ha detto...

Guarda lasciamo perdere
Peggio di questi qua non so chi ci possa essere
E davvero, la vera fregatura è che se per caso un mese non vuoi niente devi scegliere sempre e per forza qualcosa, altrimenti non te ne mandano uno a casa, ma bensì due libri di loro scelta [quindi automaticamente i più brutti del catalogo].
Io per levarmeli dalle scatole ho telefonato dicendo che non potevo più pagare perchè ero povera in canna
E l'ho disattivato.

calogero ha detto...

Le copertine sono da incubo e il libro tutto è stampato su una specie di cartaforno assorbente.

Uapa ha detto...

Anche io quando tentano di accalappiarmi dico che non ho una lira in tasca e nemmeno un conto corrente da dove prelevare alcunché... E si allontanano come se avessi la rogna :-)
Una mia amica invece ha puntato sulla contro-offerta, trasformandosi a sua volta in una specie di contro-promoter. Anche questo ha funzionato, però è più impegnativo! ;-D

alessandraclerico ha detto...

Io la feci quando andavo allo IED a Torino semplicemente per il fatto che ci passavo davanti tutte le mattine ed era un supplizio ti seguivano e non ne potevo più. Un amico ci ha lavorato e mi ha detto di farmi la tessera e poi fare subito disdetta. Io l'ho fatta e lo stesso giorno ho fatto disdetta tenendo la tessera. Almeno la mattina tiravo furi la mia bella tesserina e gli dicevo "Lo vedi? Sono abbonata, non rompere" e loro non mi placcavano più.

Chicca88 ha detto...

sììììì davvero anche io ero rimasta fregata tipo 5 anni fa....
lo sconto era sul resto della libreria, e di una miseria (10% mi pare.... contate che io non prendo grosse enciclopedie... quindi boh mi scontavano tipo 90 cent.... 1,20 euro...) i libri che sei obbligato a prendere non hanno il prezzo nel negozio mondolibri e quasi tutti li ho pagati 1 o 2 euro in più di magari un'altra edizione... quindi li ti riprendono lo sconto e ci guadagnagno anche....
allo scadere dei 2 anni del contratto immediatamente ho disdetto....

ma ora incontro le tipe in stazione e ogni volta mi chiedono.... gli faccio vedere la tessera che ce l'ho già (non buttatela raga!)... anche se è scaduta da 3 anni le tipe mi lasciano in pace ;)

CyberLuke ha detto...

@Roberta & Angel-A: avete un'opinione distorta di me.
Io prendo in considerazione dal tacco dodici in su.
@Gatta: questa parte dei libri che ti scelgono loro la tipa me l'ha omessa. Quando si dice la trasparenza.
@Calogero: pure sulla carta risparmiano? Ma che malinconia.
@Uapa: ecco, questa è un'idea. "Ok, ti faccio la tessera... ma in cambio tu mi compri questo fantastico set di pentole antiaderenti? 99 euro e 90, un affarone. Dai, aiutami, che è Natale..."
@Alessandra: ti prego, mandami una scansione della tua tessera. Me la stampo e la uso come scacciapromoter.

mcnab75 ha detto...

Anni fa ci ero cascato come un coglione. Mi stressarono per quasi 24 mesi, anche dopo aver inoltrato triplice disdetta.
Alla fine evitai semplicemente di pagare i libri che continuavano a mandarmi. Sai che non hanno osato nemmeno mandarmi una lettera di sollecito?
A ogni modo, appena incrocio uno di questi venditori, tiro dritto, alla faccia delle maledizioni che mi tirano dietro.
Si trovassero un lavoro vero.

Giovanna ha detto...

Vedo che ci siamo cascati in molti!
E, comunque, è capitato anche a me. Un tizio appostatosi proprio all'uscita dell'università.
Ho comprato un libro solo quando mi ha proposto l'abbonamento. Poi, non essendo più interessata ai loro libri che erano davvero stravecchi e per nulla convenienti, considerate anche le spese di spedizione, ho provato a disdire l'abbonamento, tramite telefonate, mail, lettere. Non ne hanno voluto sapere. Da allora in poi continuano a spendere soldi per inviare cataloghi e libri (quelli che inviano se non scegli niente dal catalogo..) il portiere li rimanda indietro dicendo che ho cambiato indirizzo. E si attaccano >_>

Simone ha detto...

Grande, è la libreria a Via Appia Nuova! Io ci passo davanti 2-3 volte a settimana ormai da anni, e quasi tutti quelli che stanno lì ormai mi conoscono e non mi dicono niente. Poi ogni tanto c'è qualcuno nuovo che appena mi punta gli dico "ce l'ho già la tessera" così non mi rompe.

Comunque mia zia che legge tanto è iscritta proprio a Mondolibri da anni, e mi pare che si trovi bene. Magari dipende da quello che uno legge, forse non hanno i bestseller nuovi mentre su cose vecchie vanno meglio. Non lo so è tanto per dire... certo che per chi fa quel lavoro deve essere veramente una vitaccia.

Simone

Gloutchov ha detto...

Eh..eh.. un mio collega firmò qualche anno fa. Non faceva che lodarli... cercando di fare proseliti poi, un giorno, i libri di suo interesse presenti in catalogo sono finiti. E da qui è nato il calvario... suo e nostro! Ogni mese ci rincorreva chiedendo se volevamo un libro sul catalogo, che lo ordinava lui, per raggiungere il quantitativo etc etc. Non voleva recedere perché credeva/attendeva/sperava che la sezione che lui amava venisse rinnovata. Povero lui, poveri noi!

:(

CyberLuke ha detto...

Sì, esatto, è la Mondadori di via Appia.
Come fai a saperlo?
Fare il promoter, sono d'accordo con te, è un mestieraccio. Tutto il giorno a recitare una parte e mai nessuno che ti fa mezzo applauso. Per fortuna c'è tua zia. ;)

LaSintesi ha detto...

anche a me mi hanno fregato.
il catalogo è una merda, i libri sono sempre gli stessi e per di più tremendamente commerciali.
ho disdetto dopo 10 acquisti (estremamente faticoso selezionare qualcosa di decente) e tra l'altro hanno anche cercato di fare i furbi dicendo che non gli era arrivata la lettera, che però era una raccomandata per cui gli ho sputtanati. non ci hanno più provato. adesso ogni volta che vedo i loro promoter mi trattengo dall'insultarli

alessandraclerico ha detto...

@Luca: mi spiace l'ho buttata da tempo :(
@La Sintesi: si è vero bisogna fare la raccomandata con ricevuta di ritorno. Io copiai un testo già fatto su internet.

Lauryn84 ha detto...

ahahahah il bello è che gli stronzi ti adescano con ste domande tipo quella fatta a te "sei uno che legge?" e sembra che debbano fare una ricerca.. invece poi di appioppano i contratti!!
cmq una volta mi hanno fatto troppo ridere perchè mi fanno "quanti libri comprate in media in un anno nella tua famiglia" e io "bho penso una cinquantina" [siamo in 5, tutti leggiamo molto, esclusi i libri di università, quelli da regalare e quelli che troviamo già in casa suppongo che MINIMO un 10 libri a testa li compriamo in un anno cavoli.. io di sicuro di più]
questi sgranano gli occhi e mi dicono che la media italiana è di un libro e mezzo a testa all'anno, penso credessero li stessi prendendo in giro, ma non era così!

dactylium ha detto...

A chi ha chiesto perché Mondadori ospiti nelle sue librerie questi famelici promoter di Mondolibri, la risposta è molto semplice.

Mondolibri è una controllata del Gruppo Mondadori.
A sua volta Mondolibri detiene quote azionarie dello store on-line Bol.

Ciao, dacty

CyberLuke ha detto...

Immaginavo qualcosa del genere.
Grazie della info, dactylium.

dactylium ha detto...

Prego, figurati. ;-)

dacty

Simone ha detto...

Cyber: ho capito che era quella perché la descrizione che hai fatto è perfetta, e come già detto ci passo davvero 2-3 volte a settimana visto che è dietro l'ufficio.

Simone

Licia ha detto...

La carta Mondadori esiste cmq e ti dà sconto immediato, senza obblighi di sorta, come Feltrinelli ma senza punti, solo sconto alla cassa. E QUELLA merita di essere fatta, invece! ;-)

Daniel ha detto...

Tra l'altro mi sa che se firmi all'interno del negozio non ti sono neanche concessi i 10 giorni per il recesso. Credo valga solo per obbligazioni contratte fuori dal negozio.
Grazie del link.

Fra ha detto...

Ciao!!! (sono sempre qui, anche se vado poco in giro per blog in questo periodo)
Che bella avventura dal sapore gotico!! Cmq Il cacciatore di Aquiloni, il libro, è bellissimo. Almeno quello te lo potevi comprare!
:))

Anonimo ha detto...

Ci sono modi molto semplici per liberarsi di loro:

1) ditegli che vi interessa se in catalogo hanno il libro "Note sulle composizioni gregoriane nelle chiese trentine" dell'abate Vermentin, che voi lo state cercando da un pezzo... poi, insistete e chiedetegli di andarlo a cercare!

2) Dite che senza occhiali non riuscite a leggere, se possono leggervi qualche pezzo del catalogo; fategli leggere mezzo catalogo, poi al momento di firmare dite che per principio non firmate mai senza leggere, e quindi lo farete quando sarete tornato con gli occhiali.

3) Ditegli che non potete entrare nel negozio perchè soffrite di claustrofobia (vi fanno firmare il contratto nel negozio, perchè se lo firmate fuori avete un tempo maggiore per il diritto di recesso previsto per legge)

4) Fategli fare tutto lo spiegone, fate un mucchio di domande, poi dite che ce l'avete già.

Se usate questi sistemi, è garantito che si ricorderanno di voi e non vi fermeranno mai più (anzi, quando vi vedranno nei paraggi si dilegueranno, per paura che gli facciate saltare altri contratti)

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