domenica 15 novembre 2009

Il "2001" del Re.


Non sono più il gran consumatore di fumetti di una volta, un po' per cronica mancanza di tempo, e un po' perché il tempo mi ha reso critico e più esigente.
Una mia ex, anche discretamente presa di me, apprezzava vari lati di me e del mio carattere, ma deplorava il mio attaccamento a quelli che lei definiva, con evidente disprezzo, "giornalini".
E, chissà, su alcuni acquisti che il sottoscritto compiva in quegli anni (grosso modo, una decina d'anni fa) poteva anche avere ragione.
Ma ci sono delle pietre miliari che neanche la mia ex avrebbe mai potuto classificare come banali "giornalini"... opere complete che sono piccole opere d'arte nel loro genere, fari illuminanti nel mare di pupazzetti disegnati con sprezzo dell'umana anatomia e con in bocca battute improbabili racchiuse in un baloon.
Uno di questi è senza dubbio la versione a fumetti di 2001: Odissea nello Spazio che nel 1977 la Marvel pubblicò a firma di Jack "The King" Kirby, da molti considerato uno dei più grandi fumettisti mai vissuti.
A lui dobbiamo la caratterizzazione grafica di carachters quali Capitan America, i Fantastici Quattro, Thor, Hulk, Iron Man, gli X-Men, Silver Surfer, i Vendicatori, il Dottor Destino e Magneto (e ne sto tralasciando una pletora di meno noti), tutti personaggi che non sarebbero mai esistiti senza la matita del Re... il che ne fa, se non il più grande, certamente il più influente autore di fumetti esistito. QUI ne trovate una discreta biografia.

L'adattamento a fumetti del film di Kubrick era una sfida talmente ambiziosa che solamente un autore del suo calibro avrebbe potuto affrontarla uscendone indenne... e anzi, ancor più acclamato di prima.
La compressione/decompressione narrativa che Kirby utilizzò per raccontare il film più visionario di tutti i tempi senza poter contare sui ben più potenti mezzi del linguaggio cinematografico ma solo su grandi fogli di carta bianca e matite ben appuntite si articolava su ottanta pagine di grande formato, alcune scandite da una gabbia rigorosa, altre dilatate su enormi e suggestive doppie pagine disegnate e inchiostrate nel suo inconfondibile ed inimitabile stile.
Insomma... un dannato capolavoro.
Se potete, recuperatelo. Non è più stato ristampato da trent'anni a questa parte (come per molto altro materiale disegnato per la Marvel, in seguito alla morte di Kirby vi fu più di una disputa legale sui diritti d'autore), ma ogni tanto una copia salta fuori su eBay, e per una cinquantina di euro vi porterete a casa un pezzo di storia del fumetto.
Sempre se HAL vi lascia rientrare.

4 commenti:

Roberta la Dolce ha detto...

Non sapevo di questa riduzione a fumetti, anche se, a quanto ho capito, parlare di "riduzione" è un po' improprio! ;-) Peccato non l'abbiamo ristampata.

Ernst77 ha detto...

Spettacolo. :-O

Uapa ha detto...

Anche io ho ingoiato bocconi amari, ogni volta che qualcuno li ha definiti "disegnini" o "pupazzetti" con un tono che sa quasi di schifo :-S
Lo stile occidentale non mi fa impazzire, però capperi, bisogna dire che merita rispetto :-)
E la Marvel mi fa sempre pensare a Neil ^^

Christian ha detto...

Sembra un gran bel lavoro... un degno omaggio a una delle pietre miliari del cinema di fantascienza e di tutti i tempi.

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