mercoledì 4 novembre 2009

[RECE] This Is It


This Is It è la storia di un concerto che non abbiamo mai avuto.
Uno sguardo privilegiato dietro le quinte del grande show d'addio che Michael Jackson avrebbe dovuto tenere solo poche settimane dopo la sua morte, un documentario più simile al video di un live che a un film vero e proprio, e che strizza l'occhio al musical.
Immagino che il modo migliore per goderselo sia quello di essere suoi fan, o meglio della sua musica... e, rientrando in questa categoria, ho trovato piuttosto buono (anche se non coinvolgente come speravo) questo This Is It.
Jacko parte con missili venati di funk-hip hop e R'n'B come Wanna Be Startin' Somethin' e Jam, prosegue con puro funk-rock bello aggressivo in They Don't Care About Us, intramezza modulando praticamente a cappella una voce cristallina come un diapason in Human Nature e fa il fenomeno in Smooth Criminal. Non importa se siete fans degli Iron Maiden e vivete col chiodo sulle spalle o siete puristi del progressive rock ed ascoltate solo Genesis: quando lo vedete che balla vestito da gangster, anche voi mi metterete a battere il ritmo col piede.
Ma i pezzi grossi, come ogni professionista navigato che si rispetti, il Re del Pop se li tiene per il centro e il finale.
Una porta si apre, rumore di passi, un ululato prolungato e, ok, si parte! Atmosfere glam-horror, un basso elettronico che è un cuore pulsante di spavento, voce più precisa di un cecchino serbo, pathos, energia, grida: Thriller è sette minuti di perfezione pop, c'è poco da dire. E quel balletto con gli zombie lo studieranno anche tra trecento anni.
Beat It, Black Or White, Earth Song, Billie Jean. Qui non ci sono gesti, generi, arrangiamenti da sottolineare. Lo stile? Il genere? Questo è Michael Jackson. Fine. Elvis, Beatles, Hendrix, Mercury, fate posto laggiù: è appena morto un altro Re.

Jacko è una marionetta in pelle, ossa, nervi e muscoli mossa da mille fili invisibili, con due grossi pezzi di vetro nero al posto degli occhi come se fosse un personaggio di Coraline.
È un robot steampunk azionato a molle, carrucole, pistoni e stantuffi pneumatici capace di far apparire chiunque accanto a lui goffo come un sacco di patate.
È uno che sembra capitato per sbaglio su questo mondo attraverso chissà quale sottile confine tra le dimensioni, coi modi di un bambino e una faccia spigolosa e innaturale da Pierrot dello spazio, e un'attenzione lucida e crtitica al più piccolo dettaglio.
E This Is It è solo un pallido testamento che non trasmette un decimo dell'energia e della magia di un suo spettacolo dal vivo, ma conserva la potenza per portarti per un'ora e mezza fino alla fine sussurrandoti all'orecchio: guarda chi ero.
Sul piano tecnico, avrei preferito una regia e una fotografia più raffinate... ma col materiale a disposizione (e il montaggio ha fatto veri miracoli) non credo si potesse fare meglio di così.
Insomma, potete anche non essere fan di Jacko, ma This Is It potrebbe rivelarsi una bella sorpresa anche per voi.

Addendum. Quando si tratta di un uomo che è più un mito che un personaggio, esiste sempre più di una versione della faccenda. Per completezza e per ringraziare Valex, che me l'ha portato a conoscenza, invito tutti a dare un'occhiata anche a QUESTO.

9 commenti:

Maura ha detto...

Beh, Michael Jackson non è tra i miei artisti preferiti, ma ne riconosco l'importanza e l'influenza musicale, e la tua recensione fa pensare che questo film ne è stato un degno tributo.
Quanto dura?

Simone ha detto...

Sinceramente mi ha dato un po' fastidio tutta questa "roba" montata sulla morte di Michael Jackson. Un cd con i soliti successi, nemmeno rimasterizzati o altro, un brano "nuovo" che in realtà è un pezzo di 20 anni fa dove qualcuno con la voce simile a Michael (!!) aggiunge "this is it" nel ritornello (nell'originale nemmeno c'era, a quanto ho capito), il funerale a pagamento prima e adesso questo film.

Io non sono un fan di Jackson, ma da quanto dicono i suoi fan era un maniaco della pulizia e della perfezione. Non avrebbe mai messo la sua firma su una roba incompiuta, che si sente male, sgranata... ho capito che gli artisti per i produttori servono solo a tirare fuori soldi, ma qui si è davvero toccato il fondo al punto che la musica che passano alla radio ha solo un sapore amaro.

Simone

CyberLuke ha detto...

@Simone: capisco le tue perplessità.
Ma, a ben guardare, operazioni analoghe (se non ancora più sfacciate) sono state compiute alla morte dei già citati Elvis, Freddy Mercury, Lennon.
Quando venne ripescato "Free as a Bird" aggiungendo la voce di Lennon in postproduzione, pochi o nessuno trovarono nulla da ridire, anzi.
Non ho comprato il cd commemorativo, ma a quanto ne so, tutti i brani sono stati rimasterizzati... o almeno, così dicono.
Chi ha un orecchio migliore del mio, mi sappia dire.

EthanEdwards ha detto...

Che su questo film aleggiasse il sospetto di speculazione non è certo una novità, anche se il progetto ha preso corpo prima della scomparsa di Michael Jackson.
Anch'io ho visto This is it, e l'ho trovato (al di là di alcune cose davvero un po' kitsch) uno sguardo nel cuore di un talento impressionante che non è stato fiaccato nemmeno dalle accuse più infamanti.
Viva il Re.

ValentinaMJ ha detto...

Visto. Che aggiungere? Quello che vediamo sullo schermo è un Michael Jackson agile, scattante, e mentalmente geniale! (se le prime due cose possono essere filtraggi di montaggio, la terza è senza dubbio reale.. mentalmente è geniale!). Forse, e dico FORSE, erano i pochi momenti in cui si riprendeva fisicamente e dava il meglio di sé, ma difficile credere a queste cose dopo averlo visto ballare e cantare in quel modo all'età di 50 anni. Il mistero comunque c'è!
Che poi è innegabile che (anche) questo film sia stato studiato nei minimi dettagli per attirare gente da ogni parte del mondo (mercoledì 28 ottobre, in UNA sola giornata 20 Milioni di dollari di incasso!!), trasformando la Sony Music in una delle più grosse associazioni a delinquere del pianeta!
Lo scarto di un suo pezzo demo degli anni 80 che ci hanno venduto come nuovo pezzo, intitolandolo come il film è un'operazione da galera, IMHO...

Alex McNab ha detto...

Forse vedrò "This is it", perchè in fondo Michael ha fatto profondamente parte di me, molto di più di quanto me ne accorgessi quand'era vivo (accade sempre così, no?)

Riguardo alle speculazioni sui suoi incompiuti etc etc, avviene sempre per ogni artista di un certo spessore, cantante, scrittore o attore che sia.
Può non piacere, ma fa parte dello show-biz.

Vasquez ha detto...

Al di là dellle (scontate) speculazioni, anch'io ho ho apprezzato "This Is It" per lo squarcio sull'uomo-Jackson rispetto il cantante-Jackson: lo vediamo dare indicazioni agli addetti ai lavori, fermare un intera esibizione perché secondo lui una nota era sbagliata, rimproverare con dolcezza i musicisti ei ballerini, riuscire a tenere completamente sotto controllo tutto il processo creativo: è coreografo, musicista, tecnico del suono, supervisore degli effetti speciali, oltre che il solito cantante e ballerino di talento inestimabile(i suoi movimenti scattanti, fluidi, figli della lezione di James Brown e Jackie Wilson, il suo fisico ne risente, ma i suoi piedi restano magici, i suoi piedi si muovono con la magia di un tempo, ed è qualcosa che nessuno di questi mocciosi ballerini acrobati di era moderna saprà mai eguagliare...

Simone ha detto...

Per Freddy hanno fatto un concerto gli stessi Queen + altre star, e quel singolo di Lennon è uscito 30 anni dopo la sua morte e non solo 3 mesi più tardi. Comunque che le cose vadano così lo so e non è che mi metto a lottare contro i mulini a vento o a condannare persone che, magari, hanno investito tantissimo in questo progetto e rischiavano di andarci falliti.

Però questa cosa non ha niente a che vedere col "vero" MJ, è una roba di plastica fatta per di più su una persona che è vissuta e morta malissimo, e l'attrattiva che suscita in me è davvero nulla.

Poi andrà a finire che prima o poi lo vedo e mi piace anche... ma questo è un altro discorso ^^.

Simone

CyberLuke ha detto...

@Simone: sì, capisco il tuo punto di vista.
Personalmente, che si sfrutti il caro estinto un giorno, un mese o un anno dalla sua dipartita, fa poca differenza.
Del resto, vivevano (e sapevano di vivere) in una cosa chiamata show business, e sarebbero gli ultimi a meravigliarsi.
Vuoi sapere qual è un articolo che sta andando moltissimo, da giugno a questa parte? Guarda qui:
http://images.google.it/images?hl=it&source=hp&q=action+figure+michael+jackson&um=1&ie=UTF-8&ei=kQHySufIKpih_AaK_cQx&sa=X&oi=image_result_group&ct=title&resnum=4&ved=0CB0QsAQwAw
@Maura: il film dura circa 111 minuti.

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