martedì 10 novembre 2009

[TUTORIAL] Come usare Fluidifica.

Chi usa professionalmente Photoshop, generalmente è troppo snob per considerare l'uso della Galleria Filtri.
Questi producono i più disparati effetti sulle immagini sulle quali vengono applicati, utilizzando algoritmi matematici che alterano colore, luminosità e posizione dei pixel che compongono l'immagine. È mio fondato sospetto che i programmatori sperimentino valori a caso e poi diano un nome a quel filtro secondo l'effetto che più gli ricorda.
Non si spiegherebbero altrimenti nomi fantasiosi come contorni poster o effetto cromatura, certamente coniati dopo che si era smanettato più o meno a caso.
I filtri producono inevitabilmente effetti piuttosto standardizzati, e quindi i professionisti tendono a non usarli, con l'eccezione di Controllo Sfocatura e pochi, pochissimi altri.
Da qualche anno, ha fatto la sua comparsa il filtro Fluidifica, o Liquify nella versione originale. È un vero e proprio programma nel programma e ha addirittura una sua interfaccia separata nell'interfaccia di Photoshop.
Fluidifica implementa un algoritmo potentissimo che permette di manipolare l'immagine come se si stesse utilizzando un pennello su un quadro a vernice fresca... o come se si stesse lavorando dell'argilla morbida.

Quella che vedete qui sotto è la palette strumenti del filtro.• Il primo pulsante (quello col dito) sposta letteralmente i pixel passandoci sopra, come se fossero di creta morbida. L'area su cui interviene è definibile dall'utente inserendo un valore nella casella Dimensione Pennello. Funziona grosso modo come un comune pennello di Photoshop, solo che ha effetti del tutto diversi.
• Il secondo pulsante, Ricostruisci, sistema gli orrori che avete appena creato, riportando i pixel com'erano prima che interveniste con un altro strumento.
• Il terzo ha l'icona di una spirale, e distorce l'immagine in un vortice orario o antiorario. Si usa pochissimo e in rari casi. Toccatelo il meno possibile.
• Il quarto è interessante: crea un effetto risucchio, ed è utile per restringere dettagli in un volto, come un naso troppo grande.
• Il quinto fa esattamente l'opposto, gonfiando qualsiasi cosa sul quale venga applicato. Un suo utilizzo classico è gonfiare i decolté troppo striminziti.
• Dal sesto all'ottavo non servono a niente di utile. Fanno solo casino. Dimenticateli.
• Il nono e il decimo pulsante non sono strumenti di deformazione, ma permettono di conservare ed escludere dagli effetti di distorsioni le aree che vengono dipinte con questo speciale pennello "protettivo". Molto utile, ad esempio, quando si stanno deformando le sopracciglia, ma non vanno toccati gli occhi. Con il primo si dipingono tali aree, con il secondo si cancellano. Le parti che non verranno modificate dall'effetto appariranno in rosso opaco.
Per chiudere, due pulsanti per spostarsi lungo l'immagine e per zoomare su di essa.

Come per tutte le altre funzioni di Photoshop, per sfruttare la meglio Fluidifica va fatta pratica.
Se usato attentamente, è lo strumento principe per ritoccare la figura umana... senza dare l'impressione che vi sia stato effettivamente un ritocco.
Esistono filosofie diverse, e la mia è: non esagerate e restate sempre nel plausibile.
La fotografia in apertura è un volto umano "fluidificato". I ritocchi non devono stravolgere il soggetto, ma apportarvi piccoli miglioramenti, invisibili all'occhio se non confrontando il "prima" e il "dopo", come nell'esempio.
Alla ragazza ho alzato leggermente la pelle sotto il mento, e ho reso la guancia più "tonica" spingendola delicatamente verso sinistra. Infine, ho "aperto" appena un po' di più l'occhio destro.
Il mio consiglio è di operare su una certa area (una guancia, un naso, un orecchio) con un pennello di dimensioni tali che la avvolga completamente, e dare piccoli, fluidi tocchi, sempre nella stessa direzione.
Se il risultato non vi appare convincente, avete vari mezzi per correggere le vostre malefatte. Non fatevi scrupolo di usarli.
Un'ultima cosa.
Il filtro Fluidifica costringe il vostro processore a un gran numero di calcoli. Operare su immagini grandi può rallentare il vostro lavoro, e potreste avanzare "a scatti" in maniera insopportabile. Ecco il trucco per fregarlo.
Fate una copia della vostra immagine, e riducetela drasticamente di dimensioni. Quindi, aprite il filtro e fate quello che dovete fare. Prima di cliccare su OK, provate a cliccare il pulsante Mostra Trama, e vedrete una griglia (come quella qui sotto) sovrapporsi alla vostra immagine appena ritoccata, deformata esattamente in corrispondenza delle distorsioni che avete applicato.Avete in alto a destra un pulsante per salvarla. Salvatela da qualche parte, date OK e chiudete l'immagine. Aprite adesso l'alta risoluzione, lanciate Fluidifica e tutto quello che dovrete fare è premere carica Trama: selezionate la trama che avete appena salvato, e tutte le distorsioni saranno applicate in un nanosecondo alla vostra gigantesca immagine.
La trama infatti altro non è che una mappa vettoriale (quindi, leggerissima) che memorizza tutti gli spostamenti sui pixel effettuati, e che può replicarli proporzionalmente su una copia di qualsiasi dimensione.
E adesso correte tutti ad ingrandire le tette.

9 commenti:

Roberta la Dolce ha detto...

Mi hai finalmente illuminata su una funzione che mi era sempre stata ostica... grazie! :-)
(ora ci provo anch'io, non ad ingrandire le tette)

CHristian ha detto...

Invece io provo subito ad ingrandire le tette! ;D

OniceDesign ha detto...

Io invece faccio proprio parte di quelli che, se nel menù Filtri ci fossero solo Distorsione, Disturbo e Sfocatura, sarebbero molto più che contenti :)

Fluidifica è una figata, ma concordo con le raccomandazioni di Luke: occhio a non esagerare, ci vuole un attimo per cominciare a deformare qualunque cosa e cadere nel grottesco :)

Maura ha detto...

Non sono contro il fotoritocco a tutti i costi, ma preferirei fosse usato con parsimonia e solo quando effettivamente serve.
Credo che – specie negli ultimi tempi – se ne stia abusando un po' troppo, e stiamo assistendo a una versione "migliorata" e falsata della realtà che ci viene continuamente propinata da stampa, tv e cinema.
Non sono certa sia una cosa buona.
PS Io avrei bisogno di ridurmele un po' le tette... ;)

Uapa ha detto...

Che bello :-D
Io non capisco davvero nulla di come funzionano tutte queste cose, però mi ha sempre incuriosito sapere come si potesse modificare un'immagine :-)
E seguendo queste istruzioni potrei essere in grado di farlo persino io :-) (blush)

Matteo ha detto...

Ottimo grazie, non conoscevo il trucco della trama. Ma ad ogni modo lo uso talmente poco (leggasi mai) questo filtro...

CyberLuke ha detto...

@Maura: in linea di massima, sono d'accordo con te: il divario tra realtà e realtà rappresentata si sta facendo ampio almeno quanto in passato lo era con la pittura.
Credo sia normale: con l'aumentare delle possibilità dei mezzi espressivi, aumentano proporzionalmente le aberrazioni (nel bene e nel male) della realtà.
Oggi come ieri, il limite è costituito dal buon senso di chi opera. ;)

Alex McNab ha detto...

Come mi piacerebbe saper fare tutte queste cosette.... sbav, sbav!

dactylium ha detto...

Queste che ci regala Luke sono autentiche pillole di saggezza grafica.

Grazie!

Ciao, dacty

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