martedì 8 dicembre 2009

Magic Mouse: la recensione.

Nell'euforia dell'acquisto, mi era scappata la mezza promessa di una recensione sul nuovo mouse Apple.
In realtà, potrei sbrigarmela in due parole e chiuderla lì: funziona benissimo.
Ma più che di recensione si tratterebbe di lapidario commento, così mi sforzerò di spendere qualche riga in più, anche se, sul serio, non c'è molto da dire (dopotutto, si tratta solo di un mouse).

FORMA, MATERIALI E DETTAGLI COSTRUTTIVI
Magic Mouse è un oggetto splendidamente costruito e rispecchia in pieno tutta la filosofia Apple: bellezza, minimalismo e funzionalità.
Anche se Apple non è – negli intenti – troppo dissimile dai suoi concorrenti che i Mac-addict non perdono occasione di dileggiare e disprezzare (non sempre a torto) è impossibile negare che lo studio per realizzare oggetti in primis piacevoli da toccare non ha uguali nel panorama del design industriale. Magic Mouse è realizzato in un polimero bianco lucido a doppio cristallo, talmente liscio e caldo che non smettereste mai di toccarlo.
La sua forma è meno arrotondata rispetto i precedenti mouse, a vantaggio dell'aumentata superficie sensibile al tocco delle dita. Il raccordo tra il dorso (di policarbonato) e il "ventre" (di alluminio) è praticamente senza soluzione di continuità. Non c'è una vite, un incastro a vista, una saldatura, niente. Levigato e satinato e perfetto come un ciottolo di fiume.
Una storia ben diversa rispetto a tanti altri mouse tanto belli a vedersi e ricchi di funzioni quanto ballerini e scricchiolanti quando li si stringe tra le mani.
Capovolgendolo, si possono notare il sensore ottico, un piccolo led verde, l'interruttore d'accensione (in alluminio) e due sottili "binari" di materiale plastico progettato per avere il giusto attrito sulla superficie della scrivania.
C'è un piccolo pulsante a pressione per accedere al vano delle batterie (due stilo) che hanno anche la funzione di "zavorrare" il mouse, che, ricordo, utilizza il protocollo Bluetooth per collegarsi al vostro Mac ed è quindi privo di cavo.
Finora non mi è mai caduto, quindi non so dirvi sulla sua solidità, ma l'impressione è che plastica e alluminio siano saldati assieme in maniera praticamente indissolubile.
Se proprio vogliamo andare a trovare un qualche difetto sotto il punto di vista costruttivo del Magic Mouse, si può dire che i bordi laterali non restituiscono la stessa impressione di morbidezza e potrebbero infastidire le mani più sensibili.

PRESTAZIONI E USABILITÀ
Un'importante precisazione: per utilizzare questo mouse dovete avere installato Leopard e – soprattutto – scaricarvi il Wireless Mouse Software Update 1.0.
Al riavvio, in Preferenze di Sistema il pannello Mouse si sarà trasformato in quello che vedete qui sotto.
A parte le consuete possibilità di regolazione velocità di spostamento, scorrimento e velocità del doppio clic, avete altre opzioni illustrate da brevi filmati che compaiono a seconda di dove posizioniate il cursore. Credo siano le istruzioni più esplicative e – al contempo – semplici che si potessero immaginare per un dispositivo di questo tipo. L'integrazione tra hardware e software, uno dei cavalli di battaglia di Apple da sempre, è magnificamente espressa da questo piccolo pannello di controllo... che potrebbe e dovrebbe diventare uno standard per chiunque.
Esattamente come il vecchio Mighty, Magic Mouse può essere abilitato a funzionare come un mouse a doppio tasto. I clic sono "fisici", dal feedback inequivocabile, e probabilmente meno "morbidi" che sul Mighty Mouse.
Ma veniamo alla sua caratteristica più innovativa.
L'intera superficie si comporta come la trackpad di un Macbook ed elimina la necessità della sferetta o di una rotellina di scorrimento. Con un dito potete muovere il puntatore e scorrere una pagina web, un documento di testo, un'immagine o le anteprime di coverflow.
Potete eseguire uno zoom dello schermo, ingrandire e ruotare le immagini in iPhoto e navigare tra le pagine di Safari avanti e indietro usando due dita.
Una mezza giornata a prenderci confidenza e poi non vorrete mai più usare un altro mouse.
Dimenticate per sempre le bizzarre e periodiche procedure di pulizia del mouse. L'idea di abolire la rotellina o la sferetta che sia, di fatto elimina la possibilità che questa possa sporcarsi, guastarsi o smettere di funzionare. Come diceva Henry Ford presentando la storica Modello T, quello che non c'è non si può rompere... ed è questo l'uovo di Colombo informatico di questo dispositivo, tanto ovvio quanto geniale.

SUL CAMPO
Facciamola rapida: in nessuna circostanza ho sentito la mancanza del vecchio Mighty Mouse. La sensibilità della sua superficie è tale da sostituirlo efficacemente in qualsiasi impiego (selezione di parti di testo, creazione di tracciati in Illustrator, fotoritocco in Photoshop).
Il suo unico limite in termini di funzionalità è costituito dal fatto che Magic Mouse non ha i tasti laterali programmabili... che molti utenti (non il sottoscritto) utilizzavano per azionare Dashboard, Spaces o Exposé.
Se non potete fare a meno di associare queste funzioni a specifici tasti del mouse, Magic Mouse non fa per voi.
Sia chiaro, per tutti quegli utenti che non hanno mai utilizzato questa funzionalità e anzi la trovavano piuttosto scomoda (io), Magic Mouse è semplicemente un oggetto più pulito e avanzato, ma resta il fatto che Apple avrebbe potuto inventarsi qualcosa per tutti gli altri.
L'unico altro difetto, a voler essere proprio pignoli per un oggetto così moderno (e che comunque alleggerirà le nostre tasche di settanta euro) è una certa rumorosità del mouse quando lo fate scorrere sulla scrivania. Niente di realmente fastidioso, ma comunque inferiore rispetto agli standard a cui la Apple ci ha da sempre abituati.

In conclusione, Magic Mouse rappresenta la logica evoluzione dei dispositivi di puntamento: Apple ha imboccato una strada (quella del multi-touch) nella quale sembra credere fermamente... dopo avervi basato tutta l'interfaccia di iPod e iPhone (copiati da mezzo mondo) ha rivoluzionato le sue linee di portatili dotandole di trackpad multi-touch, e adesso ha portato questa tecnologia sul mouse.
Non so quale potrà essere il passo successivo (probabilmente, la sua espressione alla massima potenza la vedremo sull'ipotetico tablet), ma per ora possiamo già toccarla con mano con questo oggettino, suadente nelle linee, solido nei dettagli costruttivi, convincente nelle prestazioni e forse un pelo troppo caro... ma Apple ci ha abituati anche a questo, giusto?

11 commenti:

Maura ha detto...

Hai un futuro come recensore Apple... faresti venire voglia di comprare la loro roba anche a chi, come me, non possiede nulla con la meletta griffata sopra...

Anonimo ha detto...

luca, riesci a farmi una foto di come lo "impugni"?
mica per altro, e' per la stessa ragione dell'altra volta: mi sembra tanto "sottile"...

Larsen

CyberLuke ha detto...

@Larsen: vedi, è un po' strano... la tecnologia impiegata da Magic Mouse ti porta non tanto ad impugnarlo per spostarlo, quanto a farvi scorrere le dita sopra: più simile a una trackpad che a un mouse, insomma.
Personalmente, io lo sposto sulla scrivania tenendolo per il pollice e l'anulare, tenendovi sopra indice e medio.
So di persone che impugnano i loro mouse in maniera diversa, ad esempio coprendolo tutto con la mano, e immagino potrebbero esservi problemi di adattamento... ma del resto, basta provarlo un po' in negozio per stabilire se fa al nostro caso no no.

Aurora ha detto...

il touchpad e' scomodo pero' dipende da pc a pc.
era comodissimo il "clitomouse" degli ibm... quelllo del mio toshiba non e' male ma tende ad incantarsi.
io utilizzo sempre o quasi, un mouse ottico piccolissimo. però c'è da dire che le mani piccoline... ^__^ questo mouse Apple sarebbe pure troppo grande per me....però mi associo, è proprio bello!

Gabry ha detto...

A qualsiasi corso di sicurezza sul lavoro e di prevenzione infortuni ti dicono che il mouse è pericoloso per il polso, ma che i dispositivi montati sui portatili come touchpad e similari sono di gran lunga peggiori. Di mouse ne ho provati proprio tanti, da un po' ho un Logitech che mi soddisfa abbastanza, ma è vero quello che dici, la fattura non è un granché, scricchiola e sembra che si debba spaccare come un uovo da un momento all'altro.
Questo Magic Mouse sembra molto solido, ne ho provato uno al MediaWord, ma temo non possa usarlo col mio pc.
Pazienza!

dactylium ha detto...

L'ho provato per una buona mezz'ora in un Apple Store, quindi le mie impressioni non possono essere comparate a quelle che se ne potrebbero trarre da un uso prolungato.

Ecco quello che non mi convince molto:
- lo spostamento laterale (ad esempio una carrellata di immagini in CoverFlow), in particolare abilitando lo scorrimento dinamico, è di una tale sensibilità (eccessiva, a mio parere) che riesce difficile passare da un'immagine all'altra senza saltarne parecchie intermedie. La sferetta del Mighty garantiva in questo senso un controllo superiore

- passi per l'assenza dei (secondo me, non molto comodi) tasti laterali, ma un terzo centrale programmabile non sarebbe stato male

- la gesture a due dita non la trovo proprio naturale. Bisogna afferrare saldamente il mouse tra pollice e mignolo per non portarselo dietro mentre si compie la gesture, e guai ad avere la mano un po' umida.

Sconsigliato a chi appoggia completamente la mano sul mouse e a chi ha mani abbastanza grandi.

Circa gli altri dettagli concordo con Cyber. Anzi, finalmente qualcuno che dice che i tasti (sinistro ed eventualmente destro) sono fisici (esattamente come sul Mighty) e non touch. La superficie touch riconosce solo la posizione delle dita e serve per le gestures (scorrimento e due dita).

Però c'è una cosa che ancora non ho capito: per chi ha Leopard (indispensabili ultimo update 10.5.8 e relativo driver) è necessaria la presenza di un mouse USB per configurarlo, oppure no?
Potresti togliermi il dubbio Cyber?

Grazie, dacty

Matteo ha detto...

Ho già detto quel che pensavo. La fattura è ottima, al livello dell'estetica. Però mi danno fastidio i bordi non troppo arrotondati, mentre l'assenza dei due tasti laterali - che all'inizio trovavo scomodi ma dei quali ora non posso più fare a meno - lo condanna ad essere un prodotto che non avrò probabilmente mai.

CyberLuke ha detto...

@Dactylium: il problema dell'eccessiva sensibilità immagino possa risolversi facilmente dalle impostazioni sul pannello di controllo. Quanto alla storia dei pulsanti programmabili, rispondendo anche a Matteo, l'evidenza è chiara: non ci sono e basta. Chi non ne può fare a meno, dovrà orientarsi su un altro dispositivo.
Per la  prima configurazione, si, hai bisogno di un altro mouse.

dactylium ha detto...

Grazie Cyber!

Ciao, dacty

alessandro308 ha detto...

Io c'è l'ho, me lo hanno dato con il nuovo iMac e devo dire che non è tutta sta cosa. Lo trovo scomodo, scorre poco sulla scrivania ed è troppo fino. A volte il tasto destro viene scambiato per un sinistro e non esiste il tasto centrale... Il fatto del Touch... bhè, alla fine qualcosa di buono deve pur averlo... ma l'avrei usato solo per lo scroll!

BlackBox ha detto...

Io lo sto usando da un paio di settimane e mi ci trovo davvero bene... ma ti consiglio )e a tutti quelli che sentono la mancanza dei tasti laterali) questo sw qui:
http://vladalexa.com/apps/osx/magicprefs/
Provatelo! :)

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