lunedì 21 dicembre 2009

Paris, Paris.

L'amico Alex l'ha celebrata tempo fa in un suo post, e io ho concluso che qualsiasi blog che si rispetti non può dirsi tale senza almeno un post dedicato a Paris Hilton.
Che, ve lo dico subito, mi sta tutt'altro che antipatica.
Non vi tedierò con le basse pulsioni che la bionda ex-ereditiera potrebbe o non potrebbe suscitarmi (sebbene vestita di solo cavo elettrico nella foto di David Lachapelle in apertura rappresenta l'incarnazione vivente della femmina plasticosa che tanto intriga il sottoscritto), ma affronterò la faccenda da un'altra angolazione.
Paris Hilton. Un personaggio capace di spezzare nettamente in due l’opinione pubblica, come pochi altri.
C’è chi la idolatra e chi, per usare un eufemismo, la detesta.
A prescindere dal fatto che trovo (quasi) sempre sorprendente come “la gente” (signori, un applauso, eccola di nuovo!) possa spendere le sue emozioni per una persona che non ha mai visto né conosciuto (per non parlare di giudicarla) e, molto probabilmente, neanche conoscerà mai, la Hilton ha comunque l’incontrovertibile merito di essere diventata una dei personaggi più rappresentativi degli anni duemila.
Nata nel 1981 sotto una buonissima stella, visto che di cognome fa Hilton e può contare comunque su un’eredità di milioni di dollari da spendere grazie a suo padre e all’omonima catena di alberghi di lusso (anche se le voci che la vogliono diseredata corrispondono al vero, immagino che abbia fatto qualche buon investimento), biondissima, non bellissima (almeno secondo i canoni tradizionali che, a quanto pare, vengono bistrattati o santificati secondo l’uso che uno ne vuole fare nel suo discorso) col suo lungo naso, ma sicuramente appariscente, ex studentessa universitaria.
Non ho i dati alla mano, ma sono certo che sia nei primi posti delle ricerche più effettuate su Google.
È la regina del gossip. Non esiste un luogo frequentato da star dove lei non sia presente, manco possedesse (anche) il dono dell’ubiquità.
Modella, protagonista di campagne pubblicitarie, Paris è anche autrice di un evitabile CD originalmente intitolato Paris e di un altrettanto squisitamente inutile biografia intitolata Confessioni di un'ereditiera, in cui racconta la vita del jet set e dispensa i segreti per essere una donna davvero glamour... ed è inutile che vi chiediate se la fanciulla possa dare buoni consigli o meno: chi ha comprato il libro, evidentemente suppone di sì, quindi pace.
A fronte di tutto ciò, è emerso che Paris Hilton non ha mostrato nessun talento particolare, se non quello della propensione a creare gossip e scandalo attorno a sé.
Dovrebbe essere abbastanza facile per chiunque di voi rintracciare in rete uno dei forum dove si parla di lei.
Assisterete invariabilmente alla scissione di cui dicevo prima:
• oca
• insulsa
• stupida
• non la sopporto
• la odio
• la ucciderei
• è una puttana
• è ridicola
• è furba
• è sicuramente una drogata
• ha la cellulite (terribile, questa!)
• toglile il trucco e sembra un pony
• se la tira.
Ma anche:
• è bellissima
• è la ragazza più stilosa che ci sia
• ha un fisico stupendo, è simpatica
• le sue canzoni sono bellissime
• la ammiro
• è capace di essere se stessa senza vergognarsene
• adoro come si veste
Eccetera.
Credo sia fin troppo banale rilevare che il comune denominatore di parecchi (tutti?) gli insulti diretti alla Hilton sia la cara, vecchia invidia (sentimento malevolo nei confronti di un’altra persona che possiede qualcosa, concretamente o metaforicamente, che l’invidioso non possiede, da Wikipedia). E anche: L’invidioso può rivolgere la propria invidia non solo verso oggetti materiali, ma anche verso presunte doti possedute dall’invidiato: per esempio, una particolare avvenenza, intelligenza o capacità, uno spiccato fascino; in tali casi, l’invidioso reagisce tentando di disprezzare l’invidiato, perché ai suoi occhi questo è colpevole di evidenziare ciò che l’invidioso non ha. In un certo senso, è come se si sentisse sminuito dall’esistenza dell’invidiato e, in qualche modo, danneggiato da questo).
Ma anche questo è del tutto comprensibile. Ricchezza, fama e avvenenza sono da sempre in cima alla lista dei “doni” più ambiti dal comune mortale. Piuttosto mi stupirei se così non fosse.
Quello che voglio dire è che la Hilton è un falso problema.
Essa non entra nelle nostre vite più di quanto non lo faccia un’autobomba fatta esplodere in Iraq.
È solo (solo?) un’icona, una fotografia a colori su una rivista da parrucchiere, un fondo scrivania sul pc di qualche adolescente.
Un modello pericoloso? Perché, fino ad adesso ne sono mancati, di modelli anche ben peggiori, soprattutto nel mondo della musica e del cinema?
Tossicomani, violenti, autodistruttivi? Britney Spears, Oliver Stone e Robert Downey jr (pesco tre nomi a caso) sono tossicodipendenti, Heath Ledger è solo l’ultimo ad esserci rimasto secco. Kiefer Suhterland, Mel Gibson e Lindsay Lohan sono alcolizzati. Puff Daddy, Mikey Rourke e Steven Seagal sono dei violenti e hanno mandato spesso all’ospedale le loro compagne. Come dimenticare Bertrand Cantat, il leader dei Noir Desire che nel 2003 ammazzò (letteralmente) di botte la compagna Marie Trintignant?
Però a questi ultimi si è più propensi a perdonare la loro condotta scellerata, perché in cambio riceviamo la loro arte recitatoria e i loro dischi.

Una volta di più, direi che si adoperino due pesi e due misure diverse.

Io? Come ho premesso, la Hilton mi è simpatica. Ha un viso che non potrei confondere con quello di centinaia di altre star o starlette, per quanto più belle, o – meglio – più conformi agli standard di bellezza occidentali.
Angelina Jolie e Monica Bellucci, cito sempre a caso, saranno sicuramente “universalmente” più belle.
Ma, personalmente, trovo la Hilton molto più intrigante.
Non mi importa di quello che fa col suo denaro: tanto, per me, non fa alcuna differenza.
Mi importa molto di più quello che fanno i nostri politici col nostro denaro.
Non mi faccio domande sul suo quoziente intellettivo o sulla sua morale: non avrò mai a che fare con lei, e non potrò mai rendermene conto personalmente per farmi un’idea più precisa e non mediata da un certo tipo di stampa.
Paris è una fantasia, un’icona, un nome che potrei dire, appoggiato al bancone di un bar “ah, che le farei, io, alla Hilton” (se solo frequentassi un bar)... e del resto, chiacchiere da bar sono quelle che sto facendo ora, qui.
È difficile non farsela stare simpatica quando appare invariabilmente ben piazzata nelle classifiche delle donne peggio vestite dello star system.
Ma, dico, non è divertente? Insomma, guardatela.
Queste solo alcune delle sue molteplici (mi chiedo chi tenga ordine nel suo guardaroba), improbabili mises.
Solo lei potrebbe indossarle con tanta spensierata disinvoltura.
E se non vi ho ancora convinti... basta che chiudiate quella rivista, e, come ogni persona eletta a personaggio dai media, scomparirà come se non fosse mai esistita.

23 commenti:

Alessandra ha detto...

A me non sta antipatica, mai lo è stata. Mi sta più antipatica Linsday perchè la Hilton so da dove prende i soldi ma l'altra di cosa vive ancora non l'ho capito. Detto questo se ti piace (e se hai un pò di tempo da perdere) guardati "The simple life" dove Paris viene catapultata in una fattoria con quell'altra amica sua, Nicole Richie ora felicemente accasata.

Maura ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Maura ha detto...

Guarda, a me simpatica la Hilton non sta di sicuro... una che ha basato la sua popolarità sui soldi di famiglia e su un video porno può ispirarmi molte cose, ma non simpatia.
Ma su una cosa (beh, facciamo due) sono assolutamente d'accordo con te:
1) non so quanti di quelli che la criticano, se fossero al suo posto, farebbero davvero cose così diverse da quelle che fa lei, e
2) se se ne parla come se ne parla e quanto se ne parla, la colpa è in primis di un certo star system (alimentato da un certo tipo di stampa scandalistica) e in secundis da chi ci fa pranzo e colazione coi gossip sulle cosiddette "celebrità", e che ne chiede di più un attimo dopo che ha appena espresso il suo sdegno.

Anonimo ha detto...

hai dimenticato "distratta" o "smemorata", vista la sua curiosa attitudine allo scordarsi d'indossare indumenti (per i comuni mortali) sostanziali nella vita di tutti i giorni...

Larsen

Simone ha detto...

A me non sta antipatica, anzi: è una persona che fa un sacco di cose, e sono convinto che andremmo molto daccordo come carattere e tutto il resto. Solo non la trovo troppo attraente, è un po' uno stile che non mi attrae da quel punto di vista.

Simone

Matteo ha detto...

Non provo né antipatia né simpatia per la Hilton. L'odio che si attira deriva in parte da una forma di invidia marcia e dall'altra da un'invidia legittima, se così la vogliamo chiamare. La stessa invidia che ci fa odiare i raccomandati. Lei ha un sacco di soldi e va bene, sappiamo perché, non è l'unica. Ma il fatto che quell'avere soldi (e alcuni filmati su internet non proprio decorosi) le valga la notorietà malgrado la sua totale incapacità nel fare qualsiasi altra cosa, ecco quello può dare fastidio. Lei è (pubblicamente) perché ha. Io non so come sia come persona e se quello che indossa sia solo un personaggio e non mi interessa giudicarla per questo. Ma alla gente da sempre dà fastidio chi sente irraggiungibile, e in questo caso la cosa è ancora peggiore, perché raggiungibile a livello estetico e di capacità (ammesso che poi siano criteri etici...) lo sarebbe benissimo e da più di una persona, ma il discrimine, ciò che la rende "migliore", è rappresentato dal "denaro". In questo modo si vede rovesciato il naturale corso sociale della retribuzione. Di solito si lavora per avere soldi. Lei ha soldi per lavorare. E questo non può che creare uno stato di dissonanza in chi vive un'esistenza completamente "altra". Per quale motivo, invece mi domando io, dovrebbe essere "amata"? Sono d'accordo che è demenziale con quei vestiti, ma francamente non mi basta...

@Ale: ieri proprio sono andato su Wikipedia a cercare Lindsay Lohan per capire chi fosse. Ancora non l'ho capito.

Ernst77 ha detto...

Premetto che non è neanche il mio idolo (ma neanche quello di Cyberluke, se ho capito quello che ha scritto).
Ma, al pari di lui, non riesco a non guardare al "fenomeno" Paris Hilton con un certo interesse.
Non per la caratura del personaggio, sia chiaro.
Ma per il boom mediatico che la accompagna. Insomma, hai capito che ha visto giusto quando ti accorgi che Paris Hilton campeggia in copertina di Cosmopolitan, con tanto di intervista interna a uso e consumo delle ragazzine che vorranno (questo il vero dramma) imitarla.
Ormai è un personaggio (anche) di italico interesse, a tutti gli effetti.
E’ bastata - e scusate se è poco - una campagna pubblicitaria di una compagnia telefonica.
Ma all’estero non è che le cose vadano meglio, eh. Per quanto la si prenda in giro, se ne parla, e così persino il Time riporta una sua battuta fra le sette migliori del 2008: Every decade has an iconic blond like Marilyn Monroe or Princess Diana, and right now, I’m that icon.
Come non amare qualcuno che ha il coraggio di dire di se stessa una cosa simile, e che a furia di dire cose del genere è riuscita a imporsi come personaggio?
P.S.: c'è anche da dire che una come lei, molti se la meritano proprio. Passo e chiudo.

dandia ha detto...

Che tristezza... Sia ben chiaro, anch'io la trovo abbastanza divertente, ma da quello che scrivi emergono dettagli tutt'altro che divertenti.
Non mi diverte affatto sapere che uno dei personaggi più rappresentativi di questi anni è una donna senza alcun particolare talento. O capire che il talento più apprezzato è la capacità di creare gossip e scandalo.
E' triste leggere che le nostre conoscenze sono sempre e comunque mediate da un certo tipo di stampa, o che, con o senza Paris, i politici continueranno a fare dei nostri soldi quello che hanno sempre fatto.
Quando poi mi fai pensare che un'autobomba che esplode in Iraq possa suscitare lo stesso interesse di un gossip la tristezza diventa sconforto.
No, non è Paris il vero problema.

Sogno ha detto...

MMM ho letto il tuo post in maniera superficiale (e non succede mai!, e forse per questo non avrei diritto di commentare, ma lo faccio lo stesso.
Non so bene cosa Paris Hilton faccia in questo mondo, sinceramente non ho capito bene qual'è la sua principale occupazione: è una modella? un'attrice? una cantante? una pornostar? una filantropa? Non saprei.
L'unica cosa certa che so di lei è che è una ricca ereditiera.
Non mi piace assolutamente come canta.
Non mi piace il suo stile.
È bella (ma ne abbiamo tante di donne belle e famose e talentuose)
È sicuramente priva di troppe inibizioni, e si, ho visto il suo "sextape" anche se non me lo ricordo bene, forse non mi ha colpito neanche il suo lato "porno amatoriale".
Per quanto riguarda il "modello" sbagliato da seguire per i TEENAGER, tu hai fatto una breve lista di modelli sbagliati.
Chi è alcolista, chi è un tossicomane, chi è un pazzo squilibrato, l'unica cosa che mi sembra accomuni però tutti quei volti noti, oltre che questi evidenti problemi, è il talento.
Cosa che secondo me PARIS non ha.

Licia ha detto...

quoto sogno sulla questione talento. oltre a quello di apparire, questa non ne ha alcuno. e sulla questione invidia...sono invidiosissima della citata Bellucci e di moltre altre icone di avvenenza, sono invidiosa da morire dei talentuosi di ogni arte...la hilton per me è semplicemente INUTILE nel nostro ecosistema. e mi interessano molto di più le autobombe in Iraq o a plermo che siano.

Alex McNab ha detto...

A me è piaciuta tanto nel filmino in cui recita intensamente... quello bianco e nero... hai presente?
Sì: il porno amatoriale. Lì mi piace davvero :-)

In realtà a me la Paris non sta antipatica.
Mille volte peggio sono le poverette che vivono nelle case popolari di Quartoggiaro e che credono di poterla imitare.
Non riescono a capire la sottile differenza che c'è nel nascere straricca e nel nascere proletarie e spendere la giovinezza fingendo di essere ereditiere, mentre magari si lavora sì e no in un call center.
In questo secondo caso sarebbe forse meglio imitare ben altri personaggi famosi, che non una che non lavorerà mai dieci minuti in vita sua.

Davide Mana ha detto...

E io che pensavo, visto il titolo, che fosse un pezzo sulla ville lumiere...

Credo di fondo che alla Hilton gioverebbe prendere un po' di ciò che prendono Oliver Stone o Robert Downey Jr.
Magari la sua carriera cinematografica migliorerebbe... :-P

No, non mi piace granché, e non credo sia invidia.
È noia, piuttosto.

CyberLuke ha detto...

Giusto per chairire: quando parlo di autobombe in Iraq, mi riferisco all'impatto "concreto" che queste hanno sulla nostra vita quotidiana (cioè zero).
Mi sembra ovvio che il valore ideologico tra un'esplosione con morti e feriti non sia neanche accostabile a una mise – per quanto bizzarra – della Hilton.
Comunque, tutte le vostre osservazioni sono molto interessanti.

Yeeshaval ha detto...

@Larsen: perché, non mettere le mutandine ti rende automaticamente una puttana?
No, così, tanto per sapere.

claudia ha detto...

e pensare che quando ho letto il titolo del tuo post (e non avevo ancora visto le foto) pensavo che fosse dedicato a una delle citta' piu' belle del mondo....
e invece...
non ho nulla da commentare, e' solo un'altra donna inutile come ce ne sono tante, il mondo non cambia di una virgola se lei c'e' o non c'e', e sicuramente non cambia il mio.
detto cio', e' una maga del marketing fuffa!

Arianna ha detto...

Per me...

PARIS HILTON = ZANZARA TIGRE
...Inutile, fastidiosa e pure infestante!

CyberLuke ha detto...

@Claudia: siamo seri, tra un post su Parigi e uno su Paris Hilton, quale ti aspettavi che sarebbe venuto da me? ;)
@Larsen: in effetti, neanch'io vedo nulla di male a non indossare le mutandine.
Fossero questi i difetti delle persone... ;D

Roberta la Dolce ha detto...

Di tutte le tue considerazioni, è quella sul fatto che tante altre celebrità siano tutt'altro che degli esempi edificanti che mi ha fatto riflettere.
E in quest'ottica, sì, la Hilton è molto meno pericolosa.
Anche il discorso di Matteo e la domanda che si pone sono stimolanti. Però non credo che lei sia il primo caso che abbiamo di persone così... credo che il web abbia amplificato il tutto, come una grossa lente che però distorce anche.
@Cyber: no, nulla di male... ma ci si sta scomode, ti assicuro!

Licia ha detto...

Veramente Larsen non ha associato l'assenza di intimo a questioni morali, ha solo sottolineato che la tipa lo fa spesso. Anche se con meno intrigo della vecchia Stone...

Uapa ha detto...

Non mi è mai piaciuta, mi ha sempre dato l'impressione di una persona incoerente che fa di tutto per far parlare di sé. Però, è vero, non la conosco e non posso giudicarla.
Tempo fa è stata accusata dell'aumento di abbandoni di Chihuahua: le ragazze per imitarla continuano a comprare questi deliziosi cagnolini, ma poi li abbandonano, perché accudirli diventa troppo impegnativo.
Pur non piacendomi, sono rimasta indignata.
Se qualcuno è così stupido da comprare un animale per moda, non è certo colpa di questa donna, che, pur coprendoli di accessori ridicoli, non ha mai abbandonato i suoi cagnetti.
Tanto basta per farmi cambiare opinione sulla Hilton :-P

CyberLuke ha detto...

Ecco, il suo gusto in fatto di cani non lo condivido.
Ma ammetto che – iconograficamente – il Chihuaua è un cane perfetto per lei.

montana ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
montana ha detto...

informati prima di dire certe cose

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