mercoledì 23 dicembre 2009

Sogno di mille gatti.


Potrà sembrarvi un atteggiamento intellettualmente reazionario, ma continuo a pensare, specie uscendo dalle librerie o dalle fumetterie (ma anche da una qualsiasi multisala cinematografica), che le idee originali siano una merce sempre più rara.
Politiche commerciali mirate al guadagno sicuro o, in altri casi tutt'altro che rari, alla mera sopravvivenza non portano che ad un omologazione e ad un appiattimento dell'offerta, che si manifesta sotto forma di fotocopie e cloni più o meno riusciti di vampiri, commissari di provincia, maghetti talentuosi, Fabi Voli e altri scribacchini di origine radiotelevisiva.
E quando mi imbatto in un'idea, un'idea vera, risplendere nel cesto delle mele tutte uguali, non posso non riconoscerla come tale e vedere con chiarezza persino maggiore la mediocrità dalla quale questa emerge.
Sto parlando in realtà di un vecchio racconto – trasposto in Sogno di mille gatti, una breve storia a fumetti del 1990 – in cui Neil Gaiman paga il suo geniale tributo agli animali più magici che esistano.

Una gatta siamese a cui sono stati soppressi i propri gattini, sopraffatta dal senso d'ingiustizia si mette alla ricerca di Sogno, un gattone nero, per poter capire come stanno le cose... avventurandosi in un territorio mistico e in bilico sull'onirico, che costituisce una vera e propria discesa agli inferi in chiave felina.
Quando finalmente lo trova, questi le racconta come – moltissime epoche fa – erano i gatti a dominare il mondo, creato per loro sollazzo e divertimento, e gli umani erano creature minuscole al loro servizio.
In quell'era un umano cominciò a diffondere tra i suoi simili l'idea che i sogni potessero plasmare il mondo: se almeno un migliaio di persone avessero sognato una terra dove erano gli umani a comandare, ciò si sarebbe avverato.
E infatti è ciò che è accaduto: una mattina i gatti si sono svegliati rimpiccioliti e in balia degli uomini.
Gli uomini sognarono il mondo in modo che fosse sempre stato dominato da loro, cambiando l'universo dall'inizio di ogni cosa fino alla fine di ogni tempo.
Alla coraggiosa gatta non resta che girovagare per il mondo, di luogo in luogo, predicando ai gatti, gridando il suo messaggio, diffondendo la speranza che i sogni possano cambiare il mondo e ridare ai felini il loro regno.
Sogno di Mille Gatti è magia allo stato puro.
Tutti coloro che amano i felini e si sono soffermati a guardarli mentre agitano le zampe o scoprono i denti pur essendo immersi in un sonno profondo, si sono chiesti cosa stiano sognando.
Gaiman fornisce una risposta di struggente bellezza e poesia.
Vi consiglio di recuperarlo, e di farvi rapire da esso.

13 commenti:

Ettone ha detto...

Ecco, lo vedi come sei fatto? Già mi hai convinto a comprare due copie di Mr. Wiggles, ora dovrò andare a cercare pure questa storia, in barba alla neve, al ghiaccio e allo spirito del Natale che odio particolarmente...

Ma... ne approfitto per farti gli AUGURIIIIII ;) BUON NATALE CYBER!!!!!

Hirilaelin ha detto...

Sapevo che ti sarebbe piaciuto... e non poteva essere altrimenti! ;)

Simone ha detto...

Segnalo solo che era uscito anche in un volume allegato a Repubblica ad un prezzo ridicolo.

Una delle storie da regalare agli scettici sul Fumetto.

Ps: Buone Feste Luke.

alessandraclerico ha detto...

Che carino! Lo cercherò, ho preso un libro poco tempo fa che ancora non ho iniziato, si chiama Dewey (Io e Dewey in italiano http://www.libreriauniversitaria.it/io-dewey-myron-vicki-sperling/libro/9788820046026)se ti interessa il genere gattofilo :P

CyberLuke ha detto...

Grazie per gli auguri... naturalmente, siamo agli antipodi di Mr. Wiggles, ma è imperdibile anche questo. Auguri anche a te.
@Hirilaelin... in effetti...
@Simone: detto da uno che ha scritto una bellissima novella sui gatti, ha ancor più valore.
Buone feste anche a te.
@Alessandra: Io e Dewey l'ho notato anche sui nostrani scaffali... poi dimmi com'è. ;)

giova ha detto...

sempre Gaiman ha scritto un altro racconto d'amore per i gatti..lo trovi nella raccolta di racconti Il cimitero senza lapidi e altri storie (M is for Magic in originale)

penso che Neil Gaiman sia uno dei pochi narratori rimasti in grado di avvincere a me impressiona per la sua semplicità (che può essere scambiata per apparente superficialità)

un saluto e tanti auguri

g

MacAnatomist ha detto...

Errr... sono l'altro Simone.

Prima o poi devo sistemare l'account di google per non farti fare confusione.
Ps: io al massimo ho scritto una novella incompiuta di fantascienza... ;)

Sogno ha detto...

Una bellissima storia :)
A questo punto è lecito consigliare di leggere tutta l'epopea di Sandman :) meravigliosa.

Simone ha detto...

Sarò o non sarò il Simone giusto? Comunque in effetti mi ricorda qualcosa... e lo cercherò in giro.

Simone

dactylium ha detto...

Bella segnalazione!

Se fossero i gatti a comandare, sarebbe certamente un mondo migliore.
Penso che sarebbero sicuramente più equi degli umani.

Un saluto, e, visto che è periodo, un augurio di buone feste!

dacty

Angel-A ha detto...

Ma che bella storia!... ^__^

Uapa ha detto...

Mi ha commosso solo leggere la trama.
Posso unirmi al sogno di gatti? :'(

CyberLuke ha detto...

Certo che potresti.
Forse una mattina ci ritroveremmo a correre tra l'erba alta cercando di sfuggire alle zanne di micio, ma magari sarebbe una bella morte. ;)

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