mercoledì 16 dicembre 2009

Tutto ha un prezzo.

Dicembre è mese di bilanci, si sa.
E io – per capire cosa il 2009 abbia rappresentato nella mia esistenza, in che modo mi abbia cambiato e perché – insomma, per vederci chiaro, guardo l'estratto conto della mia banca: cartina tornasole dei miei errori, sincero rivelatore delle mie emozioni, ma soprattutto coscienza critica del mio agire quotidiano.
Lo guardo e scopro che da gennaio a marzo il mio attivismo sociale andava in letargo – quasi un terribile presagio degli accadimenti politici internazionali ma soprattutto nazionali – e prendeva il sopravvento uno squallido livore contro l'umana società che mi costringeva a un totale isolazionismo:
- 180 euro spesi presso negozio di dischi
- 220 euro spesi presso Ricordi Mediastore per cofanetti di Lost
- 890 euro spesi presso AppleStore on line.
Ma è verso primavera che – stordito dalla solitudine ma soprattutto dalla lettura del mediocre Come Dio comanda del peggior Ammaniti che ricordi – uscivo di casa e mi muovevo instancabilmente nella mia città in cerca di relazioni amichevoli:
- 500 euro esatti spesi presso cene fuori
- 200 euro spesi presso UGC Cinema Multisala
- 1532 euro spesi presso ipermercato Auchan.
Ecco poi l'estate, con il mio viaggio in Giappone con annessi e connessi, Fanta Grape, souvenir e Shinkansu, che il Giappone mica lo puoi girare a piedi. Quindi:
- 2890 euro e poi -760 euro spesi presso La Feltrinelli. Cazzo, mi devo controllare, quando entro in una Feltrinelli non resisto, devo comprare tutto.
Ottobre e novembre. - 5.000 euro spesi presso... non dice dove! Io non mi ricordo di avere speso cinquemila euro... Figuriamoci, mi sa che neanche li avevo, sul conto... no, non posso averli spesi, ci deve essere un errore. Chiamo il mio direttore di banca. Sicuramente ci sarà un errore, Per forza.
"Pronto, buon anno anche a lei. Sì, lo so. Devo passare a trovarla. È che... sa, mille impegni! Lo so, devo passare. Passo, tranquillo, passo. E lei? Passato bene il Natale? No, perché avrei un problema. Nel mio estratto conto vedo un meno cinquemila euro e non riesco a capire dove li ho spesi tutti quei soldi. Che dice? Adesso controlla? Va bene, aspetto. Come? No, ma sta scherzando? Ma va, ma davvero? No, è che l'anno scorso mi sembrava di aver speso molto meno per la stessa operazione. Lo so che è complicata e che quest'anno hanno dovuto lavorare più del solito. Accipicchia però! Cinquemila euro per levare il senso di colpa mi sembrano davvero tanti. E poi, io sento che non l'hanno fatto bene, non mi è sparito del tutto... che dice? Con un bonifico risolviamo? altri mille euro e me lo toglie del tutto? Grazie, mi sento già meglio, grazie mille. E auguri".

8 commenti:

claudia ha detto...

accipicchia! 6.000 euro per togliere il senso di colpa mi sembrano un po' troppi... cmque dalli a me che con un paio di sedute pseudo psicoanalitiche ti faccio passare DEL TUTTO il senso di colpa verso qualunque cosa e qualsiasi persona!
...e comunque quando giochi a fare lo scrittore mi piaci sempre.

dactylium ha detto...

"Da grande voglio lavorare in pubblicità.
[...]
Voglio lavorare come una bestia e farmi il culo per 15.000 dollari l'anno"

Mmmhhh... C'è qualcosa che non mi torna in questi conti...^^

Certo che sei un bello spendaccione!
Comunque secondo me il senso di colpa deriva solo dalla rinuncia.
Meglio spesi per sé che in inutili balzelli che non hanno riscontri di qualità in altrettanti servizi.

Un saluto, dacty

Io - Ettocecco ha detto...

"cartina tornasole dei miei errori, sincero rivelatore delle mie emozioni, ma soprattutto coscienza critica del mio agire quotidiano."

TROVO FANTASTICA questa espressione...

Bhe, mi sembra di aver letto un racconto del genere o simile, forse proprio su pdfr o sbaglio?... Cmq scrivi molto bene e SPENDI anche molto bene... diciamo che non riuscirei a starti dietro perché le mie finanze sono molto più ridotte... ;)

Angel-A ha detto...

Io è meglio che non lo guardo neppure l'estratto conto della mia carta... sarò più in rosso del vestito di Babbo natale (tanto x restare in tema!). ^__^
Quest'anno mi sono concessa due borse che non mi servivano, almeno sei paia di scarpe (vedi sopra), una dozzina di libri, qualche cd, almeno 200 euro di cosmetici, tre bikini nuovi, sedute ripetute dal parrucchiere... e se penso quantio di questi acquisti sono stati di tipo "compensativo" mi viene il magone...

claudia ha detto...

Ah, scusa Luke, una cosa che non c'entra nulla con questo post.... mi dicono che Paoletta di RDS l'altra settimana ha parlato di un blog dove ha visto le foto delle persone che si addormentano in metropolitana in Giappone : mica sara' il tuo ??? citato su un network radiofonico, quale onore !!!

Alex McNab ha detto...

Non spendo così tanto, ma anch'io appena posso mi abbandono alla shopping-terapia.
I generi che soddisfano di più il mio ego sono libri, dvd e vestiti.
In netto calo viaggi e cibo.
Tengono però bene i ristoranti.

Siamo il perfetto risultato del mondo capitalista...

Licia ha detto...

Scrivi come sempre da Dio, ma spendi come la peggiore delle donne. Non sei un buon partito, non c'è che dire...;-)

Roberta la Dolce ha detto...

@Licia: non me ne parlare.
Anche quest'anno, se dovessi tirare le somme (e non lo faccio per non rischiare di sentirmi male), vedrei una cifra esagerata sotto la voce "scarpe nuove" (ma la mai è proprio una fissa, non faccio troppo testo), seguita, ma distanziata, dal materiale che uso per il mio lavoro... obiettivi, filtri, luci etc. che in questo campo non ti regalano niente (per fortuna c'è eBay!).
Pochi ristoranti e ancor meno dischi (scarico tutto, lo ammetto), qualche cinema e parecchie uscite a bere con gli amici, quelle sì, ma per fortuna non gravose sul portafogli. :-)
Anch'io, Cyber, sono stregata dalle Feltrinelli... consolati, sei in ottima compagnia. ;-)
Il senso di colpa? Eh, quello ce lo'ho anch'io, e mandarlo via non è facile...

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