mercoledì 13 gennaio 2010

La voce del silicio.

I Kraftwerk hanno di recente ri-editato la loro discografia in una nuova versione rimasterizzata.
I genitori indiscussi dell'elettronica hanno fatto le cose in grande.
CD in doppia edizione, quella per i normali esseri umani e quella per i credenti del vero silicio con box contenente 8 CD, artwork di grande formato con numerose immagini inedite e una t-shirt commemorativa.
Ovviamente io ho preso l'edizione da adepto.
Dopo un mese e mezzo d'attesa, un pacco presumibilmente disperso tra Dusseldorf e Roma e una serie di email sempre più invelenite da parte del sottoscritto, ieri mattina è comparso sulla mia scrivania il box, epico e monumentale come non mai.
Sto ascoltando i CD e, di primo acchitto, mi pare che il lavoro di rimasterizzazione non sia poi così straordinario... in compenso, la confezione di tutto il bagaglio (a cominciare dalle copertine ridisegnate, le label, gli artwork) è assolutamente strepitosa, e mi sento felice come un bambino a cui Babbo Natale ha appena portato esattamente quello che sognava da tempo.
We are the robots.

10 commenti:

OniceDesign ha detto...

Sono onesto: non amo i Kraftwerk. Li stimo molto (si dice così? :D) per quello che sono stati, ma il mio cuore elettronico è più proiettato al futuro e, quando capita, al presente. E nonostante le rimasterizzazione, l'elettronica dei loro anni è e resta "vecchiotta", ascoltata adesso, seppur innovativa.

E tuttavia, a guardare le foto, catalogherò nella mia mente questa raccolta sotto la voce: "CD da prendere perchè il packaging è spaziale".

Christian ha detto...

Confezione fantastica, mi sono visto tutto il video, curatissima nei particolari e anche la qualità della stampa mi sembra buona.
Immagino un costo astronomico del cofanetto, ma immagino ne sia valsa la pena!

Uapa ha detto...

Conosco poco dei Kraftwerk, ma quel po' mi piacicchia :-)
Invece conosco bene la storia del pacco smarrito nell'inquietante regno di Chissàdove, grazie alla deliziosa collaborazione tra Poste Italiane e SDA... è_é
Sono contenta ci sia stato un lieto fine e ora possa gustarti il regalo! :-)

Roberta la Dolce ha detto...

Ho conosciuto più di un fan dei Kraftwerk, mi dicevano sempre che, se entravi in un certo ordine d'idee, finivi con non l'ascoltare null'altro.
Immagino avesse ragione, anche se loro non sono proprio il mio genere preferito, ;-)
Pensa che ho ancora una cassetta che mi fecero ai tempi, c'erano hit come "Radio-activity" e "The Robots" che in effetti sono degli evergreen, quando li facevo ascoltare era difficilissimo dargli una datazione.

Ronin ha detto...

Non mi piacciono molto. Lo confesso sinceramente

Ma sono stati degli assoluti apripista. Innovatori e "avanti" rispetto agli altri.
Quando nel 70- 71 cominciarono eravamo ancora in clima post-beatles, in cui si facevano i coretti alla..crosbistills (scusami il neologismo...).
loro irrompono con un pop da ..conservatorio, per niente patinato o sdolcinato ma nello stesso tempo per palati fini.
Tecnologici, autoironici, elettronici, hanno esplorato l'irrealtà robotica facendone un marchio musicale, piacevole.
Oggi non li riesco ad ascoltare ma hanno contribuito a scrivere una pagina nella storia della musica pop-rock.
Autorevoli.
E non sapevo che avessero pubblicato questo box.
Bello, però...

Yeeshaval ha detto...

Io dei kraftwerk ho sentito solo autobahn dei 1974 e sinceramente non mi è piaciuto per niente...ho scelto l' album + brutto forse?
Per quanto riguarda la musica elettronica mi piacciono Aphex twin e i Chemical brothers....se avete suggerimenti particolari segnalatemi perchè cmq è un genere che vorrei esplorare più a fondo.

CyberLuke ha detto...

I Kraftwerk regnano.
Punto.
Poi, possono anche non piacere (anche se guardo con diffidenza chi non li apprezza).
Ammetto che, arrivati a un certo punto della loro carriera, la loro creatività è come entrata in standby, ma tutto quello che hanno fatto fino a quel punto (e doverosamente raccolto in questo box) è vangelo puro per chiunque si sia cimentato nella musica elettronica o abbia intenzione di farlo in futuro.
@Uapa: non me ne parlare. In assenza di un codice di traccaimento, SDA non è in grado di dirti un cazzo di niente. Come se una ricerca per nominativo fosse inconcepibile.
@Yeeshaval: Autobahn è splendido, ma poco commerciale e poco radiofonico.
Prova con The Man-Machine e poi ripassa ad queste parti.

Angelo ha detto...

x Yeeshaval: ho io il sito che fa per te:
http://www.mutelibtech.com/mute/artists.htm
:)
questa è la casa discografica di gruppi come Depeche Mode, recoil, Fad Gadget, Nitzer Ebb, Erasure, Yazoo.
non è solo musica elettronica, diciamo che trovi soprattutto gruppi Industrial o New Wave cmq c'è veramente della bella roba ;)

Lory88*__* ha detto...

L'etichetta di Aphet Twin è la Pephlex, escono ancora cose sue su Warp per motivi contrattuali..
Anche in Italia ci sono degli ottimi esponenenti per la musica elettronica.. Cerca qualcosa di Marco Passarani, Lory D, Retina, Jolly Music, D'Arcangelo...

VOICEFACE ha detto...

Capisco che compri su Internet!...
Come negozi di dischi purtroppo qui in Italia, salvo rare eccezioni, siamo solo che in mano ad emeriti imbec@@....
Per non parlare delle serate di musica elettronica... nulla in confronto all'estero.
Eppure, in un passato non troppo lontano, le cose stavano diversamente: dopo Londra, Roma è stato il secondo posto dove hanno preso piede i rave (quelli veri, che oggi non ci sono +, non le festicciuole...:O )... ma ormai è una scena morta.....(e io non l'ho neppure vissuta: mi sono appassionato a questo tipo di musica poco dopo; inoltre in quel periodo ero pure un po' piccino....:bimbo: ). Però questo è un discorso che riguarda solo la vecchia scena techno (ora rimpiazzata dalla Detroit), e non l'avanguardia elettronica o la sperimentale e l'electro che forse oggi godono -per fortuna- di maggior successo qui (ma 10 anni fa non era così)...Comunque siamo sempre indietro rispetto a Germania, Usa, Francia Benelux Giappone e forse pure Spagna.
Purtroppo come la maggior parte dei paesi latini siamo schiavi e prigionieri della cultura tradizionali.... e questo mi fa soffrire molto.....:(

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