martedì 26 gennaio 2010

A seconda di come volete vederla.

C'è poco da fare: con i Mac-addict non c'è verso di fare un discorso oggettivo.
Prendete il Macbook Air, presentato da Steve Jobs giusto un paio d'anni fa.
Probabilmente, è il portatile più bello del mondo.
Da 1,9 centimetri a 0,4 centimetri di spessore per 1,3 chilogrammi.
Schermo da 13,3 pollici con LED backlight display, camera iSight, trackpad con multitouch e altre tecnofighetterie.
Non vi nascondo che, appena presentato, mi fece venire la pavloviana acquolina in bocca.
Solo che, andando appena un attimo più a fondo, scopriamo che, per essere così bello & snello, il MacBook Air ha dovuto fare una cura dimagrante che l'ha privato di Ethernet, Firewire e di un lettore o masterizzatore di dischi ottici... per non parlare dell'unica, solitaria uscita USB, del tutto insufficiente a gestire (butto lì a caso) un mouse, un iPod, una fotocamera, una tavoletta grafica se non acquistando a parte un Hub che – se proprio vogliamo – vanifica il discorso delle estreme scelte di design prese da Apple nel progettarlo.
Ma far notare ai Mac.addict queste banali manchevolezze, questi dolorosi ma necessari compromessi di progettazione è tempo sprecato.
Loro si beeranno della levigatezza della scocca d'alluminio, vi parleranno della tastiera retroilluminata precisa e ben dimensionata, vi magnificheranno la durata della batteria non sostituibile, esalteranno la memoria a stato solido da ottanta gigabyte.
"DVD? E perché dovrei voler vedere un DVD sul mio computer?" dicono.
"Ethernet? Chi vuole collegarsi ancora con i fili?" e ancora "Perché più di una USB, chi ha tutta quella roba da attaccare a un portatile?" (e qui forse hanno ragione, perché per acquistare un MacBook Air hanno dovuto impegnare i loro iPod, fotocamere digitali e mouse al laser blu e non hanno più nulla da attaccarvici)
Insomma, c'è più di un modo di interpretare la realtà e mostrarla al mondo.
Il bello di questo gioco?
Che si può fare in entrambi i sensi.
E adesso aspetto la One More Thing di domani sera.

16 commenti:

Ettone ha detto...

Tutto vero, coi portatili un grafico ci fa ben poco, schermo sempre troppo piccolo, scomodità, facilità a surriscaldarsi in lunghi periodi di duro lavoro... naaaaa... però se fossi uno scrittore allora il discorso cambierebbe... L'unica mia memoria virtuale sarebbe una chiavetta e dopo aver visto dal vivo il "bambino" posso dire che la velocità di apertura delle applicazioni e la sua maneggevolezza sono superiori a tutti... Per cui, sempre se fossi uno scrittore o un giornalista, butterei per una volta tutti quegli stress legati alle mille applicazioni di un Vista qualsiasi che si aprono all'avvio senza nemmeno sapere perché e mi butterei a pesce su un acquisto del genere... potendo così scrivere ovunque e con un portatile leggerissimo e compatto.

Alla fine ogni lavoro necessita degli strumenti giusti, probabilmente chi fa post produzione video o altro non lo prenderà... ma chissene...

Ah, io parlavo del COMMODORE ;) :)

dactylium ha detto...

A qualcuno il MacBook Air potrà pure servire, però si sa che alcuni prodotti Apple rappresentano anche una sorta di status symbol, soprattutto quelli che puoi portare in giro e mostrare.

In Italia, secondo me, il fantomatico iTablet potrebbe vendere solo sulla base di questo presupposto, perché finora nel nostro Paese il mercato di questi dispositivi non è certamente fiorente.

Francamente di un MacBook Air non saprei proprio cosa farmene. Non è che portare in giro un MacBook Pro con schermo da 13 sia poi 'sta gran fatica rispetto a un Air. Con il vantaggio però di avere con sé un sistema più che completo e con pochi compromessi.

Diciamo pure che se l'Air lo producesse una casa diversa da Apple, oltre a non comprarlo nessuno, lo prenderebbero pure per il culo.

Ciao, dacty

Anonimo ha detto...

un macLuser sceglie l'air, uno che un minimo di computer ci capisce (e ha le stesse esigenze di chi prende un air, fighetteria di moda a parte) si prende un lenovo x300 ;)

http://www.electronista.com/articles/08/02/13/mossberg.on.lenovo.x300/

si, e' nero e brutto come calimero (i thinkpad non sono mai stati un'esempio di design, quanto di usabilita'), ma almeno ha un senso.

Larsen

Andrea_Pettini ha detto...

Un oggetto, Larsen, ha un senso quando (e se) glielo dai tu.
Magari a te l'estetica interessa poco, ad altri (ma non necessariamente mac-user) molto, ed ecco che costoro difficilmente si orienteranno verso un computer brutto come Calimero: chi produce questi oggetti deve tenere presente che ci sono anche parecchi potenziali clienti che usano (anche) criteri di questo tipo nella scelta di un oggetto.
Come disse un giorno Giorgio Giugiaro: fare una macchina bella non costa più che farla brutta. Quindi, perché farla brutta?

Leonardo ha detto...

Il MacBook Air ha un suo preciso target.
I General Manager (tipica figura degli USA), i rappresentanti e altri professionisti di questo calibro hanno trovato nell'Air un ottimo strumento.
Per tutti gli altri professionisti e utenti consumer l'Air (perlomeno al prezzo a cui viene offerto) è solo un oggetto di moda. ;)
Con alcune modifiche, dettate dall'esperienza, e miglioramenti nella configurazione (un aumento delle prese USB sarebbe un ottimo inizio) potrebbe diventare uno strumento utile a moltie più persone (a questi parametri non dimentichiamo un ritocco del prezzo verso il basso).
I subnotebook sono un mercato in espansione ma senza una strategia chiara.
Onestamente parlando, i subnotebook considerati più completi dell'Air in realtà hanno potenze estremamente basse, consumi elevati e dimensioni scomode.

Gloutchov ha detto...

Possiedo un MacBook con schermo 13" e un hardware non dissimile al MacBook Air. Come ben sai... io scrivo, non faccio il grafico. Il portatile lo uso solo quando sono in viaggio, non a casa, dove ho un Bell'iMac. Prima del MacBook, come portatile avevo un iBook G3.

Dunque. Da quando possiedo un portatile (sin dai tempi dell'iBook G3), il lettore DVD l'avrò usato sì e no dieci volte. Alcune delle quali al momento dell'acquisto, solo per provare che tutto funzionasse alla perfezione.

La porta Ethernet, effettivamente, non l'ho mai usata se non al primo avvio, per fare il travaso dall'iMac al portatile. Per connettermi in hotel o nei parchi, solitamente uso il Wifi.

Firewire? Men che meno. Sul desktop la uso. Sul portatile mai usata.

Dunque? Rimane solo la porta USB. Ebbene, anche il MacBook non è che abbondi. Ne ha 2.
Se poi mi trovo costretto a collegarmi a internet con una chiavetta HDSPA, l'ingombro della stessa mi preclude l'utilizzo della porta rimasta libera! Ma parlo per esperienza proveniente da altre persone perché io... una chiavetta di quel tipo non ce l'ho. Ho sempre sfruttato gli hot-spot gratis o le connessioni offerte dagli hotel.
Col portatile non uso neppure un mouse esterno. Mi trovo benissimo con la Trackpad... per cui non ne sento l'esigenza.

Ecco... se il MacBook Air, in base alle mie esigenze, ha una pecca, è la mancanza di porte USB... pecca che possiede pure il MacBook "normale". Altra pecca... il prezzo (ovviamente), ma questo è accettabile visto il minimalismo del dispositivo.

Mi chiedo se tutti coloro che possiedono un portatile "superdotato" utilizzino quotidianamente tutto ciò che esso possiede...

Da questo punto di vista il MacBook Air tenta di interpretare le necessità quotidiane di chi si muove e ha bisogno comunque di una macchina con sé. Leggerezza, comodità di utilizzo, l'indispensabile senza il superfluo.

Pecca nel prezzo. Per questo possiedo un MacBook normale. Il mio portafogli non è una periferica compatibile con quel bell'oggettino. :)

OniceDesign ha detto...

Non parlo perchè sono un Mac-addicted di primissima categoria :)

(comunque quoto AndreaPettini e Leonardo)

Simone ha detto...

Il fatto è che il computer ormai è uno status simbol. Se la gente usasse i portatili per lavorare o scrivere o per funzioni sensate (tipo ascoltare mp3 o vedere video) basterebbe già qualcosa vecchia di 10 anni.

Non amo la Apple, ma devo dire che i suoi prodotti sono più belli, e nell'ottica di un computer che deve essere figo a prescindere dalle funzioni è evidente che sia l'azienda di maggiore successo.

Io per dire la mela illuminata che ti scarica la batteria non ce la vorrei su un computer mio, e nemmeno la tastiera luminosa mi pare insostituibile. Poi se vuoi un computer bello allora ovvio il mio Acer ti parrà una cosa da morti di fame ^^.

Simone

BlackBox ha detto...

Beh io non sono una mac-addict ma sono nata e cresciuta con le macchine della mela e le poche volte che ho avuto contatti con "il nemico" mi sono trovata sempre piuttosto male: dal lato hardware, materiali scadenti, design vecchi, schede video che friggevano, case scricchiolanti, e dal lato software lungaggini incredibili x fare le cose più semplici. :P
Ma al di là di queste cose (e prima di alimentare l'ennesima faida), restando al MacBook Air è un oggetto che mi sogno la notte per quanto è bello e leggero e ben fatto.
Gli manca un sacco di roba, è vero, ma come fa notare Gloutchov spesso è roba che non si usa mai: dipende!
In ufficio non potrei fare a meno di Ethernet, e anche il lettore ottico, quella volta che ti serve... beh, ti serve davvero!
È un po' come avere una Smart: i quattro (o cinque) posti non ti servono quasi mai, ma quando ti servono maledici di non avere una macchina più grande, specie se l'avresti comprata usando gli stessi soldi! :D
Insomma, è un oggetto perfetto per taluni, per altri un'inutile fighetteria.
Apple ha coperto una nicchia, e le cifre le hanno dato pienamente ragione!

ps Cyber: anch'io sto smaniando x domani sera!!!

CyberLuke ha detto...

@Simone: la meletta sui portatili Apple si illumina semplicemente sfruttando la luminosità dello schermo (è fatta in materiale traslucido apposta). ;)
La retroilluminazionme della tastiera è disattivabile dall'utente.
Detto ciò, sul resto hai pienamente ragione: a casa io ho un Powerbook G3 del 1999, con uno schermo fantastico per vedere i DVD, un word processor e iTunes per ascoltare tutta la musica che voglio.
Per chiunque non sia un designer o un montatore video, è una macchina perfetta ed elegante.
Su eBay a circa 300 euro.

Fra ha detto...

:D
Il paragone con il commodore è troppo bello!!

Roberta la Dolce ha detto...

Uahahah è vero!!!!
PS il mio portatile sta morendo, vorrei tanto cambiarlo con un Mac, ma sono fuori dalla mia portata... il MacBook Air, poi, è quasi un miraggio! Un mio amico lo dava via a 1.200 euro... e il mio budget e poco più della metà! Consigli? :-)

Ettone ha detto...

Va poi anche aggiunto che sono dell'idea che certi prodotti, di qualsiasi tipologia siano (anche non computer) vengono realizzati più per scopi pubblicitari, di avanguardia, di design, che non per "venderli"... Penso che la Mac abbia voluto dimostrare alcune cose e semplicemente far vedere che sta facendo qualcosa a livello innovativo nel design fregandosene se poi il numero di coloro che realmente correranno all'acquisto sono pochini...

si rifaranno su altri prodotti di più facile consumo e che stanno prendendo piede.. non ultimi gli iMac o i mini che ormai si vendono pure dal barbiere, quando solo due anni fa, cercando un Mac nella mia misera città non c'era un cane che lo vendesse...

e diventando di massa spero solo non arrivino anche i virus... ;)

Matteo ha detto...

Volevo regalare a Ilana un macbook, un anno fa. Controllai sul sito quelli rigenerati e c'era un bell'Air (che lei adorava ancora non so per quale motivo) in sconto. Chiamai e l'operatore mi disse che era stato venduto. Poi aggiunse "in confidenza" ma chi te lo fa fare, prenditi il macbook. Lo disse probabilmente per farmi comprare comunque qualcosa, quindi questa storia non ha senso.

In ogni caso, quoto Leonardo e Etto.
:)

Alex McNab ha detto...

A volte è difficile scindere l'oggetto di culto dall'oggetto di utilità.
In effetti - io che non sono certo un Apple Addicted - sbavo ogni volta che vedo un MacAir.
E' oggettivamente bello, portatile (nel vero senso della parola: un notebook normale pesa parecchio e ingombra altrettanto), funzionale. Se ci mettiamo anche la solidità della tecnologia Apple, non mi sembra affatto solo un bel soprammobile.

Purtroppo però il prezzo è troppo alto. E' quello, più di ogni altra cosa, a trasformarlo in uno status symbol. Più o meno come l'iPhone (che comunque a mio parere è un gran aggeggino).

Alla fin fine, dovendo scegliermi una "macchina" da portare sempre con me in borsa, ho optato per un mini-portatile della HP.
Con 229 euro ho un'ottima stazione scrivente, dotata di OpenOffice con tutte le varie & eventuali opzioni, un ottimo dispositivo wi-fi che mi consente di collegarmi in giro per Milano, 3 entrate USB, 100 giga di memoria, lo stretto necessario per vedermi un film o ascoltare musica. Il tutto pesa più o meno come un libro a rilegatura cartonata.
Certo, è bruttino, plasticoso, dà l'idea di non essere costruito per durare troppo nel tempo.
Ma, cribbio, 230 euro posso spenderli, 1300 no...

Taka ha detto...

volendo di portatile fighetto c'è anche il Dell Adamo xps che è anche più sottile del mac book air (1cm! °_°)... e costa anche di più! ^o^

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