lunedì 1 febbraio 2010

Tirare fuori il meglio di noi stessi.

Tempo di saldi.
Sì, lo so che voi siete già partiti in quarta settimane fa.
Talvolta, anch'io, schivo ma attento a questi riti di massa, compio delle sortite in questi templi della griffe a vedere se - persino ai miei occhi inesperti – salta fuori qualcosa che vale la pena di portarsi a casa.
Com'è come non è, questo sabato mi trovo a ravanare in uno scaffale di indumenti ormai mescolati alla rinfusa e sormontato da un tabellone che recita: "Dolce & Gabbana, Ferré, Cavalli, Versace, 75%".
"75" è scritto in rosso, in caratteri alti quaranta centimetri.
A due passi da me c'è una ragazza, bionda visibilmente tinta, cappottino di stilista e borsetta metallizzata a tracolla. Sta esaminando in controluce una maglietta zebrata quando le squilla il cellulare. Lo recupera dalla borsetta. È irritata. Mi guarda:
"Scusa, non è che me la tieni questa maglietta mentre io rispondo al telefonino?"
"Sì... anzi, no... non puoi portartela appresso?"
"No, qui dentro non prende, e se esco fuori dalla porta mi squilla l'antitaccheggio... un minuto e torno!"
La guardo sparire fuori dal negozio quando si avvicina al mucchio un'altra ragazza.
Ha dei grossi occhialoni da sole D&G che le nascondono quasi tutta la faccia, i capelli raccolti in una coda e un bomberino fluorescente. Indica la maglietta che ho in mano.
"È tua, quella maglietta di Cavalli?"
"Sì... anzi, no. La sto tenendo a...".
"Me la fai vedere?" La tipa mi fa un sorriso stellare. Esito un attimo e gliela allungo.
Lo so, lo so. State buoni, silenzio. Voi avreste fatto lo stesso.
In quel momento torna la finta biondina che mi guarda e mi dice:
"Dove cazzo è finita la mia maglietta di Cavalli?"
"Ce l'ha lei", dico io.
"Ah, stronza! Ridammi la maglietta".
"Col cazzo, vaffanculo", risponde la ragazza in occhialone D&G.
La finta biondina sferra un cazzotto a D&G, che però schiva e colpisce con un calcio. Ha degli stivali di Paciotti a punta che devono fare male come quelli di Rosa Klebb in Dalla Russia con amore. Allora intervengo io e cerco di dividerle, ma D&G si gira e mi tira un cazzotto. In quella si distrae e la finta biondina si riprende la maglietta. D&G ora ne ha abbastanza e se ne va.
La prima si rimette i capelli a posto, mi guarda stizzita ma fiera e si allontana col suo bottino. Io, prima di uscire dal negozio, mi avvicino a una guardia e sussurro "Guardi che mi sa che quella si è rubata qualcosa".
Ma solo per creare confusione e arrivare prima alle casse e pagare il completo nero che ho trovato.
À la guerre comme à la guerre.


ps E uno dei buoni proponimenti per l'anno nuovo è andato.

13 commenti:

Ariano Geta ha detto...

... e meno male che le ragazze erano solo due, se arrivava una terza bisognava chiamare la polizia.

claudia ha detto...

ma tra i tuoi buoni propositi per l'anno nuovo non c'era qualcosa tipo "quest'anno cerchero' di essere un po' meno bastard inside" ??
no perche' le due signorine saranno pure state due valchirie, ma pure tu che semini confusione e zizzania solo per uscire in fretta dal negozio con il tuo bel completino nero...

Matteo ha detto...

Adoro andare a fare shopping con le ragazze. Mi piace aiutarle a scegliere i vestiti, cercarne altri che secondo me le valorizzerebbero mentre loro sono in camerino. E infine spesso mi piace regalargliene uno, in modo che ricordino la bella giornata :).

Ovviamente questo plurale è abbastanza forzato, ormai questo privilegio me lo concedo solo con Ilana :)

Christian ha detto...

Sono certo che hai romanzato questa scena.
Ma sono altresì certo che non l'hai romanzata poi tanto. ;)

Maura ha detto...

In genere aspetto che passi la buriana prima di avventurarmi per saldi... anche per evitare scene come quella che hai descritto, che anche se non si arriva allo scontro fisico sono pur sempre segnali di quanto sottile sia la nostra patina di "civiltà", pronta a dissolversi davanti un jeans firmato in saldo... ;)

Simone ha detto...

Io causa Anatomia mi sono giocato pure i saldi. Ma fino a quando durano?

E più di completo o giacca, per te parlerei di "cyber-tuta". E poi la magliettina te la sei messa in ufficio? ^^

Simone

Anna ha detto...

Un paio di volte ho dovuto litigare anch'io per la solita storia del "l'ho visto prima io", salvo poi vergognarmene dieci secondi più tardi, quando l'altra aveva mollato la presa... credo siate le volte in vita in mia in cui mi sono sentita più stupida.
Da allora cerco di non ricascarci più, perché è veramente mortificante, soprattutto per se stesse. :)

ps bello il tuo completo!

AndreaHack ha detto...

Vecchia carogna, cosa non faresti per vedersi azzuffare due ragazze nel fango! :D

(l'avrei fatto anch'io, comunque!!)

Taka ha detto...

aaaah, un po' di sano catfight!

Uapa ha detto...

Matteo, che dolce :-)
E che triste vedere certe scene durante i saldi :-S
Immune alla saldomania...
Trovo stupido correre a comprare qualcosa che magari non mi serve neppure per farla rimanere secoli nell'armadio (perché tanto metto sempre le stesse cose con cui sto comodissima), solo perché in saldo... E addirittura partirci all'alba e accapigliarmi con qualcun altro pur di averla :-S

Uapa ha detto...

Che bello, ma ad ogni tua creazione dai il nome di una canzone dei PSB? *.*

Dama Arwen ha detto...

O_O

Ma è accaduto DAVVERO ESATTAMENTE come da te descritto??

Roberta la Dolce ha detto...

xDama Arwen: non so dov'è andato Cyber, ma ad un outlet qui alle porte di Roma ho visto coi miei occhi gente che per un niente non è venuta alle mani.
E ammetto che, approfittando della gene distratta a guardare lo "spettacolo", ho potuto farmi strada tra gli ambitissimi stivali n°38. ;-)

PS: il completo nero piace anche a me, ma quanti ne hai? :-D

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