lunedì 11 gennaio 2010

[TOP FIVE] Cinque portfolio grafici on-line

Il web, a saperselo giocare bene, può essere la migliore vetrina immaginabile per la vostra professione.
Personalmente, credo che – almeno nel nostro Paese – siamo in pochi ad aver ottenuto una commessa lavorativa soltanto perché il cliente ha notato dei nostri lavori su Internet: so bene di non dire nulla di nuovo affermando che la maggioranza degli incarichi avvengono grazie al passaparola... io stesso ho ottenuto alcuni ottimi lavori in questo modo, qualcun altro di poco conto e un paio che mi sto ancora chiedendo se volevano farmi un favore o mollarmi una grana.
Questo non esime dall'obbligo, per ogni progettista grafico che si ritenga tale, di cercare di mettere su il miglior portfolio possibile sul nostro spazio web, che sia un sito, un blog, un account Deviant Art o il network che si è preferito per mettere in mostra le nostre opere migliori.
Io non sono una grande autorità in materia (la quasi totalità delle mie cose è pensata per la stampa o comunque per media differenti dal web), ma riesco a riconoscere dei portfolio funzionanti da quelli mal progettati (al punto da mortificare le opere in essi presentati), e ho stilato una veloce Top Five tra quelli che ho trovato in rete negli ultimi tempi... magari, potrà servirvi di ispirazione.

Ed Peixoto è un designer brasiliano, che ha lavorato parecchio per il web, e si vede.
Ha realizzato una specie di lunga pagina non scrollabile se non attraverso un semplice menù di navigazione a punti (About Me, Portfolio, Contact e Download) e non si perde in chiacchiere.
Ha operato una sapiente selezione dei suoi progetti migliori, tutti di buon livello.
Un appunto va fatto al sistema di visualizzazione, che richiede due passaggi distinti di click per visualizzare i progetti (ma è evidentemente frutto di una scelta precisa) e ad un controllo più accurato sui link, in un paio di casi non più attivi.
C'è un form per contattare Ed, e una piccola sezione dowmload da cui scaricare tre wallpaper e una font truetype.
Giudizio complessivo: sintetico, gradevole all'occhio e facilmente navigabile. Probabilmente, una selezione più nutrita di lavori avrebbe fornito un'idea più completa delle capacità di Ed.

Foxie è un art director freelance moscovita, che ha scelto un approccio del tipo "bella immagine piena di dettagli ben mappata". Niente di nuovo sotto il sole, ma si tratta di un'immagine gradevole, pulita e discretamente navigabile.
Le voci del menù sono posizionate sulle costole di alcuni volumi nella libreria, e permettono di muoversi tra le varie categorie di design in cui si è cimentato: stampa, loghi, web, packaging, fotografia e tipografia.
C'è parecchio buon materiale, anche se le anteprime sono parecchio piccole.
Ci sono un paio di link al suo blog, a una breve biografia e ai commenti dei suoi clienti.
Giudizio complessivo: niente per cui strapparsi i capelli, ma tutto l'insieme è omogeneo e curato senza cadute di stile (ok, quella scritta The best designer in the world poteva risparmiarsela), e la navigazione è veloce e intuitiva, anche se indulge un po' troppo a talune mode del web, quali i testi fin troppo piccoli e al limite della leggibilità.

Sébastien Nikolaou, greco, adotta un portfolio del tipo "scrolla e vedrai".
Questo approccio ha il vantaggio di mostrare direttamente i lavori senza passare per link, anteprime o pulsanti ma non fornisce una visione d'insieme del materiale consultabile e l'unica navigazione che consente è quella di andare su e giù per la pagina.
I lavori sono tutti di buon livello e in linea con le attuali tendenze grafiche. Hanno un aspetto piuttosto grunge, ma si nota subito una padronanza degli strumenti di progettazione, specialmente quelli vettoriali.
Giudizio complessivo: un portfolio sequenziale e non ad accesso casuale può irritare o, al contrario, risultare di conslutazione più agevole. C'è da dire che è impaginato senza fronzoli e, se non fosse per il corpo dei testi – anche qui – troppo piccolo, sarebbe un buon esempio di fruibilità.

Jenn White Topliff è una designer di San Francisco, ci sa fare e si sa vendere molto bene.
Il suo portfolio on-line è alloggiato in una pagina semplice e veloce a caricarsi, ma dalla grafica elegante e dai colori bene assortiti.
I lavori sono suddivisi per categorie (Invitations, Branding, Packaging e Exhibits) e, pur non includendo grossi lavori pubblicitari o di impaginazione, è tutta roba parecchio curata, molto creativa e a livelli professionali.
La navigazione è semplice e immediata, e consente addirittura vari livelli di zoom sulle immagini.
Giudizio complessivo: piuttosto settoriale ma di qualità. Il portfolio è completo, elegante e navigabile. Da una così è difficile aspettarsi qualcosa che sia meno che soddisfacente.

Aeriform è Sean Rockwell, un designer inglese con un marcato gusto per il web 2.0 e che sa integrare grafica bitmap e vettoriale con eleganza e la giusta dose di ruffianaggine.
E prima che possiate liquidare con troppa velocità le sue cose, vi invito a sbirciare nel suo portafoglio clienti, dove figurano nomi come Nokia, Renault, Adidas, B&O e Virgin.
Il suo portfolio si sviluppa in orizzontale, non fa uso di anteprime, fornisce scarne indicazioni sui lavori e non è il massimo per navigabilità, ma vista la qualità delle cose pubblicate questi sono aspetti del tutto trascurabili nell'economia del portfolio.
Giudizio complessivo: il sito è praticamente inesistente e fornisce zero indicazioni, ma è uno di quei casi in cui sono le immagini a parlare... e Sean Rockwell è un parlatore di razza.

8 commenti:

Matteo ha detto...

Bel post. Trovo il greco eccezionale nella realizzazione di locandine e materiale di questo genere. Ed essendo il mio campo non posso far altro che invidiarlo e cercare di migliorarmi. Rockwell presenta i suoi lavori e tanto basta, essendo di un livello altissimo. Il moscovita ha un sito superiore a mio avviso ai lavori che propone, mentre il primo, il brasiliano, lo trovo un po' confusionario, seppur dotato di eccellenti idee. Topliff è bravissimo anche lui, riuscendo a uscire con eleganza invariata da impegni di diverso genere.

Angel-A ha detto...

Le robe di Aeriform sono fighissime, e – non per adularti – ma mi ricordano un po' anche le tue cose! ^___^ E cmq hai ragione, se i lavori sono belli la cosa migliore è farli "parlare" da soli, senza inventarsi troppi orpelli inutili... bella selection!

OniceDesign ha detto...

Bel post! Tutti bravi, non c'è niente da dire.
Un po' ti odio perchè sto creando in questi giorni il mio portfolio, e questa selezione mi ha un po' buttato giù di morale.

Comunque: ti segnalo anche il portfolio di questo studio che conosco di fama. Anche qui, molto webdesign, clienti più che discreti e scorrimento orizzontale. Dagli un'occhiata se ti va:

http://www.scozzese.com/

CyberLuke ha detto...

Grazie, Onice.
Il portfolio che mi hai segnalato mi piace molto, anche se da un bel po' tendo a non sopportare più l'uso di Flash... forse è solo una mia speranza, ma credo che sia un trend in declino.

Giovanna ha detto...

Molto bravi, e hai fatto bene a selezionarne cinque con approcci tutti diversi ma ugualmente efficaci.
La tipa di San Francisco è bravissima, ma anche il greco ha un bello stile.

Matteo ha detto...

Il portfolio segnalato da Onice è esemplare nel rappresentare un contenitore che dà un lustro ai lavori superiore ai loro effettivi meriti. Condivido la noia di Luca verso il Flash...

Roberta la Dolce ha detto...

Mi fai pensare che, presto o tardi, dovrò preparare anch'io un portfolio da mettere on-line...
di materiale ne avrei un sacco, la prima mossa è armarsi di coraggio e tanta autocritica e selezionare spietatamente.
Quanto allo stile, questi cinque sono tutti belli... non so se adatti ad un portfolio fotografico, ma cmq sono fonti ispiratrici preziose. :-)

OniceDesign ha detto...

D'accordo con voi (Matteo e Luke): Flash ha un po' rotto le palle. Tra l'altro, non essendo per nulla un programmatore Flash, troverei complicatissimo aggiornare il mio portfolio online senza un'amministrazione facile facile che lavori su php... E il mio portfolio in Flash invecchierebbe alla velocità della luce.

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