mercoledì 6 gennaio 2010

[Top Six] I robot più cattivi del mondo.


A tutti i bambini piacciono i robot.
Poi crescono e si interessano alle ragazze, e dimenticano i robot.
A me è andata così: ho cominciato ad interessarmi alle ragazze (una compagna di quinta elementare che aveva già le tette e che sposai ad insaputa di tutti, persino di lei), ma i robot non li ho mai dimenticati.
Sono rimasti ben saldi nel mio immaginario, e, senza smettere di guardarli al cinema nelle loro molteplici interpretazioni di registi e scenografi, ho continuato a seguire i progressi della robotica nel mondo reale... per concludere che prima di arrivare ad avere una macchina abbastanza sveglia da portarmi una lattina di cocacola senza che si chiuda le dita metalliche nel frigo e senza che glielo debba ripetere tre volte scandendo chiaramente le parole una alla volta, sarei morto di sete da un bel pezzo.
La robotica, così come ce l'hanno mostrata al cinema, è lontana generazioni intere.
Abbiamo già robot deambulanti su due gambe con un discreto senso dell'equilibrio (uno scoglio che ha richiesto dieci anni per essere superato nei laboratori di tutto il mondo), e apparati motori e sensoriali che replicano con buona approssimazione quelli umani.
Il problema sta tutto nella testa: i robot sono stupidi.
Sanno fare bene una cosa sola (avvitare un bullone, verniciare una macchina, eseguire saldature microscopiche, e altre cose di questo genere) e insegnargli qualcosa di nuovo è lungo e complicato e – spesso – comporta riprogettare ex novo parecchi dei suoi componenti.
Non hanno iniziativa di alcun tipo.
Non sanno come reagire al più piccolo imprevisto.
Hanno una scarsissima interazione con gli esseri umani.
Non sanno pensare (ok, neanche molte persone lo sanno fare, ma questa è un'altra faccenda).
In una parola, sono oggetti piuttosto noiosi.
Era logico che il cinema ci proponesse robot diversi: robot guerrieri, robot servitori, robot astronauti, robot sessuali, robot di compagnia e via fantasticando.
E cosa accade quando i robot incontrano la forza più potente di tutti i tempi, cioè il male?
Che otteniamo dei robot malvagi.
Quasi sempre più interessanti dei robot buoni che – chissà perché – ci rimettono quasi sempre le loro penne metalliche.
La Top Six che vi presento oggi presenta una selezione dei più grandi figli di puttana artificiali che hanno noi, gracili esseri umani, il loro bersaglio preferito... più qualche suggerimento per difenderci contro di loro o contro i loro piani malvagi.
Ho montato questa lista con il meno pericoloso all'inizio e il più pericoloso (e, francamente, terrificante) robot alla fine.

6) ED-209
Nome Robot: ED-209
Prodotto da: Omni Consumer Products
Prima apparizione: Robocop, 1987

Quando a Detroit le cose iniziano a mettersi veramente male a causa dell'escalation della criminalità, l'amministrazione locale decide di reagire con energia, mettendo in circolazione l'ED-209, un poliziotto robot pesantemente armato e corazzato, dall'aspetto decisamente intimidatorio ma stupido come un concorrente del Grande Fratello.
L'ED-209 è concepito come una macchina indipendente, ideata per sedare le rivolte e progettato per resistere alle armi di fuoco, ma si è dovuto scendere a dei compromessi per quanto riguarda la sua flessibilità e la sua intelligenza.
Segue pedissequamente il codice penale articolo per articolo, e la sua capacità di interpretare le situazioni con tutte le sfumature umane, è nulla.
Com'era quel vecchio detto? Contro la stupidità, anche gli dei sono impotenti.
Miglior difesa: l'ED-209 è troppo grosso e pesantemente blindato per pensare di abbatterlo in qualsiasi modo. Anche caricandolo a tutta velocità con un Hummer non otterreste niente. Avete speranze solo e soltanto se riuscite a mettere una rampa di scale tra voi e lui. Nove volte su dieci, l'Ed-209 perderà l'equilibrio, e una volta a terra, non è in grado di rialzarsi da solo.

5) Drone Predator MQ-1
Nome: MQ-1 Predator drone
Prodotto da: General Atomics Aeronautical Systems
Prima apparizione: Europa orientale, circa 1995

Il drone Predator è un tele-operated UAV (veicolo aerei senza equipaggio), sviluppato dal Dipartimento della Difesa americano.
Anche se spesso è seguito da un singolo operatore, ci vogliono in realtà più di cinquanta persone e circa un gazillione di dollari di tecnologia per costruire una di queste cose, tenerla in aria, e farle fare qualcosa di più impegnativo che volare in linea retta per qualche minuto.
L'ho incluso in questa lista perché, sebbene telegestito, tecnicamente il Predator si qualifica come un robot... ed è importante perché è il primo robot al quale gli esseri umani sono stati abbastanza stupidi da dare una pistola.
In realtà, nemmeno una pistola, ma un paio di missili AGM-114 Hellfire.
Miglior difesa: Mescolarsi con altri esseri umani.
Il Predator non è abbastanza selettivo da colpire voi senza causare una mezza strage tutt'intorno. Se siete sottoterra, poi, non vi raggiungerà mai.
In realtà, non è poi questo gran detective. L'esercito lo sta utilizzando da anni per colpire Osama Bin Laden e non ha concluso ancora niente.

4) Il pistolero

Nome: Il Pistolero.
Prodotto da: Delos Amusement Park
Prima apparizione: Il mondo dei robot, 1973

Delos è un parco divertimenti tematico ipotizzato da Michael Crichton nel suo film-culto del 1973, ed è abitato da robot umanoidi messi lì a far divertire il pubblico.
Interpretato da Yul Brenner, il Pistolero è un robot vestito come un cowboy con un debole per il colore nero, ed è programmato per perdere ogni scontro a fuoco al quale viene sfidato dagli esseri umani che pagano un bel po' di quattrini per vivere un'esperienza realistica in una città del selvaggio West perfettamente ricostruita.
Finché un giorno, dopo essere stato ucciso centinaia di volte da turisti obesi di Miami Beach e rimesso in piedi diligentemente dalla manutenzione di Delos, impazzisce... come tutti gli altri robot di Delos.
Vi consiglio di recuperare quello splendido film, che affronta il tema delle conseguenze catastrofiche che possono derivare dall'idea fallace dell'uomo di possedere il controllo su un sistema complesso... tema che Crichton recupererà e trasporterà para para – coi dinosauri al posto dei robot – nel suo più grande successo di sempre, Jurassic Park.
Miglior difesa: Sparargli non serve. Gettargli acido in faccia serve solo a farlo incazzare di più.
In compenso, dargli fuoco può danneggiare seriamente il suo sistema sensoriale e potreste guadagnare terreno su di lui. Vale la pena tentare.

3) Replicante Nexus-6

Nome: Roy Batty
Prodotto da: Tyrell Corporation
Prima apparizione: Blade Runner, 1982
Roy è il replicante modello Nexus-6 leader della gang di replicanti a cui dà la caccia Rick Deckard, il Blade Runner protagonista dell'omonimo cult movie di Ridley Scott.
A differenza della sua seducente collega Pris, Roy è un vero killer... inoltre a differenza di Pris, non è facendo sesso con lui che riuscireste a fermarlo.
Il loro aspetto indistinguibile da un essere umano, la loro forza superiore e la loro sofisticata intelligenza ne fanno un avversario quasi imbattibile.
Sarebbe stata molto dura per Harrison Ford uscirne vivo dal confronto con Batty se non per un difetto fatale: una durata limitata a quattro anni programmata in lui dal suo creatore, il dottor Eldon Tyrell.
Sembra di leggere in Blade Runner un ottimo suggerimento per esperti di robotica e programmatori di intelligenze artificiali: introdurre sempre una debolezza nelle vostre creazioni.
La durata limitata è un'ottima idea.
Anche le Tre Leggi della Robotica sono buone, anche se i robot più intelligenti sembrano trovare sempre un modo per aggirarle: "Non uccidere il vostro creatore... asterisco".
Anche un grosso pulsante rosso brillante con scritto OFF montato sulla testa di ogni robot potrebbe essere un'idea (anche se li farebbe sembrare un po' ridicoli, sono d'accordo con voi): se Batty ne avesse avuto uno, Deckard avrebbe avuto molti meno problemi a riportare a casa la pellaccia.
Miglior difesa: la pazienza è la migliore difesa. Aspettate abbastanza a lungo e, alla fine, il Nexus-6 esaurirà il suo ciclo di vita e morirà.
Ammetto che aspettare quattro anni quando si sta cercando di sfuggire attraverso il tetto di un grattacielo in rovina in un futuro distopico a Los Angeles spesso non è un'opzione.
E allora? Ho pensato a questo: fare finta di morire da soli.
Ciò renderà Roy malinconico, si toglirà la camicia, afferrerà una colomba bianca tra le sue braccia e inizierà a monologare circa l'iniquità della vita come un robot ( Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo... come lacrime nella pioggia).
A quel punto si può semplicemente spingere il replicante giù dall'edificio.

2) Terminator T-800

Nome: T-800
Prodotto da: Systems Cyberdyne
Prima apparizione: Terminator, 1984
Il termine "terminator" è entrato nel lessico comune, ad indicare qualcosa che non si ferma mai: è abbastanza?
Uno dei robot più cattivi di sempre.
Un esoscheletro di titanio e un cervello robot stipati all'interno di un ex culturista austriaco, inviato indietro nel tempo per uccidere John Connor, il capo della rivolta contro un futuro dominato dalle macchine.
Non è particolamente intelligente, ma è estremamente determinato.
Se ne avete uno alle costole, non vi mollerà mai.
Peggio del più accanito dei dimostratori della Kirby, sul serio.
Anche se i sistemi Cyberdyne e Skynet più tardi produrranno altri, più performanti modelli (il sofisticato T-1000 e il femmineo TX), capaci di cambiare forma e trasformarsi in ogni sorta di arma terrificante, il T-800 è ancora il più grande e il più cattivo, e incarna alla perfezione tutte le paure umane di un'apocalisse robotica.
Miglior difesa: abitare in un vecchio complesso di fabbriche con abbondanza di presse idrauliche in giro, ovviamente.
Altrimenti, provate con qualche grosso calibro (ma veramente grosso, le normali munizioni da guerra non gli fanno neanche il solletico), e assicuratevi che sia stato fatto completamente a pezzi, perché non esisterà a strisciare sulle braccia metro per metro per venire a strapparvi il cuore.

1) Maximilian

Nome: Maximilian
Prodotto da: ??
Prima apparizione: Il buco nero, 1979
Questo è l'ultimo, il migliore (o il peggiore) in assoluto, il più indistruttibile e spaventosamente cattivo di tutti i robot cattivi mai immaginati.
Maximilian è l'assistente e compagno del dottor Hans Reinhardt, comandante dell'astronave da ricerca USS Cygnus, data per dispersa da anni nello spazio profondo.
Che cos'ha Maximilian di così malvagio? Tanto per cominciare, non parla mai (come il Gort di Ultimatum alla Terra).
Possiede un unico occhio che non è altro che una fessura risplendente di un bagliore sinistro ed è verniciato completamente di color rosso sangue.
Ha aiutato a lobotomizzare ogni membro dell'equipaggio originale della Cygnus dopo che questo ha cercato di ribellarsi contro il pazzo Dottor Reinhardt.
E come se ciò non bastasse, Maximilian ha il primato di essere il primo personaggio in un film Disney a squartare vivo un altro personaggio sullo schermo... accade quando uccide Anthony Perkins, il dottor Alex Durant, con delle piccole lame rotanti che ha al posto delle mani .
Ah, e ho detto che è anche Satana? Sì: Satana.
Perché quando la Cygnus alla fine precipita dentro il buco nero del titolo, agli spettatori (tra cui me, giovane e impressionabile) viene mostrata una visione molto poco disneyana dell'inferno... con Maximilian che tiranneggia su un mare di fuoco e di zolfo e il dottor Reinhardt intrappolato per sempre dentro il suo guscio corazzato, con solo gli occhi fissi sbarrati visibili dalla fessura oculare del robot.
Quest'immagine mi ha seguito negli incubi per parecchie notti, e tempo dopo (il Male trova strane vie...) qualcuno mi regalò un set di personaggi tratti dal film The Black Hole, tra cui uno di Maximilian.
Lo tirai fuori dalla confezione e tenendo in mano il metallo freddo, pensai: cazzo, mi ha trovato.
Non appena rimasi solo, provai a schiacciarlo sotto la Vespa nel garage di casa... cosa ovviamente inutile, perché Maximilian era indistruttibile, e così dovetti accontentarmi di buttarlo nel fiume e, a chi me l'avesse chiesto, raccontare che l'avevo perso.
Miglior difesa: nessuna. Maximilian è la fine e l'inizio di tutto il male, e mi spia ancora col suo unico occhio rosso dal mondo livido degli incubi.
Non vi è alcun modo di distruggerlo, neanche gettarlo in un buco nero.
Tornerà e si fonderà con la vostra carne.
È semplicemente inarrestabile.
Che Dio vi aiuti.

12 commenti:

Matteo Poropat ha detto...

Bellissima classifica! Ora come ora non so bene se avrei infilato altri robot, ma questi già sono una bella carrellata di esseri bionici.

Alex McNab ha detto...

In gran forma! Caspita!
Io aggiungerei anche Ash, l'androide di Alien interpretato da un grande Ian Holm.
Il primo posto per me è del Pistolero/Yul Brinner, veramente inquietante nel suo incedere silenzioso e implacabile.

Gloutchov ha detto...

Spettacolare!! Concordo appieno. Maximilian era davvero inquietante!

Simone ha detto...

Io ci metto le pallottole personalizzate che ti inseguono di Runaway, e il robot orrendo di Buck Rogers che dice sempre Biri Biri Biri.

Simone

Christian ha detto...

Il primo Terminator a me fece una gran paura.
Credo fosse stato soprattutto per la sua caratteristica che non si arrendeva mai, che non importava quanto lo colpivi forte o cosa usassi contro di lui, non si sarebbe mai lasciato intimorire, se ne fregava anche della sua stessa esistenza, purché ti avesse raggiunto ed ammazzato.
Avevo solo dieci anni quando mio padre mi ci portò, e ne rimasi terrorizzato.

Roberta la Dolce ha detto...

A me i robot non hanno mai spaventato più di tanto... le mummie sì, quelle dei vecchi film in bianco e nero.
Mamma mia.
Mi ricordo ancora quando da piccola restavo sola in casa e ad ogni più piccolo rumore mi aspettavo arrivasse qualche mummia, giallastra e polverosa e maleodorante e con le braccia protese. Brrrr

Leonardo ha detto...

Bella classifica, complimenti... geniale l'intuizione del Predator, in effetti è un robot volante costruito per una sola casa, ammazzare, in più esiste veramente... più meritevole di lui di finire in una classifica...
Inserirei soltanto Hector, il robot acefalo di "Saturn 3" che se la vede con un giovanissimo Harvey Keitel, poi con Kirk Douglas e Farrah Fawcett... era anche lui un grosso psicopatico artificiale, e l'idea i costruirlo senza testa IMHO fu molto azzeccata, faceva paura.

Fra ha detto...

Allora... appena ho letto il titolo del tuo post, ho pensato ad un vecchio film che ho visto al cinema quando ero piccola, dove c'erano alcuni robot... trovare Maximilian con il tuo commento su "The black hole" alla fine è stata un'emozione!! Thanks :))

Hirilaelin ha detto...

Uhm, a me i robot non hanno mai fatto molta paura, sarà che nel mio immaginario, tra i primi, ci sono stati i simpatici droidi di Guerre Stellari...

P.s.: Appunto da vera saccente... Blade Runner è dell'82. ;)

Licia ha detto...

Ho ancora i brividi se penso a Yul Brinner in quel ruolo...per me è il più terribile nella memoria di bambina. Poi uno si chiede perché Crichton mi piaccia tanto...

CyberLuke ha detto...

Alex: Ash era il primo dei grandi esclusi i questa classifica.
Vedo che il pistolero di Westworld non me lo ricordo solo io... una specie di Terminator ante litteram.
@Leonardo: Hector non l'avevo scordato... anzi, l'ho usato per la foto d'apertura. Ma questi altri erano più cattivi (ok, l'ED+209 è un po' scemo, ma scemo e cattivo è una terribile combinazione).
Così come non pensavo più alle pallottole intelligenti di Runaway.

uniroma.tv ha detto...

Fino al 16 Marzo si svolge a Roma il Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica, con gare e competizioni tra i geni dell'automazione. Al seguente link il nostro servizio:
http://www.uniroma.tv/?id_video=18342

Ufficio Stampa uniroma.tv
stampa@uniroma.net
http://www.uniroma.tv

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