lunedì 25 gennaio 2010

Tra le nuvole.

Insomma, ho visto questo film, un po' furbetto, al punto che mi sto ancora chiedendo se ho visto un dramma travestito da commedia o una commedia travestita da dramma, dove George Clooney è un tagliatore di teste professionista, che viene noleggiato da questa o da quella azienda – piccola o grande – per fare quello che i loro dirigenti non hanno le palle di fare, e cioè licenziare dei loro dipendenti.
In un'epoca dove anche anche le responsabilità (degli altri) sono diventate merce, personaggi come quello (ben) portato sullo schermo da Clooney (e tratto dal romanzo di Walter Kirn) prosperano e sguazzano, mettendo ambizioni nel cassetto e qualche dito di pelo sullo stomaco.
Alla fine del film, coi miei amici scoppia un piccolo dibattito.
Manuela sostiene che fare un mestiere simile non è il peggiore dei destini possibili: si è sì ambasciatori di un messaggio ferale, ma tutto sommato non si fa altro che cercare di addolcire un po' la pillola, di traghettare con la massima dolcezza possibile questi sventurati nella desolata Landa della Disoccupazione.
Arianna e Stefania, al contrario, non lo trovano molto diverso dalla assai poco popolare figura di un boia, seppur in giacca e cravatta.
Io non so che dirvi, in quanto nella mia vita sono stato chiamato a dover licenziare una sola persona (che poi mi sono prodigato, riuscendoci, per far assumere da un'altra parte) e la mia esperienza in merito è quindi piuttosto misera.
Tornando al film, direi non è affatto male; se siete sensibili al fascino di George Clooney, uomini o donne o bestie che siate, ci troverete tutti i primi piani che possiate desiderare, e se la storia vi ha intrigato guardatevi assolutamente Volevo solo dormirle addosso, produzione italiana del 2004 con un ottimo Giorgio Pasotti... molta meno commedia ma parecchio realismo in più.
E, se proprio volete farvi un favore, recuperate l'ottimo omonimo romanzo di Massimo Lolli (Limina, 1998).

ps Nella scena in cui la (bellissima) Vera Farmiga mostra le sue marmoree terga, ha impiegato una controfigura. Ma non è assolutamente quello il suo lato migliore, fidatevi.

16 commenti:

Ettone ha detto...

"Volevo solo dormirle addosso" mi era piaciuto molto... sì sì

Gloutchov ha detto...

Quanto al mestiere di tagliateste, ho una testimonianza di un mio amico, che ha vissuto nel terrore per due mesi proprio perché la sua azienda, in difficoltà come tante altre, aveva assunto uno di questi "terribili boia" per fare pulizia.

Il tipo ha esaminato la situazione nell'azienda e aveva pure preparato una lista di candidati... poi, all'improvviso, ha annunciato il proprio licenziamento!
Ufficiosamente, il mio amico ha parlato con il tagliateste e questo gli ha confessato che il problema dell'azienda non era nell'eccesso di personale e che era la sua stessa figura l'unica inutile. Per cui si è autolicenziato (ovviamente dopo aver trovato altro impiego) senza fare altri tagli.

Insomma... un boia sì, ma con l'anima! :)

Roberta la Dolce ha detto...

X Gloutchov: sì... l'anima de li mortacci sua!... ;-D
Scherzi a parte, fortunatamente non ho mai avuto a che fare con questi figuri... la maggior parte della mia vita lavorativa l'ho passata come libera professionista, e il "brivido nero" del licenziamento non ho mai dovuto subirlo.
Ma ho dovuto consolare più di un'amica/o... chi più chi meno si aspettavano una cosa simile (riduzioni di organico in aziende che già annaspavano da mesi), ma è sempre una cosa brutta.

ps Clooney merita, sempre. ;-)

Simone ha detto...

Anche a me "volevo ecc" era piaciuto. Questo pare carino, solo in Italia licenziare uno è un po' diverso rispetto all'America. Credo, che io pure non ho licenziato spesso troppe persone.

Simone

Angel-A ha detto...

Dagli USA all'Italia c'è però una notevole differenza: da loro il preavviso obbligatorio x legge che c'è da noi, non esiste.
Lì puoi essere mandato via dalla mattina al pomeriggio, il tempo di raccattare le tue cose nel classico scatolone... qui da noi, almeno questo è risparmiato al lavoratore (persino i precari, fino alla scadenza del contratto, non possono essere mandati via).
Il film con Pasotti lo recupero, grazie della segnalazione! ^___^

Christian ha detto...

Io sono stato licenziato una sola volta, nel 1999, ed è stato un fulmine a ciel sereno.
Il mio capo mi chiama nella sua stanza e me lo dice senza troppi giri di parole.
E' stata una giornata strana, irreale, mi sembrava di guardare la cosa come se succedesse ad un altro.
Non credo che se lo dice il tuo capo o un altro cambi qualcosa.
La sostanza è quella: ti trovi senza terra sotto i piedi, e devi ricominciare tutto daccapo.

dactylium ha detto...

@ Angel-A: mi spiace ma non sono d'accordo con te.

Con esclusivo riferimento ai "precari", cioè a quei lavoratori impiegati temporaneamente presso un'azienda ma legalmente assunti da un'agenzia di lavoro interinale, non esiste un termine di preavviso.

È vero, come dici, che si tende a un rispetto della durata del contratto, ma, alla scadenza, l'agenzia è libera di non rinnovarlo per le ragioni più svariate. E la comunicazione del mancato rinnovo non è soggetta a termini particolari, potendo essere espletata anche l'ultimo giorno di lavoro previsto dal contratto.

Pur non trattandosi tecnicamente di un licenziamento, anche il precario (soprattutto lui) deve tenere il proverbiale scatolone sempre a portata di mano.

Parlando quindi di tutele, a livello effettivo, un precario vive costantemente con la spada di Damocle della perdita del lavoro, e si trova in una condizione peggiore di chi può essere licenziato per legge con un preavviso.

Poi sta "all'umanità" di alcuni dipendenti delle agenzie interinali comunicare per tempo a un lavoratore precario che l'azienda non ha intenzione di rinnovare o prolungare il suo contratto.
Per legge però non esistono termini che impongano una comunicazione prima dell'effettiva scadenza.
Considerate che alcuni contratti di lavoro temporaneo hanno durata di un mese.

Mi scuso per la digressione che ha poco a che vedere con la recensione di Cyber, però putroppo la realtà è questa.

Un saluto, dacty.

Lotus ha detto...

Nel film è bellissimo il dialogo tra i tre protagonisti, seduti al bar dell'albergo, su come cambiano le aspettative di una donna di 34 anni rispetto a una di 23... e in generale tutti i dialoghi mi sono sembrati buoni.
Anch'io lo consiglio.
Vear Farmiga è molto bella, l'avevo vista in The Departed di Scorsese e mi era piaciuta moltissimo, spero che la sua carriera compia il salto che merita.
Del film con Pasotti non sapevo, lo cercherò. ;)

Angel-A ha detto...

xDactylium: uh, potresti avere ragione, ma io sapevo che:
"Rescissione dei contratti a progetto: I contratti a progetto possono essere rescissi dal datore di lavoro prima della scadenza per due motivi: per giusta causa e per eventuali causali, che il datore può richiedere di inserire nei contratti a progetto.
I contratti a progetto possono comprendere la clausola del preavviso, che una volta firmata dal collaboratore a progetto riconosce al datore di lavoro di interrompere il contratto dopo un semplice preavviso (art 67, comma 2. D.Lgs.276/03)."
Poi boh, sì, abusi ce ne stanno tanti, purtroppo.

BlackBox ha detto...

x Angel-A: eh, appunto, il fatto è che quel preavviso stabilito nel contratto non deve essere necessariamente di un mese o due: può essere anche brevissimo, il che ci equipara – di fatto – a quei poveretti che nel film di Clooney vengono silurati il giorno stesso.
Io l'unico posto dove ero segnata mi sono licenziata io perché era un posto invivibile, ho tirato la cinghia per un mese o due e poi ho ingranato come freelance.
Non è il massimo della vita, ma meglio che timbrare il cartellino in certi posti di me***.

Maura ha detto...

E qual è il lato migliore di Vera Farmiga? ;)
Sai, essendo femminuccia mi sfuggono ste cose...
Anch'io l'ho visto ieri, alla fine non mi è dispiaciuto, ma devo rimproverargli un paio di cose:
- il film ci porta nelle sale asettiche del licenziamento, ma solo per offrire delle parentesi nei dubbi esistenziali di Ryan.
- La storia accenna alla realtà, ma poi si interessa solo alla vita finta dei suoi protagonisti, abbozza una visione nichilista ma non forza mai i toni, e si rifugia in una soluzione troppo semplicistica.
Insomma c'era un argomento attuale e scottante di cui parlare ma la messa a fuoco è altrove, ma del resto come commedia va benissimo così.
Forse ci voleva più Micheal Moore e meno George Clooney. ;)

claudia ha detto...

Posso divagare un po' anch'io, dal momento che "tra le nuvole" non l'ho ancora visto ?
vi vorrei invece consigliare, se non li avete ancora visti, due film italiani che secondo me meritano tutte le critiche positive che hanno ricevuto finora: Dieci inverni e La prima cosa bella.
il primo piu' intimista e di testa, il secondo piu' commedia e caciarone, pero' tutti e due ti spingono a pensare alle dinamiche affettive (a volte pure inconsce).
e comunque, Volevo solo dormirle addosso e' un bel film un po' crudele.

dactylium ha detto...

@ Angel-A: perdonami, temo di essermi espresso male.

In caso di rescissione anticipata del contratto, esiste, come tu stessa hai segnalato, un obbligo di preavviso, tanto a carico del datore di lavoro quanto eventualmente del lavoratore che voglia lasciare anzitempo il suo incarico.

Io intendevo invece equiparare, a livello di fatto, non certo legale, la condizione (priva di garanzie) di un lavoratore che si trovi licenziato dall'oggi al domani (pratica come detto diffusa nel mercato del lavoro americano) a quella di un precario nostrano che, pur conoscendo la data di scadenza del suo contratto, non sa tuttavia fino a quel giorno (non essendo in tal caso specifico previsto un obbligo di preavviso) se il suddetto contratto possa essere rinnovato o no.
In caso negativo, si trova anch'egli parimenti appiedato dall'oggi al domani.

Un saluto, dacty

Uapa ha detto...

Non ho ancora visto il film e purtroppo credo che alla fine entrerà a far parte della lungissima lista di film che dovevo "assolutamente vedere!" e che poi non ho visto...
Però mi ricorda che l'unica volta in cui sono stata licenziata (da un dentista a cui facevo da segretaria-assistente-pezza da piedi) ho fatto i salti di gioia! Appena uscita dallo studio sono andata a festeggiare!
Purtroppo non per tutti è così :-S

Fra ha detto...

Io spero di non dover licenziare mai nessuno... (comunque non ci sono i presupposti :P). Non sapevo neppure di che parlava, ma questo film mi ha ispirato sin da quando ho visto una (sola) clip... e "Volevo solo dormirle addosso" mi era piaciuto, anche se non ricordo granché.
Ciao!
:))

fata ha detto...

Ho visto il film e mi è piaciuto. Vera è bellissima... ho pensato anche io che dovesse appartenere ad una controfigura il suo lato, ehm... B. Eppoi, 34 anni? Ne dimostra di più. Ma comunque, non è importante. E' un film lieve che parla di un argomento molto drammatico, ma va a parare sempre lì, alla fine: la vita è più bella se si è ha un compagno che possa condividerla con te. Banale? Si ma anche (forse) vero. Se il compagno è quello giusto, of course.
Ciao Cyber, è molto bello il tuo blog.

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