martedì 9 febbraio 2010

10 loghi che funzionano.

Premetto che ho intenzionalmente pescato tra loghi poco noti o addirittura di realtà locali, per dimostrarvi che non esistono solo i soliti Nike, McDonald's, Apple eccetera... al mondo esistono centinaia di splendidi loghi che contengono una scintilla di genialità, o comunque sono realizzati a regola d'arte e fanno tutto quello che è richiesto ad un logo (ricordate QUESTO post?): sono sintetici, parlano della società che rappresentano, sono semplici, leggibili e facilmente memorizzabili.
E valgono tutti i quattrini che sono costati.


Time Watch
Questo logo utilizza un elemento inconsueto quando si tratta di sintetizzare il concetto di tempo: il doppio punto lampeggiante tipico degli orologi digitali. Sostituirlo a una delle lettere è una scelta semplice ed efficace per connotare e rafforzare il significato del logo.


Studio Eight
Questo logo appartiene al filone "illusione ottica", e sono tra i più difficili da concepire. A seconda dell'interpretazione alternata della nostra mente, possiamo percepire in un unico simbolo sia una "esse" che il numero 8, che compongono le iniziali di Sutdio Eight.
Funziona particolarmente bene su fondi scuri, ma anche in positivo ha un'ottima resa.


Society 27
Questo logo, disegnato da Pavel Pavlov, sfrutta il principio degli Ambigrammi (ne parlai QUI): gli ambigrammi garantiscono una corretta visualizzazione anche se visti capovolti. Qui un uso intelligente delle virgolette e del numero sette compongono il numero 27 in modo leggibile ed elegante.


Shark
Questo logo è un perfetto esempio di come le lettere della parola che lo compongono possano essere distorte per creare una forma coerente col significato, pur mantenendo la leggibilità.
Esiste più di un logo disegnato con la parola "shark" (squalo), ma questo è il migliore di tutti.


Seven & Six
Un unico nastro descrive gli elementi grafici di questo logo, disegnato da John Gerlach, restando vincolato a inclinazioni di quarantacinque gradi che gli danno stabilità. L'uso di una font semplice e lineare come l'Avant Garde a pesi alternati ne è un complemento perfetto.


Logo Motives
Questo marchio rappresenta il designer Jeff Fisher, ed è un'eccellente sintesi di immagini e tipografia. La manipolazione delle lettere O e G permette di adattarsi sia visualmente che foneticamente al logo utilizzando geometrie semplici.


London Symphony Orchestra
Questo logo è forse l'unico di questa raccolta ad avere un po' di notorietà in più. Utilizza una sola linea che scorre per creare le tre iniziali della London Symphony Orchestra. Il tratto è disegnato in maniera tale da poter essere letto come un acronimo, ma anche semplicemente come uno svolazzo elegante.


Rehabilitation Hospital Corporation of America
Questo logo, altamente simbolico, riesce a comunicare un messaggio complesso con una semplicità disarmante. Fonde il simbolo universale d'aiuto e cure mediche (la croce) al concetto di riabilitazione ad una vita normale.


Curious
La parola "curioso" va di pari passo con il porsi delle domande, giusto? Ebbene, è esattamente questo che è stato elegantemente rappresentato in questo logo di Action Designer. Un semplice punto interrogativo rovesciato a sostituire la lettera c è bastato ad adattarsi al logotipo, e a dargli personalità.


CafeClick
Questo logo di un Internet Café utilizza una tazzina da caffé stilizzata e una manciata di cursori del mouse a sostituire il vapore. È una soluzione squisitamente grafica ed efficace per fondere i due concetti espressi nella natura dell'esercizio commerciale.
Forse avrete notato che, tra i loghi presentati qui, è uno dei due ad utilizzare il colore, che comunque non è determinante al suo funzionamento.

16 commenti:

Dama Arwen ha detto...

Quello che mi sorprende di molti loghi è come siano semplici e geniali.
Così semplici da poter quasi dire: "come ho fatto a non pensarci io, prima?". E invece sono, secondo me, la sfida più complessa che possiamo essere chiamati ad affrontare. Poi, ovvio, ci vuole anche tanto "allenamento". Cosa che a me manca abbondantemnte.
Ricordo il vecchio logo della Banca Popolare di Vicenza (mi pare al 90%). Secondo me era geniale. La stessa "lettera" ripetuta 3 volte ogni volta inclinata in di 45 o 90 gradi ed evantualmente riflesso.

Descriverlo è difficilissimo, ma in rete non ho trovato nulla da linkare come esempio.

Angela Venturin ha detto...

Quello di Shark non lo avevo mai visto, è stupendo!

Roberta la Dolce ha detto...

@Dama: mi ricordo di quel logo! In effetti era bellissimo, ma che fine fece?
I loghi che proponi sono tutti fantastici, funzionali, belli da vedere, viene voglia di applicarli su qualsiasi cosa, insegne, mezzi, cartoleria.
Un bel logo è veramente un valore aggiunto importante, è assurdo che tante società lo sottovalutino e affidano a dilettanti la sua realizzazione (quando non addirittura se lo fanno da soli).

Monik ha detto...

Io consiglio di guardare il sito http://www.wolda.org/ che propone un archivio contenente innumerevoli immagini di loghi che "Funzionano"

claudia ha detto...

l'otto blu e' FANTASTICO!
gia' il blu e' il mio colore preferito, in piu' l'otto e' il mio numero preferito che ricorre nella mia data di nascita, e poi e' il simbolo dell'infinito...e cosa c'e' di piu' bello e poetico ed evocativo dell'infinito?
ps x cyber: sono tornata, malconcia ma almeno ci sono...

BlackBox ha detto...

Il primo (T:me) e Logomotives sono i miei preferiti: immediati, suggestivi, belli da vedere.
Ho letto il tuo post precedente su come fare e non fare i loghi, e trovo più che giustificati i compensi solo apparentemente elevati.
Ho girato un po' e ho lavorato in Inghilterra e in Olanda e purtroppo devo dire che mai come in Italia ho trovato autentiche zozzerie di loghi, fatti senza passione, senza cura, senza un pensiero, fatti perché "serviva" un "marchietto" da appiccicare sulle fatture o sulla targa sulla porta.
È una questione in primis di mentalità, da noi non riusciamo a percepire il valore di un logo ben progettato, guardiamo a "quanto costa" e basta, nient'altro.
Il mio ultimo logo è stato per una società di costruzioni: un fatturato con parecchi zeri, potete fidarvi. Ho chiesto 2.000 euro, comprese le declinazioni: mi hanno "rilanciato" con 1.200.
Avrei dovuto alzarmi e andarmene, invece mi sono trovata a "rimercanteggiare" la cifra, arrivando a 1.500 e stornando qualche declinazione.
Ecco, la prossima volta proverò a fare così col mio dentista quando mi presenterà la sua parcella: vediamo che succede.

Deb® ha detto...

Piace anche a me il primo in particolare (T:me) - fortuna che ne esistono di logotipi che funzionano, ci sono in giro delle cose.....!

PS: un mio collega che frequenta quelli della Crusca mi ha ripreso più volte in malo modo appena pronunciavo la parola LOGHI... pare non esista :)

dactylium ha detto...

@ Deb®: secondo il dizionario Treccani, il plurale di logo può essere loghi oppure rimanere invariato.

Però ho idea che alla Crusca siano un po' più "fiscali" in materia. ;-)

@ Cyber: dalle tue scelte emerge che tu sia un minimalista in fatto di loghi, oppure un logo per funzionare deve essere minimalista?

Ciao, dacty

CyberLuke ha detto...

Beh, alcuni dei loghi che ho postato qui non sono poi così minimali: comunque, sì, il minimalismo per me è un traguardo e lo tengo sempre presente quando progetto un logo.
Tanto più si riesce a rendere l'idea con pochi, semplici tratti (o addirittura uno solo) quanto più il logo è riuscito, a mio avviso.
Esistono naturalmente anche loghi complessi ma funzionanti, e magari vi dedicherò il prossimo post sui loghi. ;)

Aurora ha detto...

Adoro quello del Rehabilitation Hospital Corporation of America.
E mi viene da definirlo: "molto americano".
Perché?
Forse solo sono più bravi degli altri?

Matteo ha detto...

Alcuni di questi loghi contraddicono il tuo precedente post su "come non deve essere fatto un logo". Ad esempio l'"8" contiene delle pericolose sfumature. :)
Ma questo in realtà non è poi così vero, dipende infatti dalla funzione di un logo la sua costruzione e anche gli "effetti" da usarci sopra. Rimango dell'idea comunque che più è minimale, meno linee ha, meno effetti ha più è facile da ricordare e quindi meglio è. :)

Bellissimo quello della croce con la scala e curiosity. :)

Andrea Giovannone ha detto...

E' sempre un piacere leggere questi post.Aspetterò il prossimo. Potresti quasi scriverci su un libro ;)

dactylium ha detto...

@ Cyber: Grazie!

Ciao, dacty

Easterella ha detto...

Quello delle iniziale dell'orchestra sinfonica a me ricorda anche un maestro (quelli che "guidano" i musicisti) stilizzato. La parte sinistra dritta è la bacchetta, la parte centrale la testa e la parte destra la mano in movimento :) Geniale!

CyberLuke ha detto...

Non ci avevo pensato.

Di passaggio ha detto...

Il logo della London Symphony Orchestra racchiude nell'acronimo il profilo del direttore d'orchestra con bacchetta e mano alzate.
Davvero raffinato!

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