domenica 7 febbraio 2010

Non facciamo che non ci vediamo per altri sei mesi, eh...

Credo, sono convinto, che la comunicazione tra i sessi – benché difficile – sia indispensabile: capire l'altro, per meglio capire se stessi.
Dunque: una volta, tra i maschi, quando si presentavano problemi di comunicazione, si faceva così: partita scapoli e ammogliati, pizza e coca e tristi ritorni alla solitudine.
Ma la vita moderna e il suo carico di orpelli tecnologici hanno complicato le cose.
L'altra sera sono uscito con un mio amico che non vedevo da un po' di tempo.
Si è fidanzato con Alessandra.
È innamorato, o almeno così crede.
La prima cosa che ha fatto quando è arrivato a casa mia è stata questa: ha preso il telefonino e ha scritto un SMS ad Alessandra. Nel frattempo, annuiva distrattamente alle mie divertentissime battute.
Poi, prima di uscire, mi ha detto: "Vado un attimo in bagno". L'ho sentito chiacchierare, con voce dolce. Diciassette minuti. Io nel frattempo, stavo al Mac. Lui è arrivato e mi ha detto: "Scusa, ti spiace se lo uso un minuto?... dovrei spedire una mail... guardare se è arrivato un messaggio importante..."
"Un messaggio importante?", faccio io, e lui si era già impadronito del mouse.
Il messaggio importante era arrivato: una cartolina di Yahoo con un cucciolo di cane che cantava Mille giorni di te e di me di Baglioni. "È in Flash", dice, "fico".
Fico, sì. Dieci minuti solo per scaricarlo.
Poi a me viene un'idea: al cinema! È isolato. Non potrà comunicare con l'esterno. "Andiamo a vedere Moon al Madison? Fantascienza vecchia maniera, il regista è figlio di David Bo"
"No", mi interrompe lui, "andiamo a vedere Via col vento restaurato all'Andromeda".
"Uhmmm... se proprio insisti".
Per tutto il film lui tiene aggiornata Alessandra sulla storia d'amore. È il loro film preferito. Io taccio e soffro in silenzio.
Più tardi, sotto casa sua, mi dice: "Luca, grazie, che bella serata, come ai vecchi tempi. Sai mi piace stare un po' solo con gli amici, senza ragazze tra le palle, eh... ci siamo capiti eh... oh cazzo, ora vado che Alessandra non riesce a scaricare la nuova suoneria di Amici e mi ha chiesto di aiutarla. Comunque chiama eh? Non facciamo che non ci vediamo per altri sei mesi".
E io: "No, guarda, non te l'ho detto, ma sai... ti ho chiesto di uscire perché dovevo dirti una cosa importante... è che... non possiamo più vederci. Scusa ma... stai un po' sul cazzo alla mia ragazza... scusa eh?!... ciao".

14 commenti:

Dama Arwen ha detto...

Mi viene il diabete e la carie.
Ma è una storia vera o romanzata?

O.o

dandia ha detto...

Si può anche cambiare l'ordine delle parole: capire se stessi per meglio capire l'altro.
Perché non può esserci dialogo se non si sa esprimere chiaramente la propria posizione. E per farlo serve innanzitutto avere bene in mente quello che si vuole, nonché, cosa per niente ovvia, serve riuscire a comportarsi di conseguenza. Infatti anche con il proprio comportamento si trasmette un messaggio, e se questo contrasta con quello che si afferma, addio dialogo!
Comunque non credo che si possa reggere a lungo con le sdolcinatezze di cui parli.

Matteo ha detto...

Il fatto che sia romanzato è di poca rilevanza, perché la storia è molto ben scritta e completamente plausibile. Accade spesso con queste nuove tecnologie di passare del tempo con qualche persona che però – nello stesso momento – non è con te ma con "altri", ed è francamente una cosa molto maleducata e irritante. Forse però spesso lo facciamo anche noi senza accorgercene...

Ariano Geta ha detto...

Sai ironizzare su ciò che stiamo diventando in modo eccellente.
P.S.: riguardo l'uso ossessivo del cellulare ho notato davvero che certe persone non riescono a staccarsene, e spesso sono proprio quelli che almeno fino a 25 anni non l'hanno mai avuto perché... ancora non esisteva!

Angel-A ha detto...

La tecnologia è nata x avvicinare le persone (penso soprattutto al telefono, ma poi col computer è arrivato tutto il resto) ma spesso si esagera e si tende ad abusarne.
Io stessa sono piuttosto insofferente all'idea di essere sempre "collegata" e sempre rintracciabile, e dopo un po' ho un moto di rifiuto e sono capace di passare una giornata intera disconnessa da tutto e tutti.
Una volta era una cosa normale per tutti, parlo di dieci anni fa ma sembra passata una vita.

Fra ha detto...

spero non sia realtà... ma è molto carino da leggere! :))

Alex McNab ha detto...

Tu hai scritto: "È innamorato, o almeno così crede."
Frase che riassume tante cose.
Il 90% dei miei amici (e amiche) credono/s'illudono di essere innamorati.
In realtà si zerbinano per ottenere in cambio un po' di sesso e compagnia.

CyberLuke ha detto...

L'azzerbinaggio è una pratica diffusa e che colpisce indifferentemente uomini e donne.
È qualcosa che, a mio modo di vedere, ha poco a che fare con l'amore, ma so di più di una coppia che funziona egregiamente con questo meccanismo.
Una volta di più, mi astengo dal dare giudizi.
Lascio che il mio pensiero s'intraveda da quanto scrivo. ;)

Yeeshaval ha detto...

Esatto: zerbino" non coincide affatto con "ragazzo innamorato, premuroso e sensibile".
Nello stesso modo, "ragazzo innamorato, premuroso e sensibile" non coincide - NON DEVE coincidere - con "zero dignità".

Chiedi allo zerbino "Che ti va di fare?". Risponderà "Quello che vuoi tu".
Chiedigli "Cosa ti piace". Risponderà "E' lo stesso".
Chiedigli "Mi dai un passaggio alle tre di notte anche se domani devi essere al lavoro alle sette?". Dirà sempre di sì.
Non confondiamo l'amore con la sottomissione. L'amore per gli altri passa attraverso l'amore per se stessi: se questo manca, nemmeno il primo può esistere. Essere il partner perfetto (o tentare di esserlo) non significa annullarsi completamente. Se ti annulli, cosa dovrebbe trovare in te una donna? Non troverà nulla, perché tu non sei più una persona, ma solo, appunto, uno zerbino.
Baci.

Alex McNab ha detto...

Chi si azzerbina o zerbina soffre soprattutto di scarsa autoconsiderazione.
Io sono così geloso dei miei spazi, così pieno d'interessi e di passioni, che non potrei mai lasciare che un'altra persona decida per me cosa fare o di cosa interessarmi.
Per questo il mio unico interesse per un altra persona nasce, al di là dei meriti estetici, per una coincidenza di passioni e condivisioni.
Non mi interessa trasformarmi per piacere a una persona.
Ma molti, avendo vite sostanzialmente vuote, sono ben lieti di farsele riempire dalle passioni altrui...

Maura ha detto...

Personalmente preferisco fare le cose da sola. Piuttosto che ritrovarmi un uomo che fa TUTTO per me, veramente rimango da sola.
Per vari motivi. La noia, prima di tutto. Dopo un po' mi viene l'angoscia a vedere questo qui che come dico "a" è già pronto a stendere un tappeto rosso. Quello che voglio da un uomo è che ci sia quando ne ho realmente bisogno, quando ho un problema che mi fa stare veramente male, da farmi desiderare di rintanarmi in casa e non uscirne più... Che sopporti le mie lune per traverso, che realmente cambiano anche nel giro di minuti. Ma anche che mi sappia dire di no quando esagero! Non mi interessa l'uomo che mi paga i conti, mi scarrozzi dappertutto, e venga con me anche in posti dove non vorrebbe mai andare. Che cosa devo fare, con uno così? Niente. Non mi aiuta a crescere. Trovo ammirevole la pazienza di voi maschi (perlomeno, alcuni), davvero. Ma non mi va che siano servili.
Preferisco il mio ex, che mi ha fatto fare di quei pianti isterici tremendi, ma intanto capivo molto, di me, che non uno che, quando gli pianto un coltello in gola mi dice "no, no, tranquilla, ero io in traiettoria, non è colpa tua!!!"

Roberta la Dolce ha detto...

Quando c'è un ragazzo che fa di tutto per una donna, lei schiocca le dita e lui arriva dopo un pò stufa... è brutto dirlo ma è così... :-(
Credo che entrambe le parti di una coppia ogni tanto debbano farsi desiderare, e sapere – viceversa – quando bisogna essere "presenti".
Facile a dirsi, lo so... ;-)

Aislinn ha detto...

Mi vengono in mente le persone che vedi sedute allo stesso tavolo di un pub o di un ristorante, ciascuna a smanettare il cellulare senza guardarsi in faccia... con aggravante di saccarosio. Argh.

alwaysandneverthesame ha detto...

funny :)

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