venerdì 26 marzo 2010

Dove vado quando sogno.


Sto sognando?”
“Sì, questo è un sogno. Ma tu sei sveglio. Questo è un cambio di paradigma. Tutto quello che conosci è modificato. Resta calmo, per favore”.
“Che sta succedendo?”
“Sei nel superflusso. È tutto a posto. Sei padrone di te stesso. Ti rendi conto che qui puoi alterare il tuo aspetto?”
“Mi rendo conto che non ho capito una parola di quello che hai detto”.
“Tu qui possiedi un potere. Tutto è mutabile. Prova: cambia il tuo aspetto”.
“Ah ah. Sono un supereoe stellare. Bè, o c’era della droga nella coca che ho bevuto o sono impazzito... tanto vale stare al gioco finché non finisce l’effetto della droga o finché non mi rinchiudono. Cosa sei tu?”
“Questa è una stazione di comunicazione che abbiamo spostato nel superflusso. Dobbiamo effettuare un primo contatto il prima possibile. Il tuo mondo è già al confine della struttura. Crediamo che in questo caso il contatto sia, finalmente, a lungo termine. In passato non siamo riusciti a rintracciare dei soggetti adatti e ritieniamo che ciò sia stato deleterio per la vostra civilità”.
“Soggetti adatti?”
“È solo un modo per designare quelli come te: i senzienti che possono entrare nel superflusso e operare”.
“Aspetta. Stai andando troppo veloce. Non capisco dove sono”.
“Sei nel superflusso. È qui che vanno i senzienti quando sognano. È da qui che provengono le idee. È lo spazio attraverso cui opera la telepatia. Da qui proviene quello che chiamate lo zeitgeist: insiemi di concetti associati, innovazioni, movimenti artistici e politici”.
“Non può... non puoi essere reale”.
“Il superflusso è uno spazio transuniversale. Questa stazione, da un luogo fisico lontano dal vostro mondo, è stata spinta nel superflusso. L’universo è appeso a una rete di materia che chiamiamo struttura. I suoi fili sono lunghi molti anni luce. Ai mondi occorrono migliaia di anni per percorrerne uno. In questa rete, le leggi della fisica che tu conosci non si applicano perfettamente. La rete non è naturale, è un costrutto artificiale, una macchina assemblata da una specie estinta ancor prima che voi, e noi, iniziassimo a esistere.
Quando un mondo entra nella struttura, la macchina altera parecchi esseri senzienti su quel mondo, affinché ci facciano da collegamento nella nuova era che sta per iniziare. Il mutamento di paradigma genera sempre caos. Questi soggetti hanno il potere di facilitare il passaggio alla nuova era. Accetti un download? Sì/no”
“Vuoi scherzare?!”

15 commenti:

Gloutchov ha detto...

Carinoo! ^_^

Angel-A ha detto...

Ma cos'è?
Un sogno?
Un racconto?
Un delirio?... ^____^

Christian ha detto...

...ma poi?
che succede? lo accetti il download?

Matteo ha detto...

Molto interessante. Secondo me va letto un paio di volte per comprenderelo e apprezzarlo appieno. Il parallelismo fra il mondo del costrutto "mentale" e la rete che viaggia fra noi in modo invisibile ma estremamente tangibile, questo binario non rigido che si configura fra rete naurale e fibra ottica (quasi fossero sovrapponibili e interscambiabili), sono davvero molto intelligenti e richiedono un cambio di prospettiva produttivo e foriero di nuove formulazioni.
Inoltre è molto divertente il finale ironico. Complimenti :)

Roberta la Dolce ha detto...

C'è una strana atmosfera in questo racconto... come se lo avessi sognato realmente!
Ma è così?

ps Ma è già finito o è solo l'inizio?

iSDC ha detto...

A me ricorda molto Authority...

Hirilaelin ha detto...

Fico!
A dire la verità, contrariamente a Matteo non ci ho capito niente, ma magari il fatto di leggere tra una telefonata e l'altra non aiuta. ;)

L'ho preso come un sogno, senza sviscerarlo troppo, e l'esperimento mi piace. Bravo, Luke!

Anonimo ha detto...

uhm... fammi indovinare: hai cenato al cinese ieri sera??

Larsen :D

Uapa ha detto...

Uau :-)
E... Uau :-D

Ettone ha detto...

direi che "amico a tu vinto un miglione di euri in lotteria itagliana, se accetti il scaricamento del oggetto allegato e dai noi numeri carta di credito"

bella Luke!

CyberLuke ha detto...

È solo un esperimento. :)
Qualcosa a metà tra un sogno che feci e l'incipit di una storia.
Se piace, ne scriverò altre con il nuovo tag storie appena inaugurato... sennò pazienza, torno a Photoshop e me lo faccio bastare. :D

BlackBox ha detto...

Beh, qui girano parecchi scrittori esordienti... direi che se i vari Alex, Ariano, Simone eccetera ti incoraggiano, puoi senz'altro continuare! ;)
A me ha acchiappato da subito.
Dì la verità, ne hai altre pronte nel cassetto...

Alex McNab ha detto...

Mi pare che il sogno e il mondo onirico siano spesso al centro dei tuoi pensieri. Sbaglio?
Interessante (e ben scritto).

CyberLuke ha detto...

Nei sogni accadono le cose più interessanti.
Se potessi registrarli e trasporli in "qualcosa" nel mondo reale, la mia creatività aumenterebbe esponenzialmente.
E l'idea che esista un luogo "fisico" dove i sogni prendono forma e catalizzano idee e ricordi degli esseri pensanti mi attizza assai.

@iSDC: Authority l'ho mollato al primo volume. Disegni bellissimi, ma non ho empatizzato con nessuno dei personaggi.

valexina ha detto...

Lo devo rileggere domani in un'ora più decente!
Mi affascina questo trascrivere la tua visione, dar forma al sogno... o questo tuo sognare una visione più tangibile. [che ho detto]

Se continui (e lo spero)... io ti seguirò con le stelline negli occhi. :)

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