martedì 9 marzo 2010

I giovani e la radio.

Stamattina ho letto su un qualche free press i risultati di un sondaggio che mi informa che la stragrande maggioranza dei giovani predilige la radio alla tv.
Io non ho mai condotto sondaggi in tal senso, ma la mia esperienza non può che confutare – tristemente – questi dati.
La mattina di qualche anno fa mi svegliai anzitempo per portare la mia Y10 dall'elettrauto avendo essa dei problemi concernenti l'impianto elettrico che mi impedivano il corretto uso dell'autoradio da 90.000 (novantamila) lire appena installatomi in loco. Ma penetrando nell'abitacolo della suddetta Y10 notavo a un primo sguardo numero 3 (tre) fili penzolanti in corrispondenza della cavità di alloggiamento dell'autoradio. Con pronti riflessi e acuta deduzione subito esclamavo: "Porcatroia, mi hanno fottuto l'autoradio!"
Dunque cosa si evince da questa triste parabola?
Che i giovani amano la radio e addirittura la preferiscono alla televisione, troppo pesante e scomoda da trasportare.

11 commenti:

Jack ha detto...

perché la confutano allora? la confermano, no?
io voto radio tutta la vita (condividendo a pieno quello che hai scritto pochi post fa sul canone)... ma non so se a 33 anni faccio ancora parte dei "ggiovani" con due g!

Ettone ha detto...

W la radio...

Anonimo ha detto...

Quindi non confuti, confermi! Ma non dimenticare che la tua esperienza risale ai tempi della lira (brontosauro!). Nel frattempo le tv a tubo sono state sostituite da quelle LCD, molto più facilmente trasportabili. I gusti cambiano.

N.A.

CyberLuke ha detto...

Nel frattempo, le autoradio sono anche diventate fisse.
Non solo rammento la lira (N.A. sta per Nonu Aspis?...), ma anche l'epoca in cui l'autoradio si estraeva per intero e non quei minifrontalini da fighetti che puoi mettere nel taschino.
Ti portavi appresso questa orrenda borsetta metallica da tre chili e alle feste e alle cene la impilavi con dieci altre, e a tutti sembrava una cosa normale.
Ma voi ggiovani che ne volete sapé.

BlackBox ha detto...

N.A. proprio sicuro?
La nostra LCD sarà larga un metro e mezzo e peserà trenta chili buoni. :D
Forse nulla in confronto un CRT da 25 pollici, ma sempre un bello smazzo.
Ciau!

Alex McNab ha detto...

W la radio, senz'altro, magari non quei programmi tipo Deejay chiama Italia (o come cippa s'intitola) in cui i presentatori ci vogliono per forza ammorbare coi cavoli loro...

Maura ha detto...

Non avendo l'auto, non ho neanche l'autoradio e quindi fortunatamente non sono mai occorsa in episodi sgradevoli come quelli capitati a te... e mi sono risparmiata la bruttura dell'autoradio "sempre nella mano destra" di TotoCutugnana memoria. ;)
ma di radio ne sento tanta, soprattutto Radio 105 e qualche volta la "storica" Radio Bruno.
La radio è una compagna discreta e mai invadente.

Simone ha detto...

Sì ma, quando ero giovane, vedere Colpo Grosso alla radio invece che in TV non era proprio la stessa cosa.

Simone

Uapa ha detto...

La radio... Bella, quando trovo la stazione giusta (tanta musica, niente chiacchiere, poca pubblicità)!
L'autoradio sulla Talbot di papà era cmposta da due pezzi: il mangianastri vero e proprio e un altro coso, credo che papà lo chiamasse equalizzatore, per far funzionare la radio... Se non erro...
Comunque erano due cassettoni assurdi che ogni volta dovevi portarti dietro, perché funzionavano in simbiosi! XD

Christian ha detto...

La radio il sorpasso sulla tv l'ha fatto definitivamente negli anni novanta, quando ha iniziato a dilagare un certo tipo di tv-spazzatura e restarsene a casa a vedere Stranamore era da sfigati e andarsene ai rave da fighi e in macchina alla radio sentivi musica persino migliore di quella che stavi andando a ballare.
Il divario poi s'è fatto sempre più incolmabile: guarda la tv che ci ritroviamo oggi e la radio che - eccettuati Linus, Volo, e qualche altro raccomandato incapace – è quasi roba d'elite, in confronto.

GinCastelli ha detto...

Con la radio ho un rapporto di vecchia data. Da ragazzina trascorrevo le mie ore di solitudine dentro gli studi di una piccola emittente a registrare programmi. I miei coetanei pensavano ai giochi ed io alle scalette. Da allora non vivo senza la radio in sottofondo, soprattutto in auto durante i lunghi tragitti. E a volte la sera ascolto i programmi della RAI sempre ben condotti.

Amo la radio perché arriva dalla gente, entra nelle case e ci parla direttamente
se una radio è libera ma libera veramente
piace anche di più perché libera la mente

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