domenica 7 marzo 2010

Ogni anno ci riprovano...


...con una costanza che meriterebbe miglior fortuna (o, al contrario, un'azione risoluta di massa).
Dovrebbe essere una questione di scelta, ma sembra che nella nostra repubblica delle banane qualcuno ci sia messo d'impegno – con lievissime e furbissime modifiche agli art. 1 e 2 del regio decreto 246 del 21 febbraio 1938 – per costringere, de facto, chiunque a pagare il canone Rai.
Hai un televisore? Devi pagare.
Il televisore è rotto? Devi pagare.
Il televisore è chiuso in cantina dentro una cassa d'abete? Devi pagare.
Non hai neanche l'antenna? Devi pagare.
Non hai il televisore ma hai un computer? Devi pagare.
Non hai un televisore né un computer, ma hai un telefonino multimediale (apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni radio televisive)? Devi pagare.
Hai un videocitofono? Uhmmm, buona idea. Coming soon.
La prima volta che lessi delle modifiche al "regio decreto" (regio?) che di fatto incastravano il sottoscritto (anche se è dal remoto 1995 che non assiste più ad un minuto di trasmissioni RAI, ma questo, legalmente parlando, è del tutto ininfluente) pensai: adesso prendo il passaporto, lo brucio davanti il palazzone RAI di viale Mazzini e poi emigro clandestinamente in un paese più civile dell'Italia.
Poi ho capito che l'unico rimedio è la lotta.
Quindi cari amici ho avuto la seguente idea. Freghiamoli, freghiamoli tutti.
In rete esistono vari suggerimenti per non pagare il canone legalmente, ad esempio QUI e QUI.
Dichiariamo che non possiediamo televisori, personal computer, videocitofoni e che l'unico cellulare che abbiamo è un Nokia 3110 del 1998. E aggiungiamo: venite a controllate, se pensate che siamo in malafede. Venite a trovarci a casa. Ah, e non scordate il mandato del magistrato: senza di quello potete anche dormirci sul pianerottolo e non siamo obbligati a fare entrare né omini RAI né signori delle Fiamme Gialle. È la legge, amici.
Ma tutti insieme. Intasiamo tribunali, procure, comuni, facciamo schiattare di straordinari gli ometti RAI addetti alle verifiche, facciamo revocare le licenze ai finanzieri per mancanza di organico, distogliamo i giudici dai processi di mafia, corruzione e criminalità organizzata obbligandoli piuttosto ad esaminare milioni di richieste di perquisizioni domiciliari per verificare che il signor Mario Rossi non nasconda per caso un vecchio quindici pollici nascosto sotto il letto.
Ma soprattutto facciamo un piacere a noi stessi: smettiamo di guardarla, la televisione.
E così i Bonolis, gli Sposini, i Giletti, i Cucuzza, i Santoro e le Carlucci e le Ventura dovranno trovarsi finalmente un lavoro vero.
Io scrivo.

13 commenti:

iSDC ha detto...

Sappi che la nuova proposta è quella di abbinarlo alla bolletta elettrica :')

Meglio emigrare...

Dama Arwen ha detto...

Parole SANTE; SANTISSIME!
Secondo mee basterebbe anche che tutti smettessero di pagarlo di botto. Cioè, perquisirebbero 60 milioi dicase??
Io NON GUARDO la TV da ANNI e nella mia casetta manco ho il televisore.
E ME NE VANTO!

Anonimo ha detto...

e il bollo auto/moto e' la stessa solfa...
tassa di proprieta'... proprieta' de che? non me l'avete regalata l'auto o la tv, me la son pagata, tasse comprese.

e come per il canone, il bollo lo paghi pure se non c'hai benzina da metterci e l'auto e' in un campo.

il fatto poi che praticamente qualsiasi "orpello tecnologico" oggi sia soggetto a canone, e' ancora piu' ridicolo.

Larsen

Andrea Giovannone ha detto...

Io ho già scritto.

Uapa ha detto...

Posso incorniciare questo articolo spettacolare?
Intanto diffondo la notizia, a costo di bussare porta per porta ad ogni casa! ;-)
Grazie grazie grazie :-)

Ariano Geta ha detto...

Io la guardo pochissimo, ma per compensazione inversa la persona con cui divido la mia vita é videodipendente... :(

Anonimo ha detto...

Io come forse ricordi non son d'accordo.
Se proprio proprio, voterei uno che lo toglie. Ma se c'è una legge che dice di pagare, si paga.

L'Italia va come va anche perché davanti a ingiustizie palesi, sottili o anche minime uno si inventa l'alternativa, invece di cambiare il corso delle cose.

E poi si finisce a fottersene degli orari di presentazione delle liste...

ciauuuuu
Alce

CyberLuke ha detto...

@Alce:io non voglio andare contro la legge. Ma voglio anche esercitare il mio diritto di consumatore, e come tale decidere cosa comprare e cosa no: non voglio comprare le trasmissioni tv così come non voglio comprare lo stufato in scatola: è così semplice.
Voglio solo la mia fottuta possibilità di scegliere.
Che poi qulacuno si sia inventato un cavillo per farmi pagare persino se ho un cellulare, ecco, quello è esattamente il tipo di malafede che mi fa venire voglia di emigrare.
@Uapa: sei un'adepta fantastica.

Dama Arwen ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Dama Arwen ha detto...

Scusa Alce,
non possiedo un televisore, ma ho un Computer, sebbene io NON lo abbia modificato per vedere la TV spazzatura.

Siccome quando il REGIO DECRETO è stato emanato Computer e cellulari non esistevano, qualcuno deve averci messo mano per infinocchiare ancora di più gli italiani: ecco, se devo essere INFINOCCHIATA, NO, NON PAGO. Altro che legge da rispettare. La legge degli IDIOTI.

E poi che cavolo c'entra con questo la storia delle liste elettorali??? -.-

Roberta la Dolce ha detto...

Hai detto bene: la possibilità di scegliere.
Immagino e so benissimo che tante persone (tantissime, visto che l'Italia è un paese con una maggioranza di persone anziane) hanno come sola compagnia e solo sostegno la televisione, ma non è una buona ragione per costringere chi non ne fa uso e anzi gli fa schifo (non siamo pochi) a pagarla.
Io ho un solo televisore, un vecchio Philips che tengo spesso acceso senza guardare come sottofondo, ho un abbonamento a Mediaset Premium e pago tutto ciò che guardo, come mi sembra giusto che sia.

Anonimo ha detto...

Io NON HO il tv dal 1987 (millenovecentoottantasette) è ho ricevuto decine di solleciti e visite di funzionari (tenuti sulla porta). Questo non ha scoraggiato i farabutti rapinatori che adesso vogliono che io paghi perchè lavoro da casa con un mac senza scheda tv... Vinceranno loro, senza dubbio, ma mi arrenderò solo quando non potrò più combattere.
Si chiama disobbedienza civile (civile, non in-civile come sfasciare le vetrine) ma è totalmente inutile se nessuno ti segue.

Nonu Aspis

(e... sì, il citofono è compreso, luke!)

Fra ha detto...

:)) il fumetto è meraviglioso! prima o poi capiterà anche a me... a meno che anche io non scappi via in un paese civilizzato prima...

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