lunedì 22 marzo 2010

Una vecchia storia.


Ho letto da qualche parte, credo una di quelle lettere fintissime su Vanity Fair, di un tipo, Gianfranco credo (ma tanto il nome era sicuramente finto pure anche quello e comunque non ha importanza nella nostra storia), che chiedeva consiglio perché "si sentiva preso in giro" da una tipa, raccontando del tira-e-molla estenuante al quale l'aveva sottoposto negli ultimi mesi.
Finta o no, ho solidarizzato subito con la laconica, rassegnata disperazione di Gianfranco.
Ho capito in un attimo che stava semplicemente scontando l'appartenenza al genere maschile della specie umana.
L'uomo nasce nel dolore e perpetua questa sua attitudine in ogni attimo della sua vita, vita che ingrandisce moltiplica come uno specchio maligno l'unica scena veramente primaria e per questo rilevante.
Là, nell'Eden, Adamo sta rincorrendo Eva che scappa.
Poi Adamo, stanco, si ferma presso un faggio, alla cui base siede e – mentre rassegnato guarda Eva seduta sotto un pioppo tre metri più in là – si chiede che cazzo sia quella cosa bianca e lucente che ha tra le mani.
Esso è un iPod, mandato da Dio per lenire i suoi dolori.
Adamo ora è felice: ascolta un mp3 di Gianni Morandi e dimentica Eva.
Eva, messa da parte, non ci sta.
Si rifà il trucco specchiandosi nelle pupille di un elefante e inizia a camminare intorno al faggio di Adamo, con fare innocente: praticamente una zoccola.
Allora Adamo, schiavo del suo istinto, getta via l'iPod e, sotto lo sguardo rassegnato di Dio, ricomincia ad inseguire Eva.
Dopo qualche ora, stanco, si ferma sotto una betulla. Anche Eva,a tre metri da lui si ferma. Lei sotto una quercia. Adamo ora si chiede cosa sia quell'oggetto piatto e rettangolare che si è appena acceso di una luce azzurrina sotto la sua betulla: è un televisore a schermo piatto. Inviato dal signore Iddio per lenire il suo dolore.
Adamo ora è felice, ha un telecomando, ci riflette su e inventa lo zapping.
Eva, trascurata, si rialza e come un calabrone ronza di nuovo intorno il tenero Adamo, che, a metà di una puntata dei Simpson, lancia via il telecomando e torna a rincorrerla come in un videogame.
Poi Adamo stanco (ma veramente stanco) si ferma sotto un ippocastano e si interroga su cosa sia l'oggetto posato accanto a lui: è No Logo di Naomi Klein, mandato dal Signore Iddio per lenire il suo dolore.
Ora Adamo comincia ad essere seriamente incazzato con i suoi consimili ma nondimeno ha una coscienza da consumatore consapevole. E si è dimenticato di Eva.
Ma solo per poco: tra breve, ella ricomincerà la sua danza lasciva.
Sono passati milioni di anni, abbiamo i Prodigy, cinquecento canali satellitari e 1.712 saggi critici sulla globalizzazione ma Gianfranco è ancora sotto un faggio ad aspettare.
Facciamocene una ragione.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

la soluzione ottimale: tagliare tutti gli alberi nell'eden, meno uno, quello sotto cui ci si trova.

la zocc... ehm, eva, dovra' per forza venire sotto al "nostro" albero, a meno di non prendersi un'insolazione (visto che nell'eden c'e' sempre il sole no?).
e sara' meglio che si presenti con un paio di birre ghiacciate... senno' sotto al "nostro" albero non ci si mette.

Larsen

Monik ha detto...

L'uomo troppo interessato simil zerbino non piace alla donna.. lo volete capire o no?

Io il rincorrere una persona non lo concepisco.. sono per le passeggiate fianco a fianco.. utopia la mia?

E comunque non ci sono "passatempi" che reggono il confronto con una donna per il semplice fatto che ci puoi comunicare...ovvio questo solamente se sei fortunato e non hai a che fare con un esemplare di oca giuliva... ma anche qui ..male che vada la leghi per bene scotch sulla bocca e sei a posto.. :D

CyberLuke ha detto...

Corsa e rincorsa è una dinamica (perversa) che sembra funzionare da secoli tra uomo e donna.
Personalmente, la trovo avvilente per ambo le parti e opto anch'io per la passeggiata fianco a fianco.
Ma anche per l'oca giuliva legata, sia chiaro.

Anna ha detto...

Sei un romantico inguaribile.
Perverso, ma romantico.

Maura ha detto...

Ma è tutto un gioco di equilibri.
A noi donne piace essere corteggiate e un po' rincorse, ma... solo un "pò".
Se chi corteggia diventa solo un cane da caccia che se gli fai annusare la coda di volpe e parte automaticamente alla rincorsa, questa non avrà mai fine, se non per sfinimento di una delle due parti.
Alcune mie conoscenti usano questa tattica come una sorta di "eliminatorie": se sopravvivi, passi allo step successivo.
Io non sono così.

Roberta la Dolce ha detto...

E' avvilente, sì, ma come hai detto tu, è un meccanismo (quasi un automatismo) vecchio quanto il mondo: io mi allontano un pò, e tu mi vieni dietro.
Poi io faccio un passo verso te e sei tu che ti blocchi.
Ricordi quando scrivesti, nel post dell'8 marzo, degli equilibrismi a cui sono sottoposte le donne quando escono le prime volte con un uomo?
C'è tutto un teatro dietro, una pantomima di regole non scritte, a volte divertente, a volte estenuante.
Ma forse è tardi per cambiare le regole... o no? ;-)

Christian ha detto...

Io, di rincorrere le donne non ne posso più.
Il fatto è che noi maschi siamo più lineari: se ci piace una cosa, non facciamo troppi giri e cerchiamo di prendercela. Ma non è mai così facile... neanche se la nostra attenzione è ricambiata! :-D

giuseppe ha detto...

..." Do the Android dreams electric sheep ?"..

ci sarà un futuro in cui nessuno insegue nessuno , ma si va insieme verso una meta..??

probabilmente tra qualche migliaia di anni , quando non si saprà se siamo ancora biologicamente uomini/donne o ...altro con innesti di chissà quale chip che regoli le emozioni , specialmente quelle deleterie per l'umanità
.....ne frattempo godiamoci i grandi fratelli e le isole degli sfigati famosi

dandia ha detto...

Non penso sia andata proprio così.
Questi due, là nell'Eden soli soletti, senza niente da fare, nessun lavoro, niente rompi scatole, niente tv spazzatura, niente tasse da pagare... Solo alberi da frutto rigogliosi, animali cui dare il nome, la benedizione di Dio e il suo invito a procreare.
Nessuna gelosia, nessuna possibilità di tradimenti, che neanche si potevano immaginare visto che non esisteva nessuno con cui tradire. Che altro potevano fare? Come si può non andare d'accordo?
Adamo non se la passava niente male: era l'unico uomo che la mente di Eva potesse immaginare, non credo dovesse attendere a lungo sotto quell'albero.
La fregatura è venuta dopo, dalla mela in poi.

Anonimo ha detto...

"conoscendo" eva, il mal di testa l'ha inventato mooolto prima della mela... :D

Larsen

Angel-A ha detto...

A me piace essere un po' cacciata/predata ... ...a chi non piace, poi ??! ^____^

L'arte della seduzione è un continuo, struggente ma al tempo stesso saggio ed equilibrato DOSAGGIO di ci-sto-non-ci-sto, mi-piaci-non-mi-piaci .

Secondo me è sbagliato anche in amor vince chi fugge... anche quando mi trovavo nel ruolo di predatrice, se la preda fuggiva troppo alla fine mi stancavo e dicevo "sì sì corri corri : chi ti insegue ?!?

Yeeshaval ha detto...

Parlerò chiaro: il mal di testa citato da larsen l'ho millantato personalmente ben più di una volta.
Il tipo abbozzava e ripassava, e qualche volta, coglieva.
Quando dicevo a chiare lettere :"Anche no, grazie" il tipo spesso spariva, a volte con parecchia malagrazia.
Come a dire: siete voi che volete sentirvi raccontare balle.

Uapa ha detto...

Un conto è correre dietro ad una persona e corteggiarla, fa anche piacere... Ma ridursi a tappetino proprio no...
Una volta sono uscita con un ragazzo che non mi contraddiceva mai, ma proprio mai!
"Sai le mele sono rosse" "Sì, è vero" due minuti dopo gli rinfacciavo che invece erano viola e lui "Sì, è vero". Dopo mezz'ora non abbiamo parlato più...

Fra ha detto...

:D ah ah ah... tu sei un mito!!!

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