venerdì 30 aprile 2010

Chiedi all'oste se il vino è buono.

Finisco sempre col sottovalutare il fatto che eventi come quello di ieri (la presentazione ufficiale della Creative Suite 5), essendo concepiti, orchestrati ed eseguiti da Mamma Adobe, sono più un piccolo show autocelebrativo che una review vera e propria sulle nuove versioni dei software.
È questo il principale neo di una giornata che, tutto sommato, è stata interessante e ha visto i riflettori puntati sulle novità introdotte rispettivamente in Photoshop 12, Illustrator 14, InDesign 7, Flash 9 e il nuovo Flash Catalyst.
La location era il solito Holiday Inn sull'Aurelia (colpevole la leggerezza con cui non è stata specificata con chiarezza l'ubicazione, mandando completamente fuori strada chi si è fatto guidare dai navigatori satellitari), e Adobe ha inviato il suo solito team di quattro o cinque "guru" per dare ai (numerosi) partecipanti un'idea delle potenzialità della CS5. Come ho detto, non è stata una review esaustiva e non rende merito alle numerose novità introdotte (anche se parecchie di loro, più aggiustamenti di tiro che altro), ma non è stata una giornata buttata via.

Per conto mio, ho trovato parecchio fastidiosa la scelta (chiaramente pianificata per evitare cali d'attenzione e svuotamenti di sala) di distillare in "pillole" di quindici-venti minuti l'una gli approfondimenti sui vari software: capitava che a turno, come una squadra di affiatati cabarettisti, i vari Adobe-guru si passassero la palla parlando ora di Illustrator, ora di InDesign, ora di Flash eccetera.
Col risultato che è stata sì fornita una panoramica totale sul pacchetto, ma anche che, a stringere, si è mostrato poco, molto meno, ad esempio, di quanto era trapelato nelle settimane scorse su YouTube e sullo stesso canale tematico Adobe.
Photoshop introduce un nuovo motore di painting che simula in tutto e per tutto la pittura con pennelli reali (e scimmiotta quelli di Painter), ma richiede necessariamente una tavoletta grafica; un sistema migliorato per scontornare automaticamente soggetti difficili (sembra piuttosto buono); un pennello correttivo "smart" per eliminare elementi indesiderati dall'immagine anche belli grossi, ma la cui efficacia è strettamente legata al tipo di immagine; uno scenografico filtro "puppet" che permette di curvare dinamicamente selezioni impostando alcuni punti-chiave (anche qui, vanno verificati gli artefatti digitali che si vanno inevitabilmente a creare).

In definitiva, è una versione che (come altre) è più figlia della necessità meramente commerciale di far uscire una nuova release che di reali richieste da parte degli utenti, ma il risultato complessivo è un software sempre più completo.
Sia chiaro: a mio parere, le sopraelencate novità non giustificano assolutamente l'esborso per aggiornarsi alla nuova versione, ma d'altra parte Photoshop è talmente "maturo" che io stesso non saprei cos'altro introdurvi, eccezion fatta per un fantascientifico algoritmo che riesce a ricampionare verso l'alto immagini minuscole.

Illustrator è quello che ha beneficiato di minori novità.
Vergognoso, a mio parere, che la principale nuova funzionalità, o quanto meno la più strombazzata, sia una nuova griglia prospettica per disegnare e posizionare elementi vettoriali utilizzando fino a tre punti di fuga differenti... quando lo storico (ed ormai ammazzato dalla stessa Adobe) rivale FreeHand lo proponeva fin dalla sua versione 9, la bellezza di dieci anni fa.
Ma, come dicevo, non si può chiedere all'oste se il suo vino è peggiore di quello degli altri.
La stessa funzionalità per includere tavole da disegno multiple sullo stesso documento (osteggiata in ogni modo possibile per forzare l'uso ad InDesign quando, almeno per documenti brevi, sarebbe di un'utilità stratosferica) che è stata finalmente implementata al 100% è chiaramente figlia di Freehand: non ci si può aspettare che Adobe lo dica a chiare lettere, ma spacciarla come novità a chi ha un minimo di memoria storica informatica, beh...
Le altre novità riguardano pennelli migliorati sensibili alla pressione, effetti raster (come ombre esterne e sfocature) indipendenti dalla risoluzione (questo non è affatto male) e un nuovo strumento "crea forme" che altro non è che la palette elaborazione tracciati sotto mentite spoglie.
Adobe, se mi ascolti: sto ancora aspettando un banale slide per modificare tonalità e saturazione di elementi vettoriali complessi quali pattern, sfumature e trame sfumate... uguale a quello di Photoshop, e senza dover andare a comprarmelo da altri, grazie.
Più interessanti le nuove funzionalità di InDesign 7, anche se qui il limite è dato dal fatto che il sottoscritto usa ancora (con profitto e soddisfazione) Quark Xpress, sicuramente meno sofisticato ma veloce, affidabile e, specie dalla versione 7, abbastanza versatile da non giustificare una migrazione ad un software simile (ma con dozzine di palette in più tra i piedi).
Comunque sia, le novità (pagine di dimensioni differenti nello stesso documento, modifiche sugli elementi di pagina basate su interspazi dinamici anziché sugli oggetti stessi, una tracciatura delle modifiche testuali e la possibilità di attraversare o dividere le colonne da singoli paragrafi) mi hanno colpito abbastanza.
E su InDesign sarebbe tutto... o quasi.
In realtà, è stata aggiunta un'ulteriore funzionalità, dalle potenzialità gigantesche.
Immaginate di poter rendere interattivo ed animato un documento di InDesign, aggiungendovi, attraverso un nuovo pannello dell'interfaccia che conoscete bene, animazioni, filmati e sonoro, esportandoli direttamente in SWF per la riproduzione nel runtime Flash Player.
Non è male, giusto?
Giusto... solo che Quark si era inventata esattamente la stessa cosa nel 1997 (tredici anni fa, ce ne ha messo a copiarla), sotto forma di una Xtension chiamata Immedia, e che il sottoscritto usò per realizzare una presentazione per Johnson & Johnson (che ai tempi ci fruttò un gran bel lavoro, ma ormai sto parlando di storia antica).
Immedia aggiungeva una nuova palette e un nuovo menù a Quark Xpress, e permetteva di aggiungere ad un normalissimo documento pulsanti, box a scorrimento, assegnare eventi ad azioni del mouse, inserire filmati QuickTime, animazioni, suoni in maniera veloce e intuitiva, e consentiva addirittura un minimo di programmazione.
I documenti così creati (o modificati) potevano essere esportati per il web o per CD-ROM, un media che ai tempi era in massima espansione.
Sfortunatamente, le potenzialità di Quark Immedia non vennero recepite dal grande pubblico, e non andò oltre la versione 1.5. Non venne più sviluppata da Quark, anche se alcune delle sue funzioni sono finite in XPress 8, seppur poco pubblicizzate.
Insomma... qualcuno dice che non esistono idee nuove ma solo ripescaggi intelligenti, e direi che questo è esattamente un caso del genere.

Flash viene ancora energicamente spinto da Adobe, forte della presenza del suo player su praticamente la totalità del parco hardware esistente... e, naturalmente, fa finta di non sentire sul collo il fiato dell'HTML5.
Attualmente, i browser in grado di offrire il pieno supporto allo streaming audio/video HTML 5 sono solo Google Chrome e Safari... ma non è detto che la situazione non cambi rapidamente.
Test alla mano, su Mac HTML 5 va decisamente meglio di Flash in Safari mentre la differenza si assottiglia con Chrome e Firefox; sotto Windows, Flash dà la birra a HTML 5 (Chrome) per via della sua capacità di sfruttare la GPU per l'elaborazione dei contenuti multimediali.
E, in tutto questo, non si può ignorare la guerra aperta tra Adobe e Apple (su iPad ma non solo)... mentre il nodo delle licenze che incombe sul codec H.264 (implementato da Chrome e Safari per la parte video degli streaming) impedisce a soggetti importanti come Mozilla di supportare la tecnologia in Firefox oggi come nel futuro prossimo.
Per il momento, insomma, c'è da restare in finestra... nel frattempo, Flash va avanti per la sua strada.
Tralasciando il discorso della probabile e progressiva scomparsa del formato .fla a favore del formato .xfl che per ora, Flash è solo in grado di leggere ma non di generare (gli unici programmi che lo generano sono After Effects e InDesign), la versione di Flash presentata ieri porta il suo carico di innovazioni. Le più interessanti per i designer sono finestre di testo concatenabili come quelle di InDesign, pennelli ad effetto in grado di generare numerose forme preimpostate, e un nuovo pannello con funzioni e azioni predefinite, pensato apposta per chi di programmazione nulla sa e nulla vuole sapere (qualcuno vi si riconosce?).

Per il resto, poco da aggiungere: ho dato finalmente un volto ad Andrea (che mi ha riconosciuto nella calca di creativi, professionisti e smanettoni accorsi in massa), ho fatto due chiacchiere con Emanuele (che mi ha dato qualche speranza sulla resurrezione di PSD Revolution) e ho provato un brivido di desiderio per QUESTA.

PS La grafica delle nuove confezioni della CS5 è brutta. Avrei preferito più coerenza con gli altri elementi d'interfaccia (icone, splash screen, etc), o almeno una cosa sobria come quelle della CS4... ma immagino sia un fattore di poca importanza.

14 commenti:

BlackBox ha detto...

Che Adobe sia "faziosa" sui suoi prodotti è normale, anche Apple lo fa, in queste occasioni devi accendere il tuo spirito critico e discernere bene tra fumo e tra arrosto. ;)
Cosa, che del resto mi pare ti riesca bene...
Grazie della recensione, sarei voluta andare anch'io ma non ho potuto.

Nemo ha detto...

Meno male che qualcuno si ricorda di freehand...
la sua storia è incredibile, e ancora mi chiedo come sia stato possibile, con le severi leggi anitrust americane, sopprimerlo così annientando di fatto l'unico concorrente di illustrator... mah...

Andrea Giovannone ha detto...

eeehhh la Wacom Cintiq, che bella!!! peccato per il prezzo.Un saluto, Buon cosplay

Micaela ha detto...

Il guaio con Adobe (ma mica lei sola) è proprio questo: che praticamente è una monopolista, e quindi si può permettere di cantarsela e suonarsela come le pare. :P

Anch'io sono d'accordo che parecchi dei suoi sw sono già completi come PS, ad esempio, ma le necessità commerciali sono quelle che sono.

Una volta mi pare che dicesti che le nuove versioni dei programmi sono legate a doppio filo al nuovo hardware... riflettei parecchio su quell'affermazione, e ancor oggi mi dà parecchio da pensare!

dactylium ha detto...

Grazie per la recensione!

Io vorrei chiedere una cosa a Cyber o a chiunque del mestiere che voglia rispondermi: quando si parla del monopolio di Adobe non si cita mai come concorrente Corel.

Per un professionista della grafica, i prodotti offerti da Corel sono così scadenti? Oppure non sono proprio all'altezza per eseguire certi lavori? O semplicemente quelli di Adobe sono migliori?

In altri termini, un grafico potrebbe ottenere buoni risultati nel suo lavoro usando anche i prodotti di Corel? (peraltro molto meno costosi, il che mi fa pensare che siano destinati a un mercato prosumer).

Grazie.
Ciao, dacty

Anonimo ha detto...

..zzo! E pensare che una volta lavoravamo con i PAntoni, i Letraset e le nostre "mani"! Wowowow...ricordi il manifesto della Fiera del Cavallo di Verona?
Andrea Hack

Ettone ha detto...

@ Cyber: Io voglio anzi, ESIGO una rece solo sulla WACOM CINTIQ... Perché LA VOGLIO! ma costa troppo!

@ Dacty: personalmente ritengo che i prodotti della Corel siano inferiori a livello di qualità e professionalità rispetto alla Adobe. Non ho provato le ultime versioni ma un tempo le differenze c'erano e si vedevano... Di fatto Adobe ha il monopolio in tutto e per tutto e ciò vuol dire che a livello professionale se confezioni un lavoro con un prodotto Corel e poi lo devi mandare ad una tipografia questi non avranno modo di elaborarlo con tranquillità perché avranno quasi sicuramente prodotti Adobe che non aprono tali file... Dovrai convertirli, salvarli in pdf e non è mai bello non avere modo di modificare in corsa (considerata la sicurezza decisionale del cliente medio che ti da l'ok e dopo un'ora ritratta qualche modifichina)... Idem se avviene uno scambio di file tra diversi studi grafici, etc...

tutto questo fa pendere l'ago della bilancia verso Adobe, anche se poi i monopoli non sono mai belli...

Prendi l'esempio di Cyber che usa ancora Xpress e forse Freehand ;) una volta c'era più scelta...
Però Cyber non è vero che Xpress è uguale, io l'ho sempre odiato e dalla versione di Indesign CS2 in poi ho ringraziato Adobe per questo software... ;)

dactylium ha detto...

Ti ringrazio Ettone per aver chiarito i miei dubbi.

In effetti non avevo pensato che, oltre alla realizzazione del progetto, una fase altrettanto fondamentale fosse l'interoperabilità dei lavori tra studi grafici diversi, tipografie, ecc.
E se tutti usano Adobe, tutti sono "costretti" a continuare a usare i suoi software.

Grazie di nuovo per la spiegazione!

Ciao, dacty

CyberLuke ha detto...

@dactylium: non so dirti niente su Corel.
Usai (e anche a lungo) il preistorico Corel Draw 3.1 nei remoti anni novanta, ma poi passai a Mac e non tornai più indietro.
FreeHand, invece, mi tenne compagnia fino al 1995, anno in cui entrai a lavorare in un'agenzia che usava Illustrator, e dovetti piegarmi al macchinoso software Adobe.
Una transizione che avrei dovuto comunque compiere dieci anni più tardi, quindi meglio così, ma... quanta nostalgia.

CyberLuke ha detto...

@Ettone: so di essere una voce fuori dal coro, ma tutte le volte che mi sono accostato ad InDesign, ho sempre pensato: "ma chi cazzo me lo fa fare? XPress lo fa uguale".
Magari un giorno cambierò idea, ma per ora, nel mio piccolo, mi diverte l'idea di infrangere il monopolio Adobe. ;)

Roberta la Dolce ha detto...

Photoshop CS5 mi intriga assai, spero di metterci le mani sopra quanto prima!
Il guaio è che, mano mano che queste versioni della CS progrediscono, il mio PC diventa sempre più un pezzo da museo!!
Ci sarà un modo per spezzare questa catena perversa? :-P

dactylium ha detto...

Grazie anche a te Cyber della risposta.

Ciao, dacty

Monik ha detto...

@Cyber "ma chi cazzo me lo fa fare? XPress lo fa uguale"?????

La tua è pigrizia :P

Io sono nata con Xpress, e sono rinata con Indesign.. lo trovo il programma migliore in assoluto, sia come mezzo per esprimere la propria creatività..che come buona qualità in termini di gestione del file in fase di prestampa..

(i file di Xpress mi fanno sempre un pò di paura, lavorando in una tipografia a volte ti trovi a gestire una valanga di problemi, e nelle ultime versioni ti assicuro che sono parecchi, ovviamente ti parlo di file preparati bene da grafici competenti)

CyberLuke ha detto...

Ve l'ho detto: canto fuori dal coro e mi piace così.
Ho provato più volte ad accostarmi ad InDesign.
Non mi ci trovo.
E, per ora, XPress (che uso dalla 3.3 alla attuale 8 punto qualcosa) fa tutto quello che mi serve... e lo uso con una mano legata dietro la schiena e mentre guardo un video di Christina Aguilera.

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