sabato 24 aprile 2010

Completamente nuovo. Anzi, no.

Parecchia stampa poco attenta (o magari, semplicemente poco specializzata) si è affrettata a titolare l'iPad, il nuovo gingillo made in Apple, come “magico e rivoluzionario”.
Il che, per molti versi, è vero, come ho scritto in più riprese (ma non temete, non tornerò sull'argomento).
Anzi, stavolta compierò un'operazione – apparentemente – inversa.
Il fatto è che ogni cosa può avere più piani di lettura. Se – soprattutto per le sue ambizioni e la filosofia che è alla base della sua creazione – l'iPad è un dispositivo innovativo, osservandolo da un'altra angolazione, comincia a sembrare più familiare di quanto non sia mai apparso finora... e in effetti, quasi ogni dettaglio dell'iPad ci era già stato mostrato.

E non sto parlando di foto trafugate o di prototipi sfuggiti alle maglie della sicurezza di Cupertino. Nel corso degli ultimi anni, l'iPad è stato testato da Apple sulla pelle degli stessi utenti: noi.
Dal case di alluminio fuso in un unico pezzo allo schermo multitouch, fino allo stesso software che lo fa funzionare, sembra che tutto quello che è uscito da Apple negli ultimi anni sia stato poco più che un sottoprodotto della progettazione di iPad e del suo processo di testing.
O, secondo come volete vederla, l'iPad è poco più di una convergenza delle caratteristiche che si trovano in una mezza dozzina di prodotti precedenti.
Volete una prova? Ve ne dò sei.

1) il case unibody (2008)Il MacBook Pro unibody è stato probabilmente l'indizio più ovvio per l'aspetto dell'iPad.
Il case del MacBook Pro, come il'iPad, è ricavato da un unico, solido blocco di alluminio... il che offre diversi vantaggi.
In primo luogo è abbastanza rigido da includere uno schermo di vetro senza flettersi. È anche piuttosto adatto a dissipare il calore, ed è leggero. E visto che non richiede un telaio interno, l'unibody è in grado di integrarsi molto meglio con la batteria.

2) Core Animation (2007)Quando Steve Jobs lanciò una dimostrazione di Core Animation alla Worldwide Developers Conference del 2007, in parecchi si chiesero a chi sarebbe mai servita una tecnologia del genere.
Jobs la spacciò come un sistema per incrementare le prestazioni di alcune applicazioni per Macintosh, e lanciò una applicazione che ha mostrava un "muro" di miniature video animate, ognuna indipendente dall'altra. Parecchio appariscente... ma inutile su una macchina desktop.
Ora, mettetela su un dispositivo multitouch, con tutti i suoi requisiti di interfaccia utente animata... ed ecco che diventa irrinunciabile.

3) un grande schermo di vetro(2008)Debuttò sul MacBook Pro unibody, e anche se l'iPhone aveva uno schermo di vetro prima ancora che questo venisse introdotto sui suoi portatili, quello fu il vero banco di prova per vedere se avrebbe funzionato su un dispositivo più grande.
Oltre alle lamentele circa la sua lucentezza, gli utenti erano anche preoccupati per la presunta fragilità dello schermo.
Quello che accadde fu il contrario: la scelta di incastonare un pezzo di vetro in un blocco di alluminio portò ad un oggetto sorprendentemente difficile da rompere.
Persino il bordo nero è stato là per tutto questo tempo: togliete la tastiera ad un MacBook Pro, e otterrete qualcosa di praticamente identico ad un iPad.

4) la trackpad multitouch di vetro (2008)Quando venne introdotto il trackpad multitouch in vetro sul MacBook Pro, era la prima volta che Apple offriva gesture multitouch per più di due dita.
Niente di più facile (e probabile) che vengano scritti nuovi software che prevedono l'uso di tre o addirittura quattro dita contemporaneamente, creando di fatto una nuova generazione di gesti destinati a diventare naturali come il doppio click sul tasto del mouse: il trackpad del MacBook è praticamente una versione ridotta dello schermo dell'iPad.
L'uso combinato di più dita è e sarà sempre più essenziale per l'iPad, ed è quello che lo rende veramente differente da un iPhone o da un iPod Touch.

5) Snow Leopard (2009)Quando Apple annunciò Mac OS X 10.6 Snow Leopard, dichiarò che c'erano numerosi miglioramenti, ma “nessuna nuova funzionalità”.
In realtà, ben dissimulati, ci sono svariati indizi che il team di sviluppo di Snow Leopard stava pensando all'iPad.
Primo tra tutti: Snow Leopard occupa molto meno spazio su disco rispetto al suo predecessore: circa la metà. E questo è parecchio utile anche per un dispositivo palmare con memoria di massa limitata, giusto? (e se pensate che Apple non lavorasse su iPhone OS 4.0 e il suo multitasking da un bel pezzo, siete degli ingenui.)
Quando uscite da Snow Leopard, avrete notato la velocità con cui si chiude. Questo perché se un'applicazione non ha documenti aperti da salvare, il sistema operativo gli strappa letteralmente il tappeto da sotto i piedi. È come quando forzate l'uscita da un'applicazione: MacOS mostra come sia possibile interrompere i processi in corso in un istante.
Questo è esattamente ciò accade quando tornate col tasto home alla schermata iniziale su iPhone e iPad: molto velocemente.

6) la batteria non rimovibile (2008)La sorpresa più grande dell'iPad è stata la durata della batteria, che nel corso di parecchi test è andata persino meglio di quella dichiarata di 10 ore.
Questo risultato non è dovuto ad un nuovo tipo di tecnologia... ma solo ad una combinazione di una batteria più grande del normale e da qualche intelligente trucco per risparmiare energia. L'iPod e l'iPhone hanno avuto batterie non sostituibili dall'utente da sempre, ma il primo Mac ad averne una di questo tipo fu il MacBook Air.
La durata della batteria del primo modello dell'Air non era un granché, e soffriva del fatto che era stata progettata per entrare in un case sottilissimo. Nei modelli successivi, la durata è andata via via aumentando, e il know-how acquisito da Apple è finito dritto nella batteria dell'iPad, la più performante che abbia mai equipaggiato un dispositivo di Cupertino.

Di certo ci sono parecchi altri benefici, meno evidenti, che il Macintosh ha portato all'iPad.
Avete presente la ricerca militare? Alla fine, dopo essersi materializzata in sistemi di guida di missili, computer decrittatori di codici e dispositivi di puntamento per aeroplani da guerra, finisce nella tecnologia consumer, nei pc, negli schermi LCD, su Internet.
Allo stesso modo, l'iPad si è avvantaggiato della ricerca profusa in tutti gli altri prodotti Apple.
La grande differenza è che la ricerca militare è top-secret, mentre ogni parte dell'iPad è stata testata alla luce del sole... anni prima che fosse annunciato.

4 commenti:

Simone ha detto...

Mi sembra normale che la Apple abbia inserito nel suo ultimo prodotto tutti i ritrovati tecnologici che ha sviluppato in questi anni. Sicuramente è un oggetto molto affascinante e bello anche solo da vedere, per cui è evidente come certe scelte almeno esteticamente siano state azzeccate.

Poi certe cose mi sembrano un po' delle fissazioni piuttosto che delle soluzioni interessanti, o comunque non sono "migliori" di altre ma semplicemente marchi di fabbrica che caratterizzano una data linea di prodotti: per dire, la batteria non sostituibile mi ha sempre scocciato un po', e io col multi-touchpad mi impicco perché non riesco a usare più di un dito alla volta. In genere mi dà fastidio anche il fatto che nei touchpad normali una pressione un po' più forte equivale a un click: finisce sempre che clicco quando invece volevo muovere il puntatore, ed è più la perdita di tempo che il guadagno di praticità.

Io vorrei un portatile con mouse integrato, che magari si incastra nella tastiera e ingombra poco. Se fosse una specie di melina fosforescente che si stacca dal case e diventa un mouse wifi credo che la gente impazzirebbe e ne venderebbero milioni. Perché alla Apple non mi assumono, se ho queste idee? ^^

Simone

Leonardo ha detto...

E' un'analisi interessante, forse ancor più per la parte che riguarda il software... Core animation sembrava infatti pensato apposta per l'iPad, e anche parecchie features di Snow Leopard sono chiaramente iPad-oriented.
Apple sta puntando moltissimo su questo oggetto, vedremo se il mercato le darà ragione ( ma a giudicare dai dati di vendita, pare proprio di si ).

BlackBox ha detto...

@Simone: ti assicuro che il multitouch è una questione d'abitudine, che, una volta che l'hai presa, non abbandoneresti più... le volte che provo a zoomare le foto con le dita sui telefonini altrui ormai non le conto più :D
Poi certo, anche secondo me + stato pensato per persone che sono già utenti Apple e troveranno tutto molto familiare... ma, siamo sinceri, non ci si poteva aspettare diversamente.

Taka ha detto...

il multitouch secondo me è una bella cosa e son sicuro che nel prossimo futuro andrà diffondendosi sempre di più.
già adesso è disponibile su telefonini, tablet pc e computer all in one. credo sia solo una questione di tempo ormai...

quello che proprio detesto della politica apple su questa macchina è la cosa della batteria: per me è una cosa totalmente priva di senso non poter sostituire una banale batteria da sè.
ancora più inconcepibile è il fatto che la sostituzione della batteria (in realtà di tutta la macchina) diventi operazione salatissima se l'oggetto non è in più che buone condizioni.

sacrificare la praticità in funzione della mera estetica è una cosa che non concepisco. -.-

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