sabato 3 aprile 2010

Ridatemi i miei quindici anni.

È sabato.
Sveglia, vettovagliamento felino, doccia, fumetteria.
Andrea sarebbe potuto venire con me: di fatto, mi chiama dicendomi che ha da fare con la famiglia. Gli dico che non c'è problema, sarà per un'altra volta, e riattacco.
E mi chiedo perché cose sceme e banali (come andare assieme in fumetteria), siano diventate un vero e proprio lusso.
O meglio, lo sono diventate col crescere dell’età dei soggetti in questione.
Tipo: io e Andrea abbiamo anni trenta (in due), zero figa, brufoli quattro (a testa), lire cinquemila nei portafogli (e sì, perché c’erano ancora le lire, e cinquemila era un bel po’ di soldi, mica i due euro e mezzo di adesso). Telefono a casa Pettini: “buongiorno signora, come sta? Scusi il disturbo, posso parlare con Andrea? Ah, sta mettendo in ordine la cameretta... beh, certo, il sabato gli tocca... ma me lo può passare solo cinque minuti? Grazie, aspetto. Oh, Andrea! Bella! Ho un cinquemila, ce lo spariamo in fume? E molla lì quella cazzo di cameretta, che tanto prima di stasera stai da capo a dodici. Dai, tra mezz’ora alla fermata del 170. Dai, che mi sa che è uscita la ristampa dell’Uomo Ragno, la lotta epica contro Goblin, quello originario, il primo, Norman Osborn, mica quello sfigato del figlio. Grande! Bella, oh, mezz’ora esatta... no, non c’ho la tessera, e il biglietto non lo faccio, figurati se passa di sabato il controllore... e poi ‘ste cinquemila me le voglio spendere tutte là, hai visto mai gli è arrivato il nuovo numero degli Eterni, Jack Kirby, mica cazzi, se c’è una di quelle doppie pagine fighe che fa lui oggi passo il pomeriggio a ricopiarmela. Oh, a dopo, bella!”
Oggi: io e Andrea abbiamo passato i quaranta da un pezzo, lui ha due mogli all’attivo (una ormai ex, l’altra quasi pure), abbiamo lavori che ci succhiano la vita cinque giorni a settimana, e un po’ più di quattrini nel portafogli. Niente telefonate, ma telegrafici sms: “Domattina passo a prenderti alle undici, fumetteria?” E lui, dopo un po’: “Un’altra volta. Devo accompagnare mio padre a ritirare le analisi”.

15 commenti:

Ettone ha detto...

caro mio, è l'amara constatazione che si invecchia... Sono anch'io molto nostalgico e avendo vissuto un'infanzia felicissima spesso rimpiango le semplici azioni che si facevano... Ora, da single come sono trovo assurdo che a volte ci si accordi con gli amici per andare anche solo a bersi una birra come ai vecchi tempi e che poi all'ultimo uno incominci a tirar fuori la scusa della famiglia, l'altro del lavoro e l'altro ancora che è stanco e non ce la fa proprio... A volte mi chiedo se la volontà manchi per paura, per timore di soffrire nel provare emozioni semplici ma pure come una volta o se la gente sia proprio cambiata... Io non ce la faccio a stare in casa, io non ce la faccio a contare gli anni che passano (anche se ne ho solo 31) e a pensarmi più vecchio di quello che sono...

comunque spesso in fumetteria, in birreria, etc... ci vado da solo e incontro nuova gente là... Anche perché sia chiaro che gli amici non escono, sono stanchi, etc.. ma se apro facebook son tutti lì fino alle 3 del mattino... Quando io torno dalla birreria... ;)

BUONA PASQUA mio caro... ;)

Alex McNab ha detto...

Cavolo, hai fatto venire nostalgia anche a me. Ma proprio tanta.
So che molti disprezzano questi discorsi, ma io guardo sempre con molta malinconia al passato.
Era proprio un mondo diverso. Forse non solo per una questione legata all'età, ma anche tutto ciò che c'era di diverso allora (la necessità di telefonare - non te la potevi cavare con un SMS o con una mail - e di conseguenza anche la necessità di frequentare le persone, fisicamente).

Tieni comunque conto che gente come te (e come me) invecchiano bene. Non credo che ci sia molto di meglio se non tenere viva la fantasia, anche attraverso i fumetti, i film, i sogni.
Credo che il grigiore piatto della quotidianità che ci perseguita sia il vero fattore d'invecchiamento.

Buona Pasqua!

iSDC ha detto...

Pure io sento la difficoltà di (ri)trovare amici e persone per condividere qualche momento assieme per coltivare il proprio animo.
La famiglia, il lavoro, etc sono importanti ma se non ci si sollazza ogni tanto si può impazzire.
Il problema è che non trovo più la giusta compagnia per fermarsi a prendere un aperitivo (magari non di venerdì!) o una birra post allenamento: sembra di chiedere un favore enorme!
Poi, quasi nessuno telefona più per fare quattro chiacchiere solo per brevi telefonate mirate ad uno scopo.
In breve: mi mancano quei momenti di cazzeggio a parlare di futilità e/o importantissimi progetti sognati e mai realizzati.

Forse sarò sbagliato io, ma a 35 anni penso ancora di meritarmeli.

Fra ha detto...

> E mi chiedo perché cose sceme e banali (come andare assieme in fumetteria), siano diventate un vero e proprio lusso.

E' vero. Ci penso spessissimo e mi ritrovo perfettamente in quello che scrivi. Non so se è normale, solo perché siamo più grandi o perché è vero che lavoro e famiglia (chi ce l'ha) prendono tutto il tempo che abbiamo.
Credo che a volte è vero che il tempo manca, parlo personalmente dato che, quando lavoro, lavoro oltre 10 ore al giorno ed è difficile fare altro in quei periodi... ma a volte è solo una scusa. Perché? Non so rispondere, ma è una cosa troppo diffusa.

Simone ha detto...

Sì, vero, era fichissimo avere 15 anni. Ora c'è sempre un problema che ti punzecchia e che rovina tutto, mentre da ragazzino di tutto quello che succedeva al mondo me ne strafregavo.

Però per qualche motivo sono più contento di come sono adesso, rispetto a come ero a 15 anni. Diciamo che bisognerebbe non invecchiare, questo sì'.

Simone

Andrea Giovannone ha detto...

Il lavoro, la vita frenetica, lo stress, le priorità, la famiglia, le donne, ci stanno tutti. Però ogni tanto bisogna avere la forza, anche come un vero imponimento, controvoglia pure, di uscire a incontrare qualcuno, e rompere le scatole a quel qualcuno ad uscire.
Domani, non reggerei il solo pensiero di non averci provato. Ora spengo questo computer vado a correre con Danilo e Andrea.

Auguri Luca

Anonimo ha detto...

ma lo vedi che spettacolo di gente che raccatta questo blog?!
braFo!
=)

Monik ha detto...

Condivido il pensiero di iSDC..

Pero Ragà ..che palle doverla pensare cosi.. a me viene na tristezza..

Buona Pasqua..

Anonimo ha detto...

Luca vuoi i tuoi 15 anni?
esci...prendi la seconda stella a destra questo è il cammino e poi dritto fino al mattino e poi la strada la trovi da te porta all'isola che .....

Anonimo ha detto...

buona pasqua Luke ...
(ho un anno più di te e capisco...)
l'altro ieri ho visto Up della Pixar . ho cominciato ad identificarmi col vecchietto del cartoon (pensa come sto messo)
hai voglia a dire a se stessi mi sento giovane dentro..(??!!)

Licia ha detto...

Belli, i pomeriggi persi avendo tanto tempo...ma davvero quegli anni erano così belli?
Io mi ricordo come fosse ieri uno stress continuo per le interrogazioni, i genitori che rompevano senza soluzione di continuità, mai un soldo in tasca, la sensazione netta di essere la più out della classe, diffuso senso di inadeguatezza...
E' vero, ho meno tempo per cazzeggiare. Ma non tornerei indietro manco se mi pagassi oro, Luca, essere adolescenti è un vero incubo e non invidio nemmeno te, che lo sei ancora e non lo sai! ;-)

Maura ha detto...

I miei 15 anni non sono stati come un film di di Moccia, ma neanche stressanti come quelli di Licia...
è vero, grana poca, studio tanto, ma la preoccupazione più grande era nascondere le tette e tenere a bada i vari "mosconi".
Credo, nel mio caso, che sia durata il giusto... oggi sto bene così, ma una "vacanza" nei miei 15 anni ogni tanto me la prenderei volentieri. ;)

Dama Arwen ha detto...

A me HA FATTO CAGARE avere 15, non ci ripenso e non li rimpiango.
In fumetteria ci vado con una mai amica, sempre, ancora adesso!

Poi quoto Etto nella coglionaggine di chi non esce più e sta su FB fino alle 3 del mattino!

Uapa ha detto...

Grazie per averlo ripubblicato :-)
Mi sa che l'ho già detto altrove, ma spesso si pensa al passato come a "i bei tempi"... Forse oggi stiamo vivendo i nostri "bei tempi" di domani, godiamoceli ;-)
Ma se dovessi tornare indietro nel tempo, lo farei con la mia età di oggi :-)
Buona Pasqua, anche se in orribile ritardo XD

Anonimo ha detto...

...comunque era il 55 o il 55/! A quel tempo non c'era ancora il 170! :-)

Andrea Hack

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