martedì 18 maggio 2010

Capolavoro a portata di mano.


Non mi pare di aver mai fatto segnalazioni commerciali quassù, e se l'ho fatto sappiate che non ci ho mai beccato una lira... ad ogni modo, oggi non posso non segnalarvi, in allegato con il numero dell'Espresso attualmente in edicola, l'uscita di Metropolis, il capolavoro di Fritz Lang e di tutto il cinema espressionista.
Lo pagate circa 13 euro, ed è la versione restaurata, colorata e rimusicata da Giorgio Moroder nel 1984.
Ebbene, fatevi un favore: portatevi a casa uno dei più grandi film della storia e godetevi dall'inizio alla fine questa ennesima e – tuttora incompleta, almeno finché non vengano reintegrati i 30 minuti ritrovati nel 2008 – edizione... che, se non altro, reca il valore aggiunto della nuova colonna sonora rock prodotta da Moroder ed eseguita da star degli anni ottanta come Freddie Mercury, Bonnie Tyler, Jon Anderson, Pat Benatar e Adam Ant.

Metropolis ancora oggi mi mette i brividi, toccando corde del cuore e della mente che purtroppo gran parte dei cineasti odierni non riescono neppure a sfiorare.
Parlarne seriamente richiede un'analisi articolata e faticosa e quindi non lo farò, non adesso almeno. Vi basti sapere che per me, di film belli e completi come questo, non se ne sono visti più per anni e anni... anzi, facciamola rapida, non se ne sono più visti fino a 2001: Odissea nello spazio.
Compratevelo e basta.
Magari non lo vedrete questa sera, né questa settimana o quest'anno.
Ma un giorno lo tirerete fuori, lo infilerete nel vostro lettore e il genio risorgerà da novanta anni di polvere, dalle macerie dei bombardamenti alleati che hanno rischiato di farlo scomparire per sempre, da miliardi di terabyte di cinema digitale in 3D, come se fosse stato appena finito di montare...
questo, almeno, è l'effetto che vi auguro abbia su di voi.

Nota 1: non pensiate che questa versione ricolorata e rimusicata sia un'aberrazione.
Moroder, ai tempi, fece un lavoro magnifico e rispettoso dello spirito del film, che del resto non è mai stato pubblicato due volte con lo stesso accompagnamento sonoro. Moroder non ha né attualizzato nè modernizzato Metropolis (sarebbe impossibile), ma ha solo cercato di renderlo meglio accessibile alle nuove generazioni... il che è, ai miei occhi, un merito gigantesco.
Non dovreste avere comunque problemi a reperirne una vecchia versione in bianco e nero.

Nota 2: Fritz Lang e le soluzioni tecniche, narrative e visuali introdotte dal suo Metropolis hanno influenzato l'intera cultura artistica del ventesimo secolo (e in parte anche anche quella del XXI). Fatevene una ragione.
Persino C3-PO di Star Wars non avrebbe avuto quell'aspetto senza Metropolis... ammesso ci fosse stato mai uno Star Wars.

Nota 3: il film è la terza uscita della collana Sounds for silence dedicata ai grandi classici del muto. Se vi interessano gli altri e il piano dell'opera, andate QUI.

14 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Indubbiamente molto suggestivo (ho visto vari servizi in televisione su questo film, ma mai la visione integrale). Confesso che ho paura che la mancanza di audio (sia pure sopperita dalla musica di Moroder) mi renda disagevole la fruizione del film (esattamente come le lunghe sequenze prive di dialoghi di 2001 Odissea nello spazio).
P.S.: certe sequenze sono comunque straordinariamente immaginifiche, se si considera che venne realizzato quasi un secolo fa senza photoshop, Rambaldi, Lucas Art, etc.

elgraeco ha detto...

Bellissimo e stupefacente. Grazie mille per la segnalazione! Volo a comprarlo!

CyberLuke ha detto...

@Ariano: ti assicuro che dei dialoghi parlati – perché comunque esistono dei dialoghi sottotitolati – non si sente la mancanza.
Metropolis è stato concepito per non avere il sonoro, e mantiene intatta tutta la sua potenza comunicativa anche senza udire mai la voce dei protagonisti.
Provare per credere.

Lauryn84 ha detto...

so che esistono molte versioni di questo film con diverse parti tagliate e vorrei trovare quella originale... come la posso trovare e riconoscere?
Grazie Cyb :*

CyberLuke ha detto...

Quella integrale, o meglio quella più lunga (anche se la versione "ultimate", quella con i 30 minuti ritrovati in Argentina deve ancora uscire) è di 147 minuti, e si trova presso la Cineteca di Monaco di Baviera.
In commercio puoi trovare la versione di 118 minuti con colonna sonora dell'epoca (tempo fa vidi un dvd con didascalie in inglese a 4 euro, ma ne esiste uno con testo italiano, contenuti speciali e restaurato che costa sui 30 euro).

La versione di cui parlo in questo post è di 87 minuti, e come ho detto è un progetto molto interessante.

CyberLuke ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Angel-A ha detto...

Io non l'ho mai visto ma lo conosco per via del video dei Queen Radio Ga Ga... però quasi quasi me lo prendo... ^____^

Davide ha detto...

L' ho visto, non mi aspettavo che un film muto potesse piacermi così tanto.
E' sorprendente l' utilizzo degli effetti speciali per quell' epoca.

Consideriamo anche il momento politico e sociale della Germania in quel periodo, la socialdemocrazia era nell'aria.
Le parti sociali farebbero meglio a collaborare piuttosto che ad alimentare conflitti.

Anche M il mostro di dusseldorf mi è piaciuto parecchio!

Roberta la Dolce ha detto...

E' un grandissimo film, politicamente controverso. Il genio di Fritz Lang in questo periodo della sua opera si esprime soprattutto nell'essere visionario. Il regista stesso, fresco di laurea in architettura, sfogò tutto il suo genio nella realizzazione di fondali incredibili.
E' stupendo, comprerò senz'altro il DVD che hai segnalato, anche se dovrei avere anche l'edizione integrale in VHS.
Grande Fritz Lang!!!

Maya ha detto...

Vidi questo film per la prima volta a metà degli anni '80, quando lo trasmisero a Fuori Orario nella versione di Moroder che ora è uscita in DVD. Lo trovai stupendo, una sorta di lungo videoclip dove passato e futuro riuscivano a fondersi con inquietante potenza. Lo rividi molte volte e quella colonna sonora divenne una delle mie preferite.

Ora l'ho rivisto, nelle due versioni e mi sono resa conto di quanto una colonna sonora possa trasformare un film. Le immagini sono le stesse, ma le emozioni che suscitano sono diverse a seconda della musica che le accompagna.

Io sono arrivata alla conclusione che, dopo tutto, preferisco la versione "lunga" in bianco e nero, perché quelle immagini sono talmente potenti da bastare a se stesse e forse il rock di Moroder le altera più di quanto dovrebbe.

BlackBox ha detto...

Cavoli, difficile segliere tra le due versioni... Sicuramente l'originale è un capolavoro assoluto, ma secondo me la musica di Moroder ci sta da Dio...è vero, come dice Maya, che la colonna sonora può cambiare tutto...ma secondo me non è che cambia, direi che piuttosto sottolinea, enfatizza alcune cose che altrimenti passerebbero inosservate! Ciau!

Matteo ha detto...

Metropolis è un grandissimo film. A tratti un po' manierista, altre volte abbastanza didascalico, ma rimane uno dei grandi capolavori del cinema.
Non sono d'accordo però sulla definizione di "capolavoro dell'espressionismo". A mio avviso ce ne sono altri superiori. :)
In ogni caso, chi non l'ha visto, ma pure chi l'ha visto e non ce l'ha, se lo compri.

Alex McNab ha detto...

Mega sincronia: in questi giorni ho rivisto Metropolis per trarne fonte d'ispirazione in quel che sto scrivendo. Sincronia doppia: te ne ho appena scritto via mail, prima di leggere questo post.
Anyway: capolavoro assoluto.
Fa giusto un po' strano sapere che era tra i film preferiti di Adolf Hitler...

FEDEmc ha detto...

Ciao Cyber...ho visto (al cinema) solo la versione "rifatta" con la colonna sonora di Moroder, ma anche dei Queen del grande Freddie....mi pare, ma non vorrei sbagliarmi con dei successivi video clip.
Sono d'accordo con chi dice che la colonna sonora ed il colore hanno dato una carica particolare al film....non so dire la differenza tra le due versioni....non ho visto, come ho detto, la versione originale...

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