mercoledì 26 maggio 2010

Il male del secolo. O no?

Vi dirò come la penso sull'AIDS... in poche parole (o almeno, senza dilungarmi troppo).
Nel 1998, le morti di statunitensi con l'AIDS raggiunsero il numero 410.800. Questo è il numero totale per tutto il periodo di tempo a cui ci si riferisce come "epidemia dell'AIDS", quasi due decenni. In questo numero ci sono le morti avvenute per qualsiasi causa - incidenti, malattie non contagiose, effetti collaterali dei farmaci, etc. - in persone diagnosticate con l'AIDS.
Non intendo sottovalutare le morti per AIDS o le sofferenze dei pazienti malati di AIDS e dei loro cari... voglio solo dare a questa cifra una corretta luce paragonandola con le altre: più di 400.000 americani muoiono ogni anno di cancro, e ci sono più di 700.000 morti annuali in USA per malattie cardiovascolari.

Durante il periodo noto come "epidemia dell'AIDS", 14 milioni di persone sono morte di malattie cardiache - 13,5 milioni in più di quanti ne siano mai morti di AIDS - mentre 9 milioni sono morti di cancro, cioè 8,5 milioni di più dei morti di AIDS. Dal 1981 al 1998, gli incidenti automobilistici hanno ucciso più di 800.000 persone negli USA - circa il doppio di quanti ne siano mai morti di AIDS. Il suicidio durante il periodo dell'epidemia dell'AIDS sorpassa la cifra di morti di AIDS di più di 100.000 casi. Le morti morte per reazioni fatali a farmaci prescritti correttamente e assunti correttamente sono state 1,3 milioni di più di quelle per AIDS.

Un fatto che viene raramente pubblicizzato è che l'AIDS non è fra le dieci maggiori cause di morte.
Per numero di morti annuali, l'AIDS si trova dietro agli incidenti stradali, agli incidenti di altro tipo, all'influenza e alla polmonite, al diabete, alla setticemia, alla malattia di Alzheimer, e all'omicidio. Viene spesso riportato che l'AIDS è la principale causa di morte fra gli individui con un'età compresa fra i 25 e i 44 anni... il che è abbastanza terrorizzante, finché questo dato non viene attentamente esaminato. Solo lo 0.2% delle persone in questa fascia di età muoiono ogni anno, e fra queste le morti per AIDS rappresentano lo 0.03%. Tuttavia, dal momento che l'AIDS costituisce la categoria col maggior numero di morti, ossia il 15% (l'85% delle persone in questa fascia di età muoiono per altre cause), è tecnicamente possibile considerare l'AIDS il principale assassino.

Ma allora, chi ha interesse a dipingere l'AIDS come una minaccia più grande di quanto essa non sia?
Non ho intenzione di sposare la teoria cospirazionista, ma sarebbe altrettanto ingenuo scartare a priori l'idea di una coalizione tra politici, scienziati e industria farmaceutica che crea una paura – non ingiustificata, ma di certo sovradimensionata – per interesse: e quando si parla di interessi commisurabili in milioni di dollari, niente è impossibile. Niente.

Detto questo, questi manifesti disegnati per combattere i vari (e quasi sempre, immotivati) pregiudizi da chi è affetto dal virus, o anche solo per rammentare ai più distratti che c'è più di un modo per andare a letto con chi ci pare e poi dormire sonni tranquilli, sono uno più bello dell'altro.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

purtroppo è una possibile fonte di morte, non morte certa.
l'incertezza è il motore che spinge (oltre al fattore econnomico-speculativo) la ricerca...

Conoscevo una coppia (lui è morto di AIDS) che hanno avuto una bimba. fortunatamente mamma e figlia sono sono sieronegative quindi... se non ci fosse un "destino" l'esposizione al contatto, anche se ripetuta, non è evidentemente matematica...

comunque sia tutti fanno l'amore, e tutti cercano di farlo "freestyle" e questo è uan fonte potenziale di contagio che ci accomuna tutti.

TUTTI.

questa è la differenza, non devi correre ai 150 ll'ora per schiantarti contro un muro...

Gloutchov ha detto...

Non si può paragonare una malattia a "errori comportamentali" delle persone. Se la gente corre in automobile e si ammazza... quello è un problema di testa e non è una malattia. Il cancro è una degenerazione del nostro organismo, degenerazione che nessuno ancora oggi ha spiegato al 100% (specie sulle cause, si parla di tutto ma non del fatto che, forse, il nostro corpo non è pensato per vivere così a lungo. Un tempo il cancro non c'era? Già... un tempo la vita media era 50 anni! Forse il cancro non faceva semplicemente in tempo a mostrarsi!). E le malattie cardiovascolari, non sono forse causate dal nostro modo di vivere fuori dal mondo... specie negli USA, dove ci si nutre a forza di grassi saturi, si va in bagno col SUV, e lo sport è più roba da serie televisiva che da "vita normale"?

L'AIDS spaventa non perché uccide fisicamente (anche l'influenza uccide di più... e parlo di quella vera, non di quelle finte pandemie che vanno ad arricchire le case farmaceutiche).
L'AIDS spaventa perché uccide l'umanità di una persona. Ti emargina, ti allontana dal resto del mondo. Un tempo ti etichettavano Gay... e magari te l'eri presa in una trasfusione. Oggi semplicemente ti stanno lontano perché la gente non ha neppure voglia di approfondire. Con tutta questa informazione dilagante, siamo più stupidi che negl'anni 70. Ancora oggi ci sono persone che credono "favole" come quella che basti lavarsi con la coca-cola per non rimanere incinta. Perché succede? La gente è pigra, vuole tutto e subito, non si impegna a "capire".
In questa generalizzazione... una malattia che colpisce il Sesso, fa paura. Fa paura perché il Sesso, probabilmente, è l'unico modo che è rimasto per sfogare le proprie frustrazioni, per sentire vicino qualcuno, per sentirsi vivi veramente.
Una malattia che si prende facendo Sesso fa paura... Forse non uccide come altre malattie, ma uccide umanamente, ti allontana dalla comunità. Basta girare per strada... quanti pregiudizi si vedono normalmente? Prova a immaginare quelli che non vengono esplicitati? Quelli che rimangono tra le mura di casa o... in un ufficio.

Questo è il motivo per cui l'AIDS ha più battage pubblicitario delle morti per strada.
Come si fa a risolvere il problema delle morti per strada? Semplice: Una legge che vieta la produzione di auto che superano i 100Km ora, che le stesse auto abbiano dispositivi in grado di rilevare lo stato di colui che è alla guida (la volvo ci provò a fare un'auto che si metteva in moto solo se il conducente era sobrio... dovette togliere quel dispostivo di serie e inserirlo solo tra gli optional!), inserire nelle auto dei dispositivi radio in grado di comunicare con i cartelli stradali e impedire elettronicamente al guidatore di violare il codice della strada. Tutte cose fattibili senza pesare troppo sul costo delle vetture (al massimo togliamo l'illuminazione caleidoscopica nelle mini, la pelle dai sedili, e i motori con meno cavalleria costeranno pure meno di quelli odierni). E invece? Guarda le pubblicità delle auto... una mercedes che fa il giro della morte in un tunnel, un'audi che fa lo slalom per le strade come fosse uno sciatore, una Punto che accellera come la barra di installazione di un software da computer... c'è forse una pubblicità automobilistica che dice "va piano, è sicura e consuma poco"?

Non paragoniamo le malattie agli errori comportamentali degli imbecilli!

Simone ha detto...

La componente ideologica dietro ad alcuni dei poster che hai messo online è agghiacciante. Comunque dico la mia:

In Europa se ti becchi l'hiv la tua speranza di vita diventa solo 10 anni più bassa della media di quelli senza malattia... insomma è un po' come iniziare a fumare ^^. Purtroppo invece l'aids in Africa di morti ne fa qualche milione l'anno, o anche di in più, e il problema è che è gente senza accesso a strutture e presidi sanitari adeguati che per questo morirà anche rapidamente.

La cosa "buona" dell'aids, almeno in occidente, è che si passa come decine di altre malattie sessualmente trasmissibili. Insomma magari ti metti il preservativo per paura dell'hiv, ma poi non ti prendi l'erpes o la gonorrea, e una campagna di prevenzione vale come tante messe insieme.

Che poi c'è un virus, l'epatite C, che è una specie di hiv solo 1000 volte più contagioso. Cioè, se fai sesso con uno con l'hiv hai una possibilità su 1000 di prendere il virus. L'epatite C te la prendi di sicuro, e ti fa venire il cancro al fegato. Poi una goccia di sangue può contenere il virus per settimane, mentre l'hiv muore dopo pochi istanti. Ne senti mai parlare? Ovviamente no, perché l'hiv è più trendy. Però il preservativo ferma entrambi, per cui ben vengano le campagne anti hiv...

Simone

elgraeco ha detto...

In realtà credo che parte di questi "ottimi" risultati, e intendo con "ottimi" il fatto che, per l'appunto, l'AIDS uccida molto meno rispetto a prima, sia merito proprio di questa martellante campagna pubblicitaria che riesce a informare anche i cosiddetti pigri. Il vero problema è che anche tutta questa pubblicità non basta mai, dal momento che l'ignoranza è ancora abissale. L'altra differenza è che, rispetto al cancro, ad esempio, l'AIDS può nella maggioranza dei casi essere evitata. Trovo che sia più che giusto informare di ogni possibile rischio e delle contromisure da adottare.

Andrea Giovannone ha detto...

Riguardo le pubblicità ce n'è una che mi ha colpito in particolare: posto il link qui
http://vimeo.com/6502064
ne esistono anche varianti per la stampa.

Maura ha detto...

Mi trovo d'accordo su quasi tutta la linea con Gloutchov: AIDS e incidenti stradali non sono assimilabili, se non che entrambi, se stai molto ma MOLTO attento, hai ottime probabilità di restare vivo.
Sulla "colpa", non voglio entrare in merito... è troppo difficile (o troppo facile) parlarne "da fuori".
Non ho amici o conoscenti morti di AIDS, ma un'amica vittima di un incidente stradale sì, e anche lì risalire a chi aveva torto o ragione alla fine diventa una faccenda accademica... dopo.

BlackBox ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
BlackBox ha detto...

Ho notato anch'io la disparità di trattamento che hanno certe malattie a discapito di altre, e la trovo una grande bassezza, visto che dietro ci sono SEMPRE motivi che hanno poco a che fare con la salute della gente.
L'epatite C di cui parla Simone, ad esempio... chi ricorda una campagna pubblicitaria (a proposito, bellissime tutte quelle che hai postato) dove se ne parlava?
A volte penso che ci siano malattie più "trendy" di altre, a cui l'onore dei riflettori (e dei fondi per la ricerca) non è concesso.

elgraeco ha detto...

Quotando BlackBox, sarebbe molto interessante conoscere TUTTI i criteri con cui vengono distribuiti i fondi per la ricerca da destinare alle varie patologie. Perché, in effetti, sembra che esista questa disparità di trattamento. Confidando che il metodo di attribuzione dei suddetti fondi sia ben lontano dalle semplici mode del momento...

claudia ha detto...

ehm.... oggi e' mercoledi' 26..... sei un po' troppo avanti per i miei gusti ! oppure sei nell'altro emisfero e sei gia' nel giovedi' 27?
:-)

Uapa ha detto...

Concordo in pieno con Gloutchov.
E lo quoto: "la gente non ha neppure voglia di approfondire. Con tutta questa informazione dilagante, siamo più stupidi che negl'anni 70".
Quanto è vero.
Sappiamo tutto di tutti, siamo bombardati di notizie, viviamo a mille eppure in molti (a volte, lo ammetto, anche io)proviamo ancora una certa soggezione nell'affrontare alcuni argomenti, quando ci capitano davanti.
Qualcuno ci prova, qualcuno (per chissà quale assurda mania di conservazione o per vigliaccheria) preferisce lasciare tutto com'è.
E chi gestisce tutto quanto apprfitta di tutto questo e fa passare solo le notizie che servono di più...

CyberLuke ha detto...

@Gloutchov: tra le tante cose – sensate – che hai detto, ce n'è una che mi colpisce più di altre.
forse, il nostro corpo non è pensato per vivere così a lungo...
È una cosa alla quale penso spesso.
Il cancro come una forma di autodifesa di un sistema supernaturalistico?
Affascinante.

Uapa ha detto...

Dimenticavo! Alcuni dei poster sono davvero belli! Mannaggia, qualche giorno mi scordo la testa da qualche parte :-S

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