giovedì 27 maggio 2010

Lost. Come non ve l'avevano mai raccontato.

Tutto quello che segue è una ricostruzione desunta da notizie e interviste (mai smentite) agli autori di Lost.

J.J. Abrams e Lindelof avevano originariamente concepito Lost come una miniserie di 12 episodi. Non ci sarebbero dovuti essere né Others, né gemelli immortali. Solo un gruppo di naufraghi su un'isola che (un po' come Solaris) materializzava i loro incubi.

Quando Lost fu riconfermato per altri 12 episodi, e poi per un'intera seconda stagione, sorpresi Lindelof e Abrams chiamarono come rinforzo Cuse, che aveva lavorato con Lindelof in Nash Bridges.
Mentre Lindelof inventava la Dharma (che compare solo nella seconda stagione), Cuse decise che i losties avrebbero dovuto affrontare anche un Antagonista più concreto del ''Mostro'', e più figo di Mr. Friendly. Avendo visto Emerson nel ruolo di William Hinks (un diabolico serial killer maestro di inganni e manipolazione) Cuse decise di provare a inserirlo nel cast attraverso un piccolo ruolo di copertura (Henry Gale): se fosse piaciuto al pubblico, sarebbe stato rivelato come leader degli Others, altrimenti sarebbe morto e pace... ma il pubblico fu entusiasta di Emerson, e così nacque il carismatico Benjamin Linus.

Alla fine della seconda stagione Abrams ricevette una grossa offerta dalla Paramount per dirigere Mission Impossible III, e lasciò Lost. Rimasti soli, Lindelof e Cuse per la terza stagione decisero di ridisegnare gli Others sul modello del nuovo leader: li tolsero quindi dalla giungla e dagli stracci, li ripulirono, e li piazzarono a Dharmaville e alla stazione Hydra (un set ispirato proprio al film Saw interpretato da Emerson). Sempre sul modello di Saw, fu introdotto un fantomatico burattinaio senza volto, chiamato Jacob in sarcastico omaggio a Jeffrey Jacob Abrams, il creatore che aveva abbandonato a se stesse le sue creature.
Il fulcro della narrazione fra i losties sarebbe dovuto essere la disputa fra Locke ed Eko per la conquista del ruolo di leader spirituale dell'isola, e tra Ana Lucia e Jack per la leadership dei losties... invece lei e Libby furono eliminate a causa dell'arresto di Michelle Rodriguez e Cynthia Watros per guida in stato di ubriachezza, mentre Adewale Akinnuoye-Agbaje (mr. Eko), lasciò la parte. Eko dovette così essere ucciso, il piano saltò... e la serie cominciò ad andare alla deriva.
La ABC convocò Lindelof e Cuse, e gli annunciò l'intenzione di cancellare la serie. Dopo una lunga trattativa, i due ottennero altri 48 episodi, da suddividere in due stagioni regolari, o tre brevi. Scelsero le 3 brevi.
Il finale della terza stagione introduceva così quello che sarebbe dovuto essere il capitolo finale della serie: il difficile e traumatico ritorno dei losties a casa, e la soluzione di qualcuno dei misteri dell'isola strada facendo.

Il piano per la quarta stagione però saltò in aria per via dello sciopero degli sceneggiatori.
Lindelof e Cuse si resero conto che l'unica possibilità rimastagli era quella di aumentare la posta, e rimandare tutto alla stagione successiva.
Così Cuse inventò le Regole (un altro omaggio a Saw) e ripescò il personaggio di Widmore dai flashback di Desmond, per farne un nuovo misterioso antagonista sia dei losties, che di Ben... promosso da villain ad antieroe a causa della sua popolarità.
Richard Alpert sparì perché aveva inziato un'altra serie, (I Signori del Rum, chiusa quasi subito, altrimenti Ab Aeterno non sarebbe mai stato girato). Smokey allora restava soltanto un sistema di sicurezza, che poteva essere attivato da un ripostiglio.

Ormai a corto di trovate originali, Lindelof e Cuse decisero di fare della quinta stagione una versione pantografata dell'episodio che aveva riscosso maggiore successo della quarta: The Constant. Tutti i personaggi sull'isola si sarebbero messi a saltare su è giù per il tempo, più o meno come Desmond, mentre quelli a casa finivano rispediti sull'isola dalla misteriosa Eloise, più o meno com'era successo a Desmond.
Il tutto mentre Desmond - l'attore inglese Henry Ian Cusick - veniva allontanato dal set fino alla conclusione della sua causa per molestie sessuali.
La svolta sci-fi fu però considerata dal pubblico troppo sci-fi, troppo inverosimile e incasinata, inoltre la versione della Dharma vista nella quinta stagione risultava molto deludente, a metà strada tra una comune hippy e una banda di isterici dal grilletto facile, e incongruente con quella degli affascinanti vecchi filmati di Orientamento, la fondazione Hanso e l'equazione di Valenzetti... e i buchi di sceneggiatura si moltiplicavano come virus.
Gli ascolti precipitarono.
Lindelof e Cuse dovettero così ancora una volta invertire la rotta, e uccisero la svolta sci-fi (insieme a Faraday che di fatto la incarnava).

Altri aggiustamenti in corsa sono stati dovuti all'abbandono di alcuni attori tutt'altro che secondari: Danielle, uccisa frettolosamente nella quarta stagione è in realtà stata vittima della decisione di Mira Furlan di lasciare Lost. Così come Abbadon, che sarebbe dovuto essere la controparte ''dark'' di Richard, è stato eliminato perché Lance Reddick scelse di essere uno dei protagonisti di Fringe.
E Juliet? Beh, a Elizabeth Mitchell proposero di diventare la protagonista del remake di Visitors, e quella accettò. E così sparì dalla sesta stagione.

Ormai bruciata la possibilità di spiegare le centinaia di misteri accumulati (tutto il balletto dei numeri – una trovata di Abrams la cui spiegazione è sparita con lui – i poteri di Walt, i geroglifici e la statua egizia, Aaron che non doveva essere cresciuto che dalla sua madre naturale, l'hostess Cindy, i problemi di fertilità, le fantomatiche Regole, più qualsiasi altra cosa vogliate metterci voi che non vi è mai quadrata) attraverso la sci-fi, per la sesta stagione a Lindelof e Cuse non restava che una strada percorribile: il fantasy.
Memori delle accuse ricevute, decisero stavolta per una storia semplicissima: il Buono Un Po' Tonto, contro il Cattivo Con Un Po' Di Ragione.
Pescarono dalla mitologia i due elementi più adatti, Jacob e Smokey, e li infilarono nei ruoli.
A tutti gli altri personaggi non restava semplicemente che schierarsi di qua o di là, (o prima di qua, e poi di là) a tutte le domande non restava semplicemente che rispondere: è magia.
Il premio finale per i losties sarebbe stato stavolta una nuova vita in un piccolo mondo da sit-com, dove tutti sono ben vestiti e si vogliono bene, compresi Locke e l'uomo che l'aveva strangolato... cioè Ben, redento dalla perdita del potere, e premiato da una figliastra rediviva e, chissà, da un flirt con Danielle.

Le critiche alla svolta fantasy furono ancora più feroci delle precedenti. Ma ormai per un'altra inversione di rotta non c'era più tempo... ed eccoci arrivati alla conclusione, andata in onda un paio di giorni fa, e appena visionata anche dal sottoscritto.

Una volta, Cuselof dichiarò: Quando un bambino comincia a farti troppe domande, papàperchéquesto, e papàperchéquello, l'unico modo per uscirne è distrarlo dicendogli: 'guarda, un Luna Park!'. È quello che noi abbiamo fatto con questa sesta stagione, gli spettatori facevano troppe domande, e noi gli abbiamo detto: 'guardate, un Luna Park!'

ps Grazie a Dharmilla e alla sua dedizione spesa sul Forum di Lostpedia.
pps questa galleria di bellissimi poster ispirati alle stazioni Dharma è di Jetpackmagazine, e QUI trovate la sua pagina Flickr.

14 commenti:

elgraeco ha detto...

Finora è la storia più convincente [e completa] che abbia letto... ;)

Uapa ha detto...

Mannaggia, è un peccato per tutti quei buchi :-S
E posso commentare solo per quello che ho letto qui, perché Lost è stata una di quelle cose che "Devo assolutamente vederlo, uau!" ma poi non ho visto XD
Forse gli sceneggiatori e i registi di qualunque cosa dovrebbero da subito programmare un finale ben stabilito, invece di fare le cose a metà, pensando o sperando che gli ascolti siano così alti da poter fare dei sequel che incollino la gente alla tv.
Non vorrei insegnargli il loro lavoro, ma è facile perdersi quando si costruisce una storia strada facendo... Ed è un peccato che per questo molte belle idee, a volte, vadano a farsi friggere, proprio quando uno si aspetta un finale da manuale.
Scusate la rima :-S

Matteo ha detto...

Pur essendomi fermato all'inizio della terza serie perché sentivo forte la puzza di bruciato di quanto s'è poi verificato, devo dire che trovo questa ricostruzione addirittura avvincente. :)
Le defezioni l'hanno fatta da padrone, ma comunque come testimonia lo stesso fatto che fosse concepita per 12 puntate, a mio avviso non c'è mai stata negli autori un'idea di finale compiuto. Almeno, questa è la mia impressione... poi comunque gli asolti li hanno premiati.

Anonimo ha detto...

belli i poster...
luca, tutto sto spiegone per giustificare cosa? :D
l'hai vista eh l'ultima puntata? :D

Larsen

Fra ha detto...

Abbiamo postato su Lost praticamente nello stesso momento :) comunque, grazie... non sapevo un sacco di cose (l'accusa a "Desmond" mi ha scioccato!!)... allora un po' lo capisco perché è finita così, con tutti gli abbandoni del cast... troppa carne al fuoco, come uscirne fuori? meglio un bel Luna Park!! :)(mi fa pensare alla figlia di una mia amica che l'altro giorno mi ha fatto un milione di domande e alla fine non riuscivo ad uscirmene e allora ho cambiato completamente argomento!)

Angelo ha detto...

Quando l'ideatore molla, chi ne "eredita" le creazioni è costretto ad improvvisare, e difficilmente i risultati sono eccelsi.
Ho continuato a seguire Lost, senza perdere le speranze, il finale mi ha deluso ma non posso negare che in tutti questi anni mi abbia svagato/intrattenuto/fatto pensare.
E' già molto, rispetto tante altre serie che ho iniziato a vedere e ho mollato dopo una manciata di episodi.

Alex McNab ha detto...

In sostanza: come rovinare un ottimo prodotto.
Secondo me i serial - tutti i serial - non dovrebbero mai sforare le 3/4 stagioni. Specialmente se non si tratta di episodi a sé stanti, bensì collegati da un continuum narrativo così serrato.
Prima o poi mi vedrò la stagione e mezza di Lost che mi manca, ma devo dire che ne sono disinnamorato dalla terza in poi, progressivamente...

Luca ha detto...

Ciao a tutti, visto che LOST è stat la serie che ha fatto parlare di se per la sua originalità, propongo a JJ Abrhams, si riscrivere la serie a partire dalla secondo anno...statene certi che potrà essere solo un altro successo, che darà a tutti i fan un altro motivo per "MOVE ON"....

Maura ha detto...

x Luca: credo che il cachet di Abrams ormai sia levitato oltre le possibilità della ABC di reingaggiarlo per un remake dal dubbio successo... sentivo in giro che si parlava di un prequel di Lost, ma sono la prima a non crederci.

sergiocimac ha detto...

Mamma mia!.
Hai fatto un'analisi spietata di Lost.
Drammaticamente verosimile ma spietata.
Però devo dire che se davvero LOST fosse stato rimaneggiato così tante volte, L&C sarebbero davvero dei geni, perché non deve essere facile cambiare le cose in corso d'opera. Loro asseriscono di aver sempre saputo come sarebbe finito LOST. Voglio credergli, ma anche se non lo facessi, mi piacerebbe ugualmente e spero che facciano ancora qualcosa del genere in futuro, perché, francamente, mi sono un po' rotto gli zebedei di serial prevedibili e ripetitivi. Non posso guardare un Grey's anatomy! Ho bisogno di qualcosa che mi stimoli di più.

Laurie ha detto...

Beh, questa ricostruzione spiega le ragioni delle mie sensazioni critiche su Lost, spiega i continui cambi di rotta e certe incoerenze.

Tutto questo perchè il contesto mediatico in cui si inserisce il prodotto artistico impone un processo creativo in progress, togliendo autonomia e autorità all'idea originaria e alla forza del concepimento dell'idea stessa.

Insomma, ci sono delle "ragioni esterne" che giustificano, ma personalmente non ho nessun interesse a denigrare il valore del progetto-Lost, semplicemente trovo inevitabili delle gravi mancanze che derivano dalla necessità di adeguare il lavoro alle esigenze di produzione, insieme alla scelta (seppur forzata) di assecondare, in corso d'opera, i continui mutamenti di gusto del pubblico, che è vasto e differenziato (dal quello competente a quello da mero intrattenimento).

Yeeshaval ha detto...

Mi piacerebbe sapere da dove deriva questa notizia e soprattutto la datazione. Di tutto il resto non ne so nulla, ma siccome i contenuti speciali dei DVD della prima stagione già parlano degli "Altri" (e sorpattutto ce ne parla la prima serie già dall'episodio 1.10), allora mi pare strano.
Nel senso che trovo strano inserire questa parte in una storia della produzione di Lost, all'incirca quanto il fatto che Jack doveva morire nel pilot.
Altrimenti inseriamo nei cambiamenti in corsa anche il fatto che Sawyer all'inizio doveva essere un figo vestito Prada (sempre DVD prima stagione). Ma visto che dal pilot lo vediamo invece diverso, allora il senso mi sfugge
A meno che non riteniamo di definire lost un prodotto "cambaito in itinere" comrpendendo pure la Lily che fino a due giorni dal girare il Pilot manco si sapeva se riusciva ad andare dal Canada agli USA o le rionioni degli sceneggiatori prima di vedere un solo episodio.

CyberLuke ha detto...

Questa ricostruzione è basata su interviste a Lindelof, Cuselof e a David Fury, fra gli autori della prima stagione: Volevamo fare qualcosa di molto cool e inedito, tipo The Prisoner. Smokey era ispirato ai palloni bianchi che inseguono e soffocano i fuggitivi, ed era solo un sistema di sicurezza.
Widmore citerà ironicamente The Prisoner salutando Ben: Be seeing you.
Degli "Altri" ne fa un accenno solo la Rousseau. E I dvd sono stati preparati dopo la conferma della serie.
Prova che il finale era abbiamo visto ben lontano dall'essere scritto all'epoca, è quel patetico flashback per tentare di spacciare MiB e la madre per Adamo ed Eva... e infatti hanno tagliato la parte dove Jack stimava in 50 anni l'età di quei resti.

Credimi, ormai l'unico modo di perdonare Lost per ciò che è diventato, è vederlo per quello che è stato davvero: un travagliato work in progress.
Questo post non è tanto un j'accuse, quanto piuttosto un inchino all'Arte di Arrangiarsi.

Mawi ha detto...

Quindi, sintetizzando, hanno preso per il culo milioni di persone in tutto il mondo per sei anni.
Anzi, vi siete fatti prendere per il culo per sei anni.

Lasciami dire la mia frase preferita, ti prego:
TE L'AVEVO DETTO IO!!!

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