martedì 18 maggio 2010

Recensioni in breve.

Zone Rigide, Alessandro Cattelan (2010)
Mondadori, 201 pagine
16 euro

Sgombriamo subito il campo da dubbi... Alessandro Cattelan non ha neanche lontanamente lo spessore di un Nick Hornby (nonostante questo sia andato in fase inesorabilmente calante) o di una Helen Fielding (che coi suoi diari di Bridget Jones ha svoltato alla grande la sua carriera).
Il suo stile è a malapena passabile, il racconto è prevedibile e, ad essere buoni, questo suo Zone Rigide è una versione all'acqua di rose di Alta Fedeltà.
Ma, nel complesso, è piacevole.
Se non altri, ha il merito di non cercare di costruire alibi per il suo protagonista (un fin troppo tipico trentenne sfigato & maschilista, tratteggiato furbescamente e in maniera abbastanza superficiale in modo che il lettore medio possa riconoscervisi con facilità), non spreca tempo cercando di fare rivelazioni o costruire morali di sorta ma pensa unicamente ad intrattenere, come un buon telefilm prima di cena.
Leggibile.

Cronaca di Natale, Ariano Geta (2010)
ebook, 88 pagine
download gratuito QUI.

Ariano Geta si prende il giusto spazio (solo 88 pagine) per la sua Cronaca di Natale, ed è la prima di una piccola serie di scelte azzeccate: anche qui nessuna pretesa di assurgere al nuovo Salinger italiano, ma uno stile scorrevole, una narrazione leggera e priva di cadute di ritmo che conduce ad una lenta ma costante affezione al protagonista.
Ambienti, personaggi e storia sono equilibrati tra di loro, c'è un filo conduttore e un paio di riflessioni interessanti.
Probabilmente un io narrante più intimista in luogo della terza persona avrebbe giovato al tutto... ma questo non ne pregiudica il valore.
Consigliato.


Protocollo, Carlo Lucarelli (testi) e Marco Bolognesi (grafiche) (2009)
Einaudi, 288 pagine
25 euro

Lo dico subito: Marco Bolognesi, assai meno noto del compare Lucarelli che si è prestato a scrivere la – invero, poco originale – vicenda, ha un grosso debito stilistico nei confronti di Dave McKean (perlomeno, quel McKean che gioca moltissimo con Photoshop ed ibrida immagini fotografiche con scansioni di oggetti e illustrazione tradizionale): e questo è un complimento, sia chiaro.
Due settimane di scatti fotografici a Londra, un nutrito cast di modelli e comparse, uno scanner che si sarà fuso per la quantità di biglietti, scontrini, ritagli, pezzi di carta e altri materiali ficcati dentro ad ottenere le straordinarie texture che fanno assieme da base e da collante costituiscono questo ambizioso Protocollo, una sorta di fotoromanzo digitale riuscito, a mio avviso, solo a metà... il soggetto è una storiella cyberpunk che poteva funzionare nei primi anni novanta ma che oggi è già di maniera, ma Lucarelli non è l'ultimo arrivato e tutto sommato consegna un compitino ben scritto e funzionale al prodotto.
Destinato agli amanti del genere, anche considerando il prezzo non proprio bassissimo (ma la qualità della stampa è piuttosto buona, anche se non ai livelli eccellenti di P-HPC).

7 commenti:

Gloutchov ha detto...

Geta è in lista di lettura ^_^ Già sul mio "smartphone" epubbato.

Alex McNab ha detto...

Quando ho visto che era uscito un libro di Cattelan credevo di essere finito "Ai confini della realtà"... dici che ho esagerato???

Ariano Geta ha detto...

Che dire, una recensione è sempre utile, se poi è positiva fa ancora più piacere. Ti ringrazio per avermi segnalato sul tuo blog.
Ho scelto la terza persona poiché volevo un narratore onnisciente. In effetti però si nota chiaramente che chi racconta la storia fa il tifo per il protagonista...
P.S.: hai detto bene, nessuna pretesa di essere Salinger, anzi, semmai strizzo l'occhio più alla narrativa "leggera".

CyberLuke ha detto...

Cattelan, visto che non guardo televisione da quindici anni suonati, non sapevo neanche chi fosse.
È stata la cassiera di Fnac a dirmelo.
Immagino vada preso per quel che è: un bicchiere d'acqua minerale e non uno cherry d'annata.

Roberta la Dolce ha detto...

Ho finito proprio oggi "Cronaca di natale"... molto gradevole, delicato e anche un po' nostalgico. :-)

Alex McNab ha detto...

Sì, hai ragione... e devo anche smetterla di fare lo snob, anche se è dura :-P

Ettone ha detto...

mi hai fatto venire voglia di leggere... o meglio, di tornare in libreria è un sacco che non ci passo...

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