domenica 20 giugno 2010

Prima dei Baustelle.

Qualcuno se la ricorda?
Ad avercene ancora, di Scisma.
Questo è neofuturismo pop, altro che Baustelle.

Someday prendo un nastro rosso / sarà come tu lo vuoi
il mio cerchio azzurro e verde / non traspare limiti
someday prendo un pesce rosso / involucri di plastica
vado in centro e mi rifletto / in lenti divergenti blu
someway walking nelle piazze / watchin’ cielo elettrico
sotterraneo e silenzioso / corre un cavo verso sud
something splitting in fase neutro / fast connection – subito
l’elio è sazio e sta inglobando atomi di idrogeno
god bless me / tungsteno e aria
painting mondo sopra tela / zooming in togliattigrad
reaching bunker sotterraneo / stepping nell’oscurità
pulling filo interruttore noting luce unusual
satellites as lampadine / bruciano in the universe

7 commenti:

Alex McNab ha detto...

I Baustelle erano molto bravi, quasi geniali, all'esordio. Ci hanno messo un attimo a montarsi la testa.
Voci di corridoio molto attendibili mi dicono anche che sono insopportabili, montatissimi.

Yeeshaval ha detto...

Amo gli scisma. Armstrong è per me il loro lavoro più significativo. Poi adoro la voce di lei e mi dispiace che si siano sciolti a causa degli impegni non musicali della cantante.

Nonostante ciò grazie alla loro fine è nato Paolo Benvegnù, che degli Scisma era il chitarrista co-cantante. Se non lo conosci ti consiglio Piccoli Fragilissimi Film di Benvegnù. E' musicalmente noioso nei suoi lavori in studio, ma live spacca.

I testi inoltre sono pure poesie. Scusate il paragone, ma i testi di benvegnù sono più belli di quelli di De Andrè :) Mi piacciono entrambi ma benvegnù per bellezza dei testi mi ricorda Andrew Bird.

n3m ha detto...

Scisma, scisma, scisma.
Mai sentiti.
Ma "Tungsteno", il pezzo che linki, sì,
Caspita. Indimenticabile. Potente, suggestivo, ermetico.
E per il video ti devo ringraziare, non l'avevo mai visto.
I baustelle?
Sopravvalutati.

Micaela ha detto...

Stupenda questa canzone... direi una delle migliori band italiane degli anni '90 (non per limitarli ma perchè erano operativi in quegli anni). Comunque grande Benvegnù. Grande sperimentatore. Fa quel che vuole e lo fa bene. Così deve essere un artista.

DucaBarthleby ha detto...

Splendido.. E poi sono stati tra i primi ( assieme a Battaito credo ) con il testo in doppia lingua sia inglese che italiano.
Che peccato che non esistano più.
Conservo i loro album come piccole reliquie.

Planetary ha detto...

Me li ricordo eccome, i loro mp3 ora girano nel mio lettore :)

Grande indie-pop italiano degli anni 90, praticamente tutto estinto ormai (e ne vediamo, anzi sentiamo, le conseguenze oggi).

Anonimo ha detto...

Gli Scisma erano davvero un grande gruppo,superiori persino ai Baustelle.Paolo Benvegnù è bravissimo,un vero artista:l'unico suo difetto è la nuova formazione che ha,alcuni dei suoi nuovi musicisti non sono assolutamente all'altezza della sua vecchia band.Lui comunque rimane un grande artista e musicista.

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