mercoledì 20 luglio 2011

[Re-WORK] Blu-ray covers (6) -Total Recall

Di come i film pubblicati in blu-ray (nuovi ma anche titoli di catalogo con parecchi anni sulle spalle) abbiano spesso dei prezzi vergognosi, mi è già capitato di scrivere.
Fortunatamente, ogni tanto, girando per negozi capita che salti fuori qualche titolo offerto a prezzi ragionevoli, grazie a logiche di mercato oscure al sottoscritto, e uno di questi, acquistabile oggi a circa dodici euro, è Total Recall.
E riacquistare un film in alta definizione è sempre una bella occasione per rinfrescarne il ricordo, e magari scoprire che a distanza di anni fa un effetto diverso.
E io, erano almeno dieci anni che non rivedevo Total Recall.
Che ho riscoperto sfilacciato, parecchio caciarone, con effetti, make-up, scenografie e arredi non sempre di primissimo ordine... ma che prendeva le mosse da un racconto di Phil K. Dick (che, per chi fosse vissuto sulla Luna fino a oggi, è l'autore di Blade Runner, Ubik, Minority Report, A scanner darkly, insomma QUI c'è la sua pagina wikipedia, leggete e toglietevi il cappello), racconto che – una volta di più – proponeva il tema dell'identità perduta e manipolata.

E proprio in virtù della sua nobile origine, il film riesce a conservare una buona parte della potenza immaginifica che all'epoca tanto mi aveva affascinato.
Da noi uscito nel 1990 con l'intrigante titolo – una volta tanto – di Atto di forza, era a firma di Paul Verhoeven, un regista intelligente diventato famoso per un film mediocre come Basic Instinct, che trovava il suo picco in un accavallamento di gambe senza mutandine.... un cineasta estremamente valido ma, va detto, votato più per i film d’azione (Robocop, lo ripeterò fino allo sfinimento, è un gioiello ingiustamente sottovalutato) che non per l’introspezione psicologica.
Quindi, se in Blade Runner la scoperta da parte dei replicanti di una vita “ricordata ma non vissuta” veniva raccontata da Ridley Scott con un intimismo struggente, in Total Recall il registro adottato è quello dell'action movie. Che non è necessariamente un demerito... ma forse un limite.

Flirtare con una tuta spaziale addosso non è mai consigliabile. Se non ci credete, vi basterà guardare i primi cinque minuti del film.


A una macchina così, che permetteva di costruirsi ricordi a piacimento fin nei minimi dettagli, mi ci sarei collegato pure io. Vi lascio immaginare che sordido uso della mia fantasia ne avrei fatto.

Dimensione carattere
Unica accortezza, se decidete di servirvi della Rekall, inc.: assicuratevi di non esserci già stati. Riscrivere i vostri ricordi troppe volte porta ad effetti come quelli qua sopra.


Arnold con la pistola-giocattolo puntata sulla sua bellissima moglie cinematografica. Verhoeven poteva mettergli in mano anche una melanzana, nessuno l'avrebbe guardata.


Gli spunti interessanti di Total Recall, numerosi e suggestivi come in qualsiasi racconto di Dick, sono soffocati tra gli inseguimenti rocamboleschi, le sparatorie, gli effetti speciali (oggi datati, ma che all'epoca fruttarono l'Oscar), il faccione di Arnold e una Sharon Stone al culmine della sua bellezza (sudata e in tutina da fitness è una delle immagini più erotiche del cinema anni novanta).

Cliccate su questa foto per vederla in tutta la sua magnificenza dei suoi 1920 pixel di larghezza. Concentratevi, prendetevi tutto il tempo che volete. E ora ditemi se al confronto Belen Thomas non vi sembra una collegiale sciapetta.



Uno dei vezzi di Paul Verhoeven era confezionare dei finti spot pubblicitari da inserire nei suoi film. Questo è quello che dovrebbe convincere chi non può permettersi una vera vacanza a comprarne solo i ricordi. Oggi sarebbe da rivedere qua e là, ma il jingle della Rekall è ancora perfetto.

Insomma, io i soldi per questa riedizione in blu-ray di Total Recall, o Atto di forza che vogliate, li ho spesi volentieri (QUI trovate un'esaustiva recensione tecnica).
E, ah, un'ultima cosa.
Quella che vedete sotto è la locandina italiana del 1990, e a destra la copertina ristilizzata per l'edizione 2010 nel nuovo supporto ad alta definizione.

Che non è poi malaccio... ma, con un minimo di lavoro in più, magari può venire anche meglio.
Questa qui sotto è la mia versione personale. Certo, c'è sempre il faccione monolitico di Arnold a farla da padrone (si poteva altrimenti?), ma innestato in un panorama marziano, condito da stelle e pianeti, e servito con una nuova font che per un po' di tempo ho provato ad utilizzare praticamente dovunque, tanto è asciutta, minimale e tagliente.

9 commenti:

Patrizia Mandanici ha detto...

Ne ho rivisto una parte giusto ieri, lo davano in tv. La storia è molto dickiana e affascinante, immagino cosa potrebbe venire fuori in un remake del film con i mezzi tecnici di oggi - francamente il make up e le scenografie sono abbastanza deludenti, anche se si intuisce che si sono sforzati di fare il massimo con quel che avevano.

Angel-A ha detto...

Uahahshahah ma che faccia ha Swarzie in quella foto??
^_____^ Mi sembro io quando mi accorgo che la carta igienica in bagno è finita e quelle @€&# delle mie colleghe non l'hanno rimessa!!

Christian ha detto...

Grossa lacuna nella mia cineteca.
Hai davvero ragione, va recuperato (bluray o meno).
Fosse solo per Sharon, meravigliosa.

Christian ha detto...

Scusa, dimenticavo: gran bella copertina, la tua! ;)

Larsen ha detto...

bella la tua, pero' quella anni 90 era ancora fatta con tecniche tradizionali, e non si batte.
quando ancora esistevano gli illustratori (con pennelli ed aerografo) specializzati esclusivamente nelle locandine cinematografiche... magari oggi un po' datate come stile, ma imbattibili quanto a valore aggiunto.

Lorenzo ha detto...

Anche io l'ho visto ieri in TV e ogni volta lo rivedo con piacere! :D per quanto riguarda scenografie ed effetti, se all'epoca sono stati perfetti, lo sono anche riguardandolo adesso!

Molto tempo fa trovai un sito dov'erano raccolti tutti gli errori scenografici e non che si trovano nei film, e uno riguardava proprio Total recall!
Nella scena finale quando Swarzy e la tipa riccia si perdono con lo sguardo verso l'orizzonte marziano, in alto a destra si vedono gli anelli che tengono su il telone blu per il paesaggio marziano!cosa che nel DVD è stata coperta dalla barra nera :D

http://www.moviemistakes.com/film1315

LUIGI BICCO ha detto...

L'ho sempre considerato un film carino, per quegli anni. Oggi è un po' vecchio e in realtà sembra di vedere un film degli anni '80 nel futuro :)

Questione poster. Tra i due ufficiali, anche se non è tra i migliori in circolazione, voto quello illustrato per tutta la vita. Ma tra quello fotografico e il tuo remake, voto assolutamente il tuo remake.

CyberLuke ha detto...

@Patrizia: sapevi che il remake è già a buon punto, vero?
La parte di Arnold sarà di Colin Farrell, il film è scritto da Kurt Wimmer (Equilibrium, Salt e , Ultraviolet)Mark Bomback e James Vanderbilt... e vabbé.
Ma il peggio è che pare che il regista abbia abbandonato la trama marziana originale e abbia ambientato il tutto in stati come Euromerica e New Shanghai.

Patrizia Mandanici ha detto...

Oddio non lo sapevo...