mercoledì 7 luglio 2010

I sani, vecchi metodi.

Ma chi dà certi ordini poi riesce a guardarsi nello specchio senza sputarsi in faccia?
E chi esegue questi ordini, quando torna a casa la sera e dà un bacetto alla moglie e ai ragazzini, cosa gli racconta?
"Caro, com'è andata oggi?"
"Benissimo, gliele abbiamo date di santa ragione!"
"Bravo caro, hai fatto il tuo dovere!"
"Ma papà, ma non erano quelli del terremoto?"
"Zitto tu, queste cose non le capisci!"
Ecco, neanche io le capisco.

27 commenti:

Roberta la Dolce ha detto...

Se in questo paese si provasse qualcosa di simile alla vergogna, di queste notizie non leggeremmo neanche.
Questi poveracci avevano tutto il diritto di andare a manifestare sotto il Parlamento per denunciare che erano passati dai riflettori al silenzio e all'indifferenza.
Oggi, oltre al danno, hanno ricevuto anche le beffe (e che beffe).
Mi chiedo quando stasera torneranno a casa cosa racconteranno alle loro famiglie.

claudia ha detto...

ho guardato con aria distaccata quelle foto.... perche' ci si abitua a tutto, anche a vedere della gente comune picchiata dai poliziotti.
e mi piaceva molto quel del signore con panama bianco, lui dignitoso, gli altri vergognosi in assetto di guerra.
i diritti non esistono piu', e neanche ce ne siamo accorti.
pero' si parla molto di taricone.

The_Economist ha detto...

Un'altra bella lezione di democrazia.
Quando il dissenso nasce dalla disperazione, poi, siamo oltre la vergogna e sconfiniamo nell'infamia.
A quanto pare, si può sempre scendere più in basso.

BlackBox ha detto...

L'Aquila ha 70.000 abitanti.
Quanti di loro rivoteranno Silvio dopo oggi?
Un quarto?
Un decimo?
Nessuno?
Ma, dopotutto, 70.000 voti si possono anche perdere, quando i consensi si calcolano in milioni.

HGW ha detto...

blackbox, per molti non importa quante volte e quanto duramente vieni colpito.
avevo un cane che continuava a sedersi sulla poltrona di mio padre per quanto lui lo picchiasse con regolarita' ogni volta che lo faceva.
tanta gente e' cosi'.

Maura ha detto...

E' proprio il caso di dire: cornuti e mazziati.
Che pena.

Angelo ha detto...

Ma smettetela.
Cosa non si farebbe per parlar male del governo.
E' che questi facinorosi si sono gettati a testa bassa contro i manganelli, questa è la verità.

Davide ha detto...

Tra l'altro, il trattamento fiscale richiesto dagli aquilani non era niente di più che lo stesso che fu riservato ai cittadini colpiti dal terremoto delle Marche, dell'Umbria e del Molise.
Trovo inspiegabile (e, a prima vista, ingiustificabile) quello che è accaduto.
Chissà se qualcuno ne sarà chiamato a rispondere o se – come fa notare Claudia – ormai i diritti sono stati abrogati in silenzio, ed è tutto "normale".

Matteo ha detto...

Quello che mi spaventa è questa tendenza alla violenza, sempre e comunque. Fisica, psicologica, di sopraffazione. Un veleno che si insinua nella persone e nella società e che le permea, senza lasciare scampo ad alcuno. Un veleno anche anestetizzante, purtroppo.

Anonimo ha detto...

Non solo anestetizzante, è qualcosa che cerca di non unire costruttivamente le persone. Se le dividi, se le isoli, sembrano più vulnerabili.

E' qualcosa che non serve per "andare in avanti" e nemmeno serve per "andare meglio".

Sono un po' junghiana e ho una grande fiducia nel Tempo perchè c'è del buono nel passato, nel presente e nel futuro. Ma bisogna aver voglia di coglierlo e usarlo, semplicemente per affacciarsi al futuro stando con i piedi su qualcosa di solido e non sulle sabbie mobili.

maròòò, che discorso lungo alle 8,30 del mattino.

Syl

Gloutchov ha detto...

Mah... da quanto ho sentito stamattina in un editoriale radiofonico, alcuni manifestanti hanno tentato di cambiare il tragitto della manifestazione (violando gli accordi) per andare al palazzo del parlamento (come scritto nell'articolo) dove però (e questo non è scritto nell'articolo) era già in corso una manifestazione organizzata da una associazione per disabili.
I poliziotti hanno quindi agito correttamente e... quei manifestanti che volevano "fare quello che gli pare" erano nel torto.
Le manifestazioni dovrebbero rispettare gli accordi fatti al momento della loro organizzazione. Gestire una città non è roba da niente e immagino che Roma sia sempre preda di manifestanti etc etc.

Per quanto riguarda l'Aquila, capisco benissimo la disperazione di quelle persone ma, per certi versi, nel loro caso è andata molto meglio che per altri terremotati (es. Irpinia... dove hanno aspettato decenni prima di vedere qualcosa di tangibile). C'è ancora molto da fare ma bisogna essere obbiettivi e non farsi prendere sempre da sentimentalismi e quant'altro.

Il governo sicuramente non è uno di quelli più amati. Sorride troppo, pensa troppo ai fatti propri, e agisce sempre in ritardo cronico. Vedi anche il decreto che consente la rateazione delle tasse per le aziende della zona colpita dal terremoto... guardacaso approvata ieri sera, dopo i fattacci della manifestazione.
Un briciolo di attenzione in più non sarebbe sbagliata. Ma, come ho scritto prima, con l'Aquila lo stato si è mosso molto più velocemente rispetto alle esperienze passate.

Anonimo ha detto...

Gloutchov ha detto "C'è ancora molto da fare [..]"

Sì, al di là di tutte le parole di questo mondo.. vedendo le foto nell'articolo linkato da Cyber, c'è ancora molto da fare.
Immagino/Spero che i Progetti e le analisi di Geologi Architetti Ingegneri Geologi etcetcetc siano pronti.
ciaociao, Syl

Uapa ha detto...

Papà era un carabiniere, ora è in pensione.
Purtroppo molti spesso dimenticano che questi tizi in assetto di guerra, spesso eseguono solo degli ordini che vengono imposti, per quanto stupidi siano.
Ovviamente poi, c'è sempre il pazzo che solo perché indossa un'uniforme si crede Dio sceso in terra e ne abusa.
Quello che mi fa paura è che c'è chi questi ordini o queste azioni li autorizza.
Mifa paura il fatto che spesso, in situazioni "a rischio" si mandi spesso in servizio gente inesperta e alle prime armi, ome quando mandarono militari di leva a sedare i disordini al G8 di Genova.
E mi fa paura anche il fatto che oggi i nuovi ufficiali dell'esercito siano signorini appena laureati, che si mettono a capo dei propri uomini solo grazie ad un pezzo di carta,senza un minimo di esperienza sul campo.
E trovo assolutamente vergognoso che in un paese meraviglioso come questo, a cui non mancherebbe nulla, la gente sia costretta a scendere in piazza ogni santo giorno per far vedere a quei quattro mantenuti che ci governano che le cose non vanno affatto bene come dicono.
Lo so, sono logorroica -_-'

OniceDesign ha detto...

Oltre al danno e alle botte, la beffa.
Avete letto i commenti degli amici italiani sparsi per la Rete in merito alla vicenda? Ve ne riporto alcuni, simbolici, dalla pagina Facebook de Il Giornale (per dire, eh):

"Mi pento di aver dato quei pochi euro a questa gentaglia indegna di esistere. Non vogliono le case della corruzione? Le restituiscano e vadano sotto i ponti".
"Vergogna! Mai più mezza lira a questa gente!"
"Ingrati lamentosi, non è colpa del governo se c'è stato il terremoto. Che si diano da fare! Vogliono anche loro il giorno della memoria? Per quanto andranno avanti ancora?"
"Gli aquilani hanno sfruttato gli studenti prima del terremoto, e adesso vorrebbero sfruttare lo Stato: si cerchino un lavoro!"
"Abbiamo versato sudore, soldi e impegno immediatamente dopo il terremoto in tempo record, e loro ringraziano in questo modo".

E queste sono solo alcune.
Sono basito e amareggiato. Perchè ok ad avere un governo di merda, ma se almeno la gente è unita nel dissenso (seppure non rivoluzione, eh, anche solo dissenso) un po' di speranza resta. Ma quando leggo queste cose, beh, rimpiango di non aver accettato di andare all'estero, molti anni or sono.

Uapa ha detto...

@Gloutchov: sono d'accordo con te; se hanno cambiato percorso, hanno fatto bene a fermarli, anche se sono convinta che c'è sempre modo e modo... Comunque non ero lì, per cui non posso giudicare...
Invece ero a Monte Citorio, dove il migliaio di disabili ha gridato tutto il giorno ed ha persino montato una simpatica ghigliottina :-)

Hirilaelin ha detto...

Forse ho un rapporto risibile con l'autorità, ma sentire che certi ordini vengono dati mi sa troppo di scarica barile.

Un poliziotto o un carabiniere eseguono gli ordini quali essi siano? La loro coscienza viene eclissata da una divisa?
Sono convinta che un reparto in tenuta antisommossa possa impedire il passaggio di gente disarmata, anche senza manganellare.

Per quanto riguarda il resto, mi unisco alla schifo generale.

Simone ha detto...

Ma dei disabili ha parlato qualche giornale e qualcuno sa che cosa volevano? Io ho visto uno che non ha le gambe e che ogni mese deve andare a farsi visitare per dimostrare che le gambe non gli sono ricresciute. Però non mi pare gliene fotta a nessuno, forse perché è troppo più bello andare su FB e scrivere stronzate su regimi e lotte sociali alle quali non partecipereremo mai.

Simone

Simone ha detto...

Vabbe' il commento di sopra forse era troppo "incazzoso". Resta quello che volevo dire ma scusate per il tono un po' esagerato.

Simone

Maura ha detto...

Hai ragione Simone, anzi, sai che c'è, scommetto che c'è qualcosa o qualcuno più importante ancora del tizio senza gambe, e poi qualcosa ancora di più e via così.
Tanto vale non parlare e non indignarsi di nulla, giusto?

Taka ha detto...

io sinceramente in tutto questo mi son chiesto una cosa: ma per quale assurdo motivo uno stato va a chiedere di pagare le tasse arretrate a una popolazione che ha subito una catastrofe naturale del genere?!? o_O

si discute se devono restituirle in rate di 60 o 120 mesi... esticazzi! che differenza fa?
lo stato intelligente capirebbe che non può chiedere nulla a chi ha perso tutto e che è nel suo interesse rendergli la vita più facile in modo che si riprendano prima economicamente e possano tornare a contribuire al benessere dello stato stesso. >_>

augh!
(Cyb hai visto? riesco a scrivere pure qualcosa di serio ogni tanto! ^o^)

Hirilaelin ha detto...

Ha ragione Simone, dei disabili nessuno sapeva nulla. E a nessuno importa nulla, evidentemente.

Uapa ha detto...

@Hirilaelin: i poliziotti hanno una coscienza eccome, ma se un superiore ti dà un ordine non puoi far altro che eseguirlo, non è questione di fare scarica barile. Altrimenti non fai giuramento e non presti servizio militare, così fai prima. Ma sicuramente, purtroppo, anche lì ci sono i raccomandati e gli esaltati, che pensano di poter fare il bello e il cattivo tempo, solo perché hanno un'arma in mano.
Però non fare di tutta l'erba un fascio, perché ci sono tante brave persone che invece credono nel loro mestiere e si fanno ammazzare per due lire, perché credono nei propri principi.
@Taka: quando qualcuno chiese ad un parlamentare perché non si diminuisse lo stipendio, invece di stratassare la gente, lui rispose "Che c'entra, noi siamo pochi, che ne verrebbe?" ò_O

Alex McNab ha detto...

Ma parliamo piuttosto dei telegiornali cosiddetti "istituzionali" che hanno dato la notizia in 20 secondi, tra un vaticinio del polpo Paul e il vero scoop del momento: è estate e fa caldo!!!

Monachella79 ha detto...

che tristezza!

Hirilaelin ha detto...

Uapa, credimi, non sminuisco affatto il lavoro e il sacrificio costante di molti poliziotti e carabinieri.
Discuto in generale il concetto di "eseguire un ordine": non può essere sempre una giustificazione, altrimenti diventerebbe un alibi per ogni nefandezza.
Ma forse mi spiego male: il punto sta anche nel "come" eseguire un ordine.

Luca B ha detto...

Angelo, in una manifestazione come quella i manganelli non ci dovevano neanche stare.

Ammesso che ci fossero, tu comandante dei poliziotti manganellatori se vedi provocatori alzi gli scudi e mantieni la calma, non manganelli: non credo che l'incolumità fisica dei poliziotti fosse mai stata in pericolo.

chissà perché quando i tassinari hanno bloccato piazza venezia per davvero nessun celerino è stato mandato a manganellarli come dovuto.

CyberLuke ha detto...

MI sa che il commento di Angelo era sarcastico. ;)

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