giovedì 1 luglio 2010

Il cielo sopra Torino.

Erano i Subsonica che ne cantavano?
Ora non mi ricordo.
Ad ogni modo, sapete già della mia passione per Torino, le sue atmosfere, chiese statue e piazze dall'esoterica fama, gli scorci geometrici e improvvisi, i viali che anche di giorno sembrano di notte, una grande Madre che vigila e una gigantesca antenna catalizzatrice di chissà quali energie nascosta nella Mole.
O magari anche no.

Il punto è che questa città parla, mormora in continuazione a livello subliminale e – a sintonizzarsi sulla giusta frequenza – diventa una canzone in una lingua più vecchia del mondo, da ascoltare alla rovescia e da far cadere gli uccelli stecchiti giù dai fili della luce.
A meno che non siate tra coloro che credono che esista solo quello che si vede.

L'Hipstamatic dell'iPhone ha lo strano potere di rimuovere alcuni di questi diaframmi... e di mostrare, ripuliti dal suo algoritmo (e un algoritmo cos'è se non una moderna formula alchemica?) una Torino verde e sinistra come all'uomo non è dato vedere.

In questo contesto, ringrazio Angela per avermi fatto da momentanea guida (e forse scudo) in questa passeggiata in equilibrio tra i due mondi.

19 commenti:

Ettone ha detto...

bellissime foto e bellissima descrizione di Torino...

Sì, erano i Subsonica... ;)

Ariano Geta ha detto...

Belle foto, anche quelle di Milano.
Riguardo la tua descrizione di Torino, ho sentito da qualche parte che Torino, Lione e Praga sarebbero i tre vertici di un triangolo magico... però non ne so molto, a dire il vero.

Sirenetta84 ha detto...

Torino è una città toccata dalla magia. una città beneficata dalla magia. Torino ha due cuori contrariamente alle altre città che ne possiedono uno solo.
Torino ne ha due, entrambi magici: uno bianco ed uno nero.
Il cuore "bianco" batte nella zona attorno a Piazza Castello, anzi, esattamente nell'area compresa tra la Piazzetta Reale e i giardini Reali, accentrandosi in modo particolare attorno alla fontana dei Tritoni.

Il cuore nero di Torino batte in Piazza Statuto, e questo secondo una tradizione antica e ben conosciuta a livello iniziatico.
In epoca romana la città terminava alla Porta Segusina (l'attuale Porta Susa) e da qui partiva la Via delle Gallie.
I Romani consideravano molto infausta la posizione ad occidente per motivi strettamente esoterici.
Ad occidente il sole tramonta, qui termina la luce del giorno ed inizia la tenebra della notte. E' il confine tra il dominio del Bene e quello del Male.

Un luogo poco felice, ma comunque non eliminabile dalla geografia della città. E qui, all'occidente geografico facevano coincidere l'occidente della vita: la "vallis occidanum" da cui prese nome l'attuale Valdocco, era soprattutto un luogo di uccisione e di sepoltura.

Maura ha detto...

Avevo sentito parlare anch'io della Torino esoterica, anche se credo che dietro ci sia solo parecchia letteratura e poca sostanza... ciononostante, le foto e le parole che le accompagnano non possono non procurare un brivido...

Taka ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=jY_hftAh_vg
adoro questa canzone, mi porta certi ricordi... :)

belle le foto, romantica la descrizione ;)

Anonimo ha detto...

L'idea che Torino sia una città abitata da entità maligne e invisibili ma che con la Lomo vengono fuori, mi intriga e mi inquieta assieme... :)
Qualche aspirante scrittore che bazzica qui sopra dovrebbe tirarci fuori un bel racconto!

Sunbreake ha detto...

E' vero, Torino è indubbiamente "magica", e magari persone "predisposte" come te ne subiscono di più il fascino. ;)
Aggiungo il mio piccolo contributo personale: vicino al monumento del Frejus c'è un piccolo obelisco, con un piccolo astrolabio sulla sommità, che normalmente passa inosservato.
E' stato eretto su un punto 'geodetico' e sta ad indicare il passaggio del 45mo parallelo - secondo i calcoli di un certo Padre Beccaria prof. università di Torino -, punto che identifica il passaggio delle forze del male, che ha i vertici in Londra e San Francisco.
Un obelisco identico si trova al fondo di corso Francia, oramai Rivoli, esattamente in linea retta... sarà solo una coincidenza, ma proprio in piazza Statuto, da sotto l'aiuola centrale, ci sia l'accesso principale alla rete fognaria dell'intera città... la leggenda vuole che ci sia anche la porta dell'Inferno.

Xenia ha detto...

Belle foto, anzi bellissime!
Ma le fai con iPhone e le lavori con Photoshop?

CyberLuke ha detto...

Solo iPhone (Hipstamatic).
Zero Photoshop.

Uapa ha detto...

Che belle foto!
Sembrano scattate in un'altra dimensione, antica e magica :-)
Torino mi incuriosisce, mi piacerebbe visitarla un giorno :-)

Davide ha detto...

Hipstamatic da sola varrebbe l'acquisto dell'iPhone...

witchblue ha detto...

Foto splendide, complimenti.

myADVlife ha detto...

Si torino è magica! e direi che le foto le rendono onore! Prossima visita a torino puoi pensare ad un bel tour serale nei luoghi magici!

Grazie ancora della visita!

claudia ha detto...

sono troppo orgogliosa di vivere in una citta' cosi' bella e cosi'... magica! io l'ho sempre amata, ma ora e' ancora piu' bella, se possibile.
quanto a Sunbreake,ora capisco perhce' Londra e San Francisco esercitano su di me un fascino irresistibile...

Sognatore ha detto...

Può sembrare un caso, ma in realtà tutto quanto si respira di magico nella città di Torino è dovuto a simboli esoterici nascosti, tramandati nei secoli da architetti e scultori.
Uno degli esempi più sintomatici è rappresentato dalla Fontana Angelica di Piazza Solferino, dove - per i pochi iniziati - esiste tutta una tradizione legata alla massoneria.
Storicamente la fontana era stata richiesta al Comune dal Grand’Ufficiale Pietro Bajnotti a ricordo dei propri genitori, e avrebbe dovuto essere collocata di fronte al Duomo. In chiave esoterica la scelta di spostarla dove si trova oggi fu sbagliata, perché la fontana ha perso l’orientamento verso Est.
Guardando la fontana con attenzione si nota che fra le due figure maschili sono divise da un varco perfettamente rettangolare.Il varco in questione rappresenterebbe la soglia invalicabile per i profani oltre la quale si entra in una dimensione sconosciuta, per accedere al di là delle colonne d'Ercole. E' l'ingresso alla Caverna Luminosa in cui sono custoditi i misteri alchemici che regolano tutto il mondo... si dice. ;)
Ciao, bel blog, belle foto.

BlackBox ha detto...

St'hipstamatic ti sta prendendo di brutto, eh? ;D
Cmq funziona... funziona. Begli scorci, bei tagli, e poi Torino è un soggetto perfetto, magari non ha niente di così sinistro ed esoterico, ma basta crederci.

Silvia ha detto...

Nell’arco di più di cinque secoli si è creato lungo i confini di Torino un disegno affascinante: quattro residenze sabaude e la Basilica di Superga circoscrivono la città tracciando un stella a cinque punte. Il pentagramma: eterno simbolo ambivalente. Un caso?
Puoi vederla qui: http://www.silviadue.net/stella_to.jpg

La scoperta è dell'architetto austriaco Peter Müller.
Ciascuna dimora corrisponderebbe poi architettonicamente ai "5 elementi del cerchio costruttivo: Superga-terra, Moncalieri-metallo, Stupinigi-acqua, Rivoli-aria, Venaria-fuoco".

Dama Arwen ha detto...

Sì, Torino fa rima con Berlino :-D

Anche a me piace moltissimo quella città (ricordi? 3 anni fa ci facemmo un giro assieme là, e al Torino Comics ^_^)

:-*

Anonimo ha detto...

Se siete appassionati di simbologia e misteri, vi consiglio di non perdere questa piccola guida sui principali luoghi esoterici dell'affascinante Torino.

http://www.cavernacosmica.com/torino-e-i-suoi-misteri/

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