domenica 1 agosto 2010

Check-in.

Pensavate fossi uno di quegli sciattoni che solo all'ultimo momento inzeppa la valigia di tutto quello che si ricorda pregando di non aver dimenticato qualcosa di fondamentale (cosa che puntualmente accade) che sarà costretto a ricomprare – generalmente al doppio del suo normale valore – in vacanza?
Vi stupirò ancora una volta.
Con ben 24 ore di anticipo dal mio decollo, la valigia è ormai bella che pronta.
E, tanto per essere sicuri, farò un veloce check con voi.
1) Camicie. Essenziali dappertutto. Meno informali di una t-shirt, ma altrettanto comode. Nere, passepartout. Bianche, per atteggiarmi a vitellone nelle mondane serate londinesi. E una rossa, per scimmiottare Dylan Dog (e quando mi ricapita?).
2) T-shirt di Prada nere. Tre e tutte uguali. Insomma, se voi trovate qualcosa che vi piace e vi sta bene addosso, perché cercare altro?
3) T-shirt olografica di Astro Boy. Non mi degneranno comunque d'uno sguardo (per stupire un londinese ci vuole ben altro), ma almeno non riceverò le occhiatacce del tipo "cresci, cretino" che ho rimediato in Italia quando l'ho indossata.
4) Fototessera per la Travelcard del Tube di Londra. E mi evito la fila alle macchinette automatiche. Ma quanto sono furbo?
5) Giubbotto di pelle. Perché a Londra mi aspettano venti gradi se mi va bene.
6) The Dome, Stephen King. Probabilmente, l'oggetto più pesante che ho in valigia. E se si rivelerà una sòla, lo getto nel Tamigi e almeno riparto più leggero. Ma spero anche no.
7) Aidoru, William Gibson. Sì, lo so, avrei dovuto finirlo settimane fa. Ma il lavoro, gli impicci, i gatti. Le cavallette. Sapete com'è.
8) Iolavorointivù, Mario Garofalo. Ogni estate dò una chance a un italiano. Poi vi dico.
9) l'iPad. Diamo un senso a questi seicento euro. La scheda Tre funziona anche in Inghilterra, o così mi hanno detto. Non so se riuscirò a tenere aggiornato il blog, ma ci proverò. Di sicuro, continuerò a sbirciare i vostri. Ci ho già caricato 2001: Odissea nello Spazio, Equilibrium, Quadrophenia e Barb Wire. L'essenziale per sopravvivere.
In più, ho scaricato un'app fighissima che mi dice che strada fare e che autobus o metro prendere per andare in qualsiasi posto a Londra usando il geolocalizzatore dell'iPad.
Aw, adoro la tecnologia.
10) l'iPhone, che terrò acceso lo stretto indispensabile (facciamo un'ora al giorno?), con l'indispensabile adattatore a lamelle. Che poi, per come la vedo io, avere quelle ridicole prese diverse da chiunque altro è solo l'ennesimo segno della snobberia inglese verso noialtri continentali, costretti ad acquistare costosi adattatori che per 345 giorni all'anno prenderanno polvere in fondo un cassetto.
11) Occhiali da vista. Con l'iPad non servono, ma coi libri vecchia maniera sì, eccome. E avete poco da sogghignare. Vedremo come ve la caverete voi a 46 anni con un testo in corpo 8.
12) Occhiali da sole. Non mi importa di perdere degli occhiali da sole, purché li abbia sfruttati abbastanza a lungo. I vecchi Armani di plastica nera sono finiti in quell'irraggiungibile dimensione parallela zeppa di occhiali, mazzi di chiavi, ombrelli, portafogli, autoradio e oggetti assortiti che non rivedremo mai più. Questi RayBan sono nuovi e spero di averli ancora sul naso almeno fino al mio ritorno in Italia.
13) Jeans , per cui vale lo stesso criterio delle camicie. Un paio neri, ci vogliono. Eh sì. E poi i classici. Dylan Dog, ricordate?
14) Sneakers di Prada. Non è snobberia (ok, è snobberia): sono comode. Altro che Nike. E non hanno i lacci. In più, sono nere. Ho detto tutto.
15) Biancheria. C'è poco da sorridere. Ci fu un'estate in cui, convinto di aver preso tutto, chiusi la valigia e partii tutto allegro per le vacanze senza averci infilato dentro nemmeno un misero paio di mutande. E ovviamente me ne accorsi appena uscito dalla doccia.
Da quel giorno, le mutande sono la prima cosa che schiaffo dentro la borsa.
16) Ombrello pieghevole. Ricordate dove sto andando, vero?
17) Articoli da bagno. In questi casi, sono lieto di non essere una donna (oltre a non dovermi ricordare di mettere i reggiseni in valigia, naturalmente). Rasoio, schiuma, dopobarba, deodorante, Armani Code, dentifricio, spazzolino elettrico. Immagino che i barbuti si limitino ad uno spazzolino. Io, la barba, non l'ho mai sopportata.
18) Salviette umidificate. Confezione da 15 Ikea. Un oggetto così piccolo che fa così comodo. E che non mi sono mai ricordato di mettere in valigia... fino ad oggi.
19) Guida di Londra. In realtà, non ho un piano preciso, e non voglio averlo. Ma una guida può tornare utile.
Mi auguro che le guide turistiche siano tra le prime cose ad essere digitalizzate e finire sull'iPad. Uno non dovrebbe comprarsele, ma scaricarle a pochi euro, durerebbero solo la durata della vacanza, sarebbero sempre aggiornate e sfrutterebbero la geolocalizzazione. Io, il futuro delle guide turistiche, lo vedo così.
20) Passaporto. Che, in proporzione, è molto più caro di un iPad e serve a una cosa sola. Alle frontiere ancora non fanno lo scan del DNA, quindi per un po' bisogna ancora portarselo appresso.
E, ah sì, la foto fa schifo.
21) Carte di credito (due).Il plafond è piuttosto basso, ma meglio che niente. Dovessi mai trovare in un negozietto di Camden Town uno dei caschi dei Daft Punk in offerta speciale.
22) iPod Nano con clip radio. Ho appena finito una playlist speciale studiata per questa vacanza, e naturalmente gli artisti inglesi la fanno da padrone. I soliti Pet Shop Boys, ma anche parecchia roba degli Who (Brighton, arrivo), David Bowie, Beatles, Kate Bush (oooooh England, my Lionhearthhhhh). E la radio per sentire qualcosa di locale.
23) Un po' di soldi. Che – mi diceva sempre mia madre – senza di quelli non vai da nessuna parte.
24) Aspirina e cerotti. Sì, sono un ottimista. C'è da dire che in vacanza sono sempre stato piuttosto fortunato sotto questo aspetto (a parte il mal di denti a Praga).
25) Panasonic DMC-FZ5. Tecnologicamente obsoleta, ma il suo zoom ottico 12x e le sue ottiche Leica ancora fanno il loro sporco lavoro. Quattro schedine di memoria, facilissime da perdere.
26) Calendario di Audrey Hepburn. Non commetterei mai la cafonaggine di presentarmi da Alessandra a Cambridge a mani vuote.
Francesco, tu non hai voluto un cazzo. Peggio per te.

È tutto.
Chiudo.
Un abbraccio a tutti. Spassatevela.
E a tra troppo poco.

13 commenti:

Nicla ha detto...

Buon viaggio!
Punti in più e bravo per il regalo all'Ale ^___^
ps al punto 24 aggiungerei IMODIUM e non è per iettarla ma perché ci sono passata tante volte!

E poi al ritorno.....foto, foto, foto!

Maura ha detto...

Fai buon viaggio!
Preparare la valigia con anticipo è uno dei segreti di una buona vacanza. Certo, se poi la linea aerea te la smarrisce - come è successo a me - puoi fare la valigia migliore del mondo, ma resterai lo stesso senza mutande! ;)
Suggerimento: tieni nel bagaglio a mano un cambio di biancheria e qualcos'altro di indispensabile... Non si sa mai quando potrebbe servirti!
Buone vacanze!

Christian ha detto...

Una valigia ben strutturata! E che ha dato un paio di idee per la mia (ai cerotti e alle fototessera non avevo pensato)....
Io una cosa che scordo sempre sono i cavetti e i caricabaterie...
Buone vacanze, e tienici aggiornati!

Matteo ha detto...

Buon viaggio vecchio.
Salutami quei due albionici della cippa :)

Alessandra ha detto...

Sei più ordinato di me, mi fai quasi paura! Wow grazie che figata Francesco mi ha proibito di comprare altri quadri o stampe di Audrey ma così non può dire niente! :) Però Luca le foto non ti servono per la travelcard, ormai te le chiedono solo x l'annuale e l'oyster studenti. ;) Ci vediamo venerdì

Alex McNab ha detto...

Sei un grande, questo elegantissimo post lo dimostra.

Per quel che mi riguarda ho paura a portare in giro l'IPad, quindi mi limiterò al fratellino minore, il Touch.

Ricordo che a Londra c'è una rete wi-fi che copre il 90% della città. Se ti fai un abbonamento (con carta di credito) dovresti navigare ovunque spendendo una quindicina di sterline. Purtroppo non ricordo altri dettagli...
Buon viaggio!

Uapa ha detto...

Vai a Londraaa??? *.*
Per favore, portale un bacione da parte mia :')

Uapa ha detto...

5) e 16) Spero che incontrerai lo stesso bel tempo che ho incontrato io l'ultima volta :-)
7) A chi lasci i gatti? *.* E... Cavallette?
12) Sembra la descrizione della mia camera da pranzo -_-'
19) Lo so che a dirlo è un po' macabro, ma... Mai pensato di fare un giro per i cimiteri abbandonati?
21) A Camden ci avevo trovato un vestito da guerriera sailor, ma non l'ho comprato... Mi sto ancora mangiando le unghie per questo!
27) Goditi questa vacanzaaa! :-)

elgraeco ha detto...

"E una rossa, per scimmiottare Dylan Dog (e quando mi ricapita?)"

Sei il mio eroe. E salutami le londinesi (in distress, è ovvio!) ;)

Simone ha detto...

Buon viaggio!

Simone

Ariano Geta ha detto...

Buon soggiorno!

Larsen ha detto...

salutami i due emigrati ;)

Roberta la Dolce ha detto...

Fai buon viaggio! :-)))
Fossi ordinata come te quando faccio la valigia... E razionale, invece perdo giornate intere a decidere quali scarpe portare e a cosa posso rinunciare per ficcarne un paio in più in valigia...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...