mercoledì 25 agosto 2010

Uk chronicles, parte 4.

Camden TownVi avviso: Camden è un posto turistico, parecchio turistico, ma è talmente pieno di roba che non potete non investirci almeno un paio d'ore. Se vi interessa lo street look, l'indie pop e le indie labels (indie sta per indipendent, cioè alternativo), Camden è la vostra mecca.
Abbigliamento di tutte le tendenze immaginabili (pensatene uno: ecco, c'è), bancarelle a non finire, negozi di musica e di film, spuntinerie etniche, club e locali.
La sede di Mtv Europe è proprio qui.

La circoscrizione locale, o qualsiasi cosa usino da queste parti, ha pensato fosse una buona idea acquistare un incredibile numero di scooter in disuso, segarli a metà e trasformarli in altrettanti sgabelli per chiunque voglia consumare il suo cartoccio di cibo in comodità, o anche solo per riposarsi qualche minuto dalle fatiche dello shopping.
Perché penso che una proposta simile da noi sarebbe accolta – alla meglio – da sguardi di compatimento in qualsiasi riunione degli amministratori locali?
Portobello Road
Ecco un piccolo quiz.
A Portobello Road ci sono ottantamila persone. Sessantamila sono al telefonino che dicono: siamo a Portobello Road! Indovinate: di che nazionalità sono?
A Portobello Road sono finito in un milione di fotografie, reo di essermi fermato a cercare un pezzo dei Pet Shop Boys sull'iPod che mi pareva adatto alla circostanza.
All'inizio non capivo.
Poi ho notato che mi stavano fotografando tutti, e ho pensato: ah, è la mia tenuta da Dylan Dog. Allora tiro dentro la pancia e faccio la faccia da figo.
Dopo un po' capisco che non stavano fotografando me, ma il cartello con il nome della via un metro sopra la mia testa.

Caffè, cappuccino, pizza. E la carbonara di Francesco.
È il latte. O è l'acqua. O è come sono tarate le macchine, mi suggerisce Antonio, che lavora da Pret A Manger.
Fatto sta che né da loro o da Starbucks sono riuscito a bere un cappuccino passabile, nonostante tutta la buona volontà impiegata.
E non vi venga in mente, dopo una settimana di cibo inglese non esaltante, di cedere alla nostalgia ed ordinare una pizza in uno dei tanti locali che la offrono nel menù.
La margherita che hanno rifilato a me e ad Antonio era una sfoglia sottile come un foglio di carta, con pomodoro e mozzarella a crudo e ricoperta da cinque centimetri di rucola. La abbiamo mangiata per fame.A Cambridge, Francesco si offre di cucinare una carbonara, piatto dai delicati equilibri persino in Italia, dove non è troppo difficile averne una scadente.
Ma Francesco ha in casa gli spaghetti De Cecco, le uova, la pancetta a cubetti, e persino una busta di Parmigiano reggiano. Ed è romano de Roma, così legittimo la mia speranza di fare un pasto decente dopo giorni di sandwiches cellophanati di Mark & Spencer e cartocci unti di fish & chips.
Serve in tavola, e io mi ficco una forchettata in bocca, di quelle generose.
Mastico. Poso la forchetta.
— Francesco— gli faccio— ma ce le hai messe, le uova?
— Avoja— risponde.— Ce ne ho messe quattro!
Perplesso, riprovo a mangiare. Se ci sono uova, io non le sento. E gli spaghetti sono sottili come capelli. Il parmigiano si è sciolto e non si è rappreso insieme le uova.
— Uhmmm... non ti offendi se la lascio, vero?
— Figurati... mi dispiace, piuttosto. Il fatto è che neanche con gli spaghetti abbiamo tanta scelta... in Italia puoi sceglierti la misura, qui no.
— E le uova— aggiunge Alessandra, contrita— effettivamente non sanno di molto. In Italia, quando rompi un uovo il tuorlo è arancione carico... qui, è giallo. È chiaro che qualche differenza c'è.
Purtroppo è così.
In inghilterra, mangiate inglese. O cinese. O indiano. A Portobello Road ho mangiato un'eccellente english breakfast (bacon croccante, uova pomodoro, pane tostato e fagioli). Ma il cibo italiano, evitatelo.

London Eye

Uno dei suoi nomignoli è: la ruota della bicicletta di Dio.
Rievocate la ruota panoramica più grande dove siate mai stati... e moltiplicatela pure per dieci.
Il London eye è stato costruito per celebrare il nuovo millennio, pensavano poi di rimuoverlo a festeggianti conclusi, invece poi è rimasto lì, entrando a pieno diritto nello skyline londinese e addirittura in un film di Harry Potter.
Pensavo di farci un giro anch'io, ma devo aver beccato il giorno sbagliato, perché la fila alle biglietterie sembrava quella che si può trovare davanti un Apple store la mattina che iniziano la vendita di un nuovo modello di iPhone. Avevo il biglietto per vedere Inception all'IMAX alle nove, e così sarà per un'altra volta.
ps Ma non è geniale il logo??

22 commenti:

Uapa ha detto...

Volevo sedermici su quegli scooter!!! Poi ha iniziato a piovere e ci ho ripensato...
A Portobello Road non ci sono stata... Ma avessi trovato quella carrozzina, ci sarei rimasta attaccata... Quale canzone dei Pet Shop Boys hai scelto alla fine? ;-)
Le foto sono bellissime, quella del London Eye mi fa sentire una formicuzza... Vorrei salirci, ma ho paura che rimarrei spiaccicata sul suolo della cabina per tutto il tempo XD
A me piace la cucina inglese (va beh che il mio motto è "Quello che non strozza, ingrassa", così ingurgito di tutto)... In effetti però, la cucina Italiana viene assassinata barbaramente... Una volta ho mangiato una pizza di gomma, davvero solo per fame... Però all'aeroporto di Gatwick c'è un ristorante Italiano che fa un buon ragù ;-)

Larsen ha detto...

pensa che l'unica cosa che mi ricordo di mangiabile in uk era la pizza al pizzahut...

VOICEFACE ha detto...

Vabbè, cercare di mangiare italiano all'estero è una tentazione in cui cadiamo tutti, prima o poi... sappiamo già che non dobbiamo e non possiamo aspettarci niente di più che delle deludenti imitazioni, ma ci proviamo lo stesso! :D
Io cyber lo capisco, è successo anche a me in Francia, Germania, Spagna, Marocco, Egitto, persino in Cile ho voluto tentare la pizza (e sono stato punito!), i risultati sono stati alterni ma dopo un po' di schifezze (o prelibatezze) locali non ne puoi più!

ps manco sono io sono salito sul London Eye, ma per altri motivi (leggi: tremarella...)

claudia ha detto...

ma la coda era per salire, vero ? non per fare il biglietto...
beh, come ti ho gia' detto, anche a noi e' preso un colpo quando abbiamo visto quella coda, ma e' velocissima, perche' essendo che la ruota non si ferma MAI, praticamente scarica e carica in continuazione, e quindi i tempi sono ridottissimi.... e la visuale e' unica! che ti 6 xso!!!

Yeeshaval ha detto...

Io in Inghilterra ho fatto la dieta.
Non sono riuscita a mangiare né a digerire nessuna delle schifezze che quegli isolani un po' montati e parecchio snob chiamano cibo.
Camden Town è la Portaportese del nord, magari ti tirano meno pacchi, e Portobello Road è più chic, non ci ho comprato niente ma un giro ci va fatto, te ne dà atto.
Il London Eye hai fatto bene a lascialo dov'era, è esattamente quello che sembra: una giostra troppo cresciuta.

BlackBox ha detto...

Hai ragione, il logo del London Eye è geniale..
e quoto sulla storia del cibo italiano immangiabile.

ps neanch'io ci sono salita sulla mega-giostrona, pauraaaa||| ^o^

Roberta la Dolce ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Roberta la Dolce ha detto...

Gran belle foto come sempre. :-)
Direi che una nuova reflex digitale non ti serve poi così tanto, dopotutto!
(eri ancora con la vecchia macchina, vero?)

Christian ha detto...

Sì, belle foto, ma diciamolo: Londra è fotogenica! :P
Cmq l'idea delle panchine-scooter è geniale, una di quelle cose che da noi non vedremo mai... ma non avete notato che non c'è un solo sellino strappato o tagliato, e gli scooter non sono deturpati da scritte con l'uni-posca, incisi col temperino et etc? ;)

Francesco Sternativo ha detto...

@luca

La carbonara é fattibile in UK.... abbiamo solo avuto una gran sfiga quando sei venuto tu per due motivi:

1) quando abbiamo fatto la spesa online, abbiamo chiesto la pasta normale e visto che non c'era ce l'hanno rimpiazzata con quella piú piccola

2) quando ho buttato il condimento con le uova mi sono girato un secondo a parlare con te e quando ho riportato lo sguardo sulla pentola tutto il liquido si era rappreso facendo le uova "strapazzate". Inoltre, oltre a non sapere di molto, le uova in quel modo hanno reso ancora di meno :(


quindi diciamo che quella volta é stato un 20% colpa del supermercato, 30%gli ingredienti poco saporiti e 50% mia :D

Angel-A ha detto...

Francesco, non ti arrampicare sugli specchi!!! ^_____^
(parlo io che la carbonara non ho proprio idea di come si faccia... ma so fare benissimissimo il risotto ai funghi, senza bustine, eh!!!!)

x Larsen: forse ci siamo incontrati, il pizzaHut era uno dei miei luoghi di perdizione... la pizza è alta come un panettone ma è porcosissima!!!

Cyber, invidio molto la tua passeggiata a Portobello, ma non hai dato fondo alla tua carta di credito? Io ci comprai un sacco di bagattelle, e tornata in Italia mi accorsi che avevo speso più quel giorno che in qualsiasi altro della mia permanenza a Londra... ma hanno cose troppo particolari, uniche, sembra che i londinesi abbiano svuotato i loro bauli in soffitta e te li abbiano messi sotto gli occhi perché tu possa essere tentato da tutti quelle trine, oggettini, scatoline, statuine e parecchi altri -ini!!
Awwww invidiaaaa!!!!!

Taka ha detto...

Satchmo, ma dico io mi caschi sulla carbonara?!?!? °_°
ma il pepe era in abbondanza??
e poi meglio la pasta corta di quella lunga. :p

Chicca88 ha detto...

Bravo taka.
Rigorosamente corta, tipo rigatoni ma ancor meglio penne rigate (trattengono meglio il condimento).

Noemi2010 ha detto...

Purtroppo è vero, qui benissimo non si mangia, molto fritto, mille salse, non parliamo di quando provano a cimentarsi con la cucina italiana (ne ho viste di cotte e di crude: pasta cotta 40 min e condita col ketchup, penne all'arrabbiata con il pollo...), frutta e verdura non sono il massimo e sono care (molte vengono importate, il clima non è dei migliori).
Molto usate sono le patate, l'aglio e la cipolla (e qui si spiega l'odore che Cyber sente per le strade...).
La carne, cmq è davvero molto buona, qui in UK di allevamenti intensivi non sanno neppure l'esistenza (ho provato a spiegare cosa significa allevamento intensivo a una mia collega ed è rabbrividita), gli animali sono lasciati liberi a pascolare.
E' cmq la terra dei mix strampalati tipo: pinta di latte freddo da bere a cena, cappuccino con la pizza ecc (si sfondano di birra, ma prima e dopo!)

Uapa ha detto...

E' vero tutti i sellini puliti puliti e integri integri *.*
E... Mi sta tornando la fame a leggere della carbonara... Voto anche io per la pasta corta =^.^=

laFra ha detto...

can u be more picky about food? :p

(I'm teasing u)

Ferruccio gianola ha detto...

Me lo rileggo e me lo studio.
Non so ancora di preciso quando, ma in Inghilterra (Londra e Canterbury) ci devo andare a breve ed è meglio essere preparato. Cribbio, con quelle foto, mi hai fatto venire appetito alle tre del pomeriggio, e sì che alla una mi sono pappato un bel risotto alla milanese:-)

Fiore ha detto...

Che taglio!| Ma Notting Hill Gate è vicino a Portobello Road?
E Notting Hill Gate è la stazione della metropolitana?
E' vicina a portobello road oppure c'è un'altra fermata piu' vicina ?

CyberLuke ha detto...

@Uapa: non so se io e te mangeremo mai assieme.

@Roberta: sì, sempre la vecchia Panasonic.

@Francesco: verrà meglio la prossima. Ma le uova le porto io.

@Angela: cercavo una bouledeneige, di quelle con Londra dentro e la neve finta, ma non ne ho trovate.Non ho comprato niente, ma non significa che non avrei voluto. ;)

@Chicca88: invece con te mangerei volentieri.

@laFra: immagino che carbonare, là a Shangai. ;)

@Fiore: dalla fermata del Tube Notting Hill Gate(central line, linea rossa) prendi Pembridge road, a destra, e poi alla seconda strada giri a sinistra : Portobello road, appunto.
La fermata in fondo a portobello road è (Ladbroke Grove( (hammersmith&city line, linea rosa). Claro?

Ariano Geta ha detto...

MAI ordinare una pizza (o la pasta) in Inghilterra... sono geneticamente negati per la buona cucina...

Simone ha detto...

Ma sono l'unico che adora le pizze alte mezzo metro, gli starbucks, il pollo fritto e le schifezze in generale? Il fatto è che a vivere in Inghilterra ora come ora sarei morto, ma non mi dispiace quello che mangiano.

Sicuramente la cucina italiana all'estero è da evitare, e io non vado mai in un ristorante nostrano... anche se qualcosa sta cambiando e rispeto a 10 anni fa la pasta e tante cose nostre sembrano decenti anche in altri paesi. Dipende sempre da dove capiti, ovviamente.

E poi a Cyber piacciono gli aperitivi e i posti trendy tipo ponte Milvio... vero? ^^

Simone

Anonimo ha detto...

anni ed anni fa sentii il bisogno di comprare un biglietto di sola andata. quello più economico era per Londra, così andai là.

non si sa come trovai un lavoro presso un tizio che distribuiva pessimo vino, marsalato e che sapeva di tappo, a ristoranti italiani. non ho mai conosciuto gente più bastarda e provincialmente gretta dei ristoratori italiani a Londra. io e un collega gli scaricavamo quintali di casse di vino ad ora di pranzo, mai nessuno che avesse detto "ragazzi, volete un panino?".

per quanto riguarda il mangiare, non si era ancora gran ché etnicizzata (o almeno, io non me ne sono accorto: qualche anno dopo mi ritrovai a Berlino, tutta un'altra cosa).

per mangiare bisogna affidarsi alle specialità locali. il latte, ad esempio, l'ho trovato sempre ottimo ed economico.

da qualche anno comunque gli inglesi stanno diventando mooolto ma molto esigenti sul cibo. le trasmissioni televisive e le riviste in materia si sprecano e sono ottime.

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