lunedì 2 luglio 2012

[ADDETTI AI LAVORI] Ivano Nazeri


Dopo i contributi di Matteo e Monik, oggi sotto i riflettori c'è Ivano, a rappresentare la figura probabilmente più ricorrente nell'immaginario comune quando si pensa al lavoro del pubblicitario: Ivano è un creativo, al soldo di una delle maggiori agenzie pubblicitarie milanesi... Ivano è l'Uomo delle Idee.
Se avete voglia di mangiare uno yogurt piuttosto che un altro, se all'improvviso vi sentite inadeguati se non guidate una certa automobile, se vi rendete conto che la vostra vita sarebbe migliore se solo possedeste un certo telefonino o che rimorchiereste molto di più con certi jeans addosso, in altre parole se vi sentite infelici la colpa è sua e solo sua.
Ogni agenzia di comunicazione ne ha almeno uno, e meglio ancora, come nel suo caso, se riesce anche a tradurle in immagini col suo Mac.
Ivano è oggi qui per dirci (anche) che non è tutto oro quello che luccica.

Fai un lavoro che molti, negli anni ottanta ma ancora negli anni novanta, era considerato ambitissimo e molto cool: il pubblicitario in una grande agenzia di Milano. Allora, è davvero così cool?
Il luogo comune continua ad esserci ancora... ma non così forte come in passato.
Penso che, con l'avvento delle veline e della gossip-culture, sia visto molto più cool il mestiere del fotografo... o del regista. Ora come ora, non definirei cool il lavoro del pubblicitario.
Piuttosto lo definirei "differente"... è un lavoro di ufficio come altri mille, ma molto spesso divertente.

Quali sono le differenze maggiori tra l'idea di “pubblicitario” che ha la maggioranza della gente e la realtà?
Credo che fra la gente comune ci sia poca conoscenza del settore: il pubblicitario non è solo quello che “fa” gli spot per la tivù, gestisce budget miliardari e dice a George Clooney come dire la battuta, ma anche (e soprattutto) uno – tipo me – che si occupa di una miriade di attività molto meno "scenografiche". Nel termine “pubblicitario” ci stanno molte altre professioni... per lo più sconosciute al grande pubblico.

Lavorare a Milano è veramente come stare al centro del mondo? Cioè, è qui e non altrove che si produce della buona pubblicità o è solo l'ennesimo luogo comune?
Dipende. Molto spesso le agenzie hanno sedi sia a Milano che a Roma. E le persone che ci lavorano si scambiano di sede abbastanza frequentemente.
La differenza, quella grossa, si nota fra la cittadina, magari di provincia... o con (purtroppo) il sud Italia. Credo che a Milano ci siano agenzie capaci e in gamba come quelle in Europa o in America. E comunque la nomea di Milano fa ancora abbastanza figo...

Qual è lo stato della pubblicità, attualmente, in Italia? In letargo, alla finestra a guardare, o impegnata nella sperimentazione? E quali sono le ragioni, secondo te?
In Italia (finalmente) si sta unendo la creatività classica a quella più "moderna": se prima le agenzie di pubblicità vivevano esclusivamente con l'atl (above the line) classico ora si devono muovere su più campi, e anche le persone che ci lavorano devono avere competenze molto varie. Se prima il mezzo con più visibilità era lo spot o la pagina stampa ora vanno molto di più YouTube o Facebook... Sono cambiati i tempi e soprattutto le tecnologie, e l’Italia, anche se da buon ultima, si sta muovendo. Ma è alla rincorsa, naturalmente.

Una recente campagna pubblicitaria che ti è particolarmente piaciuta?
Ho trovato molto belle, fresche e giovani le campagne stampa della Feltrinelli realizzate da Tita. Vorrei averle fatte io. Sì, sì.

Qual è l'ultimo lavoro che ricordi che è venuto fuori esattamente come lo avevi concepito?
Ehm... come dire... nessuno? Fra cliente, capi, account e chissà chi altro direi che non ce ne sono stati... magari in passato, ma ultimamente manco mezzo.
Sui compensi dei pubblicitari si favoleggia a briglia sciolta. Puoi darci qualche dato di prima mano? Di che cifre stiamo parlando, esattamente?
Dipende tantissimo dai posti di lavoro, dal ruolo del dipendente, dal tipo di contratto.
Si va da una manciata di euro e una pacca sulla spalla per gli stagisti a qualche migliaia di euro per gli altri. In media, comunque, si sta sotto i 2000 euro.

Che mi dici degli orari? È massacrante come si dice o, tutto sommato, sei assimilabile ad un impiegato qualsiasi?
Va moltissimo a momenti, ma in linea di massima è abbastanza frequente fermarsi a lavorare dopo l'orario normale, e per motivi fra i più vari in assoluto: dalla corsa per la consegna, all'inconveniente tecnico, al sovraccarico di lavoro... e, ogni tanto, anche al cazzeggio selvaggio. ;)

È un lavoro più da donne o da uomini? O, perlomeno, hai mai ravvisato in un certo sesso un particolare talento che l'altro possedeva in quantità inferiori?
Credo che a livello qualitativo non ci siano molte differenze... invece c'è ancora un grandissimo maschilismo, eh. Ma tanto.
Personalmente, adoro le copywriter donne. Sono mille anni avanti ai maschi... ma è un'opinione mooolto personale.

Supponi di avere un assegno in bianco come budget per una campagna pubblicitaria sociale a tua scelta. Per cosa lo useresti? Come struttureresti la campagna? Con che media? che testimonial?
Mmm... bella domanda. Le campagne sociali che ho visto ultimamente erano di una tristezza infinita... Se potessi scegliere, credo che metterei in piedi una campagna di sensibilizzazione sulle malattie rare.
I media li userei tutti, senza eccezioni: partirei dai un concept che declinerei ovunque, dalla stampa alla tv al belowe the line, alla radio, al web per finire coi social network.
Testimonial? Nessuno. Non li amo molto, penso che una buona pubblicità possa e debba funzionare anche senza testimonial.
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Dimmi tre pro e tre contro del tuo lavoro.
i pro:
- divertente
- stimolante
- ti spinge ad acculturarti molto
i contro:
- imprevedibile
- frustrante
- ti porta via molto tempo libero.

Hai un episodio assurdo, divertente o paradossale da raccontarci che ti è capitato sul lavoro con un cliente, un fornitore o un collega?
Beh... quanto tempo mi dai?... ce ne sono finché ne vuoi.
Ad esempio la richiesta da parte di un account di mandargli un file eps via fax perchè al cliente non andava la mail.... brivido.

Hai un consiglio da dare a chi sta per entrare nel (poco) dorato mondo della pubblicità?
di iniziare presto presto e di essere assolutamente multi disciplinari. chi sa fare una cosa sola non serve più a nulla.

19 commenti:

NeverEndingStory ha detto...

Beh, in effetti il mestiere del pubblicitario una volta era mitizzatissimo, oggi è un po' regredito nella top ten dei mestieri ambiti, e persone come Ivano aiutano a rimetterlo nella giusta prospettiva.
Ma questi lavori sono suoi?

Monik ha detto...

Io ho la fortuna di conoscerlo, e lo ammiro un sacco.

Oltre ad essere veramente bravo nel suo lavoro, è di un umiltà e di una gentilezza incredibile.

Dama Arwen ha detto...

IVY amico mio...
sei davvero in gamba e l'intervista di Cyber è superazzeccata ;-)

Ma...
impara ad essere meno paccaro con le uscite tra amici!!! Mica possiamo uscire assieme solo perché ti incontro per caso in metropolitana ;-)

Uapa ha detto...

Ti ringrazio dal più profondo del cuore per aver usato "piuttosto che" nella maniera corretta, dato che ultimamente in tv dilaga la pessima abitudine di piazzarlo ovunque, facendogli perdere il suo reale significato :-)
Questi articoli-intervista mi piacciono un sacco, è bello vedere le cose da diversi punti di vista :-)

Matteo ha detto...

Quel che posso dire a proposito del lavoro del pubblicitario è che avrà anche perso molto appeal dagli anni 80 (tutti in quel periodo cominciarono a studiare "grafica pubblicitaria") ma rispetto ad altri lavori connessi nello stesso campo è sempre molto più appetito. E anche per questo so di moltissimi stagisti che lavorano se non per un pezzo di pane, addirittura gratis. Il che è devastante per tutta una serie di cose a cascata, che però ora non c'entrano niente.

Mi piace l'approccio di Ivano che cerca di guardare un po' più in là rispetto alla solita comunicazione, è solo così che si può migliorare. Ottimo poi il consiglio sulla multidisciplinarietà. Oggi effettivamente meno sei versatile, meno spazio hai... oltre al fatto che avere svariati interessi è sempre una cosa positiva anche di per sé.

Maura ha detto...

Ivano è il primo pubblicitario che sento parlare senza quel po' di spocchia che hanno molti che lavorano in questo settore (Cyber a volte lo è, ma credo possa permetterselo ;-) ), e questo già me lo rende simpatico.
Poi, sentir parlare qualcuno "dall'interno" è sempre interessante.
Grazie a tutti e due...

Francesco Sternativo ha detto...

"Ad esempio la richiesta da parte di un account di mandargli un file eps via fax perchè al cliente non andava la mail.... brivido."


HAHAHAHAHAHAHAHA questa le ha superate tutte!!!!

Anonimo ha detto...

Ivano, per quel che ho potuto conoscerlo, è sempre stato una persona specialissima.
Ho ancora incorniciati in casa in bella mostra le due opere che mi donastai. :) Grazie da me e Massimo!
:D Grazie Luca per aver pensato e postato questa intervista

Silvia B

p.s. debbo leggere quella di Matteo!!
e, spero che non ti dispiaccia, voglio "condividerle" su quel ksjhfsafkj ingovernabile che è il FBook :P

Maya ha detto...

Soprattutto sui compensi, mi hai tolto un paio di grosse curiosità che avevo su questa categoria, meno "dorata" di quanto ci hanno sempre fatto credere.
Grazie, e buon lavoro. ;-)

Yeeshaval ha detto...

Ho una domanda per Ivano.
Ho una mucca con delle cuffie che mi invita a fare un preventivo.
Perchè dovrei essere invogliata a fare un preventivo di una banca da una mucca travestita da ghepardo?
Come si svolge il tuo lavoro? Vi sedete al tavolo e pensate: ""Abbiamo da vendere un preventivo!!! ci serve una mucca..""
Nel bilancio aziendale è pevista una spesa per sigarette magiche?
Come convincete i vostri clienti che la mucca è l'animale che fa per loro?
Così, eh, per sapere...

BlackBox ha detto...

x Yeeshaval: credo di aver capito qual è la pubblicità a cui ti riferisci... ;)
Alloram, non l'ho fatta io, ma credo che la loro scelta creativa sia nata dallo slogan del loro conto corrente "Rende e Corre": quale animale ha queste caratteristiche? Nessuno, ma la mucca "produce" latte, quindi rende, mentre il ghepardo è l'animale che "corre" più veloce.
Facciamo una mucca che ha la pelliccia del ghepardo! ;-)

Chiaro che adesso, nelle varie pubblicità che vedi, lo slogan è scomparso quasi totalmente (se non parli di conto, poi), ma è rimasta la mascotte che caratterizza la banca.

Un po' come la zucca più famosa ancora. Hai presente?
Be', lo slogan era: "te lo vuoi mettere nella zucca!?"... ora non c'è più, ma l'ortaggio è rimasto.

Anonimo ha detto...

@ Black Box

...si ma hai visto l'iltima trovata ??

la faccia che spunta dal giornale ambientata in treno...?
HORROR PURO SENZA VOLERLO...!!

al confronto se vedo Shining mi sembra di prendere un calmante per dormire

beppe

Planetary ha detto...

Anvedi che barbone :D
Me lo condivido tutto su facebook!

Antonio ha detto...

Complimenti Ivo :)

Un rancore non averti mai incontrato! Ciao :)

Questa iniziativa delle interviste e' molto interessante, grande luca!!

mAs ha detto...

Anche questa molto bella, forse un po' stringatella, da dire ce ne sarebbe ...

Alessandra ha detto...

Evvai continuano le interviste! Che piacere per la mia pausa pranzo :) PS: Luca, mi piace molto la nuova testata!

Ettone ha detto...

Bellissima intervista... Complimenti a Cyber per l'intuito nel trattare questi argomenti... Spero non servano solo agli addetti...

Fighissima l'idea della Europe Assistance non l'avevo ancora vista in giro e devo dire che arriva dritta...

Ettone ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

oh rispondo ora un poco a tutti.
allora intanto grazie per i complimenti ma basta che m'imbarazzo ahahahahah
poi:
Yeeshaval: beh di solito si fa brainstorming. che in soldoni significa sparare cazzate finchè non si imbrocca qualcosa che può funzionare da un po' tutti i punti vista. purtroppo molto spesso capita che vengano scelte cose che "fanno ridere" piuttosto che funzionano. altre volte, in egual misura vengono scelte cose sensate e funzionali.

ETTO: la campagna europ assistance non è mia ma dell'agenzia. io non ho partecipato alla realizzazione così come gli altri lavori. Il buon cyber ha messo come esempi lavori del posto dove sto ma non miei perchè di mio non posso mettere nulla. specifico perchè non vorrei prendere meriti o demeriti di lavori non miei.

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